Normative sui divieti auto Diesel e GPL

I blocchi delle auto diesel sono previsti dalle misure regionali e comunali per la qualità dell'aria, scopriamo insieme cosa cambia.

I divieti di circolazione per le auto diesel e GPL nel 2026 non sono uguali in tutta Italia. Le restrizioni dipendono dalla classe ambientale del veicolo, dall’alimentazione, dal Comune e dai livelli di inquinamento atmosferico. Le limitazioni più estese interessano Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, mentre nel Lazio sono previste disposizioni specifiche per la Fascia Verde di Roma.

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La principale novità del 2026 riguarda i diesel Euro 5. Il decreto-legge 28 settembre 2026, n. 167 ha spostato al 1° ottobre 2027 il termine previsto per l’introduzione delle limitazioni strutturali nelle quattro regioni del bacino padano. Il rinvio non cancella i blocchi già operativi a livello comunale né le restrizioni straordinarie attivate durante le emergenze smog.

Anche chi possiede un’auto GPL deve prestare attenzione. L’alimentazione a gas non garantisce automaticamente la libera circolazione: in diverse città i veicoli bifuel più datati rientrano nei divieti. Conoscere le regole aggiornate ti permette di evitare sanzioni e valutare se continuare a utilizzare la tua automobile oppure scegliere una soluzione diversa per gli spostamenti quotidiani.

Blocco auto diesel Euro 4 ed Euro 5: cosa cambia nel 2026

I blocchi delle auto diesel sono previsti dalle misure regionali e comunali per la qualità dell’aria. L’obiettivo è ridurre le emissioni che contribuiscono alle concentrazioni di particolato atmosferico (PM10) e ossidi di azoto (NOx), soprattutto nelle zone dove si verificano superamenti dei limiti di legge.

Le restrizioni non dipendono esclusivamente dall’età dell’automobile. Il riferimento principale è la classe Euro, che identifica lo standard sulle emissioni rispettato dal veicolo al momento dell’omologazione.

Nel 2026 i diesel Euro 4 sono già soggetti a divieti ordinari in numerose città. Per i diesel Euro 5 la situazione è differente: il rinvio nazionale consente di evitare l’introduzione dei nuovi blocchi strutturali previsti per ottobre 2026, ma non modifica le restrizioni comunali già vigenti.

Diesel Euro 5: il rinvio al 1° ottobre 2027

Il decreto-legge n. 167 del 28 settembre 2026, entrato in vigore il 29 settembre, modifica l’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 121/2023, convertito dalla legge n. 155/2023.

La nuova disposizione sostituisce la precedente decorrenza del 1° ottobre 2026 con quella del 1° ottobre 2027.

Il provvedimento riguarda Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e interessa le autovetture diesel Euro 5 e i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3.

Le limitazioni previste dalla normativa nazionale riguardano prioritariamente le aree urbane dei Comuni con più di 100.000 abitanti, dotati di un adeguato servizio di trasporto pubblico locale e situati in zone interessate dal superamento dei valori limite di PM10 o biossido di azoto.

La legislazione consente alle regioni di adottare misure alternative ai blocchi strutturali, purché permettano di raggiungere riduzioni delle emissioni coerenti con gli obblighi europei.

Alla data del 28 ottobre 2026, il decreto-legge n. 167/2026 è in vigore e il relativo disegno di legge di conversione, A.C. 3119, è ancora all’esame della Camera dei deputati.

Il rinvio al 2027 non autorizza tutti i diesel Euro 5 a circolare liberamente. Milano, ad esempio, mantiene le restrizioni già applicate nell’Area B. A Torino, Verona e nei Comuni interessati dell’Emilia-Romagna possono intervenire blocchi temporanei durante le allerte smog.

Divieti permanenti, stagionali ed emergenziali: le differenze

I provvedimenti per limitare il traffico si distinguono in tre categorie.

I divieti permanenti si applicano durante tutto l’anno, nei giorni e negli orari indicati dalle amministrazioni. Possono riguardare anche autovetture relativamente recenti, come accade per i diesel Euro 5 nell’Area B di Milano.

I blocchi stagionali operano soltanto in determinati mesi, generalmente durante l’autunno e l’inverno. Le regioni stabiliscono periodi differenti: in Piemonte la stagione antismog 2026-2027 va dal 15 settembre al 15 aprile, mentre in Emilia-Romagna le limitazioni ordinarie sono previste dal 1° ottobre al 31 marzo.

