Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile?

Tutti sognano una assicurazione auto non obbligatoria ma, anche se fosse, conviene veramente? Ecco un'analisi dei pro e dei contro.

assicurazione auto obbligatoria

Assicurazione auto obbligatoria… Sempre?

Sul blog di 6sicuro, come è facilmente intuibile, arrivano molti commenti riguardanti le assicurazioni. Tanti di richiesta di aiuto, informazioni su un specifico argomento, tra i più gettonati la Legge Bersani o cosa fare in caso di tamponamento. Ci sono anche tante lamentele riguardanti il costo per assicurare la propria auto, tra questi ce n’è uno che voglio riportare come esempio:

L’assicurazione auto è una truffa legalizzata ai danni dei cittadini sempre più sotto pressione da parte del governo e di tutte le forme di schiavitù quali petrolio e suoi derivati, fonti energetiche e quant’altro. Vogliamo evitare le truffe assicurative (immensa bufala creata ad arte dai signori delle assicurazioni per far continuare a lievitare il prezzo dei premi assicurativi), vogliamo trovare il modo di decimare il costo delle polizze? Eliminiamo l’obbligo assicurativo, i costi sarebbero costretti a scendere fino a decimarsi, e dopo un anno al massimo due vi faccio vedere che tutti avranno una polizza acquistata a prezzi modici. E’ assurdo che l’Italiano non si ribelli ad una truffa così grande quale quella delle polizze assicurative, i costi in 20 anni sono cresciuti in maniera esponenziale, la gente non lavora più in questo balordo paese e la macchina oggi è diventato un bene di prima necessità il più delle volte“.

Non ho toccato una riga. L’ho letto e riportato.
Ora immaginiamo per un attimo lo scenario inseguito e sperato da questo lettore del blog.

Se l’assicurazione  auto smettesse di essere obbligatoria, cosa succederebbe?

Potrebbe accadere che tutti quelli che hanno una assicurazione auto cara smetterebbero di pagare creando quindi una sproporzione di entrate che, in un mercato libero e sano (supponendo che il nostro lo sia) non porterebbe a nessun calo delle tariffe assicurative. Perché dovrebbero calare i premi se ci sono meno assicurati?

Molto probabilmente l’effetto potrebbe essere addirittura il contrario: le auto assicurate circolerebbero in un mare di auto non assicurate, in caso di incidente, la gestione della pratica sarebbe alquanto complicata. Inoltre aumenterebbero le richieste di risarcimento al fondo delle vittime della strada che, come sai, è finanziato da tutti noi con una quota di circa il 2.5% del nostro premio assicurativo, percentuale che sarà inevitabilmente destinata a salire – e non di poco – in un simile scenario.

Immagina le situazioni che si verrebbero a creare se dovessi circolare senza assicurazione: se tamponi una Fiat Panda ok, ma se se tamponi una Lamborghini Diablo? Se malauguratamente investi un pedone o un ciclista? In questi casi le “vittime” si rifarebbero su di te, personalmente, ottenendo due tristi risultati: tu e la tua famiglia sarete economicamente rovinati per generazioni e le “vittime” non riusciranno a rientrare forse nemmeno delle spese sostenute.

Probabilmente le compagnie assicuratrici vorranno attirare a sé anche coloro che hanno deciso di non assicurarsi, creando quindi delle offerte allettanti. Ma per fare ciò dovranno eliminare tutti i rischi di impresa attuali, e quindi tra tutti cause civili e truffe. Immagino “pacchetti assicurativi” in cui l’assicurato è obbligato all’installazione della scatola nera ed accettare un tetto massimo di risarcimento e la rinuncia ad azioni legali in caso di contenzioso, uno degli aspetti che fa lievitare maggiormente i prezzi attuali.

Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile?Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile? http://bit.ly/1nvBzuG via @6sicuro

Conclusioni

Diciamo che non esistono i termini per fare si che le assicurazioni calino di prezzo semplicemente eliminando l’obbligatorietà delle stesse o almeno non è così certo, anzi probabilmente avremmo ulteriori disagi. L’unica cosa certa è che tutti richiediamo con forza la riduzione delle tariffe assicurative e tanto si può fare in merito: home insurance, scatola nera, contratto base, convenzione carrozzieri e tanto altro. Purtroppo però si va veramente a rilento.

Il comparatore di assicurazioni di 6sicuro rimane uno degli strumenti più validi per poter risparmiare sull’assicurazione auto e moto, infatti dagli ultimi dati dell’Osservatorio Prezzi RC Auto risulta ancora un divario enorme tra premio assicurativo più conveniente e quello più costoso a parità di condizioni assicurative. Per fare un esempio pratico, per la mia autovettura ho ricevuto due preventivi con una differenza di prezzo di 950 €! Ogni compagnia decide il premio, quindi le differenze possono essere davvero importanti.

Per scovare l’offerta più economica ci sono tre possibilità: fare il giro della città per le varie agenzie, navigare decine di siti oppure fare un preventivo su 6sicuro. A te la scelta.

Salvatore Russo

Responsabile Marketing di 6sicuro dal 2011, ideatore del blog e coordinatore generale dell’intera squadra di blogger e giornalisti che scrivono per 6sicuro. Mi occupo di Digital Marketing Stategy, Consulenza Aziendale e Formazione dal 1998. Ho partecipato alla progettazione, sviluppo e gestione di importanti portali e piattaforme di e-commerce italiani.

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69 Commenti

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    Vito novembre 19, 2013

    mi sta bene pagare l’assicurazione anche se obbligatoria, ma sarebbe da farla pagare sulla patente non sulle autovetture, dato che posso guidare un solo mezzo per volta, perchè pagare macchina, furgone, moto ecc.ecc.?
    non credete che sia (visti i tempi) un bel risparmio per tutti? facciamo un referendum dato che con i politici ( e le mazzette che ricevano dalle assicurazione) non si risolverà mai nulla.

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      maurizio bolzoni gennaio 30, 2016

      assicurazione sulla patente? Noi siamo in tre in famiglia con una macchina…….pagheremmo tre assicurazioni con una sola machina in circolazione! Dimmi se ti pare logico?

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    nino novembre 19, 2013

    Sono perfettamente d’accordo con la prima tesi ne è cosa lampante l’aumento dei costi dei beni soggetti ad un ristrutturazione casa legalizzata, mentre quelli non ammessi sono al palo.
    grazie nino

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    Vincenzo novembre 19, 2013

    Io direi che anche i ciclisti dovrebbero essere assicurati.Un giorno un signore in bicicletta mi è venuto addosso all’auto, in un senso unico, percorrendolo in senso contrario. Per fortuna nessuno si fatto male, ma se mi avesse causato dei danni, chi pagava?

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    Flavio novembre 19, 2013

    leggo con stupore ed interesse tanto il documento quanto le risposte.. poichè mancano di quel minimo di “gnosis” (conoscenza) indispensabile…

    in italia l’assicurazione RCA è una assicurazione obbligatoria…
    serve a tutelare gli altri in quanto potremmo essere insolventi con il nostro patrimonio, per i danni provocvcati…
    Cosa significa… significa che io possiedo uno o dieci mezze e questi mezzi, anche se non li guido io possono creare incidenti… esempio mi rubano l’auto mentre sono in vacanza e fanno un incidente mortale, ed io lo vengo a sapere quando i parent i mi chiamanio…
    l’assicurazione quindi tiene indenne il mio patrimonio (proprietario e quindi responsabile) poichè anche in mia assenza non ho dato “adeguato” controllo al mio mezzo…
    poi e solo poi che i danni sono pagati in casi particolari ci sarà l’azione di rivalsa da parte della compagnia su chi realmente ha creato il danno….

    come diminuire il costo della pèoliza ?
    – mettere delle franchigie fisse frontali a carico del contraente per cui diventi parte attiva nel non produrre danni

    – denunciare il 20% delle persone che hanno un mezzo non assicurato… poichp se uno di quei mezzi crea un incidente… paga il fondo fittime della strada.. quindi tutti….

