La riforma del Codice della Strada introduce un importante aggiornamento della normativa sulla circolazione, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza stradale, ridurre il numero di incidenti e promuovere comportamenti di guida più responsabili. Le nuove disposizioni intervengono su diversi aspetti della mobilità, modificando il sistema delle sanzioni, introducendo nuovi obblighi per gli utenti della strada e prevedendo controlli più rigorosi nei confronti delle condotte considerate pericolose.
Le novità interessano milioni di automobilisti, motociclisti, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici. La riforma interviene inoltre sul sistema sanzionatorio prevedendo, in numerosi casi, multe più elevate, sospensioni immediate della patente e provvedimenti più incisivi nei confronti dei conducenti recidivi.
L’obiettivo del legislatore è quello di prevenire i comportamenti poco prudenti che sono le principali cause degli incidenti stradali. Distrazione alla guida, eccesso di velocità, abuso di alcol o sostanze stupefacenti e mancato rispetto delle regole di circolazione continuano infatti a incidere in maniera significativa sul numero di sinistri e sulle loro conseguenze. Attraverso un quadro normativo più rigoroso, la riforma punta a incentivare una maggiore consapevolezza alla guida e a garantire una migliore tutela di tutti gli utenti della strada, compresi pedoni e ciclisti.
Tolleranza zero: le sanzioni per guida in stato di alterazione
La guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti è soggetta a controlli specifici e a un sistema di sanzioni che varia in base alla gravità della violazione. La normativa prevede conseguenze diverse, tra cui sanzioni amministrative, sospensione o revoca della patente e, nei casi più gravi, anche l’arresto. Per alcune categorie di conducenti è inoltre previsto l’obbligo di mantenere un tasso alcolemico pari a zero.
Per quanto riguarda la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la procedura di accertamento è stata modificata rispetto al passato. Oggi non è più necessario dimostrare lo stato di alterazione psico-fisica del conducente al momento della guida me è sufficiente il riscontro positivo al test salivare rapido effettuato dagli organi di Polizia Stradale per procedere con il ritiro immediato della patente e con gli accertamenti previsti dalla legge.
Se gli agenti non dispongono della strumentazione necessaria per effettuare il test sul posto, possono accompagnare il conducente presso strutture sanitarie pubbliche o autorizzate per effettuare il prelievo dei campioni e verificare la presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo.
| Tasso alcolemico rilevato | Sanzione pecuniaria ordinaria | Sanzione accessoria sulla patente | Conseguenze penali e patrimoniali |
| Da 0,5 a 0,8 g/l | Da 543 € a 2.170 € | Sospensione da 3 a 6 mesi | Decurtazione di 10 punti sulla patente |
| Da 0,8 a 1,5 g/l | Da 800 € a 3.200 € | Sospensione da 6 mesi a 1 anno | Decurtazione di 10 punti sulla patente Arresto fino a 6 mesi |
| Oltre 1,5 g/l | Da 1.500 € a 6.000 € | Sospensione da 1 a 2 anni | Arresto da 6 mesi a 1 anno, confisca del veicolo |
Dispositivo alcolock e revoca a vita della patente
I soggetti con precedenti penali per guida in stato di ebbrezza ricevono sulla patente l’apposizione dei codici comunitari restrittivi 68 e 69. Tali codici certificano l’obbligo permanente di guidare veicoli dotati di alcolock e il divieto assoluto di assumere sostanze alcoliche prima di mettersi in marcia. L’installazione del meccanismo avviene a spese del proprietario dell’auto. Qualora il guidatore provi a eludere lo strumento o venga sorpreso a circolare su un mezzo sprovvisto del sistema elettronico di blocco, le sanzioni pecuniarie partono da 316 euro fino a 1.276 euro.
La recidiva per le violazioni più gravi o il compimento di reati stradali gravissimi comporta l’applicazione del cosiddetto ergastolo della patente. Questo provvedimento coincide con la revoca definitiva e perpetua del titolo di guida, escludendo per sempre la possibilità di presentarsi a un nuovo esame di idoneità tecnica.
Sospensione breve per l’uso di smartphone alla guida
L’utilizzo scorretto del telefono cellulare o di altri dispositivi radiotelefonici durante la marcia viene sanzionato in modo rigido tramite l’articolo 173 del Codice della Strada. I trasgressori subiscono sanzioni immediate fin dalla prima infrazione accertata su strada:
| Condizione di accertamento | Sanzione pecuniaria applicata | Periodo di sospensione della patente | Decurtazione punti |
| Prima violazione | Da 250 € a 1.000 € | Da 15 giorni a 2 mesi | 5 punti (ordinari) |
| Recidiva nel biennio | Da 350 € a 1.400 € | Da 1 a 3 mesi | Da 8 a 10 punti |
| Infrazione con meno di 20 punti residui | Da 250 € a 1.000 € | Sanzione accessoria + Sospensione breve (7 o 15 giorni) | Applicazione decurtazione ordinaria |
Il sistema di sospensione breve si attiva senza l’intervento del Prefetto se il conducente ha un saldo punti inferiore a 20 al momento della contestazione. La Polizia Stradale applica un fermo della patente pari a 7 giorni se i punti residui si attestano tra 10 e 19. Il fermo sale a 15 giorni se la quota punti si colloca tra 1 e 9. Quando l’uso del cellulare provoca un incidente stradale, i tempi di sospensione raddoppiano, a prescindere dal coinvolgimento di altri veicoli o passanti.