I blocchi emergenziali scattano quando vengono raggiunte le condizioni di inquinamento previste dalle disposizioni locali. Possono estendere i divieti a categorie normalmente autorizzate a circolare e comprendere sabati, domeniche e festività.

SituazioneConseguenza per l’automobilistaCosa controllare
Divieto permanenteNon puoi circolare nei giorni e negli orari stabilitiClasse Euro, alimentazione e zona interessata
Blocco stagionaleLa circolazione è vietata soltanto nel periodo previstoDate, giorni della settimana e fasce orarie
Allerta smogPossono fermarsi anche veicoli esclusi dai divieti ordinariBollettino regionale e ordinanza comunale
Domenica ecologicaPossono essere vietati ulteriori veicoli rispetto ai giorni ordinariData, orari, veicoli coinvolti e deroghe
Circolazione con derogaPuoi transitare soltanto rispettando le condizioni autorizzateRequisiti, eventuale registrazione e documenti richiesti

Attenzione ai diesel Euro 5: la possibilità di circolare durante una normale giornata feriale non garantisce che la stessa automobile possa essere utilizzata durante un’allerta ambientale.

Divieti auto diesel e GPL: le regole nelle regioni italiane

Le restrizioni più articolate interessano il bacino padano, dove Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna adottano misure coordinate contro l’inquinamento atmosferico.

Ogni amministrazione applica però regole territoriali specifiche. Non esiste quindi un calendario valido indistintamente per tutti i Comuni delle quattro regioni.

La tabella riassume le principali disposizioni della stagione 2026-2027, con riferimento alle misure regionali e agli esempi comunali verificati.

RegioneDiesel Euro 4Diesel Euro 5Auto GPL
PiemonteA Torino, stop dal 15 settembre 2026 al 15 aprile 2027, lun-ven 8:00-19:00A Torino, stop durante le allerte arancione e rossaA Torino, Euro 0-1 fermi tutto l’anno
LombardiaStop annuale nelle aree regionali interessate, lun-ven 7:30-19:30Nuovo blocco regionale rinviato; divieti già attivi nell’Area B di MilanoEuro 0-1 soggetti ai divieti regionali
VenetoA Verona, stop dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027, lun-ven 8:30-19:30A Verona, stop con allerta arancione e rossaA Verona, Euro 0-1 fermi al livello verde; anche Euro 2 durante le allerte
Emilia-RomagnaStop dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, lun-ven 8:30-18:30, nelle aree interessateStop durante emergenze e domeniche ecologiche nei Comuni previstiBenzina/GPL fino a Euro 2 soggetti ai blocchi ordinari
LazioA Roma, nessun nuovo blocco generalizzato nella Fascia Verde dal 1° novembre 2026Nessun nuovo blocco generalizzato nella Fascia VerdeA Roma, divieti per Euro 0-2, con specifiche deroghe

Fonte: disposizioni regionali e comunali di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Lazio, aggiornate per la stagione 2026-2027.

Piemonte: blocco diesel Euro 4 e limitazioni Euro 5 a Torino

In Piemonte la stagione antismog 2026-2027 è iniziata il 15 settembre e termina il 15 aprile 2027. Il sistema regionale prevede limitazioni ordinarie e restrizioni aggiuntive collegate ai livelli di PM10.

A Torino resta in vigore l’ordinanza n. 2537/2025, che disciplina anche la stagione 2026-2027.

Il divieto permanente, valido 24 ore su 24, tutti i giorni, riguarda:

  • veicoli a benzina fino a Euro 2;
  • veicoli diesel fino a Euro 2;
  • veicoli GPL e metano fino a Euro 1.

Dal 15 settembre 2026 al 15 aprile 2027 si aggiunge il blocco dei diesel Euro 3 ed Euro 4, dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 19:00.

Per i diesel Euro 5 sono previste restrizioni durante le allerte ambientali. In presenza del livello arancione o rosso, il divieto riguarda i diesel Euro 3, Euro 4 ed Euro 5, dalle 8:00 alle 19:00, tutti i giorni, compresi sabati e festivi.

