Tra le 10 auto più strane presenti in questa lista ci sono alcuni veicoli davvero bizzarri e straordinari che hanno sfidato le norme convenzionali e si sono distinte per la loro innovazione.

10 AUTO STRANE

Tutte queste auto rappresentano un assortimento diversificato e hanno ridefinito i confini del design automobilistico. Dalle microcar alle particolari anfibie, ogni veicolo con la sua affascinante storia da raccontare.

Nel corso degli anni, progettisti e ingegneri automobilistici hanno spinto i confini di ciò che è possibile, dando vita ad alcune creazioni davvero stravaganti e insolite lasciando un segno distintivo nel mondo automobilistico e permettendo all’industria di sperimentare e di evolvere.

Bond Bug

Bond Bug ca 1970

Il Bond Bug è un veicolo a tre ruote prodotto dalla Reliant Motor Company nel Regno Unito tra il 1970 e il 1974. È un veicolo singolare e distintivo, caratterizzato dalla sua forma a cupola e dal design futuristico per l'epoca. Il Bug è alimentato da un motore a benzina da 700 cc che gli conferisce buone prestazioni considerando la sua natura compatta. L'interno presenta un layout a due posti affiancati, con il conducente seduto davanti al passeggero.

Sebbene il Bond Bug sia stato considerato un'idea innovativa e interessante, non ha avuto un grande successo commerciale e la produzione è stata interrotta dopo un breve periodo. Tuttavia, in seguito è stato apprezzato dagli appassionati di auto d'epoca e continua ad essere ammirato per il suo design unico e la sua peculiarità nel mondo automobilistico.

XP-21 "Firebird"

XP 21 firebird

Autore: Karmann

La Firebird è una famosa linea di vetture prodotte dalla Pontiac, una divisione della General Motors negli Stati Uniti. La produzione è iniziata nel 1967 ed è continuata fino al 2002, quando la General Motors ha interrotto la produzione. La XP-21 "Firebird"; è il primo prototipo di auto sviluppato dalla divisione. Questo veicolo sperimentale fu presentato nel 1954 a Parigi e rappresentò un’innovazione nel design e nella tecnologia automobilistica dell'epoca.

La Firebird XP-21 era alimentata da un motore a turbina a gas ed era caratterizzata da una forma affusolata e futuristica. Il suo design unico e audace prevedeva elementi come un'ala posteriore retrattile e un parabrezza a cupola, che la facevano assomigliare a un aereo. Questo prototipo era progettato per essere veloce e stabile, grazie al suo profilo aerodinamico.

Amphicar

Amphicar

autore: Alf van Beem

L'Amphicar è una vettura anfibia prodotta in Germania negli anni '60. Questo veicolo unico è stato progettato per essere utilizzato sia su strada che sull'acqua, rendendolo uno dei pochi veicoli di questo tipo mai realizzati.

L'automobile era dotata di un motore a benzina a ciclo otto tempi con una cilindrata di circa 1147 cc. Questo motore produceva una potenza di circa 38 cavalli (circa 29 kW), che consentiva all'Amphicar diraggiungere una velocità massima di circa 6,5 nodi sull'acqua e di circa 120 km/h su strada. Per passare da un ambiente all'altro, l'Amphicar utilizzava due eliche posteriori per spostarsi sull'acqua e le ruote anteriori per la guida su strada. Era necessario un breve processo di trasformazione per passare dalla modalità di guida alla modalità di navigazione.

L'Amphicar continua ancora oggi ad essere una curiosità storica e un oggetto di interesse per i collezionisti di auto e per gli appassionati di veicoli insoliti.

Messerschmitt KR200

Messerschmitt KR200

autore: Lothar Spurzem

Tra le 10 auto più strane ritroviamo il Messerschmitt KR200 è una microcar a tre ruote prodotta in Germania negli anni '50. Questa piccola vettura è stata sviluppata dall'azienda Messerschmitt AG, famosa per la produzione di aerei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il KR200 è stato progettato come una soluzione economica e pratica per la mobilità postbellica. Era alimentato da un motore a due tempi monocilindrico da 191 cc, che produceva circa 10 cavalli di potenza. Nonostante la sua modesta potenza, il KR200 era in grado di raggiungere una velocità massima di circa 80 km/h, grazie al suo design leggero e aerodinamico. Una delle caratteristiche distintive del Messerschmitt KR200 era la sua configurazione a tre ruote, con due ruote anteriori e una ruota posteriore. Questo design rendeva il veicolo più maneggevole e facilitava le manovre strette nelle strade cittadine.

Il Messerschmitt KR200 ha avuto un discreto successo commerciale: nel primo anno sono state prodotte circa 12.000 unità che l'hanno resa un'auto popolare, soprattutto in Europa, per il suo design unico.

BMW Isetta

La Isetta è una microcar a due posti prodotta originariamente in Italia negli anni '50. Questa vettura è stata sviluppata dalla Iso SpA, un'azienda italiana che in seguito ha cambiato il nome in Iso Rivolta, da qui il nome "Isetta". Tra il 1953 e il 1955 si stima che siano state prodotte più di 160.000 unità. La caratteristica distintiva della Isetta era la sua singola portiera anteriore, che si apriva verso l'alto, fornendo l'accesso sia al conducente che al passeggero.