Le sanzioni influiscono sui parametri di rischio calcolati dalle compagnie assicurative. Per tutelarsi dal punto di vista legale ed economico e verificare le migliori tariffe per la copertura Rc Auto obbligatoria, puoi calcolare in pochi passaggi un preventivo gratuito con un comparatore online.
Nuovi limiti per i neopatentati ed estensione della durata
La riforma modifica i criteri di sbarramento per i conducenti che hanno conseguito la patente di guida di categoria B. I vincoli tecnici legati alle caratteristiche del veicolo non decadono più dopo dodici mesi, ma si estendono fino a coprire i primi tre anni dall’abilitazione.
È vietata la conduzione di autoveicoli aventi una potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata, calcolata rapportando la potenza massima alla tara del veicolo. Per le autovetture tradizionali appartenenti alla categoria M1, si applica un ulteriore limite sulla potenza massima del motore che non può superare i 105 kW.
Il legislatore ha previsto un’eccezione per i veicoli a basse emissioni inquinanti. Le limitazioni di potenza salgono a un massimo di 105 kW per tonnellata se il neopatentato guida una vettura con alimentazione elettrica o ibrida plug-in. Chi vìola queste disposizioni rischia una multa amministrativa che varia da 165 euro a 660 euro, accoppiata alla sospensione della patente da un minimo di due mesi fino a un massimo di otto mesi.
Obblighi e divieti per la circolazione dei monopattini elettrici
Le nuove disposizioni impongono requisiti formali rigidi e limitazioni geografiche alla marcia di monopattini elettrici.
Chiunque possieda o utilizzi un monopattino elettrico privato deve adempiere ai seguenti obblighi di legge:
- identificazione del mezzo. Applicazione sul telaio di un contrassegno identificativo stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La targa adesiva è plastificata, non rimovibile e associata in modo univoco al proprietario;
- copertura assicurativa. Sottoscrizione obbligatoria di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi;
- dispositivi di sicurezza attivi. Presenza costante di fari illuminanti anteriori e posteriori, indicatori visivi di svolta (frecce) e sistemi frenanti indipendenti disposti su entrambe le ruote del veicolo;
- protezione personale. Utilizzo del casco protettivo omologato esteso a tutti i conducenti, senza distinzione di età. L’obbligo non riguarda più solo i minori.
La circolazione di questi mezzi è limitata ai soli centri urbani, sulle strade con limite di velocità non superiore a 50 km/h o sulle piste ciclabili dedicate e resta vietato l’accesso alle strade extraurbane, ai tunnel, alle superstrade e la guida contromano. Inoltre, i monopattini non possono sostare sui marciapiedi a meno che non siano presenti stalli tracciati dal Comune. I gestori dei servizi in sharing devono integrare nei software di bordo il sistema di geofencing, che disattiva la trazione elettrica e arresta il veicolo in modo automatico se questo esce dal perimetro di circolazione autorizzato dalla delibera comunale.
L’utilizzo di un monopattino privo di targa identificativa o di polizza assicurativa comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 400 euro. La mancanza dei dispositivi tecnici di illuminazione e frenata determina una sanzione da 200 euro a 800 euro, alla quale si aggiunge il provvedimento di confisca amministrativa del mezzo.
Distanza di sicurezza laterale nei sorpassi ai ciclisti
La tutela dei ciclisti prevede nuove regole di comportamento per chi guida auto e moto. L’articolo 149 del Codice della Strada stabilisce infatti le modalità con cui deve essere effettuato il sorpasso di una bicicletta, con l’obiettivo di ridurre i rischi per chi si muove su due ruote.
Quando un veicolo a motore deve superare una bicicletta, sia in città sia su strade extraurbane, il conducente deve mantenere una distanza laterale di almeno 1,5 metri dal ciclista, quando le condizioni della strada e del traffico lo permettono. Questa distanza serve a garantire maggiore sicurezza durante la manovra e a evitare situazioni pericolose dovute alla vicinanza tra il veicolo e la bicicletta.
Se la larghezza della carreggiata non consente di rispettare la distanza minima prevista, il conducente deve rallentare e rimanere dietro al ciclista, aspettando un tratto di strada adeguato a effettuare il sorpasso in sicurezza.
Disciplina degli autovelox e contenziosi nelle ZTL
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce nuovi criteri per l’omologazione, la verifica e la taratura degli strumenti, con l’obiettivo di garantire maggiore affidabilità delle rilevazioni e ridurre le contestazioni da parte degli automobilisti.
