Guidare con infradito, ciabatte o scalzi: normativa, sicurezza tecnica e implicazioni assicurative

Il Codice della Strada parla chiaro: si può guidare con le infradito, sandali, ciabatte e addirittura scalzi. Però attenzione alla propria polizza assicurativa, in caso di incidenti, potrebbero esserci problemi.

Il dibattito sulla liceità di mettersi al volante con calzature aperte, come le infradito o le ciabatte, o addirittura scalzi, è un tema ricorrente per gli automobilisti italiani, soprattutto con l’approssimarsi della stagione estiva o dei periodi di vacanza.

si può guidare con le infradito

Sebbene la sensazione di libertà data da un piede nudo o da una calzatura leggera sia impagabile dopo una giornata trascorsa al mare, è fondamentale analizzare come questa scelta all’apparenza banale si interfacci con un sistema normativo complesso che, pur avendo rimosso i divieti espliciti di un tempo, ha spostato l’intero baricentro della responsabilità civile e penale sulle spalle del conducente.

Molti automobilisti ignorano che, nonostante l’assenza di una multa automatica al posto di blocco, la scelta della calzatura può diventare l’ago della bilancia in un’aula di tribunale o durante la perizia assicurativa di un incidente.

L’evoluzione normativa: perché il Codice della Strada non vieta più le infradito

In passato, il Codice della Strada prevedeva norme rigide e specifiche riguardo alle calzature ammesse durante la conduzione di un veicolo a motore. Esisteva un divieto esplicito che sanzionava chiunque venisse colto al volante con scarpe aperte o prive di ancoraggio al tallone.

Tuttavia, questa impostazione è stata giudicata nel tempo eccessiva e difficile da applicare in modo equo, portando all’abrogazione dei divieti specifici già a partire dai primi anni Novanta. Da quel momento, il legislatore ha scelto di adottare un approccio basato sul principio di autoresponsabilità.

Non è più lo Stato a dirti quale scarpa indossare, ma sei tu, in quanto conducente abilitato, a dover garantire che la tua scelta non pregiudichi la sicurezza pubblica. Questa libertà non deve però essere scambiata per una zona grigia di impunità, poiché è stata sostituita da obblighi di comportamento generali molto più stringenti e soggetti a interpretazione da parte delle autorità.

Oggi, i pilastri normativi che regolano in modo indiretto l’uso di infradito e ciabatte sono gli articoli 140 e 141 del Codice della Strada. L’articolo 140 stabilisce che gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia salvaguardata la sicurezza stradale in ogni momento. L’articolo 141, invece, scende più nel dettaglio tecnico, imponendo al conducente l’obbligo di mantenere sempre il controllo del proprio veicolo e di essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specie la frenata tempestiva dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

Ne consegue che, se un agente di polizia dovesse fermarti e riscontrare che le tue infradito sono così larghe o scivolose da impedirti di azionare i pedali, avrebbe il pieno potere di sanzionarti. Questa interpretazione aperta della norma significa che la sanzione amministrativa, che nel 2026 oscilla in media tra i 42 e i 173 euro, viene applicata sulla base di un accertamento di fatto.

La biomeccanica della frenata e il rischio delle calzature instabili

Passando dal piano legale a quello tecnico e biomeccanico, emerge con chiarezza perché la guida con calzature aperte sia sconsigliata da tutti gli esperti di sicurezza automotive. La conduzione di un’auto moderna richiede una modulazione della forza sui pedali che deve essere millimetrica in condizioni normali e molto forte in caso di emergenza. Se indossi le infradito, nel momento in cui devi spostare il piede dall’acceleratore al freno, la calzatura potrebbe non seguire il movimento con la stessa velocità del tuo arto, portando a un ritardo nell’appoggio sul pedale o, nel peggiore dei casi, all’incastro della suola sotto il pedale stesso.

Inoltre, la forza che un essere umano deve esercitare sul pedale del freno durante una frenata di emergenza è notevole. Una calzatura come la ciabatta o il sandalo privo di cinturino posteriore non offre una base d’appoggio stabile per il tallone, che è il fulcro del movimento della gamba.

Parametro di guida

Scarpa chiusa (modello sportivo/tecnico)

Infradito / ciabatta aperta

Piede nudo

Aderenza al pedale

Eccellente. Gomma e struttura offrono attrito costante.

Scarsa. Il sudore o la sabbia rendono la suola scivolosa.

Media. Buona su gomma, ma soggetta a scivolamento con sudore.

Stabilità del tallone

Totale. Il piede è avvolto e protetto, pronto alla leva.

Nulla. Il tallone è libero di muoversi lateralmente.

Parziale. Il tallone poggia sul tappetino ma manca protezione.

Rischio incastro

Inesistente. La forma della scarpa impedisce piegamenti.

Elevato. La punta della suola può ripiegarsi sotto il freno.

Inesistente. Non ci sono elementi esterni che possono incastrarsi.

Trasmissione forza

Diretta. Ogni newton di forza arriva al sistema frenante.

Dispersa. Parte della forza è persa nel movimento della scarpa.

