Negli ultimi anni le garanzie accessorie furto e cristalli hanno registrato aumenti significativi. I furti d’auto continuano a pesare sui costi assicurativi, mentre la tecnologia dei veicoli rende più complesse alcune riparazioni. A questi fattori si aggiungono le novità fiscali del 2026, che interessano soprattutto assistenza stradale e infortuni del conducente.
Il prezzo dipende dal valore del veicolo, dal rischio assicurato e dalle condizioni offerte dalla compagnia. Non esiste un premio nazionale valido per tutti. Per risparmiare conviene confrontare più offerte, aggiornare il valore assicurato dell’auto e verificare quanto rimarrebbe a tuo carico in caso di sinistro.
Prima di eliminare una copertura perché troppo costosa, chiediti quanto spenderesti se il danno si verificasse domani. Sostituire un parabrezza con sensori ADAS, per esempio, può richiedere interventi tecnici che rendono la riparazione più onerosa.
La differenza la fanno i dettagli del contratto. Una polizza economica con uno scoperto elevato potrebbe proteggerti meno di quanto immagini.
Garanzie accessorie auto: quali sono e perché aumentano i prezzi?
Le garanzie accessorie sono coperture facoltative che puoi aggiungere alla responsabilità civile obbligatoria per proteggere il veicolo da rischi che la RC Auto normalmente non copre.
Le principali sono:
- furto e incendio: interviene nei casi previsti dal contratto quando l’auto viene rubata oppure danneggiata da un incendio.
- Cristalli: copre la riparazione o sostituzione dei vetri assicurati, entro i limiti stabiliti.
- Eventi naturali: protegge da determinati danni atmosferici, come quelli provocati dalla grandine, se inclusi.
- Atti vandalici: riguarda i danneggiamenti intenzionali causati da terzi nei casi coperti.
- Assistenza stradale: offre soccorso e altri servizi secondo le condizioni sottoscritte.
- Infortuni del conducente: prevede prestazioni o indennizzi per gli infortuni del guidatore contemplati dalla polizza.
Ogni copertura ha un costo aggiuntivo che viene sommato al premio assicurativo.
Il prezzo viene determinato attraverso valutazioni del rischio effettuate dalla compagnia. Per la garanzia furto assume particolare rilievo la probabilità che il veicolo venga sottratto. Sui cristalli incidono anche il costo dei ricambi e la complessità degli interventi.
Cosa dicono i dati IVASS sui rincari?
Il Bollettino statistico IVASS pubblicato il 10 aprile 2026 offre un riferimento concreto per capire come sono cambiati i prezzi.
Il documento analizza il ramo Corpi di Veicoli Terrestri (CVT), che comprende le coperture facoltative contro i danni materiali ai veicoli.
Nel 2024 il premio medio CVT è passato da 184 a 203 euro, registrando un aumento di circa il 10,3% rispetto al 2023.
| Indicatore IVASS | 2023 | 2024 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Premio medio CVT | 184 € | 203 € | +10,3% |
| Spese medie di gestione per polizza | 58 € | 64,30 € | +10,9% |
| Premio puro medio | 146,50 € | 113,90 € | -22,3% |
| Margine tecnico atteso per polizza | -20,50 € | 24,90 € | +45,40 € |
Fonte: IVASS, Bollettino statistico n. 4/2026, Tavola 5. Valori riferiti al 2023 e 2024. Il premio medio CVT comprende l’insieme delle coperture del ramo e non rappresenta il costo di una singola garanzia nel 2026.
C’è un dato che merita attenzione: nel 2024 il premio medio è aumentato nonostante il miglioramento degli indicatori relativi ai sinistri. IVASS segnala infatti una riduzione del 6,6% del costo medio dei sinistri CVT, sceso a 1.865 euro.
Questo significa che l’aumento dei premi non può essere spiegato automaticamente con un incremento contemporaneo dei risarcimenti. Le tariffe riflettono anche le valutazioni sui rischi futuri e gli effetti economici degli anni precedenti.