La Isetta originale era alimentata da un motore a due tempi monocilindrico da 236 cc, che forniva una modesta potenza di circa 9,5 cavalli, con un consumo medio di carburante di circa 3 litri per 100 chilometri. 

Stout Scarab

Stout Scarab

Autore: Jim Evans

Lo Stout Scarab è un veicolo storico particolare, prodotto negli Stati Uniti tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40.

Lo Scarab fu progettato da William Bushnell Stout, un pioniere dell'aviazione e dell'industria automobilistica. Questo veicolo era basato su un telaio con un motore Ford V8 montato anteriormente, e la sua carrozzeria aveva forme curve e arrotondate, che assomigliavano a un grande scarabeo.

Una delle caratteristiche distintive dello Stout Scarab era il suo interno personalizzabile e flessibile. L'abitacolo poteva essere configurato in diversi modi, con sedili orientabili, tavolini pieghevoli e addirittura la possibilità di trasformare i sedili in letti. Questo lo rendeva particolarmente adatto per viaggi di lavoro. La forma aerodinamica e le linee fluide dello Scarab hanno anticipato gli approcci moderni al design automobilistico, enfatizzando l'importanza dell'efficienza aerodinamica per migliorare la performance e l'economia di carburante.

Ferrari 512S Modulo

Ferrari 512S Modul

Autore: Morio

La Ferrari 512S Modulo è una concept car prodotta dalla casa automobilistica italiana Ferrari nel 1970. Questo veicolo è stato progettato da Paolo Martin per lo studio di design Pininfarina ed è diventato famoso per il suo stile avveniristico e futuristico.

La carrozzeria era caratterizzata da una forma a cuneo con un'ampia parte anteriore e un tetto inclinato all'indietro. Il veicolo presentava porte laterali a ribalta, che si aprivano verso l'alto, ed era priva di specchietti retrovisori esterni, che facevano sembrare la Modulo un vero oggetto volante.

Dal punto di vista tecnico, la Ferrari 512S Modulo era equipaggiata con un motore V12 da 5 litri in posizione centrale, in grado di sviluppare una potenza di circa 550 cavalli. Questo motore le permetteva di raggiungere una velocità massima di circa 350 km/h, rendendola estremamente veloce per l'epoca.

Dal 2014 l'auto è di proprietà del collezionista James Glikenhaus.

Davis Divan

Davis Divan NATMUS

Autore: Jaydec

La Davis Divan è un'auto storica prodotta negli Stati Uniti negli anni '40. Questa vettura è stata progettata da Gary Davis, un imprenditore e progettista automobilistico, che aveva l'ambizioso progetto di creare una vettura economica e dal design rivoluzionario caratterizzato da due ruote anteriori e una ruota posteriore.

L'interno della Divan era spazioso e poteva ospitare fino a sei passeggeri grazie ai tre sedili a due posti disposti in modo parallelo. L'accesso all'abitacolo era possibile attraverso le porte laterali a ribalta.

Dal punto di vista tecnico, la Davis Divan era spinto da un motore a quattro cilindri da 60 cavalli, che gli conferiva una velocità massima di circa 100 km/h.

Tuttavia, il progetto della Davis Divan si rivelò troppo ambizioso e la produzione dell'auto fu ostacolata da problemi finanziari e organizzativi. Solo pochi prototipi furono costruiti, e alla fine il progetto fu abbandonato nel 1948 senza che la produzione su larga scala venisse avviata.

Peel P50

1964 Peel P50

autore: sv1ambo

La Peel P50 è una microcar creata nel Regno Unito negli anni '60. Ne sono state prodotte solo 47 unità e solo 20 sono tutt'oggi esistenti. Questo veicolo è stato sviluppato dalla Peel Engineering Company ed è diventato famoso per essere uno dei veicoli più piccoli mai costruiti, tanto da entrare nel Guinness World Record nel 2010.

La Peel P50 era caratterizzata da un design ultracompatto con una carrozzeria a forma di uovo e una sola porta laterale. Era lunga solamente 134 cm e larga 99 cm, e aveva spazio solo per il conducente. Il motore era un piccolo motore a due tempi monocilindrico da 49 cc, che produceva circa 4,2 cavalli di potenza. Nonostante la modesta potenza, la Peel P50 aveva una velocità massima di circa 61 km/h. I costruttori non previdero la presenza della retromarcia poiché l'auto poteva essere parcheggiata anche a mano, grazie al suo peso ridotto di circa 59 kg

Nissan S-Cargo

1989 Nissan S Cargo

Autore Charlie

La Nissan S-Cargo è una microvan prodotta dalla casa automobilistica giapponese Nissan tra gli anni '80 e '90. Questo veicolo è stato progettato per essere un'auto eccentrica e divertente, ispirata ai veicoli commerciali della francese Citroën. La Nissan S-Cargo si caratterizzava per il suo design unico e particolare. La carrozzeria aveva forme arrotondate e una parte anteriore simile a quella di un'auto d'epoca con una grande portiera laterale scorrevole e, su richiesta, poteva essere dotata di tettuccio elettrico. L'auto era spinta da un motore a benzina a quattro cilindri da 1,5 litri, che offriva una potenza che si aggirava intorno ai 75-80 cavalli.

La Nissan S-Cargo è stata prodotta in quantità limitata, circa 8.000 esemplari, ed è diventata una curiosità storica nel mondo delle automobili grazie al suo design unico e particolare.