Nel 2026 l’alcolock è una misura concreta per una platea precisa di conducenti. Non riguarda tutti gli automobilisti, non scatta per il semplice fatto di essere neopatentati e non dipende dal tipo di polizza RC auto sottoscritta. L’obbligo nasce quando sulla patente vengono apposti i codici unionali 68 e 69, dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza nei casi previsti dal Codice della Strada.
Da quel momento cambia il modo in cui puoi tornare a guidare: puoi utilizzare solo veicoli dotati di alcolock funzionante. Da qui nascono i dubbi più frequenti: va montato sulla propria auto? Vale anche per l’auto aziendale? Si può guidare il veicolo di un familiare? Quanto costa e quali controlli servono prima di prenotare l’installazione?
Capire bene la regola evita due errori opposti: ignorare l’obbligo e rischiare nuove sanzioni, oppure spendere senza aver verificato compatibilità dell’auto, officina autorizzata e documenti da conservare.
Alcolock 2026: cosa prevede la norma oggi
L’alcolock è stato introdotto dalla Legge 25 novembre 2024, n. 177, che ha modificato gli articoli 125 e 186 del Codice della Strada. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 luglio 2025 ha poi definito caratteristiche tecniche, modalità di installazione, controlli e documentazione.
L’obbligo riguarda il conducente condannato per i reati previsti dall’articolo 186, comma 2, lettere b) e c), cioè nei casi di guida con tasso alcolemico:
- superiore a 0,8 g/l e non superiore a 1,5 g/l;
- superiore a 1,5 g/l.
In questi casi sulla patente rilasciata in Italia vengono apposti:
- Codice 68: “Niente alcool”;
- Codice 69: guida limitata ai veicoli dotati di alcolock conforme alla norma EN 50436.
La prescrizione decorre dalla restituzione della patente dopo la sentenza di condanna. Il prefetto dispone inoltre la revisione della patente, così da adeguarla ai nuovi codici. La legge richiama regole specifiche anche per alcune patenti rilasciate da Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, quando il titolare ha acquisito la residenza in Italia.
| Condizione | Prescrizione sulla patente | Durata minima |
|---|---|---|
| Condanna per guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e non superiore a 1,5 g/l | Codici 68 e 69 | Almeno 2 anni dalla restituzione della patente |
| Condanna per guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l | Codici 68 e 69 | Almeno 3 anni dalla restituzione della patente |
La Commissione Medica Locale può disporre una durata maggiore in occasione della conferma di validità della patente. I due o tre anni indicati dalla norma rappresentano quindi la durata minima, non sempre quella definitiva.
Come funziona l’alcolock in modo semplice
L’alcolock è un dispositivo che impedisce l’avvio del veicolo se rileva alcol nell’aria espirata dal conducente. Prima di mettere in moto, il sistema richiede un campione di alito. Il decreto stabilisce che il veicolo resta bloccato quando il dispositivo registra una concentrazione di alcol superiore a 0 mg/l.
Per chi ha i codici 68 e 69 sulla patente, quindi, il mezzo può partire solo se il test consente lo sblocco. Non basta aver acquistato il dispositivo: deve essere installato regolarmente, funzionante e accompagnato dalla documentazione prevista.
Durante un controllo su strada, il conducente deve poter esibire in originale:
- la dichiarazione di installazione rilasciata dall’installatore autorizzato;
- il certificato di taratura con intervallo di validità ancora attivo.
Il dispositivo deve inoltre presentare il sigillo applicato al momento del montaggio, integro e non manomesso. La taratura non è una formalità accessoria: senza un certificato valido, il conducente non è in grado di dimostrare il corretto stato del sistema.
Dove si monta davvero: officine autorizzate e veicoli compatibili
L’alcolock non si monta in qualsiasi officina. Il decreto prevede che i fabbricanti individuino gli installatori autorizzati tra le officine abilitate alle attività di meccatronica. Il Portale dell’Automobilista pubblica gli elenchi dei dispositivi disponibili, degli installatori autorizzati e dei modelli di veicoli sui quali ciascun alcolock può essere installato.
Questo passaggio va fatto prima di chiedere un preventivo definitivo. La compatibilità non è automatica: non ogni dispositivo si installa su qualunque veicolo. Chi deve adeguarsi deve quindi controllare:
- se il proprio modello di auto compare tra quelli installabili;
- quale dispositivo risulta compatibile;
- quale officina autorizzata può effettuare il montaggio.
L’installazione non comporta l’aggiornamento del Documento Unico di circolazione e di proprietà. Restano però obbligatori i documenti rilasciati dall’installatore, da conservare e mostrare in caso di verifica.