Nel 2024 la raccolta premi CVT delle imprese vigilate IVASS ha raggiunto 4,5 miliardi di euro, crescendo del 14% rispetto al 2023. La presenza delle coperture accessorie è ormai diffusa: il 52,8% delle polizze RC Auto considerate comprendeva almeno una garanzia CVT.
Nel 2026 quanto è aumentata la RC Auto?
Secondo la rilevazione IVASS pubblicata il 24 settembre 2026, nel secondo trimestre 2026 il prezzo medio della sola RC Auto è stato di 421,50 euro, arrotondato a 422 euro.
L’aumento nominale rispetto allo stesso trimestre del 2025 è dell’1,6%. Considerando l’inflazione, il prezzo medio risulta invece diminuito dell’1,3% in termini reali. Questi valori riguardano esclusivamente la responsabilità civile.
Per conoscere l’importo effettivo della tua assicurazione devi aggiungere il costo delle garanzie facoltative che scegli di sottoscrivere.
Quanto costa la garanzia furto e incendio?
Il costo della garanzia furto e incendio varia soprattutto in relazione al valore commerciale dell’auto e al rischio di furto attribuito al veicolo nella zona in cui viene utilizzato.
Due automobilisti che possiedono lo stesso modello possono ricevere preventivi molto diversi.
Per comprendere ancora meglio le variazioni territoriali, è utile considerare l’indagine Altroconsumo pubblicata il 25 agosto 2026.
L’associazione ha simulato preventivi per due profili assicurativi in otto città italiane. A Napoli il costo medio della sola garanzia furto e incendio era compreso, per i due profili esaminati, tra 662 e 860 euro annui. A Trieste i valori erano di circa 100-124 euro.
Nella stessa indagine, la copertura furto e incendio per il profilo della citycar risultava aumentata del 12,4% nell’arco di due anni.
Il confronto riguardava veicoli comparabili e profili quasi identici, con una differenza del 5,3% nel valore a nuovo dell’auto. Quel 12,4% descrive quindi il campione analizzato, senza rappresentare un rincaro generalizzato del mercato nazionale.
Sono differenze che rendono poco affidabile qualsiasi preventivo basato soltanto sulla cilindrata o sul valore dell’automobile.
Perché assicurare un’auto contro il furto costa tanto?
Il rischio di furto continua a incidere sulle valutazioni delle imprese assicurative.
Secondo il Dossier sui furti di veicoli 2025 di LoJack, elaborato anche attraverso dati del Ministero dell’Interno, nel 2024 sono stati rubati in Italia 136.201 veicoli, il 3% in più rispetto al 2023.
I furti delle sole automobili sono aumentati del 6%.
Il 78% dei furti di veicoli si è concentrato in Campania, Lazio, Sicilia, Puglia e Lombardia. Per le compagnie, queste differenze territoriali contribuiscono a determinare la valutazione del rischio.
Il mercato illegale dei pezzi di ricambio rappresenta un altro elemento del fenomeno: alcuni veicoli vengono sottratti per essere smontati e rivenduti attraverso canali illeciti.
Se possiedi un modello particolarmente esposto ai furti, potresti quindi pagare un premio relativamente elevato anche quando il suo valore commerciale non è particolarmente alto.
Come si calcola il costo di furto e incendio?
Una modalità utilizzata nella tariffazione consiste nell’applicare un tasso per mille al valore assicurato del veicolo.
La formula di riferimento è:
Premio teorico = valore assicurato × tasso per mille / 1.000
Per capire il meccanismo, supponiamo di assicurare un veicolo dal valore di 20.000 euro con un tasso ipotetico di 12 per mille.
Il risultato sarebbe:
20.000 × 12 / 1.000 = 240 euro
Si tratta esclusivamente di un esempio di calcolo. Il tasso è illustrativo e non rappresenta una quotazione commerciale.