Il sistema di allerta torinese utilizza due soglie:

  • Livello arancione: previsione del superamento di 50 microgrammi per metro cubo di PM10 per tre giorni consecutivi.
  • Livello rosso: previsione del superamento di 75 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi.

Le autorità aggiornano il bollettino tre volte alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

Le regole riportate riguardano Torino. Per gli altri Comuni piemontesi devi consultare le rispettive ordinanze e verificare l’eventuale applicazione delle misure antismog.

Fonte: Città di Torino – Misure antismog a tutela della salute.

Lombardia: diesel Euro 4 fermi tutto l’anno e regole di Area B

In Lombardia le restrizioni regionali permanenti riguardano i Comuni di Fascia 1 e Fascia 2, secondo le categorie di veicoli previste dalla normativa regionale.

I divieti ordinari si applicano dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, dalle 7:30 alle 19:30, durante tutto l’anno.

Le limitazioni comprendono:

  • veicoli benzina, GPL e metano Euro 0 ed Euro 1;
  • veicoli diesel fino a Euro 3;
  • veicoli diesel Euro 4 nei Comuni di Fascia 1 e nei Comuni di Fascia 2 con oltre 30.000 abitanti individuati dalla Regione.

Con la deliberazione n. 6846 del 28 settembre 2026, la Lombardia ha rinviato al 1° ottobre 2027 l’introduzione delle nuove limitazioni regionali per i diesel Euro 5.

Rimangono applicabili i blocchi previsti per le classi precedenti.

La Regione ha aggiornato anche il sistema delle misure temporanee con la deliberazione n. 5613 del 12 gennaio 2026.

Il primo livello di allerta viene attivato dopo almeno due giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di PM10, pari a 50 µg/m³; il secondo livello dopo almeno sette giorni. I divieti temporanei regionali per il traffico riguardano i veicoli di tutte le alimentazioni Euro 0 ed Euro 1 e i diesel Euro 2, Euro 3 ed Euro 4.

I diesel Euro 5 non rientrano nei nuovi blocchi regionali del 2026, ma possono essere soggetti a restrizioni comunali già operative.

Milano: i diesel Euro 5 restano vietati in Area B

A Milano il rinvio nazionale non modifica i divieti dell’Area B.

Per le autovetture diesel Euro 5, la restrizione è già operativa dal 1° ottobre 2023. Il divieto interessa l’accesso e la circolazione dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, esclusi i festivi.

Dal 1° ottobre 2026 il Comune ha introdotto nuove modalità di utilizzo delle giornate in deroga:

  • 5 giornate di libero accesso, assegnate automaticamente ai veicoli a partire dal secondo anno di divieto, senza obbligo di registrazione preventiva;
  • 20 giornate aggiuntive per residenti e imprese con sede operativa a Milano, utilizzabili dopo la registrazione del veicolo e l’attivazione della procedura prevista.

Le deroghe devono essere utilizzate rispettando le condizioni comunali. Se devi entrare in Area B con un diesel Euro 5, verifica la posizione del veicolo tramite il servizio ufficiale del Comune.

Fonte: Comune di Milano – Area B, calendario dei divieti, aggiornato al 15 ottobre 2026.

Veneto: stop ai diesel Euro 4 e blocchi temporanei per gli Euro 5

In Veneto le limitazioni stagionali della circolazione sono previste dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027.

La deliberazione regionale n. 1024 del 18 settembre 2026 ha disposto misure alternative al blocco strutturale dei diesel Euro 5. Tra queste figura l’estensione di un’ora della fascia di divieto ordinario, portata dalle 8:30 alle 19:30 nei Comuni interessati.

Per comprendere le conseguenze pratiche, è utile considerare le disposizioni di Verona, approvate con le ordinanze sindacali n. 56 e n. 59 del settembre 2026.

Durante il livello verde, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, dalle 8:30 alle 19:30, il divieto riguarda:

  • autoveicoli diesel fino a Euro 4;
  • autoveicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1;
  • autoveicoli GPL e metano Euro 0 ed Euro 1;
  • ciclomotori e motocicli Euro 0.

Quando scatta l’allerta arancione, il divieto si estende anche ai diesel Euro 5, ai veicoli benzina Euro 2 e ai GPL/metano Euro 2.