    – creare una tabella di indennizzi standard… non è accettabile che una botta sul parafango costi 950.00 euro !!!!

    fno a che ci saranno i furbetti della carrozzeria… hai voglia di diminuire i costi assicurativi…..
    non è l’incidente GRANDE (picco) che da problemi.. sono la pletora di incidenti da 300/500 euro che gonfiati diventano 1000-2000

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      lorenzo arconzo marzo 02, 2016

      e se si pagasse a consumo o con la benzina??????o è troppo complicato?????

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    Marco novembre 19, 2013

    sono d’accordo con Vito. dateci la possibilità di assicurare i mezzi “aggiuntivi” (moto, moto d’epoca ecc) solo con un’aggiunta sul premio che già paghiamo, adesso bisogna fare altre polizze da zero.
    e poi perché non posso usufruire della mia classe di merito se voglio assicurare un mezzo diverso? se sono in prima classe con l’auto e compro una moto, riparto dalla 14! ma sono sempre io che guido.
    Questo è vessatorio, non si tiene conto di niente…
    per non parlare di chi guida auto aziendali: anche se non si fanno mai incidenti per 20 anni, nessuno te lo riconosce, e se ti compri l’auto riparti dalla classe 14 come un neopatentato.
    Quindi non raccontiamoci troppe storie, le assicurazioni su questo aspetto ci marciano e come!

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      Salvatore Russo novembre 19, 2013

      Ciao Marco,
      Per quanto riguarda il riconoscimento della classe di merito su veicoli diversi non mi sembra molto corretto: puoi essere bravissimo con l’auto ma un perfetto imbranato con la moto e viceversa.
      In merito invece alla possibilità di avere un’unica assicurazioni per mezzi della stessa tipologia, potrebbe essere un’idea (discussa in diversi nostri articoli), probabilmente costerà di più di una singola polizza ma certamente meno che averne una dedicata per ogni veicolo. Ho posto la questione a diverse compagnie assicurative, vediamo se qualcuno mi risponde.

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    Mauro novembre 19, 2013

    Salve a tutti, sono Mauro, consulente assicurativo e finanziario a cui i clienti riconoscono, pare, una buona dose di onestà. Concordo sulle numerose e differenti possibilità di agire sui premi assicurativi al fine di ridurne la “crescita esponenziale”. A tal proposito:

    a) il nostro Paese è da sempre indicato come “pecora nera europea” in termini di tariffe RCA auto; domanda: ci sono negli altri paese Europei regioni come la Campania e la Puglia, in cui il tasso di sinistrosità, già di per sè oggettivamente spropositato, è caratterizzato da una percentuale “disumana” di lesioni personali (in alcuni anni anche il 70%)?

    b)cultura assicurativa: in Germania la percentuale di copertura assicurativa relativa alla persona ed al patrimonio (casa in primis) supera il 50%. In italia, diciamo la verità, in molti, anzi, in troppi, continuano a pensare che i premi assicurativi siano soldi buttati e che le Compagnie assicurative non pagano mai, costano troppo, speculano e bla bla bla. Ma se fossimo, tutti, più preparati in merito, e più assicurati, non sarebbe più facile, ed automatico, raggiungere l’equilibrio tra domanda ed offerta?
    c) cultura assicuratori: anche qui, non ci prendiamo in giro… Almeno l’80% degli agenti assicurativi presenti sul mercato sono ancorati a prerogative, prassi e livelli di professionalità totalmente fuori dall’attuale contesto di mercato. Basta con i “non ti preoccupare ci penso io…”; studiamo e spieghiamo. Più consulenza, meno rozza vendita.

    Perdonate le lungaggini.
    Buona assicurazione a tutti.

    Mauro

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      Salvatore Russo novembre 19, 2013

      Ciao Mauro,
      ottimo intervento e concordo con tutti i tuoi tre punti.
      Hai anticipato gli argomenti di un paio di articoli che pubblicheremo settimana prossima.
      E’ innegabile che ci siano ottimizzazioni attuabili che permetterebbero la riduzione delle tariffe, ma è anche vero che l’attuale premio assicurativo non è campato in aria, ci sono dei fattori, tutti italiani come il numero di cause aperte, che fanno lievitare inesorabilmente il prezzo.
      Il lavoro del consulente assicurativo ha la sua valenza se apporta un contributo significativo nella scelta della migliore proposta assicurativa altrimenti è un’intermediazione inutile.
      In America convivono pacificamente sistemi di comparazione assicurativa e agenti, perché sostanzialmente assolvono compiti diversi e funzionali sia in fase di acquisizione della polizza che nella gestione in caso di problematiche.

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      Sebastiano gennaio 27, 2016

      Ciao Mauro, ottimo intervento, da “interno” e “neutrale” allo stesso tempo. Mi permetto di controbattere sul pubto dei “furbetti geografici”, che ovviamente penalizzano gli onesti delle stesse regioni e le assicurazioni stesse (forse un po’ meno? Senza voler alimentare polemiche… :).
      Ritengo che su questo le assicurazioni dovrebbero lottare, investigare, stanare, ecc., non semplicemente accettare e riversare sul cliente il problema (vedi prezzi nelle regioni citate). È più difficile, e rihiede investimento in termini di risorse ed energie, ma comporta un ritorno in termini di quote mercato e – soprattutto – reputazione.
      Il tuo commento sembra più orientato a giustificare una situazione che sembra essere stata accettata, v. i prezzi nelle regioni citate. Questo ritengo sia difficile da digerire.

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    pbw novembre 19, 2013

    Personalmente ricordo che quando le assicurazioni sui ciclomotori (sotto i 50 cc) sono diventate obbligatorie le tariffe hanno subito un aumento spropositato nell’arco di un brevissimo tempo, e lo dico da persona che si assicurava già prima dell’obbligo (con lo stesso massimale costava pochissimo).
    Sicuramente i prezzi calerebbero ma rimane il problema di essere indenizzati quando qualcuno ci provoca dei danni più o meno gravi.

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    nicola novembre 19, 2013

    Non sarebbe meglio obbligare le compagnie assicurative a non effettuare più aumenti, vista la situazione in cui ci troviamo?
    So che è difficile ciò, perchè l’Italia è gestita da Assicurazioni, banche e politici magna, magna.

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      Salvatore Russo novembre 19, 2013

      Ciao Nicola,
      c’è da dire che le compagnie assicurative hanno sbagliato qualcosa nella comunicazione se tutti pensano che siano solo delle “ciuccia soldi”.
      Ma la questione è molto più complessa e lo Stato non ha certo aiutato la situazione.
      Ci sono delle questioni burocratiche e legislative che hanno bloccato e continuano a bloccare l’evoluzione di un settore praticamente al palo da decenni.
      Per fare un esempio, dell’home insurance se ne parla ora, l’home banking è realtà da dieci anni!
      Lo stato non può obbligare una società privata ad assolvere compiti sociali, ma ne può agevolare l’evoluzione: scatola nera, dematerializzazione tagliando, tempo massimo per la denuncia di un sinistro, convenzione carrozzieri, tetto massimo indennizzi, etc
      Sono solo un esempio delle attività attuabili che potrebbero sensibilmente far diminuire il premio assicurativo, per confermare ciò che ti sto dicendo, settimana prossima vi presenteremo il conto: le voci che incidono nella determinazione della tariffa.