Il premio effettivo dipenderà dai criteri della compagnia, dalle caratteristiche del rischio e dalle condizioni applicate, comprese le imposte.
Furto totale e furto parziale: attenzione alle differenze
Prima di acquistare la garanzia, verifica quali situazioni vengono indennizzate.
La polizza furto e incendio può distinguere fra furto totale, furto parziale e danni provocati durante un tentativo di furto. Le condizioni di rimborso dipendono dall’evento e dalle clausole previste.
Per esempio, la sottrazione di uno specchietto o di un componente dell’auto potrebbe rientrare nel furto parziale, se previsto dalla polizza.
Gli oggetti personali lasciati nell’abitacolo seguono regole differenti e generalmente richiedono condizioni specifiche per essere assicurati.
Controlla anche le eventuali esclusioni legate alla custodia del veicolo e le procedure richieste dopo il furto. La compagnia può prevedere obblighi documentali e termini di comunicazione del sinistro.
Garanzia cristalli: perché costa di più riparare un parabrezza?
Un parabrezza moderno può incorporare funzioni legate alla sicurezza del veicolo.
Molte automobili recenti utilizzano telecamere installate nella zona superiore del vetro anteriore per alimentare i sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems).
Questi dispositivi possono intervenire, per esempio, nel mantenimento della corsia o nella frenata automatica di emergenza.
Dopo la sostituzione del parabrezza potrebbe essere necessaria una calibrazione delle telecamere, secondo le indicazioni del costruttore.
L’intervento richiede quindi competenze e attrezzature specifiche.
Quanto costa riparare un parabrezza nel 2026?
Per una semplice scheggiatura, la riparazione può essere molto meno onerosa della sostituzione completa.
Come riferimento concreto, Carglass indica un prezzo di 139 euro IVA inclusa per la riparazione di una scheggiatura del parabrezza in assenza di copertura assicurativa.
È il prezzo comunicato da quello specifico operatore, non una media nazionale.
La riparabilità dipende dalle caratteristiche del danno. Una scheggiatura troppo estesa o situata in una posizione critica può rendere necessaria la sostituzione del vetro. Il prezzo di quest’ultima varia in relazione al modello dell’automobile e alle caratteristiche tecniche del parabrezza.
Carglass indica circa 100 minuti per la sostituzione e la presa del collante, ai quali possono aggiungersi 30-45 minuti per la calibrazione ADAS, quando richiesta. La maggiore complessità tecnica può contribuire ad aumentare il costo degli interventi e influenzare la tariffazione assicurativa.
Non è però disponibile, nelle rilevazioni pubbliche esaminate, un prezzo medio nazionale 2026 della sola garanzia cristalli confrontabile con quello degli anni precedenti.
Per conoscere l’eventuale aumento applicato alla tua polizza devi confrontare le quotazioni della stessa copertura.
Quale massimale scegliere per la garanzia cristalli?
Il massimale indica il limite di indennizzo previsto dalla polizza.
Immagina che un intervento coperto di sostituzione e calibrazione costi 1.100 euro, mentre la tua assicurazione prevede un massimale di 700 euro.
Anche ipotizzando l’assenza di franchigie, la compagnia potrebbe riconoscere al massimo 700 euro, lasciandoti 400 euro da pagare.
Un massimale più elevato offrirebbe maggiore protezione, purché l’intervento sia compreso nella garanzia.
Prima di scegliere, verifica cosa copre la polizza cristalli e quali esclusioni potrebbero limitare l’indennizzo. Controlla in particolare:
- se la calibrazione ADAS è inclusa nell’indennizzo.
- Quali vetri sono effettivamente assicurati.
- Se il tetto panoramico rientra nella copertura.
- Quante riparazioni o sostituzioni sono consentite.
- Quali condizioni si applicano presso i centri convenzionati.
Fai attenzione soprattutto alle differenze tra riparazione e sostituzione. Alcune polizze prevedono condizioni economiche più favorevoli quando il cristallo può essere riparato.