Auto propria, aziendale o familiare: cosa cambia
L’obbligo segue il conducente, non l’intestazione del mezzo. Se hai sulla patente i codici 68 e 69, puoi guidare nel territorio nazionale veicoli a motore delle categorie internazionali M e N solo se dotati di alcolock funzionante. Per l’automobilista, il caso più comune è l’autovettura, ma la regola non si limita all’auto di proprietà personale.
Auto propria
Se il veicolo è intestato a te, il percorso è lineare: verifichi la compatibilità sul Portale dell’Automobilista, individui il dispositivo installabile, contatti un’officina autorizzata e richiedi il preventivo. La spesa è a carico del titolare della patente soggetto alla prescrizione.
Se possiedi più veicoli, puoi guidare solo quelli dotati di alcolock. Installarlo su un’auto non ti autorizza a utilizzare anche le altre.
Auto aziendale
La proprietà aziendale del mezzo non elimina l’obbligo. Se sei soggetto ai codici 68 e 69, puoi guidare un veicolo aziendale solo se quel veicolo monta un alcolock compatibile e regolarmente installato.
La legge indica che l’installazione è a spese del titolare della patente. Nei rapporti di lavoro, la gestione concreta dell’auto aziendale va comunque chiarita con l’impresa proprietaria o utilizzatrice del mezzo, perché l’intervento incide su un bene aziendale e sulla sua organizzazione.
Auto di un familiare o veicolo condiviso
Lo stesso principio vale per l’auto del partner, di un genitore o di un altro familiare. Se vuoi guidarla, deve essere dotata di alcolock. Il fatto che il veicolo non sia intestato a te non crea un’eccezione.
Quando la famiglia utilizza una sola auto, la scelta va ragionata. Installare il dispositivo su quel mezzo consente al conducente obbligato di usarlo, ma modifica la gestione quotidiana del veicolo condiviso. In questi casi conviene valutare con lucidità quale auto adeguare, evitando interventi su più mezzi se non sono davvero necessari.
Quanto costa l’alcolock nel 2026
La norma non stabilisce un prezzo unico. Il costo dipende dal dispositivo, dal veicolo e dall’officina autorizzata. Le stime rese pubbliche nel febbraio 2026 indicano una spesa complessiva intorno ai 2.000 euro per acquisto e installazione, ma il preventivo effettivo va verificato sul singolo caso.
Oltre alla prima installazione, devi considerare anche la gestione nel tempo. Il decreto richiede un certificato di taratura valido e prevede istruzioni di manutenzione fornite dal fabbricante. La frequenza e i costi concreti vanno quindi controllati nella documentazione del dispositivo scelto e nel preventivo dell’installatore.
| Voce | Cosa risulta al 16 maggio 2026 | Cosa verificare prima di spendere |
|---|---|---|
| Acquisto e installazione | Nessun tariffario fissato dalla legge; stime pubbliche intorno a 2.000 euro | Preventivo della singola officina autorizzata |
| Compatibilità del veicolo | Dipende dagli elenchi pubblicati sul Portale dell’Automobilista | Modello dell’auto e dispositivo installabile |
| Taratura | Serve un certificato con intervallo di validità attivo | Scadenza, costo e procedura indicati dal produttore o dall’installatore |
| Manutenzione | Prevista dalle istruzioni del fabbricante | Condizioni applicate al dispositivo scelto |
Il costo è rilevante, ma conviene evitare decisioni frettolose. Scegliere un installatore senza aver controllato il Portale, oppure rimandare fino all’ultimo momento, può allungare i tempi e rendere più complicato tornare a guidare in regola.
Chi è coinvolto e chi no
Conducente condannato nei casi previsti dall’articolo 186
È il profilo direttamente interessato. Dopo la condanna per i casi di cui alle lettere b) e c), la patente viene adeguata con i codici 68 e 69 e il conducente può guidare solo veicoli con alcolock.
Pendolare che usa l’auto ogni giorno
Per chi dipende dall’auto per recarsi al lavoro, il tema principale è organizzativo. Serve verificare subito la compatibilità del mezzo e prenotare l’intervento presso un installatore autorizzato, senza attendere di dover riprendere la guida.
Famiglia con un’unica auto
Se il mezzo è condiviso, la decisione su quale veicolo adeguare incide su tutta la gestione familiare. Il conducente soggetto all’obbligo non può guidare un’auto priva di alcolock, anche se la usa solo occasionalmente.
Lavoratore con mezzo aziendale
Chi utilizza un’auto dell’impresa deve affrontare il tema prima di rimettersi al volante. Occorre sapere se quel veicolo è compatibile, se l’azienda autorizza l’installazione e quale sarà l’auto effettivamente utilizzabile.
Neopatentato senza condanna
Essere neopatentati non fa scattare da solo l’obbligo di alcolock. La misura riguarda chi rientra nelle condizioni fissate dagli articoli 186 e 125 del Codice della Strada.
