Nel 2026 chi utilizza un monopattino elettrico in Italia deve rispettare tre obblighi principali: assicurazione RC, contrassegno identificativo e casco. Non si tratta più di proposte in discussione. Il contrassegno è operativo da maggio 2026, mentre la copertura assicurativa è obbligatoria dal 16 luglio 2026.
La disciplina riguarda i monopattini privati e quelli offerti tramite servizi di noleggio. Cambia, però, il soggetto tenuto agli adempimenti: il proprietario deve regolarizzare il mezzo privato, mentre per i veicoli in sharing provvede il gestore. Il conducente rimane sempre responsabile dell’uso del casco e del rispetto delle regole di circolazione.
La risposta breve è questa: per circolare con un monopattino elettrico devi avere almeno 14 anni, indossare un casco conforme, utilizzare un mezzo munito di contrassegno e RC, non superare 20 km/h e muoverti soltanto nelle aree ammesse dalla legge.
Assicurazione del monopattino elettrico: quando è obbligatoria
Dal 16 luglio 2026 i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica devono essere coperti da un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi. La data è stata fissata dalla circolare congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 aprile 2026.
La polizza non può essere generica. Deve essere associata al codice alfanumerico del contrassegno e registrata nei sistemi assicurativi collegati alla piattaforma della Motorizzazione. In questo modo le forze dell’ordine possono verificare la corrispondenza tra proprietario, contrassegno e copertura RC.
L’articolo 1, comma 75-vicies quinquies, della legge n. 160/2019 stabilisce che i monopattini elettrici non possono essere posti in circolazione senza l’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del Codice civile. Alla copertura si applica il Titolo X del Codice delle assicurazioni private.
La situazione cambia in base al tipo di utilizzo:
| Situazione | Che cosa devi fare | Conseguenza pratica |
|---|---|---|
| Monopattino privato utilizzato su strada | Richiedere il contrassegno e stipulare una RC collegata al relativo codice | Senza uno dei due requisiti non puoi circolare |
| Monopattino utilizzato da più familiari | Verificare che la polizza copra tutti i conducenti ammessi | Una formula limitata al solo intestatario può generare problemi in caso di sinistro |
| Conducente tra 14 e 17 anni | La domanda per il contrassegno viene presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale | Il mezzo deve comunque avere RC e contrassegno |
| Monopattino in sharing | Contrassegno e assicurazione sono a carico del gestore | Il conducente deve rispettare casco, limiti e divieti |
| Monopattino custodito in un’area privata | Il solo deposito in garage non esclude automaticamente l’obbligo RC | L’eventuale sospensione deve seguire le regole del Codice delle assicurazioni |
| Vendita del monopattino | Rimuovere e cancellare il vecchio contrassegno | L’acquirente deve richiederne uno nuovo e assicurare il mezzo |
Il MIMIT chiarisce che i veicoli soggetti a RC rimangono assicurabili anche quando sono fermi in un garage, cortile o altra area privata. Il proprietario può chiedere la sospensione della polizza secondo l’articolo 122-bis del Codice delle assicurazioni private, ma durante la sospensione il mezzo non può essere utilizzato. Il periodo può essere prorogato con comunicazione alla compagnia e non può superare dieci mesi nell’annualità assicurativa.
Che cosa copre la RC del monopattino
La RC del monopattino risarcisce i terzi danneggiati quando il conducente causa un incidente. Può coprire, per esempio, le lesioni di un pedone, i danni a un’automobile parcheggiata oppure le conseguenze di una collisione con un ciclista.
I massimali minimi indicati dal MIMIT sono:
- 6,45 milioni di euro per i danni alle persone;
- 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.
Gli importi coincidono con i minimi previsti dal Codice delle assicurazioni private per auto, motocicli e ciclomotori.
La copertura obbligatoria non comprende ogni danno collegato all’incidente. Prima di scegliere la polizza, usa questa distinzione:
| Danno o garanzia | RC obbligatoria | Scelta da valutare |
|---|---|---|
| Lesioni causate a pedoni, ciclisti o altri utenti | Sì | Controlla il massimale |
| Danni provocati a veicoli, edifici o altri beni | Sì | Controlla il massimale |
| Lesioni del conducente responsabile | No | Garanzia infortuni del conducente |
| Furto del monopattino | No | Garanzia furto |
| Danni subiti dal proprio monopattino | No | Garanzia danni accidentali, se offerta |
| Assistenza legale | Non obbligatoria | Tutela legale |
| Uso da parte di più persone | Dipende dal contratto | Formula con più conducenti ammessi |
| Rinuncia alla rivalsa | Dipende dal contratto | Clausola da verificare prima della firma |
Qui molti sbagliano: una normale RC familiare non basta se non riporta il codice del contrassegno e non viene registrata nella banca dati delle coperture assicurative. Le FAQ del MIMIT escludono, di fatto, le polizze per la vita privata che non possono essere collegate alla piattaforma nazionale dei monopattini.