In questo caso la restrizione vale tutti i giorni, compresi sabati e festivi, dalle 8:30 alle 19:30.

L’allerta arancione viene attivata dopo quattro giorni consecutivi di superamento, misurato o previsto, del limite giornaliero di PM10. Il livello rosso scatta dopo dieci giorni consecutivi e mantiene il divieto per i diesel fino a Euro 5, con ulteriori disposizioni previste dall’ordinanza.

Le autorità comunicano gli aggiornamenti attraverso i bollettini ARPAV pubblicati ogni lunedì, mercoledì e venerdì.

Le restrizioni non comprendono necessariamente ogni strada del territorio comunale. A Verona sono esclusi determinati tratti autostradali, tangenziali e percorsi specificamente individuati.

Fonti: Regione Veneto – DGR n. 1024/2026; Comune di Verona – Ordinanze sindacali n. 56 e n. 59 del settembre 2026.

Emilia-Romagna: divieti diesel e GPL dal 1° ottobre 2026

L’Emilia-Romagna applica le misure previste dal Piano Aria Integrato Regionale 2030, noto come PAIR 2030.

Per la stagione 2026-2027, i blocchi ordinari sono attivi dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, nei centri abitati interessati delle zone di Pianura Ovest, Pianura Est e dell’agglomerato di Bologna.

La limitazione riguarda:

  • diesel fino a Euro 4, compreso;
  • benzina fino a Euro 2;
  • benzina/GPL e benzina/metano fino a Euro 2;
  • ciclomotori e motocicli fino a Euro 2.

I diesel Euro 5 non sono interessati dal blocco stagionale ordinario, ma restano soggetti alle restrizioni previste durante le emergenze smog e le domeniche ecologiche nei Comuni con più di 30.000 abitanti, nell’agglomerato di Bologna e nei Comuni che aderiscono volontariamente alle misure.

Durante le giornate emergenziali, il divieto per i veicoli interessati si applica dalle 8:00 alle 19:00. Nelle domeniche ecologiche la fascia ordinaria è dalle 8:30 alle 18:30.

Le misure emergenziali vengono comunicate attraverso il bollettino ARPAE, aggiornato il lunedì, il mercoledì e il venerdì.

Il rinvio dei blocchi strutturali dei diesel Euro 5 è stato accompagnato da interventi regionali alternativi per la riduzione delle emissioni, approvati nel settembre 2026.

Lazio: a Roma confermato lo stop ai diesel fino a Euro 3

Nel Lazio le limitazioni della circolazione seguono disposizioni regionali e comunali differenti da quelle del bacino padano.

Il 26 ottobre 2026 la Regione Lazio ha approvato una delibera che consente a Roma Capitale di mantenere, dal 1° novembre 2026, le restrizioni già applicate nella Fascia Verde, evitando l’introduzione del nuovo blocco generalizzato dei diesel Euro 4 ed Euro 5 precedentemente previsto.

Restano validi i divieti permanenti della Fascia Verde per le autovetture:

  • benzina, GPL e metano fino a Euro 2;
  • diesel, comprese le alimentazioni dual fuel e mixed fuel, fino a Euro 3.

Le limitazioni sono previste dal lunedì al sabato, 24 ore su 24, con esclusione delle festività infrasettimanali. Interessano anche i veicoli dei residenti, salvo le deroghe riconosciute.

Per le auto GPL e metano è prevista una specifica esclusione dal divieto: possono beneficiarne i veicoli monoalimentazione o bifuel la cui immatricolazione o il cui aggiornamento della carta di circolazione risulti antecedente al 1° novembre 2024, secondo quanto indicato da Roma Servizi per la Mobilità.

Per la stagione 2026-2027 sono programmate cinque domeniche ecologiche: 15 novembre e 6 dicembre 2026, 24 gennaio, 21 febbraio e 21 marzo 2027. Le categorie interessate e gli orari vengono definiti dalle singole ordinanze.

Le restrizioni durante le emergenze ambientali seguono disposizioni specifiche. Il livello arancione può comportare il blocco dei diesel Euro 4, anche se normalmente autorizzati a circolare nella Fascia Verde.

Divieti auto GPL: quali veicoli possono circolare nel 2026?