Imposte sulle garanzie accessorie 2026: cosa cambia davvero?
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una modifica fiscale che può incidere sul prezzo finale di alcune coperture.
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199, all’articolo 1, commi da 59 a 64, ha modificato la tassazione delle assicurazioni relative agli infortuni del conducente e all’assistenza stradale.
Per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, entrambe le coperture sono assoggettate all’aliquota del 12,5%, anche quando i rispettivi premi vengono indicati separatamente nel contratto.
Aliquote fiscali: confronto tra 2025 e 2026
| Garanzia | Aliquota precedente | Aliquota dal 2026 |
|---|---|---|
| Infortuni del conducente, con premio separato | 2,5% | 12,5% |
| Assistenza stradale, con premio separato | 10% | 12,5% |
| Furto e incendio, rischi inerenti al veicolo | 12,5% | 12,5% |
| Cristalli, rischi inerenti al veicolo | 12,5% | 12,5% |
Fonte: Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 59-64; legge n. 1216/1961 e D.Lgs. n. 174/2024, come modificati. Le precedenti aliquote di assistenza e infortuni si riferiscono alle coperture con premio distintamente indicato.
La modifica fiscale interessa quindi soprattutto assistenza stradale e infortuni del conducente.
Se la tua garanzia furto è aumentata nel 2026, il rincaro non deriva da una nuova aliquota del 12,5% introdotta specificamente su quella copertura: l’imposta era già prevista nella stessa misura per i rischi inerenti al veicolo.
La compagnia deve assorbire parte della maggiore imposta
Il comma 63 della Legge di Bilancio 2026 contiene una disposizione favorevole agli assicurati.
Le imprese devono riconoscere ai contraenti, attraverso una riduzione dell’importo dovuto, una somma corrispondente ad almeno due terzi della maggiore imposta.
Vediamo l’effetto su un premio imponibile ipotetico di 100 euro, mantenuto invariato.
| Voce | Infortuni conducente | Assistenza stradale |
|---|---|---|
| Premio imponibile | 100 € | 100 € |
| Imposta precedente | 2,50 € | 10 € |
| Imposta 2026 | 12,50 € | 12,50 € |
| Maggiore imposta | 10 € | 2,50 € |
| Riduzione minima a carico della compagnia | 6,67 € circa | 1,67 € circa |
| Maggiore esborso per il cliente, a parità di premio imponibile | 3,33 € circa | 0,83 € circa |
Esempio costruito applicando le aliquote e la riduzione minima previste dalla legge. Non rappresenta un preventivo assicurativo.
Se il premio di rinnovo aumenta di 100 euro, dunque, non attribuire automaticamente il rincaro alla fiscalità. La compagnia potrebbe aver modificato anche il premio imponibile o le condizioni delle garanzie.
Per capire quanto incide ciascuna voce, chiedi il dettaglio del preventivo e confrontalo con il contratto precedente.
Franchigia, scoperto e massimale: quanto paghi dopo un sinistro?
Il premio annuale rappresenta soltanto il costo per acquistare una copertura. Quando si verifica un sinistro, entrano in gioco le condizioni di indennizzo.
Tre termini meritano particolare attenzione.
Franchigia: importo fisso che rimane a carico dell’assicurato secondo il contratto.
Scoperto: percentuale del danno che resta a carico dell’assicurato, talvolta accompagnata da un importo minimo.
Massimale: importo massimo che l’assicuratore può riconoscere, nei limiti e alle condizioni della polizza.
Esempio: quanto rimborsa l’assicurazione in caso di furto?
Supponiamo che il valore indennizzabile di un’automobile rubata sia di 12.000 euro.
Con uno scoperto del 10%, l’assicurato sostiene una quota del danno pari a 1.200 euro.