Limitata. Il dolore fisico limita la pressione massima esercitabile.

Protezione urto

Alta. Protegge il piede da impatti con i pedali o detriti.

Nulla. Il piede è esposto a tagli, urti e abrasioni.

Nulla. Rischio massimo di lesioni anche per piccoli movimenti.

Molti conducenti sostengono che guidare scalzi sia la soluzione ideale per chi non ha scarpe chiuse a disposizione, basandosi sulla maggiore sensibilità tattile che il piede nudo offre. Sebbene sia vero che la sensibilità sui pedali aumenti, la biomeccanica ci dice che il piede nudo è vulnerabile. In caso di frenata violenta, la superficie metallica o di gomma dura del pedale può causare dolore acuto alla pianta del piede non protetta, innescando una reazione istintiva di rilascio della pressione proprio nel momento del bisogno.

Le insidie del contratto assicurativo: il concorso di colpa e la rivalsa

Negli ultimi anni, le compagnie assicurative hanno affinato le proprie strategie per contenere i risarcimenti, utilizzando ogni dettaglio tecnico disponibile per ridurre l’esborso economico. Quando si verifica un incidente, la prima cosa che viene analizzata è il verbale redatto dalle autorità intervenute sul posto. Se in questo documento gli agenti annotano che il conducente indossava infradito, ciabatte o era scalzo, si attiva una procedura di verifica della responsabilità che può avere esiti pesanti per il tuo portafoglio. La compagnia può sostenere che, a prescindere dalla dinamica dell’incidente, la tua incapacità di reagire a causa delle calzature abbia contribuito all’evento o ne abbia aggravato le conseguenze.

A questo punto la compagnia assicurativa può optare per il concorso di colpa. Immaginiamo che un altro veicolo taglia la strada al tuo, ma tu non riesci a frenare in tempo perché il piede scivola dal pedale a causa di un sandalo instabile. La controparte e la sua assicurazione faranno valere il fatto che, con calzature idonee, avresti potuto evitare l’impatto o ridurne l’energia cinetica. Invece di ricevere un risarcimento del 100%, potresti vederti riconosciuta solo una quota parziale e dover pagare di tasca tua la restante parte dei danni al tuo veicolo

Ancora più grave è l’ipotesi della rivalsa. Alcuni contratti assicurativi stipulati prevedono clausole che obbligano l’assicurato a guidare in condizioni psicofisiche e con un equipaggiamento idoneo. Se viene dimostrato che l’incidente è stato causato dall’uso di calzature inidonee, l’assicurazione potrebbe pagare il terzo danneggiato ma poi rivolgersi a te per ottenere la restituzione dell’intera somma versata.

Per proteggerti da queste eventualità, è fondamentale leggere con attenzione le condizioni della polizza. Puoi confrontare le migliori offerte e le clausole di esclusione utilizzando un servizio di comparazione per l’assicurazione auto online, assicurandoti di scegliere una polizza che non ti lasci scoperto in caso di contestazioni sulle tue abitudini di guida estive.

Casi studio e giurisprudenza: l’orientamento dei tribunali nel 2026

La giurisprudenza recente ha confermato una tendenza verso il rigore interpretativo. Non sono rari i casi in cui i giudici di pace e i tribunali civili hanno rigettato i ricorsi di automobilisti che contestavano la riduzione dell’indennizzo assicurativo dovuta alle calzature.

Inoltre, l’avvento dei sistemi di registrazione dati nei veicoli, le cosiddette scatole nere o Event Data Recorders (EDR), ha cambiato il modo di ricostruire gli incidenti. Nel 2026, quasi tutti i veicoli circolanti sono monitorati da questi dispositivi che registrano la forza frenante applicata e la velocità di spostamento del carico tra i pedali. Se i dati telemetrici mostrano un’incertezza o una pressione a scatti compatibile con un piede che scivola da una ciabatta, la prova tecnica diventa inattaccabile.

La tua difesa non potrà più basarsi solo sulla parola, ma dovrà scontrarsi con dati oggettivi che le assicurazioni utilizzano per dimostrare l’inadeguatezza della condotta di guida. La trasparenza tecnologica rende dunque la scelta delle scarpe un elemento di prova giudiziaria a tutti gli effetti.

Evento post-incidente

Conseguenza con infradito/scalzi

Azione di difesa necessaria

Rischio finanziario

Rilievo dei Vigili/Polizia

Nota ufficiale nel verbale di accertamento.

Contestazione immediata (difficile).

Sanzione amministrativa (42-173€).

Perizia assicurativa

Accusa di negligenza e mancata diligenza.

Perizia tecnica di parte contraria.

Taglio del risarcimento (concorso di colpa).

Danni a Terzi (Lesioni)

Attivazione clausola di rivalsa per colpa grave.

Assistenza legale specializzata.

Rimborso totale alla compagnia (Rivalsa).

Danni al proprio Veicolo

Rifiuto della liquidazione Kasko o Collisione.

Dimostrazione irrilevanza calzatura.

Riparazione interamente a proprio carico.