Le auto GPL possono essere soggette ai blocchi del traffico. L’alimentazione a gas, da sola, non determina l’esenzione dalle limitazioni: le amministrazioni considerano anche la classe ambientale e le caratteristiche indicate nella carta di circolazione.

Le regole variano sensibilmente tra le regioni.

In Piemonte, a Torino, i GPL Euro 0 ed Euro 1 sono soggetti a divieto permanente. In Lombardia le restrizioni regionali ordinarie interessano le stesse classi ambientali. In Emilia-Romagna il blocco stagionale comprende i veicoli benzina/GPL fino a Euro 2.

In Veneto, a Verona, durante il livello verde sono limitati i GPL Euro 0 ed Euro 1. Quando scatta l’allerta arancione o rossa, il divieto comprende anche gli Euro 2.

A Roma, nella Fascia Verde, il blocco ordinario riguarda i GPL fino a Euro 2, con le specifiche deroghe previste per i veicoli immatricolati o aggiornati prima del 1° novembre 2024.

Convertire un’auto a GPL permette di evitare i blocchi?

Installare un impianto GPL su un’automobile non modifica automaticamente la sua classificazione Euro.

Se possiedi una vettura benzina Euro 2 e la converti a GPL, il veicolo mantiene la classe ambientale attribuita dall’omologazione. La possibilità di circolare dipende quindi dalle deroghe riconosciute dal Comune o dalle disposizioni regionali applicabili alle alimentazioni bifuel.

Occorre distinguere anche i veicoli benzina/GPL dalle trasformazioni diesel/GPL.

ARPAE Emilia-Romagna chiarisce che i veicoli diesel convertiti a GPL o metano rimangono ad alimentazione mista, senza miglioramento della categoria Euro. Continuano quindi a essere sottoposti alle limitazioni previste per i diesel, secondo le disposizioni del PAIR 2030.

La conversione a GPL non costituisce una garanzia contro i divieti di circolazione. Prima di sostenere il costo dell’intervento, verifica quali agevolazioni siano effettivamente riconosciute nella tua città.

Come sapere se la tua auto diesel o GPL può circolare

Per verificare se la tua automobile rientra nei blocchi devi conoscere la classe Euro, l’alimentazione riportata nei documenti del veicolo e le disposizioni locali.

Non è sufficiente controllare l’anno di immatricolazione. Veicoli immatricolati in periodi vicini possono appartenere a categorie Euro differenti.

Verificare la classe Euro dalla targa

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a disposizione un servizio gratuito per verificare la classe ambientale del veicolo.

Puoi utilizzare il Portale dell’Automobilista, selezionando la tipologia di veicolo e inserendo la targa.

Puoi anche consultare la carta di circolazione. Nei documenti di nuovo formato il codice V.9 riporta il riferimento alla normativa europea sulle emissioni, utilizzabile per risalire alla classe Euro.

ACI offre un ulteriore servizio ufficiale di verifica della classificazione ambientale.

Per approfondire le modalità di controllo e capire come interpretare correttamente i dati del veicolo, trovi una guida dedicata alla verifica della classe ambientale dell’auto, con le indicazioni per consultare il libretto e i servizi online.

Una volta individuata la categoria Euro, devi confrontarla con le disposizioni del Comune di destinazione. Verifica anche gli eventuali blocchi emergenziali: un’automobile autorizzata durante le giornate ordinarie può rientrare nei divieti quando viene attivata un’allerta smog.

Il filtro antiparticolato esclude dai divieti diesel?

La presenza del filtro antiparticolato, identificato come FAP o DPF, non esclude automaticamente un diesel dalle restrizioni.

Il dispositivo contribuisce a trattenere parte delle particelle prodotte dal motore, ma le limitazioni ambientali considerano anche altre emissioni, tra cui gli ossidi di azoto.

ARPAE Emilia-Romagna specifica che i veicoli dotati di FAP sono soggetti ai divieti previsti per la rispettiva categoria Euro.

Anche in Lombardia le limitazioni per i diesel Euro 4 comprendono i veicoli dotati di filtro antiparticolato, indipendentemente dai valori di emissione del particolato indicati nelle disposizioni regionali.

Le condizioni di accesso devono quindi essere verificate attraverso le norme applicabili al singolo veicolo, senza considerare il FAP una deroga generale.

