Rottamazione e radiazione auto: documenti, costi e regole nel 2026

Radiazione e rottamazione, due termini collegati alla demolizione auto. Capiamo perché e quali documenti sono necessari.

Per rottamare l’auto la consegni a un centro autorizzato, ricevi il certificato di rottamazione e il gestore cura la cancellazione dai registri. Il certificato prova la presa in carico; la ricevuta attesta la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall’Archivio Nazionale Veicoli (ANV). Conserva entrambi.

Nel 2026 cambia anche la gestione delle auto fuori uso con fermo fiscale: puoi avviarle alla demolizione con l’attestazione comunale di inutilizzabilità. La nuova possibilità riguarda la rottamazione; per esportare definitivamente il veicolo restano altre condizioni. Prima di organizzare il ritiro, identifica quindi la procedura corretta e verifica i vincoli iscritti al PRA.

Radiazione e rottamazione: quale procedura serve alla tua auto

La radiazione cancella il veicolo dai registri; la rottamazione lo destina alla demolizione. La radiazione per esportazione permette invece di trasferirlo definitivamente all’estero senza distruggerlo.

La destinazione dell’auto determina a chi rivolgerti e quale prova ottenere. Se acquisti un’altra vettura, puoi consegnare quella da demolire al concessionario che accetta il ritiro. Se non acquisti nulla, ti rivolgi direttamente al centro autorizzato. L’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 209/2003 disciplina entrambe le possibilità.

SituazioneProceduraVerifica prima di procedere
Demolisci l’auto senza sostituirlaConsegna a un centro autorizzatoRilascio del certificato e gestione della cancellazione
Demolisci l’auto acquistandone un’altraConsegna al concessionario che accetta il mezzoRitiro espressamente destinato alla demolizione
Il veicolo fuori uso ha un fermo fiscaleDemolizione con attestazione comunale di inutilizzabilitàRequisiti e rilascio dell’attestazione
Trasferisci definitivamente l’auto all’esteroRadiazione per esportazione prima del trasferimentoRevisione, vincoli e modalità del viaggio

Il confronto segue il d.lgs. n. 209/2003 e le procedure ACI vigenti nel 2026.

Come rottamare l’auto: documenti, certificato e cancellazione

Nella procedura ordinaria il gestore presenta la richiesta attraverso uno Sportello Telematico dell’Automobilista, o STA. Non devi presentarla personalmente al PRA. Prima del ritiro verifica l’autorizzazione dell’impresa e chiedi un preventivo scritto che separi trasporto e pratica amministrativa.

Comunica dove si trova l’auto, se può muoversi e se il recupero presenta difficoltà. Chiedi anche come riceverai i documenti finali. Un accordo scritto ti permette di collegare il servizio richiesto, il pagamento e le prove della dismissione.

I documenti da consegnare

Prepara le targhe e il Documento Unico di circolazione e proprietà. Per i veicoli con i documenti precedenti occorrono carta di circolazione e certificato di proprietà oppure foglio complementare. Se targhe o documenti risultano smarriti o rubati, fornisci la denuncia. Il gestore allega alla pratica una copia del certificato di rottamazione.

Segnala le mancanze prima di fissare il ritiro. Conserva copie degli atti consegnati e chiedi che il preventivo identifichi il mezzo con la targa: evita ambiguità tra il veicolo affidato all’impresa e quello indicato nella pratica.

Certificato di rottamazione e tempi della radiazione

Ricevi il certificato quando consegni il veicolo. L’articolo 5, commi 6 e 7, del d.lgs. n. 209/2003 impone il rilascio anche al concessionario. Il comma 12 libera il detentore dalle responsabilità civili, penali e amministrative connesse alla proprietà e alla corretta gestione dell’auto.

Leggi il documento prima di accettarlo. Controlla proprietario e consegnante, identificazione e firma dell’impresa, autorità che la autorizza, targa e telaio. Verifica date e orari di presa in carico e rilascio, oltre all’impegno alla cancellazione. Fai correggere subito gli errori.

L’articolo 5, comma 8, impone al gestore di curare la richiesta di cancellazione entro 30 giorni naturali e consecutivi dalla consegna e dall’emissione del certificato. Chiedi la ricevuta della radiazione per controllare l’esito; se non arriva, sollecita l’impresa e verifica la registrazione presso il PRA.

Quanto costa rottamare l’auto nel 2026

La pratica amministrativa di radiazione costa 55,70 euro, prima dei costi di riscossione: 13,50 euro di emolumenti ACI, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione e 32 euro di imposta di bollo. ACI pubblica gli stessi importi per demolizione ed esportazione. Il trasporto richiede una valutazione separata.