Cosa succede se non fai nulla
Se la patente riporta i codici 68 e 69, non puoi metterti alla guida di un veicolo che non rispetta quella prescrizione. Non conta che il tragitto sia breve, che l’auto sia di un familiare o che tu non abbia assunto alcol: la limitazione nasce dai codici annotati sulla patente.
Fuori dai casi di nuova guida in stato di ebbrezza, chi circola in condizioni diverse da quelle imposte dai codici 68 e 69 è soggetto alle sanzioni previste dall’articolo 125 del Codice della Strada:
- sanzione amministrativa da 158 a 638 euro;
- sospensione della patente da uno a sei mesi.
La legge prevede l’applicazione in misura doppia delle stesse sanzioni quando il titolare della patente con codici 68 e 69 guida un veicolo:
- senza alcolock;
- con dispositivo alterato o manomesso;
- con dispositivo non funzionante;
- con sigilli rimossi o manomessi.
Se, mentre sei soggetto alla prescrizione, commetti una nuova violazione dell’articolo 186, la legge prevede aggravamenti ulteriori delle sanzioni. Il sistema non va quindi trattato come un adempimento burocratico da rinviare: è una condizione concreta per guidare nel rispetto della patente.
Gli errori da evitare
Installare senza verificare la compatibilità
Prima di fissare l’appuntamento, controlla che il tuo veicolo rientri tra quelli indicati sul Portale dell’Automobilista per quel dispositivo. Saltare questo passaggio può produrre ritardi e preventivi inutili.
Affidarsi a un’officina qualsiasi
Il montaggio valido ai fini dell’obbligo deve essere effettuato da un installatore autorizzato. La semplice competenza meccanica dell’officina non basta se non compare negli elenchi collegati al dispositivo.
Pensare che basti adeguare “l’auto principale”
Se guidi più mezzi, l’obbligo si applica ogni volta che ti metti alla guida. Puoi utilizzare soltanto veicoli conformi alla prescrizione della tua patente.
Dimenticare taratura e documenti
Dichiarazione di installazione, certificato di taratura valido e sigillo integro sono elementi da gestire con attenzione. Non averli disponibili durante un controllo espone a problemi evitabili.
Compagnie, broker e comparatori: cosa c’entrano davvero
L’obbligo di alcolock non nasce da una decisione della compagnia assicurativa. Dipende dal Codice della Strada e dai codici applicati sulla patente. Assicuratori, broker e comparatori non stabiliscono chi debba installarlo e non sostituiscono la verifica sul Portale dell’Automobilista.
Il tema assicurativo può però entrare in gioco in modo indiretto. Se devi sostenere una spesa importante per adeguare il veicolo, potresti essere tentato di compensarla tagliando coperture utili o rinnovando la RC auto senza controllare alternative. È meglio evitare entrambe le scelte automatiche.
Prima della scadenza della polizza, puoi confronta i preventivi RC auto e verificare se il premio è ancora coerente con il veicolo che utilizzi, con le garanzie presenti e con le tue esigenze reali.
FAQ sull’alcolock 2026
Chi deve installare l’alcolock nel 2026?
Chi è stato condannato per i casi previsti dall’articolo 186, comma 2, lettere b) e c), e ha sulla patente i codici 68 e 69.
Quanto dura l’obbligo di alcolock?
Almeno 2 anni nei casi con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e non superiore a 1,5 g/l; almeno 3 anni oltre 1,5 g/l. La Commissione Medica Locale può prevedere una durata maggiore.
L’alcolock serve anche su auto aziendale?
Sì. Se hai i codici 68 e 69 sulla patente, puoi guidare un’auto aziendale solo se è dotata di alcolock funzionante.
Posso guidare l’auto di un familiare?
Sì, ma soltanto se quel veicolo monta un alcolock installato regolarmente e compatibile con la prescrizione.
Dove controllo officine autorizzate e modelli installabili?
Sul Portale dell’Automobilista, nella sezione dedicata all’elenco dei dispositivi alcolock, degli installatori autorizzati e dei veicoli compatibili.
Se la tua patente riporta i codici 68 e 69, la prima azione utile è verificare la durata della prescrizione e identificare il veicolo che intendi usare. Subito dopo, controlla sul Portale dell’Automobilista quali dispositivi risultano installabili e quali officine sono autorizzate al montaggio.
Richiedi poi un preventivo completo, comprensivo di installazione e indicazioni sulla taratura. Se utilizzi un’auto aziendale o familiare, affronta prima la questione con il proprietario o con l’impresa, così da evitare soluzioni non praticabili.
L’alcolock nel 2026 non è un obbligo generalizzato, ma per chi ne è coinvolto incide in modo diretto sulla possibilità di guidare. Muoversi con ordine, usando gli elenchi ufficiali e senza decisioni impulsive, permette di rispettare la prescrizione e di gestire la spesa con maggiore consapevolezza.