Deroghe ai blocchi: quando è possibile circolare

Le ordinanze antismog prevedono esclusioni per specifiche categorie di veicoli o necessità di spostamento.

Le condizioni non sono uniformi. Possono riguardare, ad esempio, il trasporto di persone con disabilità, i servizi di soccorso e determinate esigenze lavorative o sanitarie.

Un esempio concreto arriva da Verona. L’ordinanza per la stagione 2026-2027 prevede, durante il livello verde, una deroga per veicoli di potenza non superiore a 80 kW condotti dai proprietari con ISEE familiare inferiore a 16.631,71 euro, purché siano rispettate le condizioni indicate dal Comune e venga esibita l’attestazione richiesta.

La stessa ordinanza disciplina ulteriori casi, tra cui alcuni spostamenti lavorativi documentati e il trasporto di persone con disabilità.

Non puoi applicare automaticamente queste esclusioni in altre città. Ogni deroga dipende dalle disposizioni comunali e può richiedere certificazioni o autorizzazioni specifiche.

MoVe-In: come funziona la scatola nera per circolare con un’auto soggetta ai divieti

Il sistema MoVe-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti) permette ai proprietari di determinati veicoli soggetti a restrizioni di sostituire i divieti ordinari basati su giorni e orari con una percorrenza chilometrica limitata.

Il servizio utilizza una scatola nera installata sull’automobile, che registra i chilometri percorsi nelle aree soggette alle limitazioni.

In Lombardia il conteggio comprende i percorsi effettuati all’interno delle zone interessate, anche durante le fasce orarie normalmente escluse dai blocchi e sulle autostrade comprese nel perimetro regionale previsto.

Il limite annuale viene assegnato in base alla tipologia e alla classe ambientale del veicolo. Una volta raggiunta la soglia, non puoi continuare a utilizzare l’auto avvalendoti della deroga chilometrica.

MoVe-In non permette di ignorare le allerte smog. Durante l’attivazione delle misure temporanee emergenziali, i veicoli aderenti rimangono soggetti ai divieti previsti per la rispettiva categoria.

Anche in Emilia-Romagna il sistema non consente di circolare durante le giornate emergenziali e le domeniche ecologiche.

Il servizio opera secondo regole territoriali specifiche. L’adesione regionale non comporta automaticamente l’autorizzazione ad accedere a tutte le zone comunali soggette a restrizioni, comprese quelle che prevedono procedure dedicate.

Multe per i divieti diesel e GPL: quanto rischi nel 2026?

La violazione dei blocchi ambientali può comportare una sanzione amministrativa e, nei casi previsti dalla legge, anche la sospensione della patente.

L’articolo 7, comma 13-bis, del Codice della Strada disciplina la circolazione dei veicoli appartenenti a categorie emissive inferiori a quelle consentite, quando vengono violate le limitazioni adottate ai sensi del comma 1, lettera b), dello stesso articolo.

La sanzione prevista è da 168 a 678 euro.

Se la violazione viene ripetuta nell’arco di due anni, si applica anche la sanzione accessoria della sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Non tutti i divieti di accesso alle aree urbane sono disciplinati dalla stessa disposizione. Per le ordinarie zone a traffico limitato possono trovare applicazione altre norme sanzionatorie dell’articolo 7.

Come evitare una multa durante i blocchi del traffico

Per verificare se puoi utilizzare l’automobile devi considerare contemporaneamente la categoria Euro, il Comune di destinazione e l’eventuale presenza di un’allerta smog.

Un diesel Euro 5 può circolare regolarmente in una determinata area durante il livello verde ed essere soggetto a divieto durante un’allerta arancione.

Lo stesso vale per i GPL delle classi più datate: l’alimentazione a gas non è sufficiente per stabilire se il mezzo sia autorizzato.

Prima di partire controlla il bollettino ambientale regionale, l’ordinanza comunale e l’eventuale disponibilità di deroghe.

Quando conviene sostituire un’auto diesel o GPL soggetta ai blocchi?

La sostituzione di un’automobile soggetta alle restrizioni non è obbligatoria soltanto perché il veicolo appartiene a una classe Euro meno recente.

La convenienza dipende soprattutto dall’utilizzo quotidiano e dalla possibilità di effettuare gli spostamenti necessari senza violare i divieti.