Soluzioni pratiche per una guida responsabile

Se durante la bella stagione sei solito usare scarpe aperte puoi tenere in auto un paio di scarpe chiuse da usare alla guida. In questo modo avrai la giusta sensibilità sui pedali perché le scarpe chiuse rimangono adese al piede in ogni fase del movimento.

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’igiene e la manutenzione dei tappetini e dei copripedali. Durante l’estate, è comune che sabbia, polvere o residui di acqua salata si accumulino nella zona della pedaliera. Questi elementi fungono da lubrificanti naturali, rendendo scivolosa anche una scarpa in teoria sicura. Esistono prodotti specifici anti scivolo per i pedali, ma la pulizia regolare resta l’arma più efficace.

Prima di metterti in viaggio, assicurati che i tuoi piedi e le tue scarpe siano asciutti e privi di sabbia. Se hai la pelle umida per il sudore o per il bagno appena fatto, l’attrito tra piede e pedale si riduce. Questi piccoli gesti, sommati alla scelta della calzatura giusta, permettono all’automobilista la tutela di sé stesso e degli altri occupanti dell’auto.

FAQ – Guidare con infradito, ciabatte o scalzi

È legale guidare con le infradito o le ciabatte in Italia nel 2026?

Sì, è legale perché non esiste un divieto esplicito nel Codice della Strada che punisca l’uso di calzature aperte. Tuttavia, sei obbligato per legge a garantire il pieno controllo del veicolo e una frenata tempestiva. Se le infradito impediscono queste manovre, rischi una multa per guida non sicura.

Cosa rischio a livello di assicurazione se guido con calzature inidonee?

Rischi il concorso di colpa in caso di incidente, il che comporta una riduzione del risarcimento dei danni subiti. In casi gravi di negligenza, l’assicurazione potrebbe applicare il diritto di rivalsa, chiedendoti di rimborsare le somme pagate ai terzi danneggiati.

Posso guidare scalzo se le mie scarpe sono bagnate o scomode?

Guidare scalzi non è vietato dal Codice della Strada, ma è sconsigliato. Il piede nudo non permette di esercitare la massima forza sul pedale del freno in emergenza e non protegge da lesioni fisiche in caso di urto o pressione violenta, aumentando il rischio di manovre errate.

Quali scarpe sono raccomandate per guidare in estate?

Le scarpe migliori sono quelle chiuse, leggere e dotate di una suola in gomma sottile e flessibile che aderisca bene al tallone. Sneaker, scarpe da ginnastica o sandali con cinturino posteriore fisso sono ottime alternative che garantiscono stabilità e sicurezza rispetto alle infradito classiche.

La Polizia può multarmi solo perché mi vede guidare in ciabatte?

No, non può multarti solo per la calzatura se la guida è sicura. La sanzione (da 42 a 173 euro) scatta solo se la calzatura viene ritenuta la causa di una guida incerta, di una manovra pericolosa o se viene accertata come fattore determinante in un incidente stradale.

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Risposte

  1. Siete proprio sicuri che in caso di sinistro stradale in cui la causa sia stato il mancato controllo del veicolo (esempio una frenata inefficace in quanto il conducente indossava dei sandali), l'organo di polizia intervenuto per i rilievi, non vi contesta tale illecito, giustificandolo anche con l'uso, da parte del trasgressore, di calzature non idonee ?? Io certamente no.... La norma che sanziona il mancato controllo del veicolo, in luogo di prevedere specifici divieti, apre invece una casistica aperta in cui essa può essere applicata, lasciando all'organo di polizia stradale l'onere di descrivere il comportamento vietato nel corpo del verbale. Un esempio?? Il codice della Strada non sanziona il conducente che si legge un giornale mentre guida, ma non vi è dubbio che tale comportamento sia sanzionabile ai sensi dell'articolo 141 comma 2° e 11 °....... Certo la guida non utilizzando calzature idonee ai fini del massimo controllo del veicolo, non essendo un comportamento un comportamento esplicitamente sanzionato, si presta facilmente a ricorsi (soprattutto al G. d. P.), che in linea generale è (eufimisticamente parlando) molto garantista nei confronti del cittadino, ma qui si apre un altro fronte....

  2. Io guido con le bikkerstock, ho pieno controllo dei pedali, come se avessi le scarpe da ginnastica. Anzi, meglio, perché a volte le scarpe mi si slacciano

  3. Le regole vanno rispettate da tutti, anche dalle assicurazioni, se a loro non sta bene che si Guidi con le infradito si rivolgano allo stato, non si facciano le proprie regole per il mero tentativo di non pagare

  4. buon giorno a tutti, io ho sempre saputo, ma forse mi sbagliavi, che si poteva guidare scalzi o con una calzatura qualsiasi, basta che ci fosse stato almeno un cinghiolo che passasse dietro al calcagno. ho la patente dal 1976 e forse certe regole sono state riviste. penso che un po di buon senso,pero', non guasti mai e che chiunque ammetta che si guida meglio con una calzatura ben aderente al piede. ALBERTO

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