Voce del preventivoImporto o regolaCosa verificare
Emolumenti ACI13,50 €Identificazione della voce amministrativa
Diritti Motorizzazione10,20 €Costi di riscossione aggiunti
Imposta di bollo32,00 €Inclusione nel preventivo
Totale delle tre voci55,70 €Separazione dagli altri servizi
Trasporto del veicoloCosto documentato del servizioLuogo di recupero e prestazione concordata
Attestazione per auto con fermo fiscaleTariffa stabilita dal ComuneProcedura e importi dell’ente competente

Le tariffe della pratica sono quelle ACI; il Comune determina il costo dell’attestazione, secondo l’articolo 3 della legge n. 14/2026.

Per le auto disciplinate dall’articolo 5, commi 2 e 8, del d.lgs. n. 209/2003, il valore nullo o negativo del mezzo non giustifica un addebito per la consegna al centro. Restano i costi documentati di cancellazione e trasporto; il comma 8 esclude oneri di agenzia a carico del detentore per la cancellazione.

Il comma 5 esclude la gratuità prevista dalla norma se mancano componenti come motore, parti della carrozzeria, catalizzatore o centraline elettroniche presenti in origine, oppure se il mezzo contiene rifiuti aggiunti. Descrivi le condizioni dell’auto prima di accettare il prezzo e chiedi la motivazione degli addebiti.

Auto con fermo amministrativo: quando puoi rottamarla

Dal 20 febbraio 2026 puoi rottamare un veicolo fuori uso con fermo fiscale allegando l’attestazione comunale di inutilizzabilità. La legge n. 14/2026 introduce il comma 8-bis nell’articolo 5 del d.lgs. n. 209/2003. La novità riguarda il fermo per riscossione previsto dall’articolo 86 del DPR n. 602/1973.

Prima di consegnare l’auto, richiedi una visura PRA e rivolgiti al Comune per l’attestazione. ACI raccomanda di verificare con l’autorità competente la presenza dei requisiti anche quando una società propone di occuparsi della richiesta per tuo conto. L’attestazione deve accompagnare la domanda di cancellazione da PRA e ANV. [4]

La tariffa dell’attestazione cambia da Comune a Comune. L’articolo 3 della legge n. 14/2026 attribuisce agli enti la determinazione del costo del servizio. Per esempio, la procedura del Comune di Pianiga, aggiornata ad aprile 2026, richiede 50 euro e una marca da bollo da 16 euro sull’istanza. Questi importi valgono per quel servizio comunale.

La stessa procedura chiarisce che la rottamazione non estingue il debito. L’articolo 5, comma 8-bis, esclude agevolazioni, contributi e incentivi pubblici per acquistare un nuovo veicolo quando quello da rottamare ha un fermo fiscale. Il divieto riguarda il proprietario e chi acquisisce la disponibilità del mezzo attraverso di lui.

La deroga non vale per l’esportazione, neppure se il veicolo è fuori uso. Per quella procedura devi prima ottenere la cancellazione del fermo.

Radiazione per esportazione: requisiti e trasferimento all’estero

La radiazione per esportazione deve precedere il trasferimento definitivo dell’auto all’estero, secondo l’articolo 103, comma 1, del Codice della Strada. Puoi richiederla come intestatario o avente titolo, per esempio erede o proprietario non ancora registrato al PRA. Per presentarla direttamente allo sportello PRA devi prenotare online l’appuntamento.

Alla data della domanda serve una revisione valida. La norma ammette anche la visita e prova per l’idoneità alla circolazione prevista dall’articolo 75, effettuata nell’anno in cui ricorre l’obbligo di revisione. Non deve risultare pendente una revisione singola ai sensi dell’articolo 80, comma 7.

Quali atti presentare

Occorrono istanza unificata, documento d’identità valido, targhe e Documento Unico oppure carta di circolazione e certificato di proprietà. Se sei l’intestatario, il PRA redige l’istanza e la fa sottoscrivere digitalmente allo sportello. Per targhe o documenti smarriti o rubati serve la denuncia.

Se non risulti intestatario, allega il titolo di acquisto originale nelle forme previste dalla legge: ACI include, per esempio, l’atto di vendita e l’accettazione dell’eredità. Se non firmi davanti all’addetto, occorre anche la copia del documento d’identità del firmatario.

Pignoramento e sequestro richiedono un atto che provi l’assenso del creditore o dell’autorità competente. Per un’ipoteca iscritta e non scaduta serve l’assenso del creditore con firma autenticata dal notaio. Verifica i vincoli prima di concordare la partenza.