Se possiedi un diesel Euro 4 e viaggi frequentemente in una città dove la circolazione è vietata durante gli orari lavorativi, le restrizioni possono incidere direttamente sulla tua mobilità. Se invece utilizzi l’automobile in aree non interessate dai blocchi, la necessità di sostituirla può essere diversa.

Anche per i diesel Euro 5 occorre distinguere la normativa regionale dai divieti comunali. Il rinvio al 2027 permette di posticipare l’introduzione di nuove restrizioni strutturali previste dalla normativa nazionale, ma non modifica quelle già operative.

Se decidi di vendere il veicolo, considera che la classe Euro e le restrizioni locali possono influire sulla domanda. Prima di accettare una proposta di acquisto o permuta, puoi approfondire come calcolare il valore commerciale di un’auto usata, considerando chilometraggio, stato del mezzo, quotazioni e caratteristiche tecniche.

Prima di decidere se mantenere o sostituire l’automobile, confronta anche i costi di gestione, tra cui consumi, manutenzione, bollo e assicurazione.

Se acquisti un’altra vettura, puoi confrontare i preventivi per l’assicurazione auto per verificare le offerte RCA disponibili e valutare questa spesa insieme agli altri costi annuali.

Il premio assicurativo non dipende dalla sola alimentazione del veicolo. Il preventivo permette di conoscere il costo effettivo proposto per l’automobile e il profilo assicurativo considerati.

La priorità resta verificare che il mezzo scelto possa circolare nelle zone in cui devi utilizzarlo abitualmente.

FAQ sui divieti diesel e GPL nel 2026

1. I diesel Euro 5 possono circolare nel 2026?

Sì, nelle aree dove non sono previsti divieti specifici. Il decreto-legge n. 167/2026 ha rinviato al 1° ottobre 2027 il termine nazionale per le limitazioni strutturali dei diesel Euro 5 nelle quattro regioni del bacino padano. Restano validi i blocchi comunali già operativi e le restrizioni temporanee durante le emergenze smog.

2. Da quando non possono più circolare i diesel Euro 4?

Non esiste una data nazionale unica. Nel 2026 i diesel Euro 4 sono già soggetti a restrizioni in diverse città italiane. In Lombardia i divieti regionali si applicano tutto l’anno nelle aree interessate; in Emilia-Romagna, invece, la stagione ordinaria va dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027.

3. Le auto GPL Euro 2 possono circolare nel 2026?

Dipende dal territorio. In Emilia-Romagna i veicoli benzina/GPL Euro 2 rientrano nelle limitazioni stagionali. A Verona sono interessati dai blocchi durante le allerte arancione e rossa. Nella Fascia Verde di Roma sono previsti divieti per i GPL fino a Euro 2, con specifiche deroghe.

4. Se installo il GPL su un diesel posso evitare i blocchi?

No, la trasformazione diesel/GPL non elimina automaticamente le restrizioni. La conversione non modifica la classe Euro e, secondo le disposizioni applicate in Emilia-Romagna, i veicoli diesel/GPL continuano a essere trattati come mezzi a prevalente alimentazione diesel ai fini dei blocchi.

5. Quanto costa la multa per chi circola durante un blocco antismog?

La violazione delle limitazioni ambientali disciplinata dall’articolo 7, comma 13-bis, del Codice della Strada comporta una sanzione da 168 a 678 euro. In caso di reiterazione della violazione nel biennio è prevista anche la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Per altre tipologie di divieto possono applicarsi sanzioni differenti.

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Risposte

  1. 15 navi cargo in un anno inquinano tanto quanto TUTTE le automobili che vi sono al MONDO.
    Tenendo conto delle migliaia di navi che vi sono in giro,si vede subito che il problema delle auto è solo di carattere economico.
    Business is business

  2. Se possibile ,cerchiamo di essere più specifici sul livello inquinamento !!
    Allora x il GPL.,Metano, come si può capire che livello di inquinamento ci sia da rispettare,quando sono ecologiche ..così la legge aveva stabilito Libera circolazione per le auto ecologiche !!??

  3. Ma come? I motori GPL e Metano dovrebbero essere i meno inquinanti in assoluto (dopo i veicoli elettrici)....ma ho letto bene??
    Hanno sempre avuto libera circolazione ovunque in caso di limitazione per inquinamento. Non capisco...

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