Microcar: patente, costi, limiti e vantaggi

microcar minicar

Quando ero piccolo la parola microcar (o minicar) la associavo alle Peg Perego, e ancora oggi, ogni volta che ne sento parlare risuona nella mia testa la canzoncina della pubblicità della Gaucho che faceva “Peg Perego, compagno di strada”. Ad essere onesto mi ricorda anche le Micro Machines, delle quali ero un grande appassionato e che hanno allietato i lenti e noiosi pomeriggi della mia infanzia.

Mio padre non ha mai voluto comprarmi una Peg Perego, e ora che sono genitore capisco perché: costano quasi quanto un’auto usata e, ogni volta che mi sfiora la malsana idea di fare il sacrificio e regalarla a mio figlio, penso che mi conviene prendere una microcar vera, invece di una giocattolo, almeno la uso io in attesa che lui diventi grande.

Cosa sono le microcar

Le microcar sono delle auto dalle dimensioni molto piccole, più piccole anche delle cosiddette city car, con cilindrata inferiore ai 50 cc, catalogati come quadricicli leggeri o quadricicli pesanti, in base alla potenza in kW – rispettivamente inferiore ai 4 e ai 15 kW.

Nel dettaglio, può essere utile citare l’articolo 53 del codice della strada, che equipara i quadricicli ai motoveicoli, pur avendo quattro ruote, come si legge al punto “h”:

quadricicli a motore: veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Detti veicoli, qualora superino anche uno solo dei limiti stabiliti sono considerati autoveicoli.

Hai presente la macchina con tre ruote che negli episodi di Mr. Bean si ribalta sempre? Ecco, quello è un esempio di microcar, ma dagli anni ’90 molte cose sono cambiate, ed oggi il mercato offre davvero molti modelli diversi, sempre più interessanti.

Microcar e patente di guida

Contrariamente a quello che si può pensare, per guidare una minicar è necessario il possesso della patente di guida, e per la precisione della Patente AM se si tratta di un quadriciclo leggero, che è equiparato ad un ciclomotore, o della Patente B1 per i quadricicli pesanti, quindi quelli con potenza inferiore ai 15 kW.

Se non lo sai, la Patente AM è stata introdotta in sostituzione del cosiddetto “patentino” nel 2013 con il Decreto legislativo 59/2011, con il quale l’Italia recepì la Direttiva 2006/126/CE che riportava misure atte alla omologazione dei titoli di guida nei Paesi membri dell’Unione Europea.

A differenza del vecchio patentino, la Patente AM è considerata una patente a tutti gli effetti, di conseguenza adotta il sistema a punti ed è riconosciuta come documento d’identità.

Quando si parla, quindi, di guida di microcar senza patente lo si fa in modo improprio ed in relazione al vecchio patentino che, non essendo a tutti gli effetti una patente,e poteva generare questa confusione.

Microcar: patente, costi, limiti e vantaggi Microcar: patente, costi, limiti e vantaggi http://bit.ly/1ItfOVe via @6sicuro

Prezzi microcar

Le microcar hanno molti vantaggi, a cominciare dalla praticità di muoversi in città agevolmente e trovare parcheggio con facilità. Ma il prezzo non è proporzionato alle dimensioni. Mentre per l’acquisto di un ciclomotore si può arrivare a spendere dai € 2.000,00 a salire, per una  microcar la spesa è nettamente più elevata, dai € 9.000,00 in su.

Non proprio poco, considerando che con quella cifra spesso si riesce a comprare anche una piccola utilitaria, magari sfruttando incentivi e sconti vari. Spesso, però, la scelta della microcar è dettata da esigenze precise, come ad esempio l’assenza di un garage al coperto nel quale parcheggiare in sicurezza uno scooter, oppure la necessità di recarsi a scuola o in una stazione dei treni o degli autobus con mezzi propri,  e parcheggiare un ciclomotore in strada può essere pericoloso ed esporre il veicolo a furti, oltre che alle intemperie.