Fai attenzione anche alla rivalsa. La compagnia può risarcire il danneggiato e poi recuperare le somme dal proprietario o dal conducente quando ricorrono le condizioni indicate nel contratto. Il MIMIT cita, fra i casi da controllare, la guida in stato di ebbrezza, l’utilizzo non consentito del mezzo, la circolazione senza casco e il trasporto vietato di un passeggero. Alcune imprese consentono di acquistare una clausola di rinuncia alla rivalsa.
Quanto costa l’assicurazione del monopattino
La legge non stabilisce un premio fisso. Il prezzo viene determinato dalla compagnia in base alle condizioni del contratto, alle garanzie scelte e alla formula di guida.
Un confronto corretto deve prendere in esame offerte con gli stessi massimali e condizioni simili. Un premio più basso può prevedere una franchigia maggiore, limiti sui conducenti oppure più ipotesi di rivalsa.
Controlla almeno:
- durata e decorrenza della copertura;
- conducenti ammessi;
- franchigie e scoperti;
- esclusioni;
- rivalsa e rinuncia alla rivalsa;
- garanzia per gli infortuni del conducente;
- procedura di sospensione;
- assistenza e tutela legale.
La RC del monopattino e quella dell’automobile sono contratti distinti. Se utilizzi entrambi i mezzi, puoi confrontare i preventivi per l’assicurazione auto per controllare il costo della vettura, mentre per il monopattino devi acquistare una copertura collegata al suo contrassegno.
Come chiedere il risarcimento dopo un incidente
Nella prima fase di applicazione della nuova disciplina, i sinistri causati dai monopattini seguono la procedura ordinaria prevista dall’articolo 148 del Codice delle assicurazioni private. Il danneggiato presenta la richiesta alla compagnia del responsabile, allegando le informazioni e i documenti necessari alla valutazione.
Il risarcimento diretto richiede un sistema di compensazione specifico fra imprese. La circolare MIMIT del 24 aprile 2026 prevede un periodo di monitoraggio non inferiore a due anni, necessario per raccogliere dati su costi, polizze e sinistri. La prima rilevazione IVASS prende come riferimento il 31 dicembre 2026.
Dal 16 luglio 2026 si applicano anche le disposizioni sul Fondo di garanzia per le vittime della strada e sul Sistema Carta Verde, nei casi previsti dal Codice delle assicurazioni private.
Contrassegno del monopattino: costo e procedura
Il contrassegno identificativo è un adesivo plastificato, non rimovibile e dotato di una combinazione alfanumerica univoca. È associato al codice fiscale del proprietario nell’Archivio nazionale dei veicoli.
Viene spesso chiamato “targa del monopattino”, ma la denominazione usata dalla legge è contrassegno identificativo. Non segue le stesse procedure previste per l’immatricolazione delle automobili.
Secondo la circolare MIMIT del 24 aprile 2026, l’obbligo trova applicazione dal 17 maggio 2026. Il sistema nazionale è ormai operativo: al 30 giugno 2026 il MIT aveva registrato il rilascio di 133.135 contrassegni.
Come richiedere il contrassegno
Il cittadino può presentare la domanda attraverso il Portale dell’Automobilista, accedendo con SPID di secondo livello o Carta d’identità elettronica. La procedura consente di selezionare l’Ufficio della Motorizzazione civile presso cui ritirare il contrassegno.
Dal giugno 2026 è possibile rivolgersi anche a uno studio di consulenza automobilistica abilitato. In questo caso lo studio presenta la pratica per conto del proprietario e consegna il contrassegno dopo aver completato l’associazione con il codice fiscale.
Per il rilascio devi:
- compilare il modulo previsto;
- effettuare il pagamento tramite PagoPA;
- trasmettere la richiesta sulla piattaforma;
- scegliere la sede di ritiro;
- ritirare e applicare il contrassegno.
Il prezzo del contrassegno è fissato in 8,66 euro. A questa somma si aggiungono l’imposta di bollo e i diritti di Motorizzazione. Se richiedi più contrassegni con un’unica istanza, paghi un solo bollo; prezzo e diritti restano dovuti per ciascun contrassegno.