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    Davide novembre 19, 2013

    Ciao a tutti,
    rispondo a Vito che ha proposto di assicurare la patente in quanto si guida un solo mezzo per volta.
    Io non voglio fare quello che “tira indietro” perchè a pagare delle cifre spropositate non mi ci deverto proprio come la maggior parte degli utenti della strada.
    Voglio solo mettere in guardia da quello che sarebbe il rovescio della medaglia.
    Mi spiego meglio:

    Punto 1: è vero che giudiamo un solo mezzo alla volta, ma a volte i mezzi possono causare danni da dover risarcire anche quando non li si sta guidando. Basti pensare a un’auto lasciata senza freno a mano che vada ad urtare contro un’altra oppure a fare strike sul marciapiede alla fermata dell’autobus, chi se la sentirebbe di ripagare i danni causati? Senza dubbio i danni sarebbero a carico del proprietario che nel caso in cui in quel momento stesse guidando un altro mezzo non avrebbe copertura assicurativa per il mezzo che ha provocato i danni in questione.

    Punto 2: Vi è mai capitato di avere un incidente (con ragione) con un mezzo che circola senza copertura assicurativa? Non ve lo auguro, ma vi garantisco che al giorno d’oggi si può letteralmente “baciare” il proprietario del mezzo che ci ha urtato quando scopriamo che è assicurato.

    Punto 3: Visto che ci sono in circolazione molti mezzi senza copertura assicurativa come vorremmo metterla per esempio con quelli che circolano anche senza patente? Assicuriamo le patenti? D’accordo, ma chi non ce l’ha? Senza tener conto che spesso chi circola senza patente riesce a fare molti più danni di quelli che ce l’hanno, basti pensare a qualcuno cui sia stata sospesa per guida in stato di ebbrezza e che, recidivo, continui a guidare e sempre nello condizioni di cui sopra.

    Prima di cercare un escamotage per spendere meno sulle assicurazioni dovremmo forse pensare a eliminare la possibilità che si possano verificare situazioni al limite come quelle che ho descritto.
    Al limite, ma non impossibili, visto che se ne sente parlare sempre più insistentemente.

    Ben venga il risparmio, ma a che prezzo?

    Saluti a tutti.

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    Pino novembre 19, 2013

    Posso essere d’accordo con tutte le proposte, fattibili o assurde.
    Ma confrontiamo l’Italia con un paese che funziona, con abitanti che hanno un’etica e uno Stato che riesce a farsi rispettare.
    Le assicurazioni auto (rc) costano mediamente qualcosa meno della metà delle nostre.
    Le polizze furto incendio, atti vandalici e Kasko, arrivano a costare un quinto di quanto costano da noi.
    La critica piu’ forte che ho ricevuto e’ che qua la densità di popolazione e’ alta e quindi ci sono piu’ incedenti.
    Ok, possiamo anche pensare che possa incedere di qualche punto percentuale, ma non fino al 500%.
    Quello che in Italia non funziona e’ la corruzione, l’idea che il furbo possa vincere, ma alla fine il carroziere che truffa le assicurazioni, quando prende il cancro (e lo prende…) avrà una sanità di oscena, saccheggiata da quello che hanno fatto il suo stesso giochetto in altri ambiti…e finirà per morire, lasciando i figli nel “fango”.
    Continuate a discutere, ma tanto non si arriverà mai a una soluzione se le teste delle persone sono queste!

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    Pino novembre 19, 2013

    parlavo di Australia e Nuova Zelanda, non l’ho segnalato.

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    maurizio novembre 19, 2013

    in svizzera se hai una due o piu macchine paghi una sola assicurazione perche hai una sola targa!!!la stacchi e la metti sull’auto che prendi quel giorno,perche fino a prova contraria non credo che riusciate ha guidare due macchine contemporaneamente!!praticamente paghi l’assicurazione sulla targa e non sull’auto,e ho detto tutto

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    Whitechoc novembre 19, 2013

    E’ vero che purtroppo in Campania c’è una massa di “attori” che per graffio inscenano “danni permanenti con incapacità logico-cognitive” per dirne una. Io sono Napoletano, non orgoglioso di esserlo in quanto odio vivere in questa città del cavolo. Purtroppo per il momento sono costretto a stare qui. Ma mi chiedo: se è risaputo degli imbrogli fatti in accordo tra assicuratori e vittime, perchè non si fa nulla per bloccare il fenomeno? Il milanese lamenta di pagare 500 euro l’anno! Dovrebbe baciare il suolo e ringraziare dio di pagare così poco. Io con una misera 1.3 di cilindrata 8autovettura) per lo più ibrida, classe 1 da più di 1 anno, 19 anni di esperienza di guida, pulito e immacolato devo pagare 1200 euro l’anno PERCHE’ RISIEDO IN UN COMUNE DI TRUFFATORI!!!! Se risiedessi a Milano pagherei 300 euro con la stessa auto. Vi “assicuro” che le stesse compagnie di assicurazione qui a Napoli e provincia hanno certi elementi che vi lavorano all’interno e che lasciano molto a desiderare. Con le truffe che fanno dovrebbero stare in galera per anni con l’accusa di truffa ai danni del cittadino, falso in bilancio, dichiarazioni mendaci e via dicendo. E invece loro scorazzano liberi con i loro BMW e Mercedes e io che guadagno 800 euro di merda al mese devo fare un prestito all’anno per pagarmi l’assicurazione!!! Invece di parlare di riduzione dei costi delle assicurazioni, parliamo di adeguare i costi a tutte le regioni. Facciamo pagare al cittadino onesto napoletano la stessa cifra che paga il milanese o il Vicentino. Io le pagherei ben volentieri 500 euro l’anno, perchè così con gli altri 700 che attualmente pago in più rispetto alla regione Lombardia potrei dar da mangiare al figlio che non ho perchè non me lo posso permettere!

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      Salvatore Russo novembre 20, 2013

      Ciao Flavio,
      il premio medio in Italia è di circa 550 euro, in Campania la tariffa media più bassa è di circa 1.400 euro.
      Le motivazioni principali sono quelle da te descritte, un numero di cause civili elevatissimo, che provoca un aumento delle tariffe.
      Una soluzione sarebbe la sottoscrizione di contratti in cui è fatto divieto l’uso di carrozzerie diverse da quelle convenzionate, l’installazione della scatola nera, un tetto massimo ad un certo tipo di risarcimenti, la rinuncia alle cause civili etc
      Ognuno di questi punti però apre delle discussioni infinite che provocano la paralisi, oltre all’impegno dello Stato e delle compagnie assicurative è necessario uno sforzo da parte di tutti. Un esempio? Utilizzando le carrozzerie convenzionate si eliminano tutte le truffe dovute alle fatture super gonfiate, inoltre le compagnie potrebbero gestire in maniera più controllata i costi delle riparazioni, organizzando al meglio la filiera dei pezzi di ricambio, che si tramuterebbe in tariffe più convenienti. Bello vero? Invece no, perché l’associazione dei carrozzieri fanno valere i propri diritti e invocano l’Antitrust perché reputano tale pratica scorretta. E così per ogni singolo punto.