L’indennizzo sarebbe quindi di 10.800 euro, ipotizzando che non si applichino altre limitazioni. La differenza fra le condizioni assicurative può essere significativa.
| Condizione ipotetica | Quota a carico dell’assicurato | Indennizzo su 12.000 € |
|---|---|---|
| Franchigia fissa di 300 € | 300 € | 11.700 € |
| Scoperto del 5%, minimo 250 € | 600 € | 11.400 € |
| Scoperto del 10%, minimo 500 € | 1.200 € | 10.800 € |
| Scoperto del 15%, minimo 500 € | 1.800 € | 10.200 € |
Simulazione matematica a parità di valore indennizzabile, senza altre limitazioni contrattuali. Gli importi indicati non corrispondono a offerte commerciali.
La tabella dimostra quanto possa pesare uno scoperto elevato. Una polizza che costa meno durante l’anno potrebbe lasciare diverse centinaia di euro in più a tuo carico dopo un furto.
Valore a nuovo o valore commerciale: cosa cambia?
Un’altra distinzione riguarda la somma riconosciuta dalla compagnia quando l’auto viene rubata. Molte polizze prevedono un indennizzo commisurato al valore commerciale del veicolo al momento del sinistro.
Alcune formule offrono invece una protezione a valore a nuovo per un periodo limitato, oppure prevedono criteri di valutazione differenti. Se hai acquistato l’auto da poco, una clausola sul valore a nuovo può essere economicamente significativa.
Con il trascorrere degli anni, il valore commerciale tende a diminuire. Il premio assicurativo dovrebbe essere rivalutato tenendo conto delle modalità di indennizzo previste.
Non ridurre automaticamente la somma assicurata senza verificare gli effetti contrattuali: potresti perdere una condizione favorevole o creare una situazione di sottoassicurazione.
Come risparmiare sulle garanzie accessorie auto
Ridurre la spesa richiede una revisione delle coperture che stai pagando e delle alternative disponibili.
Alcuni interventi possono produrre un risparmio immediato. Altri richiedono una valutazione più attenta perché modificano il livello di protezione.
1. Confronta prima le tariffe RC Auto
La responsabilità civile è una componente rilevante del premio complessivo. Se riesci a ridurne il costo, puoi compensare almeno in parte l’aumento delle garanzie facoltative.
I dati IVASS sul secondo trimestre 2026 mostrano che le strategie commerciali delle compagnie sono molto diverse: quasi un terzo delle imprese considerate ha registrato una riduzione dei prezzi medi RC Auto su base annua, mentre altre hanno applicato aumenti.
Questo rende utile richiedere più preventivi anche quando il tuo profilo assicurativo è rimasto invariato.
Su 6sicuro.it puoi confrontare i preventivi RC auto e verificare le offerte disponibili in base alle caratteristiche del tuo veicolo.
Il servizio consente anche di considerare le garanzie accessorie disponibili nel percorso di personalizzazione della polizza. Confronta sempre il costo complessivo delle coperture che intendi acquistare.
2. Aggiorna il valore commerciale della macchina
Se hai sottoscritto la garanzia furto quando l’auto era nuova, controlla quale valore risulta assicurato al rinnovo.
Con il tempo il veicolo può aver perso una parte significativa del proprio valore.
Se l’indennizzo dipende dal valore commerciale al momento del furto, assicurare una somma superiore potrebbe non comportare un rimborso maggiore.
Chiedi alla compagnia quale criterio utilizza per determinare il valore assicurato e se può aggiornare il premio.
Per le auto particolarmente recenti, verifica invece le eventuali condizioni di valore garantito prima di accettare modifiche.
3. Valuta la convenienza di una franchigia più alta
Una franchigia elevata può ridurre il premio in alcune offerte. Il vantaggio dipende dalla differenza di prezzo e dalla tua capacità di sostenere eventuali danni.
Prendiamo due coperture cristalli ipotetiche: una costa 90 euro all’anno senza franchigia, l’altra 65 euro con franchigia di 200 euro. La seconda ti farebbe risparmiare 25 euro annui.