Dove deve essere applicato
Il contrassegno deve rimanere visibile e fissato in modo permanente:
- nell’apposito spazio sul parafango posteriore;
- sulla parte anteriore del piantone dello sterzo, se manca un alloggiamento idoneo sul parafango.
Non puoi nasconderlo, modificarlo, riprodurlo o utilizzare il contrassegno intestato a un’altra persona. La circolazione con codice non visibile, alterato o contraffatto è sanzionata come la circolazione senza contrassegno.
Vendita, furto, smarrimento o deterioramento
Il contrassegno è personale e non passa automaticamente al nuovo proprietario. Se vendi il monopattino devi rimuoverlo e chiederne la cancellazione attraverso la piattaforma. L’acquirente deve ottenere un nuovo codice a proprio nome.
In caso di furto o smarrimento del mezzo o dell’adesivo devi presentare denuncia alle autorità entro 48 ore e comunicare sulla piattaforma data e numero di protocollo. Il sistema cancella il contrassegno associato al proprietario.
Se l’adesivo si deteriora, devi segnalarlo e richiederne uno nuovo. Il codice non può essere duplicato. Anche la cancellazione volontaria richiede una pratica specifica e il pagamento degli importi previsti.
Casco obbligatorio ed età minima
Il casco è obbligatorio per ogni conducente dal 14 dicembre 2024, compresi i maggiorenni. Deve essere idoneo e conforme alle norme tecniche UNI EN 1078 oppure UNI EN 1080.
L’obbligo vale per:
- monopattini privati;
- mezzi in sharing;
- conducenti minorenni;
- conducenti maggiorenni;
- tragitti brevi;
- circolazione su piste o corsie ciclabili;
- aree pedonali nelle quali il transito è ammesso.
La legge non prevede eccezioni legate alla velocità o alla durata dello spostamento. Circolare senza casco comporta una sanzione amministrativa da 50 a 250 euro.
Per guidare un monopattino devi aver compiuto 14 anni. Non è richiesta una patente, compresa la patente AM. Per un proprietario minorenne, la domanda di rilascio del contrassegno viene presentata e sottoscritta da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Requisiti tecnici del monopattino
Un monopattino assicurato e dotato di contrassegno può comunque essere irregolare se non rispetta le caratteristiche costruttive previste dalla legge.
Il mezzo deve avere:
- motore elettrico con potenza nominale continua non superiore a 0,50 kW;
- nessun posto a sedere;
- segnalatore acustico;
- regolatore di velocità configurabile;
- marcatura CE;
- indicatori luminosi di svolta;
- sistemi frenanti su entrambe le ruote;
- luce anteriore bianca o gialla;
- luce posteriore rossa;
- catadiottro rosso posteriore.
I monopattini commercializzati dal 30 settembre 2022 devono essere dotati di indicatori di svolta e freni su entrambe le ruote. I mezzi già in circolazione prima di quella data dovevano essere adeguati entro il 1° gennaio 2024. Nel 2026, quindi, la prescrizione riguarda tutti i monopattini utilizzati su strada.
Le luci devono essere accese da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo di oscurità e di giorno quando la visibilità è ridotta. Nelle ore notturne devi indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.
Fai attenzione alle modifiche del software o del motore. Un mezzo che supera le caratteristiche ammesse non beneficia automaticamente della disciplina prevista per i monopattini e può essere sottoposto a sanzioni più elevate.
Dove possono circolare i monopattini elettrici
I monopattini possono circolare sulle strade urbane con limite non superiore a 50 km/h. Sono ammessi anche sulle piste e corsie ciclabili e nelle aree pedonali, nel rispetto della segnaletica e delle eventuali restrizioni comunali. Nelle aree pedonali la velocità non può superare 6 km/h.
Non possono circolare:
- sulle strade extraurbane;
- sulle strade urbane con limite superiore a 50 km/h;
- sui marciapiedi;
- contromano;
- nelle aree interdette da ordinanze comunali o segnaletica.
Sul marciapiede puoi soltanto scendere e condurre il monopattino a mano.
La velocità massima è 20 km/h negli spazi in cui la circolazione è consentita e 6 km/h nelle aree pedonali. Il regolatore deve permettere di impostare il mezzo secondo questi limiti.
Durante la guida devi tenere entrambe le mani sul manubrio. Puoi staccarne una soltanto per segnalare la svolta quando il monopattino non dispone degli indicatori.
È vietato:
- trasportare un passeggero;
- trasportare animali;
- portare oggetti che ostacolano la guida;
- trainare veicoli;
- condurre animali;
- farsi trainare da un altro veicolo.