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    nicola grieco novembre 19, 2013

    battiamoci per l’assicurazione personale come dice vito al massimo con una estensione della polizza principale del 20-25% considerando il rischio di un furto del mezzo fermo in garage, perché i miei mezzi sono al chiuso,quando non li adopero;io ho un 50no ,uno scooterone e tre vecchie macchine che vengono adoperate una alla volta, solo per qualche emergenza può succedere che usiamo due mezzi io e mia moglie(max 2-3 volte all’anno)perché usciamo sempre insieme.

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    giovanni novembre 19, 2013

    salve,non sò se è vero ma ho sentito dire che in svizzera l’assicurazione si paga sulla targa(personalizzata)in modo che se uno possiede più di un’auto paga in base all’auto maggiore di cilindrata. non sarebbe una soluzione?

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    Salvatore novembre 19, 2013

    io non caposco perchè anche non in presenza di incidenti da diversi anni, ed essere alla 1° classe con sottoclasse 1h, ad ogni rinnovo devo pagare sempre di più dell’anno precedente, anche se la compagnia di assicurazioni mi scende di una classe, al prossimo aprile pur andando ad una sottoclasse 1i pagherò di sicuro un 20 € in più rispetto al precedente, pur avendo avuto riconosciuto uno sconto come automobilista virtuoso. Qualcuono più informato di me, mi può spiegare l’arcano?

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    Daniele novembre 20, 2013

    Il problema secondo me non sta nel non obbligare più a fare l’assicurazione, l’assicurazione obbligatoria ci sta e si è pure spiegato perché. Il problema è il costo! La domanda che ci dobbiamo porre è: qual’è il motivo per cui l’assicurazione è così alta? perché passando da un categoria all’altra, pur non facendo incidenti, si continua a pagare di più? Ci starebbe un bell’articolo su questo! Nel caso della Campania e alcune altre regioni il problema è dovuto alle truffe alle assicurazioni, ma io cittadino onesto che abito in quelle regioni, che colpa ne ho? Ne consegue un’altra domanda: perché non si fanno assicurazioni in cui per contratto non è possibile andare in cause civili, oppure mettere la scatola nera? Già questo si è detto, ma le assicurazioni la danno questa possibilità? (Altro spunto per un articolo)
    Una cosa è certa, io avevo due auto e uno scooter, ho venduto un’auto perché non potevo più pagare ne assicurazione ne tassa, se continuiamo così mi vendo pure l’altra e quando pioverà, mi bagnerò, dato che nel mio paese non esistono mezzi pubblici.
    Quindi riusciamo a pensare che se l’assicurazione non fosse più obbligatoria, non potrei pagare la lamborghini che tampono, ma non pensiamo alle conseguenze del rincaro continuo delle assicurazioni…

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      Salvatore Russo novembre 20, 2013

      Ciao Daniele,
      ottimi spunti e come detto in altri commenti, stiamo proprio lavorando su questo.
      Per ogni aspetto da te trattato, cito per esempio contratti in cui è fatto divieto di andare per cause civili, oltre allo Stato ed alle compagnie assicurative, vanno messe d’accordo innumerevoli associazioni che non vedono di buon occhio questa tipologia di contratto. In merito alla scatola nera siamo fermi su chi dovrà pagarla, lo Stato? Le compagnie? L’utente finale?
      Ancora stallo per i carrozzieri convenzionati e potrei continuare ancora…
      Le compagnie assicurative non sono proprio velocissime nei cambiamenti, ma è anche vero che si muovono in un ginepraio burocratico infinito.

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    Carmelo Pranzo novembre 20, 2013

    Io sono un automobilista residente in quelle regioni cosiddette “pecora nera”,sono pugliese e mi chiedo:come mai non si fa nulla per “premiare” quella parte di clienti onesti(e ce ne sono)che pur non facendo denunce da una vita,chi come me che guida dal 1977 e non ha mai denunciato un sinistro(grazie a DIO)si vede ogni anno aumentare,di poco,ma aumentata,la sua polizza?Perchè non stangare i disonesti,spesso in accordo con i vari periti di turno,e dare un segnale positivo a tutti gli onesti!!!!!Grazie Carmelo.

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    giulio marsano novembre 20, 2013

    io penso che comunque ,le assicurazioni sono una truffa legalizzata ,prendiamo ad esempio esclusione del vecchio colpo di frusta,questo e un ulteriore danno per i cittadini ,che comunque pagano normalmente la polizza,ma un ulteriore guadagno per le assicurazioni,ci hanno illuso dicendo che avrebbero fatto una tariffa unica per tutto il territorio ,eliminando il colpo di frusta ,e invece ecco quali sono i risultati .concludo affermando ancora una volta che siamo vittime degli assicuratori ,e dello stato italiano

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    Mauro Zanin novembre 20, 2013

    Mi é capitato che un ciclista che procedeva contromano abbia urtato la mia auto, mi abbia ammaccato il cofano e si sia fatto male al ginocchio. Alle sue rimostranze, gli ho detto che avrei chiamato i vigili e avrei spiegato che il danno all’auto lo aveva procurato lui. Considerato che si trattava di parecchie centinaia d’euro, il ciclista si é dato alla fuga, rinunciando a ulteriori richieste. Devo dire che a Modena le autorità sono troppo accondiscendenti con il ciclisti e questi procedono spesso contromano anche in strade a fortissimo traffico.

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    Alessandro novembre 20, 2013

    Bla bla bla… Tutte cose già scritte lette commentate pensate criticate e poi in questo paese non cambia nulla. Non cambierà mai nulla.
    Me ne sono andato via e sono contento di averlo fatto. Sono italiano e il popolo a cui appartengo dovrebbe fare una bella rivoluzione ma purtroppo c’è troppa gente del popolo che si è adeguata e magna come tutti gli altri. Scusate l’OT.

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      Salvatore Russo novembre 20, 2013

      C’è un malcostume diffuso,
      fino a quando il ladro/evasore fiscale viene chiamato “furbetto” saremo ancora lontani da un sano senso civico.

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    Antonio novembre 20, 2013

    Ciao a tutti:
    non vorrei uscire dal seminato ma pongo una domanda…
    In Italia stiamo perdendo il lavoro, in alcuni casi le aziende ti ricattano licenziando e riassumendo a uno stipendio minore: con 1.000,00 euro al mese come si fa a pagare il mutuo, l’assicurazione (io pagavo 800,00 all’anno) mantenere una famiglia di 4 persone????
    Grazie …Antonio

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    Giorgio novembre 20, 2013

    Tutti bei commenti, vorrei solo richiamere l’attenzione ai soggetti economicamente poveri del nostro “bel” paese.
    A loro non ci pensa mai nessuno e sono le vere “vittime” incidenti a parte.
    Finiamola con assurdità del tipo auto parcheggiata che tampona …ecc.. ecc..

    Ciao
    G.