Se dovessi subire un danno coperto sul quale viene applicata integralmente la franchigia, potresti spendere 200 euro di tasca tua. Servirebbero otto annualità di risparmio da 25 euro per compensare quel singolo esborso, assumendo premi invariati e nessun altro sinistro.
Fai il calcolo prima di scegliere. Se preferisci una spesa annuale prevedibile e vuoi ridurre il rischio di pagamenti improvvisi, una franchigia contenuta potrebbe rispondere meglio alle tue esigenze.
4. Controlla le coperture già comprese in altri servizi
L’assistenza stradale potrebbe essere inclusa in un servizio del costruttore, in un contratto di noleggio o in altri programmi collegati al veicolo.
Pagare due coperture simili rischia di diventare una spesa inutile. Verifica quali prestazioni hai già a disposizione e confrontale con quelle dell’assicurazione. Presta attenzione alla distanza massima di traino e alla possibilità di ottenere assistenza lontano da casa.
Un servizio che copre esclusivamente il trasporto fino all’officina più vicina può essere molto diverso da una formula che offre ulteriori prestazioni durante il viaggio.
Se le coperture sono effettivamente sovrapposte, valuta se rinunciare a quella meno utile.
5. Verifica gli sconti collegati ai sistemi antifurto
Alcune compagnie possono riconoscere condizioni tariffarie favorevoli quando l’auto dispone di specifici sistemi di sicurezza. Un dispositivo satellitare o un sistema antifurto richiesto dall’assicuratore potrebbe influire sul premio.
La riduzione dipende dalla politica commerciale della singola impresa e dalle caratteristiche del dispositivo. Prima di acquistare un antifurto soltanto per risparmiare, chiedi quanto verrebbe effettivamente ridotto il premio. Considera anche eventuali costi di installazione e canoni di servizio.
Se l’assicurazione richiede il mantenimento attivo di un dispositivo, rispetta le condizioni previste: il mancato funzionamento potrebbe avere conseguenze sulla copertura nei casi stabiliti dal contratto.
6. Scegli con attenzione il centro di riparazione dei cristalli
Molte polizze prevedono condizioni specifiche per gli interventi effettuati presso centri convenzionati.
In alcuni casi la riparazione può avvenire senza franchigia, mentre la sostituzione o il ricorso a un centro esterno comportano importi differenti a carico del cliente.
Prima di prenotare l’intervento, comunica il danno all’assicuratore e verifica le modalità di gestione previste dalla tua polizza.
Se il veicolo dispone di telecamere ADAS, accertati che il riparatore possa effettuare la calibrazione richiesta.
Chiedi anche se il relativo costo rientra nel massimale della garanzia cristalli. Una verifica preventiva può evitarti spese che scoprirresti soltanto al momento del pagamento.
7. Elimina le coperture che non rispondono più alle tue esigenze
Una garanzia utile quando l’auto valeva 25.000 euro potrebbe meritare una rivalutazione quando il valore commerciale è sceso a poche migliaia di euro.
Considera un veicolo che oggi vale 3.000 euro e una copertura furto dal costo annuale di 300 euro.
Il premio corrisponde al 10% del valore commerciale dell’auto.
È un rapporto da esaminare attentamente, soprattutto se il contratto prevede uno scoperto significativo. Per decidere, valuta quale perdita economica potresti sostenere in caso di furto e quanto sarebbe difficile sostituire l’automobile.
La stessa riflessione vale per le garanzie eventi naturali e atti vandalici. Se il premio è cresciuto, richiedi il dettaglio delle condizioni e considera le tue effettive esigenze di protezione.
Quali garanzie accessorie convengono in base all’età dell’auto?
L’età del veicolo può aiutarti a individuare le coperture da esaminare con maggiore attenzione.