Dove si può parcheggiare
La sosta sul marciapiede è vietata, salvo le aree individuate dal Comune. Questi spazi possono essere segnalati con indicazioni verticali e orizzontali oppure tramite coordinate GPS pubblicate sul sito istituzionale dell’ente.
Puoi lasciare il monopattino negli stalli destinati:
- alle biciclette;
- ai ciclomotori;
- ai motocicli.
Per i mezzi in sharing, il gestore deve richiedere una fotografia al termine del noleggio, dalla quale risulti la posizione del monopattino sulla strada.
Sanzioni per monopattini elettrici nel 2026
La legge prevede importi diversi in base alla violazione. La tabella distingue il comportamento irregolare dalla conseguenza economica o amministrativa.
| Violazione | Sanzione o conseguenza |
|---|---|
| Circolazione senza assicurazione RC | Da 100 a 400 euro |
| Circolazione senza contrassegno | Da 100 a 400 euro |
| Contrassegno non visibile, alterato o contraffatto | Da 100 a 400 euro |
| Mancata comunicazione del cambio di residenza o sede | Da 100 a 400 euro |
| Guida senza casco | Da 50 a 250 euro |
| Guida da parte di un minore di 14 anni | Da 50 a 250 euro |
| Circolazione sul marciapiede o contromano | Da 50 a 250 euro |
| Superamento dei limiti specifici del monopattino | Da 50 a 250 euro |
| Trasporto di persone, animali o oggetti vietati | Da 50 a 250 euro |
| Mancato uso dei dispositivi retroriflettenti di notte | Da 50 a 250 euro |
| Mancanza delle luci quando obbligatorie | Da 50 a 250 euro |
| Mezzo non conforme ai requisiti tecnici | Da 200 a 800 euro |
| Mancanza di indicatori di svolta o freni prescritti | Da 200 a 800 euro |
| Sosta vietata sul marciapiede | Sanzione prevista dall’articolo 158, comma 5, del Codice della strada |
| Motore termico o motore elettrico con potenza nominale continua superiore a 1 kW | Confisca del mezzo oltre alla sanzione prevista |
L’importo da 100 a 400 euro per assicurazione e contrassegno deriva dal comma 75-undevicies della legge n. 160/2019. La confisca non si applica a ogni irregolarità tecnica: il comma 75-vicies la collega ai monopattini con motore termico o motore elettrico di potenza nominale continua superiore a 1 kW. (www.gazzettaufficiale.it)
Controlli da fare prima di partire
Un controllo di pochi minuti riduce il rischio di sanzioni e di problemi durante la gestione di un sinistro. Prima di utilizzare il monopattino verifica che:
- la polizza sia attiva;
- il codice assicurato coincida con quello del contrassegno;
- il contrassegno sia leggibile e ben fissato;
- il casco rispetti le norme UNI richieste;
- freni e indicatori funzionino;
- le luci siano operative;
- il segnalatore acustico funzioni;
- il limitatore sia impostato correttamente;
- il percorso non comprenda strade vietate;
- il mezzo non presenti modifiche al motore o al software.
Conserva il contratto assicurativo e le ricevute delle pratiche. I controlli possono essere effettuati attraverso le banche dati collegate alla piattaforma della Motorizzazione, ma la disponibilità dei documenti consente di chiarire più rapidamente eventuali errori di registrazione.
FAQ sui monopattini elettrici
L’assicurazione del monopattino è obbligatoria nel 2026?
Sì. Dal 16 luglio 2026 i monopattini elettrici devono avere una RC collegata al codice del contrassegno. Circolare senza copertura comporta una sanzione da 100 a 400 euro.
La RC familiare è sufficiente?
No, se si tratta di una normale copertura per la vita privata. Per rispettare l’obbligo serve una polizza registrata nei sistemi assicurativi e associata al contrassegno del monopattino.
Il casco è obbligatorio anche per gli adulti?
Sì. Il casco è obbligatorio per tutti i conducenti dal 14 dicembre 2024 e deve essere conforme alle norme UNI EN 1078 oppure UNI EN 1080.
Quanto costa il contrassegno del monopattino?
Il contrassegno costa 8,66 euro, ai quali si aggiungono bollo e diritti di Motorizzazione. La richiesta può essere presentata tramite il Portale dell’Automobilista oppure presso uno studio di consulenza abilitato.
Dove può circolare un monopattino elettrico?
Può circolare sulle strade urbane con limite non superiore a 50 km/h, sulle piste e corsie ciclabili e nelle aree pedonali ammesse. La velocità massima è 20 km/h e scende a 6 km/h nelle aree pedonali. Sono vietati marciapiedi, strade extraurbane e strade urbane con limite superiore a 50 km/h.