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    Domenico novembre 20, 2013

    Ciao,guidavo una macchina intestata a mio fratello,(non avevo la possibilità di comprarne una) passai la mia vecchia assicurazione sulla sua, questo passaggio avvenne nel 2000 (penso che il tutto era regolare) preciso che la mia assicurazione (quando avevo la mia macchina) la trasferivo in diverse città (per lavoro) assicurazione pagata sempre da me, attestato di rischio inviatomi sempre al mio indirizzo (pertanto l’assicurazione sapeva che l’auto la guidavo io), purtroppo come accade sempre un bel giorno richiede la macchina (dopo tanti euro spesi).
    Ero in classe 1° più tutte le sottoclassi, ebbene quando sono andato per assicurare la mia auto (finalmente) mi è stato detto che dovevo ripartire dalla 14°, mi chiedo E’ GIUSTO TUTTO QUESTO?

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    Mycol novembre 20, 2013

    Ciao a tutti! Domanda: Ma è possibile assicurare il mezzo con una compagnia non italiana ma appartenente alla comunità europea ed iscritta all’ISVAP (quindi abilitata ad operare in Italia)?
    Ho provato per sfizio a chiedere un preventivo tempo fa ad una assicurazione inglese e mi hanno comunicato un premio di soli 199 € l’anno (ora ne pago 700 quasi..).
    Grazie

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    Mario B. novembre 20, 2013

    Sono napoletano e , a differenza di altri , orgoglioso di esserlo.
    In Campania e Puglia ci sono truffe sulle RCA ?
    Chi lo dice ? Come si prova la veridicità di questi dati ?
    E se anche fossero veri , mi spiegate com’è che le compagnie assicurative , il ministero degli interni , quello della finanza e di grazia e giustizia non fanno niente ??
    Qualcuno ha mai controllato quante auto sono registrate al PRA ? e qualcuno ha mai verificato che ad ogni autovettura o motoveicolo corrisponda un’assicurazione ??
    Lor signori delle compagnie assicurative , nelle regioni cattive…(ricordo che i cattivi sono Campania e Puglia e come te sbagli ?? ),perche non aumentano di 10 volte tanto la poliza del tizio che fa un incidente l’anno per 3 o 4 volte di seguito ? o perche non aumentano sempre a dismisura solo la poliza di quelli che di sinistri ne fanno 4 o 5 l’anno ??
    Chiedetegli 10.000 euro per il rinnovo e poi voglio vedere se ci provano ancora.
    E poi , aete mai indagato sugli agenti di zona presso cui si verificano sempre gli stessi tipi di sinistri o della stessa tipologia ?
    Troppo facile sparare a zero tanto per prendersela coi soliti noti.
    Gli strumenti per debellare il sinistro finto o gonfiato ci sono…
    Solo che gli strumenti non li si vuole usare perchè è comodo chiedermi sempre piu soldi anche se non ho mai fatto un sinistro.
    O mi trattate da cittadino con diritti e doveri o cancellate campania e puglia dal paese.
    Ah , come mai nessuno parla dei sinistri con feriti e decessi dove la Campania è ottava dietro le nobili e corrette Lombardia , Piemonte Emilia Romagna , Veneto, Toscana ??? eppure pago sempre il triplo di lor signori…che strano eh ??

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      Salvatore Russo novembre 20, 2013

      Ciao Mario,
      stai affrontando la situazione con un campanilismo fuori luogo.
      La questione non è Nord contro Sud! La Basilicata se non sbaglio è al sud vero?
      Guarda questi dati http://www.6sicuro.it/blog-assicurazioni/prezzi-polizze-rc-auto-basilicata
      è perfettamente in linea con il trend nazionale, calo dei prezzi del 7% con un costo medio di 585 euro.
      La questione è meramente numerica, sai quante cause aperte per danni alla persona ci sono in Campania? 146.660
      In Puglia? 25.888
      In Basilicata? 1.202

      Questione diversa è come tutelare i cittadini virtuosi che subiscono ingiustamente le furberie di altri oppure come debellare, da te giustamente menzionato, le perizie fraudolente.

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    Marco novembre 20, 2013

    Noto con rammarico che anche qui si fa del qualunquismo e si da adito a luoghi comuni. Citate come (con)causa delle tariffe care l’elevata disonestà del Sud Italia (in primis Campania e Puglia). Su questo posso anche concordare, ma se non sbaglio, le compagnie assicurative fanno già pagare (e fino ad un certo punto giustamente) costi più alti a chi vive in tali regioni, quindi non potete portare come causa dell’aumento delle tariffe l’alta sinistrosità della Campania e della Puglia. Io vivo in Campania, guido l’auto da 24 anni e non ho mai procurato incidenti, lo stesso dicasi di mio padre che guida ormai da circa 60 anni. Eppure io sono costretto a pagare quanto gli altri. Io penso che un buon modo per iniziare a ridurre le tariffe sarebbe quello di responsabilizzare maggiormente gli autisti (franchigie, scatole nere, etc. etc), penalizzare chi causa incidenti e premiare chi è virtuoso alla guida.
    Comunque mi rendo conto che la materia di cui stiamo parlando è molto articolata e quindi non facilmente esauribile con un (ben fatto) articolo e/o decine di commenti.

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      Salvatore Russo novembre 20, 2013

      Ciao Marco,
      partiamo da un dato di fatto: il premio medio di una polizza RC Auto è sceso di circa il 4%, dati del nostro Osservatorio prezzi confermati dall’Ania.
      Esiste la concorrenza tra le compagnie, la forbice può superare a volte anche i 1.000 euro.
      Quindi le discussioni in merito al caro RC Auto è collegato al fatto che il prezzo varia, anche di molto, da provincia a provincia, con casi eclatanti.
      Essendo pugliese conosco molto da vicino il problema…
      Le soluzioni che hai indicato sono quelle più logiche, in molti casi accettate e sponsorizzate dalle compagnie, ma ci sono diversi ostacoli che ne bloccano l’attuazione.

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    Christian novembre 20, 2013

    buongiorno al di la di mille opinioni diverse e per questo motivo l’Italia va a rotoli io propongo l’assicurazione sulla persona, non sul proprietario, indicando i relativi conducenti, e basta con kapò uzza la intesto a mamma, la vettura la Guido io, ogni tanto la usa mio cugino……..
    Inoltre visto che i rinnovi di patente sono delle clamorose regalie, ai soggetti con un’alta sinistrosità con responsabilità principale la radiazione della patente.

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    Fabio novembre 20, 2013

    Per calmierare i prezzi delle assicurazioni dovrebbe esserci una assicurazione minima obbligatoria es RC che copre fino a 2 milioni di euro di danni fornita a un prezzo fisso da una compagnia statale che faccia da prezzo di riferimento. Le compagnie non potranno più fare cartello perchè gli utenti hanno la possibilità di scegliere quella statale. Occorrono poi incentivare le assicurazioni a non pagare le truffe ai loro danni che fanno lievitare i costi. Un altro aiuto potrebbe arrivare dalla creazione di un archivio europeo delle assicurazioni attive che deve segnalare le auto che circolano senza assicurazioni e passano sotto tutor, autovelox, zone a traffico limitato e tutte le altre telecamere che leggono le targhe.

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    Andrea novembre 21, 2013

    l’assicurazione sulla patente con ritiro della stessa se scoperti,sarebbe una prova da fare, sicuramente farebbe vendere auto e moto in più che nn sarebbe male x l’economia di settore. Non possiamo più fare l’economia delle assicurazioni e banche, facciamola x il lavoro.