Non esiste una soglia oltre la quale la garanzia furto diventa automaticamente inutile. Il modello, il valore residuo e l’esposizione al rischio possono rendere conveniente mantenere una protezione anche su una macchina datata.
| Età indicativa dell’auto | Garanzie da valutare | Aspetto economico principale |
|---|---|---|
| 0-3 anni | Furto e incendio, cristalli, eventi naturali | Valore del veicolo elevato e possibili riparazioni costose |
| 4-6 anni | Furto e incendio, cristalli | Aggiornamento del valore assicurato e rapporto tra premio e indennizzo |
| 7-10 anni | Cristalli, assistenza stradale, eventuale furto | Costo della copertura rispetto al valore residuo |
| Oltre 10 anni | Assistenza stradale e garanzie selezionate | Sostenibilità dei premi e limiti di assicurabilità |
La tabella propone criteri orientativi, non regole valide per ogni automobilista. Le coperture disponibili dipendono dalle condizioni di assunzione delle compagnie.
Auto nuova: attenzione ai contratti di finanziamento
Se hai acquistato l’auto tramite finanziamento o leasing, leggi le condizioni dell’accordo prima di eliminare una garanzia.
Alcuni contratti possono richiedere il mantenimento di specifiche coperture assicurative.
Una modifica effettuata esclusivamente per ridurre il premio potrebbe risultare incompatibile con gli obblighi sottoscritti.
Controlla anche per quanto tempo la polizza riconosce eventualmente il valore a nuovo.
Auto usata: la garanzia cristalli può rimanere utile
Il parabrezza non diventa necessariamente economico da sostituire soltanto perché l’auto ha diversi anni.
Se il veicolo dispone di telecamere e sistemi ADAS, il costo tecnico dell’intervento può restare rilevante anche dopo una forte svalutazione commerciale.
Per questo la garanzia cristalli merita una valutazione separata rispetto a furto e incendio.
La convenienza dipenderà dal premio richiesto, dai limiti di rimborso e dal costo potenziale della riparazione.
Come confrontare correttamente un preventivo garanzie accessorie auto
Per individuare una polizza conveniente devi utilizzare gli stessi dati in ogni richiesta di preventivo.
Cambiare le informazioni sul conducente o le condizioni di utilizzo dell’auto può modificare sensibilmente il prezzo.
Una tariffa con guida esclusiva, per esempio, può avere condizioni differenti rispetto a una polizza che consente la guida libera.
Lo stesso vale per le formule che prevedono dispositivi telematici.
Quando confronti le garanzie accessorie, usa questa lista di controllo:
- premio: quanto costa ogni copertura, imposte comprese?
- Valore assicurato: quale importo viene preso a riferimento per il furto?
- Franchigia e scoperto: quanto pagheresti personalmente dopo un sinistro?
- Massimali: qual è il limite effettivo di indennizzo?
- Esclusioni: quali situazioni restano fuori dalla copertura?
- Riparazioni: sono previste condizioni particolari per i centri convenzionati?
- Durata e rinnovo: quando scade la garanzia e come vengono gestite le modifiche contrattuali?
Dopo aver raccolto queste informazioni, confronta le offerte considerando il prezzo complessivo.
Rinnovo più caro nel 2026: quando chiedere chiarimenti alla compagnia
Se il rinnovo presenta un aumento che non riesci a spiegarti, richiedi alla compagnia o all’intermediario il dettaglio delle singole voci.
Confronta il nuovo premio con quello dell’annualità precedente, verificando se sono cambiate le garanzie sottoscritte.
Un incremento può dipendere da modifiche tariffarie o da variazioni delle condizioni di copertura.
Non dare per scontato che tutte le compagnie abbiano adottato lo stesso aumento.
Se trovi una tariffa alternativa più favorevole, controlla il contenuto della nuova polizza prima di sottoscriverla.
Cosa fare se nasce una controversia assicurativa?
Quando ritieni che la compagnia abbia applicato condizioni non conformi al contratto oppure hai una contestazione sull’indennizzo, puoi presentare un reclamo scritto all’impresa o all’intermediario.