Come viaggia l’auto dopo la cancellazione

Il Documento Unico rilasciato dopo la radiazione non autorizza la circolazione. Per raggiungere il Paese estero guidando l’auto devi richiedere foglio di via e targhe provvisorie alla Motorizzazione o tramite uno studio di consulenza automobilistica.

Se il veicolo risulta già reimmatricolato all’estero, ACI ammette la richiesta successiva con copia della carta di circolazione estera, fatta salva l’eventuale sanzione dell’articolo 103, comma 5. Organizza quindi la pratica prima della partenza, senza fare affidamento sulla regolarizzazione successiva.

Bollo dopo la rottamazione: cessazione e rimborso non coincidono

Smettere di dover pagare il bollo e recuperare una tassa già versata sono due questioni diverse. Per la demolizione ACI rinvia alla disciplina tributaria regionale. Per l’esportazione indica la cessazione dal periodo tributario successivo alla registrazione della radiazione. Il rimborso va verificato nella Regione o Provincia autonoma competente.

Le differenze regionali cambiano il risultato economico. In Lombardia puoi chiedere il rimborso del periodo non fruito, calcolato in dodicesimi dal mese della demolizione fino alla scadenza. Non spetta se l’evento cade nell’ultimo mese di validità o se la somma è inferiore a 30 euro.

In Campania, la radiazione durante un anno d’imposta già coperto dal pagamento lascia dovuta la tassa per l’intero anno, senza frazionamento. Per non pagare il rinnovo devono ricorrere entrambe le condizioni dell’articolo 22 della legge regionale n. 1/2009: radiazione entro l’ultimo giorno utile per il pagamento e annotazione della cancellazione al PRA.

Regola regionaleConseguenza praticaCosa controllare
Lombardia: rimborso del periodo non fruitoPuoi chiedere il rimborso dei mesi riconosciutiMese della demolizione, scadenza e soglia di 30 €
Lombardia: demolizione nell’ultimo mese di validitàNessun rimborso per questo eventoData del certificato
Campania: radiazione nell’anno già pagatoIl bollo resta dovuto per l’intero annoNessun recupero proporzionale dei mesi residui
Campania: radiazione entro il termine di pagamento e cancellazione annotata al PRANon devi pagare il rinnovo alle condizioni regionaliPresenza di entrambe le condizioni

Il confronto riguarda le disposizioni pubblicate da Regione Lombardia e ACI per la Campania, aggiornate rispettivamente a maggio e agosto 2026.

Per la domanda lombarda il termine è il 31 dicembre del terzo anno successivo al pagamento. Puoi utilizzare l’Area Personale Tributi o gli altri canali regionali previsti. Conserva ricevuta del bollo, certificato di rottamazione e prova della radiazione insieme alla domanda presentata.

Assicurazione dopo la demolizione: rimborso o sostituzione dell’auto

Comunica la rottamazione alla compagnia e chiedi come chiudere o sostituire la polizza. L’allegato A, sezione II, articolo 8, del decreto ministeriale n. 54/2020 disciplina la cessazione del rischio per demolizione ed esportazione nel contratto base RC auto. Prevede la risoluzione con rimborso del premio residuo, al netto dell’imposta e del contributo al Servizio sanitario nazionale.

Se sostituisci il mezzo, il contratto base permette di trasferire la copertura su un altro veicolo della stessa classe prevista dall’articolo 47 del Codice della Strada, appartenente al medesimo soggetto assicurato o da lui utilizzato in leasing. La compagnia applica l’eventuale conguaglio. Qui la classe identifica il tipo di veicolo, non la classe di merito assicurativa.

La data di ricezione degli atti può determinare il rimborso. Nelle condizioni Allianz pubblicate nel 2026, per esempio, devi inviare il certificato di rottamazione; il calcolo ordinario parte dal giorno in cui la compagnia riceve i documenti. Chiedi conferma scritta della decorrenza e dell’importo riconosciuto dal tuo contratto.

Se l’auto viene distrutta da un evento assicurato, controlla anche le clausole delle garanzie aggiuntive. Lo stesso contratto Allianz distingue la cessazione per demolizione dalla perdita totale causata da incendio o altri eventi coperti e disciplina separatamente i rimborsi. Non estendere il calcolo RC a tutte le coperture presenti in polizza.

Prima di assicurare l’auto sostitutiva puoi confrontare i preventivi RC auto con gli stessi dati e le stesse garanzie, verificando franchigie e limiti alla guida. IVASS conferma che l’attestato di rischio permette di cambiare compagnia conservando storia assicurativa e classe di merito CU. I dati dei contratti italiani si acquisiscono attraverso la banca dati assicurativa.

FAQ su rottamazione e radiazione auto

I dubbi più frequenti riguardano la spesa complessiva, la prova della cancellazione e la gestione di bollo e assicurazione.