Gli autovelox dovranno rispettare specifici requisiti tecnici non solo nella misurazione della velocità, ma anche nella corretta identificazione del veicolo, nell’associazione tra infrazione e targa e nella qualità delle immagini raccolte. Per garantire la precisione delle rilevazioni, gli autovelox devono rispettare specifici margini di errore. Per velocità fino a 100 km/h è previsto uno scostamento massimo di 3 km/h, mentre oltre questa soglia il limite di tolleranza tecnica corrisponde al 3% del valore rilevato.
La normativa disciplina anche l’installazione delle postazioni di controllo, che dovranno essere collocate in tratti stradali caratterizzati da particolari condizioni di rischio o dove non sia possibile fermare il veicolo in sicurezza. Inoltre, in caso di più violazioni della velocità commesse sullo stesso tratto in un breve periodo, si applica una sola sanzione, relativa all’infrazione più grave, con una maggiorazione prevista dalla legge.
Sono previste infine tutele per gli accessi alle ZTL. Chi entra quando il varco risulta aperto non può essere sanzionato se il superamento dell’orario consentito dipende da traffico o rallentamenti non imputabili al conducente.
Sanzioni penali per l’abbandono di animali su strada
Le modifiche al Codice della Strada e le contestuali integrazioni all’articolo 727 del Codice Penale inaspriscono le sanzioni per l’abbandono di animali domestici.
Chiunque abbandoni un animale su una strada pubblica o nelle sue pertinenze rischia l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 5.000 euro a 10.000 euro. Le conseguenze legali diventano severe se l’azione provoca un sinistro stradale:
- sinistro con lesioni personali gravi. Applicazione della pena della reclusione da 3 mesi a 1 anno;
- sinistro con lesioni personali gravissime. Applicazione della pena della reclusione da 1 a 3 anni;
- sinistro con esito mortale. Configurazione del reato di omicidio stradale, punito con la reclusione da 2 a 7 anni.
Alle pene detentive si associano le sanzioni accessorie della sospensione della patente di guida da 6 mesi a 1 anno, fino ad arrivare alla revoca immediata del titolo in caso di condanna definitiva per omicidio o lesioni gravissime.
FAQ – Riforma del Codice della Strada
Quali sono i limiti di potenza per i neopatentati nel 2026?
I neopatentati non possono guidare autoveicoli aventi una potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata, riferita alla tara. Per le autovetture di categoria M1 la potenza massima del motore non può superare i 105 kW. Il limite sale a 105 kW per tonnellata per i veicoli elettrici o ibridi plug-in.
Che cos’è la sospensione breve e quando viene applicata?
La sospensione breve è un blocco immediato della patente di guida, della durata di 7 o 15 giorni, applicato per infrazioni specifiche come l’uso del cellulare alla guida o l’eccesso di velocità. Si attiva se il saldo punti del conducente è inferiore a 20. Dura 7 giorni se i punti sono compresi tra 10 e 19, e 15 giorni se i punti sono inferiori a 10.
Quali obblighi fiscali e tecnici hanno i proprietari di monopattini?
I proprietari di monopattini elettrici devono dotare il mezzo di una targa adesiva plastificata fornita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, attivare una polizza di assicurazione Rc Auto per la responsabilità civile verso terzi, installare indicatori visivi di svolta e sistemi frenanti su entrambe le ruote. Tutti i conducenti devono indossare il casco protettivo.
Cosa rischia chi abbandona un animale in prossimità della strada?
Rischia l’arresto fino a un anno o un’ammenda da 5.000 € a 10.000 €. Se l’abbandono causa un incidente stradale con feriti, si applica la reclusione da 3 mesi a 3 anni per lesioni stradali. Se l’incidente provoca la morte di una persona, la condotta configura il reato di omicidio stradale, punito con la reclusione da 2 a 7 anni e il ritiro della patente.
Quali regole si applicano per i sorpassi stradali alle biciclette?
Il conducente di un veicolo a motore ha l’obbligo giuridico di mantenere una distanza laterale minima di sicurezza pari ad almeno 1,5 metri durante tutta la manovra di sorpasso di un velocipede.
MENOMALE ERAVAMO L'UNICO DEI PAESI EUROPEI SENZA NORMATIVE SU MONOPATTINI E SULLA RESPONSABILITA PERSONALE PER LA CIRCOLAZIONE DI VEICOLI SPROVVISTI DI ASSICURAZIONE
Finché non si potranno fare segnalazioni video alle fdo gli incivili continueranno a fare quello che vogliono perché tanto saranno sempre impuniti
Informare sulle novità normative va bene. "Rallentare" adesso anche prima di fermarsi "in vista" delle strisce pedonali va bene, ma... le strisce chi le vede? Sono tutte sbiadite... non si vedono neppure di giorno! Vogliamo lanciare una campagna onde ottenere che gli Enti territoriali (Comuni, etc.) si impegnino a manutenere queste nostre strade?
Se vicino alle strisce pedonali (ipotesi fino a 50 metri dalle strisce) non c'è proprio nessuno c'è ancora obbligo di rallentare e fermarsi ?
Perché in Italia non vengono multati i pedoni che attraversano fuori dalle strisce pedonali?