Dal 15 gennaio 2026 è operativo anche l’Arbitro Assicurativo, un organismo indipendente per la risoluzione alternativa delle controversie assicurative.
Il ricorso può essere presentato, nei casi ammessi, dopo aver inoltrato un reclamo e aver ricevuto una risposta insoddisfacente oppure nessuna risposta entro 45 giorni.
La procedura è online e il costo per il ricorrente è di 20 euro, rimborsati in caso di accoglimento.
L’Arbitro decide normalmente entro 180 giorni, con possibilità di proroga di ulteriori 90 giorni nei casi più complessi.
Questo strumento può aiutarti ad affrontare una controversia contrattuale. La semplice circostanza che una compagnia proponga un premio più alto, invece, non rende automaticamente illegittima la tariffa.
Come scegliere una polizza conveniente anche con i rincari
Il rinnovo dell’assicurazione è un’occasione per verificare se le coperture acquistate continuano a rispondere alle tue esigenze.
Se il premio è aumentato, esamina innanzitutto quali garanzie hanno subito le variazioni maggiori. Un rincaro della RC Auto richiede un confronto diverso rispetto all’aumento della sola garanzia furto.
Aggiorna il valore commerciale del veicolo quando le condizioni contrattuali lo consentono e valuta con attenzione gli scoperti. Per i cristalli, presta particolare attenzione ai massimali e agli eventuali interventi tecnici richiesti dai sistemi ADAS.
Il risparmio effettivo si misura confrontando il costo annuale con la protezione che ricevi. Una garanzia leggermente più costosa può evitare una spesa rilevante dopo un sinistro, mentre mantenere coperture ormai poco utili può far crescere inutilmente il premio.
FAQ sulle garanzie accessorie auto 2026
1. Perché l’assicurazione furto e incendio è aumentata nel 2026?
Il premio può aumentare a causa della revisione delle tariffe, del rischio di furto associato al veicolo o della zona geografica. L’indagine Altroconsumo dell’agosto 2026 ha rilevato un incremento del 12,4% della garanzia furto e incendio per uno specifico profilo di citycar nell’arco di due anni. Il dato non rappresenta un aumento obbligatorio o generalizzato per tutti gli assicurati.
2. Quanto costa la garanzia cristalli nel 2026?
Non esiste un prezzo unico della garanzia cristalli valido per tutti i veicoli. Il premio dipende dalla compagnia e dalle condizioni contrattuali, compresi massimale e franchigia. Prima di acquistare la copertura verifica se comprende la calibrazione ADAS, quando necessaria, e quali costi resterebbero a tuo carico dopo un intervento.
3. Le garanzie accessorie auto sono obbligatorie?
Le garanzie furto, incendio e cristalli sono generalmente facoltative. La responsabilità civile è invece obbligatoria nei casi previsti dalla normativa. Alcuni contratti di leasing o finanziamento possono richiedere coperture aggiuntive, perciò è opportuno controllare gli obblighi sottoscritti prima di modificarle o eliminarle.
4. Quali garanzie accessorie hanno subito un aumento delle imposte nel 2026?
Dal 1° gennaio 2026 l’aliquota sui premi delle garanzie infortuni del conducente e assistenza stradale è passata rispettivamente dal 2,5% e dal 10% al 12,5%, nei casi precedentemente assoggettati a tali aliquote. La Legge n. 199/2025 obbliga le compagnie a riconoscere ai contraenti una riduzione pari ad almeno due terzi della maggiore imposta.
5. Come risparmiare sulle garanzie accessorie auto senza perdere coperture utili?
Confronta più preventivi mantenendo equivalenti le condizioni assicurative. Verifica il valore commerciale dell’auto e controlla se stai pagando coperture duplicate. Prima di scegliere una polizza con franchigia più alta, calcola quanto potresti dover sostenere dopo un sinistro. Per furto e cristalli confronta soprattutto massimali, scoperti ed esclusioni.