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    Alberto novembre 21, 2013

    Ho letto tanti commenti strani, e vorrei rispondere a tutti, ma non è possibile. Io ritengo che i massimali siano troppo alti, trovo esagerato 6 milioni di euro di responsabilità civile (12 miliardi di lire!), e non mi dispiacerebbe l’assicurazione sulla patente invece che sul mezzo. Poi l’obbligo dell’assicurazione anche quando l’auto è ferma lo trovo un imbroglio. E in caso di furto…. pagherà il ladro eventuali danni, pago già il loro mantenimento in galera! Poi siamo obbligati a pagare il bollo, revisione auto, revisione patente, trapasso del veicolo, rottamazione. Tutti i costi vanno abbassati, dall’assicurazione alla riparazione del carrozziere.

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    Pietro novembre 21, 2013

    Le balle stanno a zero. All’estero le assicurazioni sono molto più basse, poi perchè punire chi inizia appioppandogli la classe più alta? Potrebbe essere un ottimo guidatore … Poi è asolutamente vero che da quando è obbligatoria, quella per i motorini è schizzata allestelle, come qualunque cosa sia diventata obbligatoria in Italia. A fronte di maggiori incassi sicuri, siete diventati insaziabili. Vergognatevi.

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    giancarlo novembre 21, 2013

    nelle altre Nazioni più evolute, come si comportano le compagnie assicurative per quanto riguarda premi e garanzie? perchè non è possibile fare una statistica ed adottare le cose migliori adeguandole alla situazione Italiana? è così difficile o,come sembrerebbe purtroppo più aderente alla nostra realtà, qualcuno “ci marcia” (assicurazioni, politici, ecc.)? Nella pletora pubblica e privata di settori, servizi più o meno – molto meno – a tutela dei cittadini, c’è qualcuno che si prenda l’incarico di studiare e risolvere la questione – senza apparire alla TV per comunicarci giornalmente quello che noi dobbiamo fare e loro non fanno, salvo dire sempre che bisogna fare?!
    grazie a chi vorrà non dirci ma fare quello che necessita.
    Saluti GCarlo

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    mario lonewolff novembre 21, 2013

    Parliamo di RC
    Le polizze auto sono molto care.
    In Campania e in tante altre regioni, la gente circola con tagliandi contraffatti,assicurazioni scadute per mancanza di soldi.
    Povero Cristo chi ha la sfortuna di averci a che fare.
    Parliamo di truffe e falsi incidenti?
    Come è possibile che ci siano dei figuri che fanno i testimoni di
    professione?
    Nessuno indaga perché tutto ciò facilita le assicurazioni che aumentano
    indiscriminatamente le tariffe e giustificano tali aumenti.

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    eleonora novembre 21, 2013

    fabio scusa , ma io nello stato credo poco , la grande fregatura l’ho presa dalla Unipol , sa quella di d’alema , fassino , e compagni . per dire al signore che legge e commenta che forse non siamo informati , bene credo che noi lo si sia , in particolare quelli dell’altro secolo . c’era una volta l’assicurazione minima , poi se volevi , potevi far aumentare la polizza . al tempo e come oggi , le compagnie non ti pagano per il danno subito ma solo per il valore che leggono su 4 ruote . ora è una imbecillità , la mia aygo , 4 anni di vita , 10000 km annui , solo per lavorare , oggi me la valutano 2100 euro . se per caso mi urtano , il pezzo costa 2500 euro , loro meno la franchigia , calcolando la vetustà mi danno 500 euro . e poi non dite che non sono lobby a delinquere . ciao a tutti

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    Giordana novembre 21, 2013

    Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti.
    Ho fatto un preventivo per l’assicurazione con una compagnia assicurativa che si identifica ….free e la cifra indicata per la sola RCA è superiore a quella di un’altra che ho poi scelto dove è inserito anche:
    furto e incendio – atti vandalici – eventi naturali – cristalli.
    Mi sapete spiegare il motivo? oppure pensate che le truffe sono solo al sud?

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      Salvatore Russo novembre 22, 2013

      Ciao Giordana,
      la domanda è perché una compagnia ti ha chiesto più di un’altra? Perché ognuna ha politiche commerciali differenti.
      Io abito a Milano e la questione non cambia, tra la compagnia che mi ha offerto la tariffa migliore e quella peggiore c’erano 950 euro di differenza, a parità di condizioni e garanzie accessorie.

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    enzo novembre 21, 2013

    A noi di napoli e provincia ci trattano come extracomunitari in casa nostra facendoci pagare l’assicurazione piu cara d’italia nonostante che io e la mia famiglia non abbiamo mai avuto un sinistro per me questo è un incentivo a truffare le assicurazioni..perche non fare l’assicurazione sulla patente dove a mano a mano si decurtano anche i punti voglio vedere quanti sinistri si verificheranno ! x lavoro vendo auto e vi posso assicurare che la situazione nella nostra provincia è grave il nostro settore è al capolinea GRAZIE ALLO STATO

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    Michele novembre 23, 2013

    Perchè non pensare ad una compagnia assicurativa pubblica, dello Stato, che possa garantire prezzi adeguati e premiare quelli più disciplinati. Dove non ci sono interessi privati. Se, come ho letto sopra, dietro alle assicurazioni ci sono anche politici, questo spiega già la situazione.
    Discorso analogo andrebbe fatto per le Banche.

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    Sergio Costiera novembre 23, 2013

    Questo è uno dei tanti obblighi che l’insopportabile regime impone ai cittadini.
    Le nostre città sono piene di vie, viali, piazze, intitolati alla libertà o ai loro martiri, ideale per il quale pare si siano battuti i nostri padri.
    Ma l’esito pratico è che siamo “liberi”:
    – come visto, di assicurarci per la R.C. per l’uso dell’auto;
    – di viaggiare in autostrada a non oltre 130 km/h e nelle strade
    extraurbane a 90 km/h, anche se percorriamo rettilinei larghi e senza
    abitazioni intorno, in momenti di scarso traffico;
    – di tenere accesi i fari di giorno, anche in piena estate, in ottime
    condizioni di visibilità, quando il sole spacca le pietre;
    – di allacciare le cinture in auto, anche se si sta procedendo con
    attenzione a velocità moderata o si sta manovrando in un parcheggio;
    – di riscaldare in casa non oltre i 20 gradi;
    – di presentare la denuncia dei redditi per via telematica entro il 30
    settembre;
    – di pagare le imposte entro i termini tassativi stabiliti;
    – di andare in pensione quanto lo stabilisce la legge e non quando lo
    vogliamo noi, sia pure con una penalizzazione per chi vuol
    smettere di lavorare prima del tempo (ma poi non deve lamentarsi se
    percepisce pensioni da fame ed appellarsi alla solidarietà altrui);
    e si potrebbe continuare ….
    Se si volesse rispettare davvero l’individuo, come tale, invece di imbrigliarlo in mille obblighi (altro che la sbandierata libertà!), si dovrebbe attenuare la portata delle numerose prescrizioni e lasciare ognuno di decidere responsabilmente come meglio crede. Lo Stato che si erge a protettore, ma si manifesta invece come un’entità imperiosa, vorace, complice e partigiana, non può essere credibile.
    Per quanto riguarda in particolare la R.C. auto, l’obbligo di legge della copertura assicurativa dovrebbe essere abolito o, quanto meno, dovrebbe essere lasciato all’assicurato di stabilire il massimale. Quello vigente di 5 milioni di euro per sinistro appare del tutto sproporzionato rispetto ai casi reali. 10 miliardi delle vecchie lirette per un danno non sono di ogni giorno. E naturalmente pesa nella determinazione del premio.
    Faccio un piccolo esempio, anche se i casi personali non fanno testo, ma hanno pure un loro significato.
    Guido da oltre sessant’anni ed ho pagato quindi, a valori correnti, mediamente 30 mila euro di premi assicurativi per la R.C.A. Non ho avuto incidenti di rilievo e il carico di conseguenti elevati indennizzi. Nessun danno a persone; qualche parafango o paraurti sbucciato nel traffico cittadino. Tra il dare e l’avere ci ho rimesso parecchio, a tutto vantaggio del sistema assicurativo obbligatorio e della relativa imposizione fiscale.
    Non ricordo l’ultimo vero incidente nel traffico. Quello più prossimo è avvenuto una decina di anni fa e, oltre tutto, in modo anomalo e curioso. Avevo la macchina ferma in parcheggio con un problema alla batteria scarica ed un automobilista parcheggiato a fianco mi aveva permesso di collegarmi con i cavi elettrici alla sua auto. Sbadatamente avevo azionato la chiavetta di accensione, stando fuori dalla macchina, ma con la prima marcia innestata. Il veicolo ha fatto un balzo di poco meno di un metro in avanti, urtando la parte posteriore di quello parcheggiato davanti (avevo poi subito disinserito la chiavetta di accensione, limitando l’entità del danno al veicolo investito). E per queste sciocchezze devo contrarre un’assicurazione con un massimale di 5 milioni, pagando di conseguenza!
    Se queste non sono estorsioni, poco ci manca.
    Sergio Costiera