Certo, 10.000 € è una cifra importante, soprattutto se si pensa che nel giro di 3-4 anni l’adolescente raggiungerà l’età minima richiesta per conseguire la patente B, che gli consentirà di guidare una “semplice” automobile, ecco perché molti optano per l’acquisto di una minicar usata, per risparmiare ed evitare una spesa che non riuscirà ad ammortizzare nel tempo.

Microcar, la soluzione per giovani e meno giovani

Non si direbbe, ma le minicar non si sono diffuse solo tra gli adolescenti, ma anche tra gli adulti (e tra gli anziani), in particolare tra quelli a rischio sospensione patente in seguito a numerose effrazioni e alla perdita di molti punti.

Con l’introduzione della Patente AM, però, il fenomeno si è un po’ ridotto, anche se molti adulti continuano a preferire questa tipologia di veicolo per una serie di vantaggi innegabili: l’accesso alle zone a traffico limitato, la possibilità di parcheggiare nei posti riservati ai motocicli, la circolazione nelle giornate di blocco del traffico, ma soprattutto per i consumi molto ridotti.

Le minicar sono sicure?

Questa è una delle domande che più si pongono gli utenti interessati all’acquisto di una microcar, in particolare i genitori che stanno pensando di comprarla per i figli e sono ovviamente preoccupati per la loro sicurezza e incolumità, ma  su questo tema esistono vari punti di vista, spesso contrastanti.

In effetti, mentre quasi tutti sostengono che l’avere quattro ruote conferisca maggiore stabilità al veicolo rispetto ad averne due o tre, non c’è unità di vedute rispetto alla sicurezza in caso di incidente.

Bisogna ammettere però che negli ultimi anni le case produttrici hanno fatto degli sforzi considerevoli per rendere le microcar sempre più sicure e robuste, dotandole di cinture di sicurezza, sistemi frenanti più performanti, pneumatici e cerchi più ampi, ed in effetti la qualità generale è nettamente migliorata.

Resta il fatto, però, che sono vetture molto piccole e leggere, quindi presentano senza dubbio delle criticità, ma non più di uno scooter o di una motocicletta. Inoltre, va valutato il limite di velocità di 45 km/h, che riduce i rischi, ed il fatto che, essendo chiusa, chi è alla guida non rischia di cadere o perdere l’equilibrio.

Microcar e assicurazione

La questione sicurezza si lega a doppio nodo con la sottoscrizione di una polizza assicurativa, perché essendosi diffusa in passato l’etichetta di veicoli poco sicuri, le microcar hanno iniziato a godere di una cattiva reputazione nel mondo assicurativo, facendo schizzare il costo dei premi annuali.

A peggiorare la situazione il fatto che, negli anni le microcar sono andate letteralmente a ruba, nel senso che si sono registrati numerosi furti, che hanno reso molto difficile attivare una assicurazione furto e incendio da associare alla RCA.

Le 5 migliori Microcar sul mercato

Se stai pensando di acquistare una microcar, dai uno sguardo ai migliori modelli attualmente in circolazione per aiutarti nella scelta.

Aixam City Car

aixma city car 6sicuro

È senza dubbio il marchio più famoso in Italia e in Europa per quanto riguarda la produzione di minicar, e se è così una ragione dovrà pur esserci. Tra le più vendute della Aixam c’è senza dubbio la “City Car” della Gamma Vision, dotata di un ottimo motore diesel, raffreddamento a liquido, e un ottimo equipaggiamento di serie.

Prezzo: € 10.400,00 a listino

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Francesco Ambrosino

Laureato in Scienze della Comunicazione, mi occupo di Formazione Professionale, Social Media, Copywriting e Blogging. Non parlo di cose che non conosco, quindi parlo poco. Se posso, scrivo. Le cuffie dell'iPhone sono il mio scudo contro le chiacchiere inutili.

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