Effettuare interventi di manutenzione al rientro dalle vacanze permette di evitare guasti improvvisi, sanzioni per irregolarità tecniche e costi elevati derivanti da riparazioni tardive.
Con il rientro dalle ferie estive, molti automobilisti si ritrovano ad affrontare la quotidianità senza considerare che l’auto, dopo centinaia di chilometri percorsi, potrebbe aver subìto usura o alterazioni nei suoi parametri.
L’elevata temperatura dell’asfalto, i dislivelli affrontati in strade sterrate, le frequenti frenate e le conseguenti ripartenze nei centri turistici o in aree trafficate e i tratti autostradali affrontati a pieno carico possono mettere sotto stress componenti fondamentali dell’auto.
In più, viaggiare con il bagagliaio carico e l’aria condizionata sempre in funzione pesa sulle condizioni generali della vettura.
Vediamo quali sono i controlli auto più importanti da effettuare a settembre, in particolare dopo un’estate di viaggi.
Pressione gomme e freni: verifiche essenziali a settembre
Con l’arrivo di settembre, è importante controllare la pressione degli pneumatici, specie se l’auto ha percorso lunghe distanze sotto il sole. Le alte temperature estive, unite alla variazione di carico, alterano la pressione delle gomme, con conseguente calo delle prestazioni e aumento dei consumi. Per garantire stabilità, aderenza e sicurezza, la verifica deve avvenire a freddo, seguendo i valori indicati sul libretto d’uso del veicolo. Una pressione errata, anche minima, incide sull’efficienza del battistrada e sul comportamento in frenata.
A proposito di frenata, è altrettanto importante verificare lo stato dell’impianto frenante. Viaggi in salita o discesa, strade tortuose e carichi elevati accelerano l’usura delle pastiglie e dei dischi. Una frenata più lunga, rumori metallici o vibrazioni al pedale possono indicare un deterioramento da non sottovalutare. Anche in assenza di sintomi evidenti, un controllo visivo presso un’officina può prevenire problemi meccanici o sanzioni in caso di revisione tecnica. La verifica deve estendersi anche al liquido freni, che con il calore e il tempo può perdere efficienza.
Non va dimenticato il ruotino di scorta, spesso trascurato: oltre a verificarne la presenza, è fondamentale controllarne la pressione, che deve restare a livelli adeguati anche dopo mesi nel bagagliaio.
Revisione, assicurazione e punti patente: occhio alle scadenze
Settembre segna la ripartenza dell’anno, non solo scolastico o lavorativo, ma anche per la gestione delle scadenze personali. È il momento ideale per fare il punto su tutti gli adempimenti legati all’auto, così da evitare di dimenticare controlli fondamentali che, se trascurati, possono comportare sanzioni o problemi alla guida. La revisione periodica, ad esempio, può sfuggire, soprattutto dopo mesi di viaggi intensi. Un controllo delle scadenze consente di individuare per tempo la data di scadenza e fissare l’appuntamento, senza rischiare di circolare con il veicolo non in regola.
Lo stesso vale per l’assicurazione. Verificare con anticipo la validità della polizza e programmare il rinnovo permette di evitare interruzioni nella copertura, oltre a valutare eventuali cambi di compagnia per ottenere condizioni più vantaggiose. Inoltre, permette di avere il tempo sufficiente per pianificare la spesa.
Anche il saldo dei punti patente merita attenzione in questa fase dell’anno. Dopo un’estate caratterizzata da lunghi tragitti, autovelox e traffico sostenuto, è utile accedere al proprio profilo sul Portale dell’Automobilista per controllare eventuali decurtazioni e pianificare il recupero, se necessario.
Filtro, fumo allo scarico e ruotino: segnali da non ignorare
Dopo settimane di utilizzo continuo del climatizzatore, può insorgere un odore sgradevole all’accensione. Questo è spesso il segnale di un filtro abitacolo saturo di impurità. La sostituzione, rapida ed economica, è consigliata almeno una volta l’anno o ogni 15.000 km, ma diventa urgente in caso di viaggi in zone polverose o trafficate. Un filtro intasato riduce l’efficienza dell’impianto e peggiora la qualità dell’aria all’interno dell’abitacolo, con conseguenze anche sulla salute dei passeggeri.
Un altro segnale da non ignorare è la presenza di fumo insolito allo scarico. Il colore e la consistenza del fumo forniscono indicazioni importanti. Il fumo nero, tipico dei diesel, può derivare da un malfunzionamento del filtro antiparticolato o da un’iniezione eccessiva di carburante. Il fumo bianco, se persistente, può indicare la presenza di liquido refrigerante nella camera di combustione. Il fumo azzurro, invece, è spesso sintomo di olio bruciato, dovuto a guarnizioni usurate o a problemi alle valvole. In tutti questi casi, l’intervento tempestivo è determinante per evitare danni estesi al motore.
Anche anomalie meno evidenti possono celare guasti incipienti. Una partenza rallentata, vibrazioni in marcia, o un consumo anomalo di carburante sono campanelli d’allarme che meritano attenzione. Dopo l’estate, la tendenza a rimandare i controlli può aggravare situazioni già compromesse. La diagnosi elettronica presso un’officina autorizzata, oggi disponibile anche in modalità rapida, permette di intercettare difetti prima che diventino irreversibili.
Il ruotino di scorta, già menzionato per la pressione, va controllato anche nel suo stato generale. Se presenta screpolature, deformazioni o segni di vecchiaia, non può essere considerato affidabile. In alternativa, è consigliabile valutare la sostituzione con una ruota di pari dimensioni o un kit omologato, in linea con le normative del 2025 in materia di sicurezza stradale.