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    Massimiliano novembre 25, 2013

    Ho cominciato a leggere i primi post ed il primo post sposa la mia filosofia di pensiero, spostare l’assicurazione dal mezzo alla persona…. ed alla patente. Sono responsabile anche del mezzo anche quando non lo guido? bene pago un po’ di più fisso per ogni mezzo, ma il rischio a cui sono esposto mentre guido è sempre lo stesso non vedo il motivo di pagare il doppio…….. per assurdo se possiedo due macchine ne posso utilizzare solo 1 ma pago, e se l’altra la guida un altro non ho rischio diverso, (assurdo essere coperto con una prima classe e poi far portare una macchina ad un 18enne).Il vero problema è spostare il problema dell’assicurazione sulla persona, solo in questo modo è facile individuare la persona che utilizza l’assicurazione come attività secondaria se nonprimaria di fonte di reddito….. secondo statistiche non ufficiali le cause di risarcimento delle assicuratrici nei tribunali in puglia almeno l’70% sono falsi e gli onesti cittadini cosa devono fare se non pagare…… in questo modo uccidiamo il mercato delle moto assicurare moto ed auto è diventato un super lusso eppure utilizzare la moto per andare a lavoro è un bene per tutti consuma meno e quindi meno inquinamento, non si consuma spazio per il parcheggio, non crei infnite code ai semafori. Il problema che fino a quando c’è qualcuno che paga il problema non si risolverà mai, le assicurazioni sono truffate,che aumentano le polizze, piuttosto che si aumentatino i controlli non è possibile che ci siano persone coivolte in incidenti dalle 15-20 volte l’anno…….

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    Mario B. novembre 27, 2013

    Signor Russo ho trovato divertente essere bollato io di campanilismo.
    Quando prima di me altri avevano indicato i cattivi cittadini di Campania e Puglia di essere truffatori ai danni delle assicurazioni nella fattispecie.
    Ribadisco che , se guardiamo le statistiche le dobbiamo guardare sempre e per tutti.
    E che in Campania vi siano 146.000 cause civili per danni da sinistri auto mi permetta , non mi interssa.
    Chiediamoci piuttosto se lo stato e le assicurazioni vigilino su queste situazioni.
    Quante di quelle 146.000 cause sono poi risarcite ? E chi le risarcisce ? Il risarcimento su cosa si basa ? Su certificati medici… mai fatte verifiche a campione ?
    Perchè o lei mi dice che quei medici e gli agenti di zona sono disonesti…ed allora dovrebbero le compagnie tutelarsi a livello penale , oppure se non hanno elementi , non posso essere penalizzato io cittadino onesto su supposizioni.
    Mi dica per cortesia di cosa parliamo ?
    Certezze di truffa ? Allora agiscano e si tutelino contro chi li froda.
    Un ultima riflessione mi permetta.
    Cosa mi assicuro a fare (oltre all’obbligo) se non per essere tutelato economicamente in caso di sinistro ?
    L’errore purtroppo capita a tutti di commetterlo , ma non si puo’ rischiare di finire sul lastrico per questo.
    Allora la sensazione è che le assicurazioni abiano deciso un budget annuo per i rimborsi.
    Il resto dev’essere guadagno.
    Se pagano di piu’ di quanto hanno stabilito , scattano aumentio generici a tutti.
    Ci parlano loro con il mio datore di lavoro ?
    E no , perche’ se mi arriva un aumento annuo di stipendio pari a quello dell’ RCA possso continuare a pagare.
    Viceversa come hanno fatto in tanti.
    Vendero’ la vettura e sarà una sconfitta per me persona onesta e per un sistema…quello assicurativo che non mi tutela e non mi difende.
    Tanto…da nord a sud , chi truffa per mestiere o occasionalmente ,continuerà a farlo impunito.

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    Andrea novembre 28, 2013

    Se le compagnie assicurative sono viste come truffatrici è colpa loro: quanto è “morale” chiedere sempre aumenti, e non rispettare gli obblighi che, onestamente, dovrebbero avere? Perché se io ricevo un danno di 2000 euro, richieste dal carroziere convenzionato a tariffe convenzionate, me ne risarcisconono al massimo 100 perché la mia macchina vale meno?
    Mi è accaduto 7 anni fa, di una stima di quasi 4000 Euro (+iva) di danni (due sportelli da cambiare, un montante ed un longherone danneggiati + manodopera: ho dovuto far montare due sportelli presi allo sfascio, e pagare oltre 3500 Euro, ricevendone meno di 3000 dall’assicurazione perché quello era il valore dell’auto (detto dal perito: “i danni, a occhio sono sopra ai 3500, ma se gliene concedono 2800 è fortunato”).

    Dunque: paghiamo tutti i danni, DISINCENTIVIAMO i produttori a fare ricambi enormi per pezzi piccoli, perché è assurdo che se ti danneggiano un angolo di paraurti, debba cambiare mezza macchina.
    Ritiriamo la patente a chi denuncia 5 sinistri in un anno o una media che si scosti di molto da quella nazionale per più anni: è un modo per liberarnci dai disonesti e togliere dalla strada i guidatori onesti ma impediti.

    Obblighiamo le assicurazioni a ridarci la macchina completamente riparata a spese loro, quando subiamo un sinistro, anche se ha 20 anni e 800.000 Km sulle spalle, deve tornare come era prima dell’incidente.