Quanto costa rottamare un’auto nel 2026?

La pratica amministrativa costa 55,70 euro, più i costi di riscossione. Trasporto ed eventuale attestazione comunale per un mezzo con fermo fiscale si aggiungono separatamente. Chiedi un preventivo che distingua le voci.

Posso rottamare un’auto con fermo amministrativo?

Sì, dal 20 febbraio 2026, se il veicolo è fuori uso e la domanda include l’attestazione comunale di inutilizzabilità. La deroga riguarda il fermo fiscale e la demolizione; non permette la radiazione per esportazione.

Il certificato di rottamazione prova che l’auto è già radiata?

No. Il certificato attesta la presa in carico e l’impegno alla cancellazione. La ricevuta della radiazione prova che l’auto non risulta più iscritta al PRA e all’ANV. Conserva entrambi.

Se rottamo l’auto recupero il bollo già pagato?

Dipende dalla Regione. La Lombardia riconosce il rimborso del periodo non fruito alle condizioni previste; in Campania, per la radiazione durante l’anno già pagato, la tassa resta dovuta integralmente.

L’assicurazione rimborsa i mesi dopo la rottamazione?

Il contratto base RC auto prevede il rimborso del premio residuo senza imposte e contributo sanitario, oppure la sostituzione del veicolo alle condizioni stabilite. Comunica la demolizione alla compagnia e invia gli atti richiesti per attivare la procedura.

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Risposte

  1. Buongiorno. Ho ricevuto un offerta di acquisto per la mia vettura e per quella di mia madre. Il futuro compratore vorrebbe acquistarle per portarle all’estero e demolirle per i ricambi. Mi sono informato presso l’ufficio Aci di zona e mi è stato detto che da circa due settimane in Italia non è più possibile fare la demolizione per esportazione, ma non avendolo visto troppo convinto ho deciso di contattare un'altra Aci dove naturalmente mi è stato confermato l’esatto contrario. Qualcuno di voi sarebbe così gentile da illuminarmi in merito?!
    Grazie

  2. Desideravo chiedere se è possibile procedere alla demolizione di un auto non risultando come intestatario al PRA ma essendo e divenuto proprietario con un atto di vendita.
    In pratica devo acquistare un auto per ricambi ma non intendevo sostenere le spese del passaggio .
    Grazie

  3. di solito con l'assicurazione scaduta oltre alla multa sequestrano anche il vehicolo.quindi già lì ti è andata bene.poi sei stato incauto a non provvedere al pagamento della assicurazione.in secondo luogo essendo fratelli decidete chi pagherà la multa....la multa la paga chi è intestatatario del vehicolo...è come per gli autisti...solo che i padroni dei camion si rivalgono sugli autisti....a te la scelta..fammi sapere

  4. Scusate sono partito x lavoro ad agosto.ho lasciato l auto a mio nome a mio fratello perche aveva necessita, quest'ultimo ha circolato senza rinnovare l assicurazione ora e stato fermato con una sanzione di alcune centinaia di euro li deve pagare ? Il verbale estati fatto a lui ma lauto e intestata a me ?

  5. Tempo fa il vigile stradale mi ha fermato a Parigi per controllarmi i documenti e visto che avevo superato più di sei mesi mi ha informato che non potevo circolare senza effettuare la conversione delle targhe in Francia. Mi sono scusato con lui e ho ricordato che non avevo la residenza ma ero solo domiciliato per motivi di lavoro temporaneo. Lui mi ha ribadito che comunque anche se non residente ma con più di 6 mesi domiciliato ne avevo il diritto, anzi il dovere di cambiarli al più presto possibile per evitare le sanzioni.
    Comunque lui è stato gentile a lasciarmi andare senza contravvenzione ma a condizione di fare urgentemente il dovuto.
    Dopodiché con i miei dati (carta identità, libretto, certificato proprietà, ecc.) ho fato subito domanda per l’immatricolazione.
    Una volta ottenute le nuove targhe e la nuova Carta Circolazione qualche tempo dopo, ma non subito per via del lavoro, ho fatto ritorno in Italia per fare richiesta di esportazione.
    Invece le targhe Italiane gli ho dimenticati nella cantina dove lavoro e abito anche. (ho una camera nello stesso edificio)
    Ma l’ufficio ACI a parte “Dichiarazione Definitiva Esportazione” me gli chiede lo stesso...
    Sono davvero indispensabili per la Esportazione?
    Non potrebbero servire quando ritorno in definitiva, forse ci sarà bisogno cambiare di nuovo una volta in ITALIA visto che il prezzo non è indifferente?

    Almeno ho fatto bene a non distruggerli quando li ho cambiati.

    grazie in anticipo

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