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    Mario B. novembre 29, 2013

    Salvatore Russo , innanzitutto la ringrazio per avermi risposto nuovamente.
    Io sono un contribuente esasperato…ed un automobilista esasperatissimo.
    La tecnologia oggi ci consente di stanare le truffe.
    Il mondo perfetto non esiste ma , un mondo mogliore di questo si…è possibile e a portata di mano.
    Un mondo nel quale chi fa un sinistro è tutelato dall’assicurazione e chi sbaglia per lucrare viene punito pesantemente.
    Tutto qui , questo è in sintesi quello che chiedo.
    La scatola nera ? Io sono daccordo anzi…ma come dice lei dev’essere riconosciuta in tribunale e sopratutto dev’essere obbligatoria per tutti.
    Senno’ fatta la legge trovato l’inganno e siamo punto e daccapo no ?
    Nel frattempo pero’ il transitorio da qui alla scatola nera per tutti come lo gestiamo ? Continuiamo a sparare aumenti anche quando la mia compagnia dopo 12 mesi senza sinistri ha guadagnato e non ci ha rimesso nemmeno un euro ?
    Sopratutto perchè non ridurre il premio al posto del piccolo ma costante aumento e?
    Le spese e le tasse auemntano per tutti , ma io non posso chiedere al mio datore di lavoro costanti adeguamenti al costo della vita…magari si potesse.
    Grazie nelal speranza comune ad assicurati ed assicuratori seri ed onesti che si arrivi ad una svolta seria e concreta.
    Grazie.

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    gianluca dicembre 06, 2013

    sono d’accordo con VITO di mettere l’assicurazione sulla patente o sulla persona visto che non abbiamo ancora il dono di dividerci:))).
    X quando riguarda il costo dell’assicurazione si può diminuire facendo istallare(da persone qualificate)la scatola nera o dalle compagnie automobilistiche o dalle compagnie assicuratrici con un notevole sconto sulla poliza.
    Queste sono idee che rimangono tali xche secondo un mio parere stiamo in ITALIA il paese di PULCINELLA e di PECORONI me compreso…….

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    gianluca dicembre 06, 2013

    ELEONORA giusto x farci 2 risate se ti fanno un danno di 2500 euro alla aygo vuol dire che la devi buttare!!!:))))

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    Gianfranco gennaio 04, 2014

    Continua la discriminazione e il razzismo contro il Sud! Vorrei chiedere a Salvatore Russo (che con quel nome e cognome difficilmente poteva passare per valdostano…) se l’essere emigrato a Milano ha fatto di lui una persona molto più onesta dei parenti che ha lasciato nella mia amata Puglia (che adoro esattamente come la Campania) o se un bellunese trasferito a Bari diventi, ipso facto, un criminale incallito? Perchè, signori, fate attenzione: qui non si dice che i Campani o i Pugliesi sono delinquenti (mi sembra di averlo già sentito dire da un tal Lombroso, poi ampiamente sconfessato), ma che chi respira l’aria del Vesuvio o quello dell’ILVA di Taranto è delinquente, anche se nato a Bolzano. Vi rendete conto dell’assurdo? e questo è possibile perchè la totalità delle compagnie assicuratrici sono settentrionali! Io sono tra quelli che auspicano (nell’ottica del CompraSud) la nascita di una Compagnia Assicuratrice completamente meridionale, e solo allora ritengo che i vampiri nordici potranno vedere i sorci verdi… Stìteve bbuone…

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      Salvatore Russo gennaio 04, 2014

      Ciao Gianfranco,
      la Basilicata si trova al sud, l’assicurazione in questa regione costa mediamente meno della Liguria, che si trova a nord…
      come detto in un articolo, specificamente dedicato a questo argomento, non è una questione nord/sud: leggi
      A comporre la tariffa ci sono diversi fattori: età del conducente, tipologia veicolo, chilometri percorsi in un anno ed altri ancora compreso la provincia di residenza. Se quest’ultima ha un forte indice di sinistrosità, truffe, cause civili, etc il prezzo dell’assicurazione che inevitabilmente sale.
      Per proteggere gli automobilisti virtuosi, che vivono in zone non proprio felici dal punto di vista statistico, sono in atto diverse iniziative: scatola nera, carrozzieri convenzionati, riduzione dei tempi di denuncia di un sinistro, aumento dei tempi di accertamento di potenziali truffe, etc
      Purtroppo per ognuno di questi punti si sono scatenate polemiche per i motivi più disparati e quindi i tempi di attuazione sono sempre più lunghi.

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    Samuele gennaio 15, 2014

    Vi dico la mia sulle carrozzerie convenzionate e sui costi dei sinistri.
    Neanche un mese fa ho avuto un sinistro in citttà con responsabilità totale dell’altro riconosciuta con CID.
    Io ho una polizza con obbligo (sanzionato con una penale del 20% sul danno) di rivolgermi ad una carrozzeria convenzionata, ed ho anche montata la scatola nera col satellitare.
    Chiamo la carrozzeria che viene a prendersi la macchina, ed io aspetto fiducioso che questa venga riparata e mi venga restituita senza passagio di soldi dall’assicurazione a me e da me al carrozziere.
    Invece nulla di tutto questo accade.
    La carrozzerie fa un preventivo che è superiore alla stima fatta dal perito della compagnia, che è superiore al valore di mercato dell’auto (che ha 8 anni).
    Morale, l’assicurazione non vuola pagare il costo della riparazione e la carrozzeria, anche se convenzionata, non ripara a quel prezzo; anzi pretende soldi per lasciarmi portar via l’auto per il tempo perso presso la compagnia (per suoi interessi!).
    Ciliegina sulla torta, alla mia auto sono scoppiati gli airbag anteriori ed il costo del loro ricambio (che assorbe il 70% del preventivo di spesa) è talmente esagerato da costituire circa 1/5 del prezzo da me pagato per l’acquisto dell’intera auto nuova.
    Cioè le carrozzierie anche se convenzionate non garantiscono nessun risparmio, ma solo ulteriori vessazioni al danno degli utenti,e le case automobilistiche si fanno pagre i ricambi a peso d’oro e non mi sembra che le compagnie protestino per questa “truffa” o “estorsione”.

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    Antonio gennaio 21, 2015

    Giusto per la cronaca ho fatto dei preventivi per assicurare la mia moto, 1.800,00 eur quello piu’ basso, mo chiedoa voi se circolo senza assicurazione non mi conviene pagare un ‘eventuale verbale amministrativo e un dissequestro?

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      alessandro gennaio 27, 2016

      E se “per caso” hai un incidente grave con colpa? vendi i tuoi beni, se li hai, per risarcire il danno? e comunque oltre al verbale, per avere il dissequestro devi presentare l’assicurazione pagata……

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    William gennaio 27, 2016

    Come e possibile che paghavo 11 € al mese per la mia macchina assicurata RC e parzialmente CASCO in Olanda.
    Adesso abito in Italia e pago 350 € al anno per SOLO RC. (stessa Macchina).

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      Giovanni Bizzaro febbraio 03, 2016

      Ciao William,
      La differenza di prezzo è data dalla differenza di stato. Infatti le tariffe variano da nazione a nazione.

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    gaetano gennaio 31, 2016

    e se potessimo usare compagnie assicuratrici estere?

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      Giovanni Bizzaro febbraio 05, 2016

      Ciao Gaetano,
      Se la compagnia ha l’abilitazione per lavorare in Italia puoi farlo.

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    Maurizio febbraio 07, 2016

    Sulla falsa riga del canone RAI, proporrei l’istituzione di un fondo assicurativo finanziato da un’accisa sul carburante ( per es. 0,05 euro/l ): così tutti pagherebbero; inoltre si pagherebbe solo in funzione dei Km percorsi. Non ci sarebbe più il bonus-malus, che a mio modo di vedere contribuisce assai agli atti di piccola pirateria stradale. Poi se un vuole una polizza personale a garanzia è libero di farla o meno. Scommettiamo che questa proposta verrebbe contrastata ferocemente dalle compagnie assicurative?

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