L’acquisto online di polizze RC Auto, polizze temporanee e coperture accessorie è diventato una prassi consolidata, sostenuta da processi di comparazione automatizzata, preventivazione immediata e firma digitale. Questo scenario, tuttavia, espone i consumatori a rischi nuovi e più sofisticati.
Le truffe assicurative online sono una minaccia concreta che coinvolge sia privati sia le imprese, sfruttando la velocità delle transazioni digitali e la scarsa verifica preventiva da parte degli utenti.
Le assicurazioni false funzionano con un meccanismo semplice ma efficace. Il truffatore si presenta come compagnia o intermediario autorizzato, incassa il premio e scompare, lasciando il cliente privo di copertura. Le conseguenze sono rilevanti. In ambito RC Auto, ad esempio, circolare senza assicurazione espone a sanzioni amministrative elevate, sequestro del veicolo e responsabilità patrimoniale diretta in caso di sinistro.
Negli ultimi anni le tecniche utilizzate dai truffatori si sono evolute. Non si tratta più solo di siti falsi, ma di portali costruiti con grafica professionale, loghi reali e documentazione all’apparenza regolare. Spesso vengono utilizzati domini molto simili a quelli ufficiali oppure comunicazioni via e-mail o PEC con riferimenti aziendali credibili. In alcuni casi vengono simulati persino documenti precontrattuali completi.
Il contesto normativo europeo e italiano ha rafforzato gli strumenti di controllo e tutela del consumatore, ma la prevenzione resta il primo livello di difesa.
Assicurazione false: le segnalazioni dell’Ivass
L’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) svolge un importante compito di controllo per tutelare i consumatori da siti falsi e assicurazioni online inesistenti. L’Istituto pubblica aggiornamenti costanti sui siti irregolari e dispone il loro oscuramento quando viene accertata attività abusiva. Anche nelle prime settimane del 2026 sono stati emessi provvedimenti di oscuramento nei confronti di portali non autorizzati che offrivano prodotti assicurativi senza titolo.
Il fenomeno però resta molto difficile da arginare. I truffatori sono in grado di modificare con molta velocità domini, contatti e modalità operative per riuscire ad arginare i controlli. Le autorità devono quindi operare sia sul fronte della repressione che su quello dell’informazione preventiva.
Quando un sito irregolare viene individuato, l’IVASS avvia le procedure per la cessazione dell’attività abusiva e coinvolge l’autorità giudiziaria, oltre a pubblicare avvisi pubblici destinati ai consumatori. La normativa europea e nazionale supporta queste attività. L’oscuramento dei siti abusivi avviene anche grazie ai meccanismi di cooperazione tra autorità previsti dalla normativa UE sulla tutela dei consumatori e dal Codice del Consumo italiano.
Come difendersi dalle assicurazioni false?
La difesa dalle assicurazioni false si può attuare attraverso due operazioni molto semplici:
- utilizzare comparatori online autorizzati, come il nostro;
- consultare siti ufficiali delle compagnie assicurative.
Molto importante è anche verificare l’effettiva affidabilità del sito internet su cui si sta sottoscrivendo la polizza. La prima cosa a cui fare attenzione, è l’indirizzo stesso del sito. L’https (si trova all’inizio dell’indirizzo nella barra di ricerca) fornisce una garanzia di sicurezza, mentre bisogna diffidare dei siti che iniziano con http (senza la “s”).
Un passaggio molto importante consiste nel verificare che la compagnia sia autorizzata a operare in Italia. Questo controllo può essere effettuato consultando gli elenchi ufficiali pubblicati sul sito dell’Ivass oppure chiamando il contact center al numero 800.486.661. Solo le società presenti in questi registri possono emettere polizze valide.
Altri campanelli d’allarme che dovrebbero instillare il dubbio e far controllare il sito dell’Ivass a per fare le verifiche del caso, sono:
- il sito pubblicizza la sottoscrizione delle polizze via WhatsApp;
- viene richiesto lo scambio di documenti in chat;
- il pagamento dei premi deve essere fatto attraverso le ricariche di carte di credito prepagate (il che è peraltro vietato dalla legge).
Si tratta di procedure che privano il consumatore di qualsiasi tutela.
Infine, purtroppo, molti dei siti truffa utilizzano in modo indebito simboli di compagnie assicurative molto note e in alcuni casi si parla di una autorizzazione da parte della stessa Ivass (fasulla) con tanto di matricola di riferimento. Ma
L’IVASS raccomanda di verificare sempre preventivi, contratti e siti web prima di effettuare pagamenti o firmare documenti.
Nel caso in cui si sospetti una truffa, è necessario agire con rapidità. Segnalare l’evento all’IVASS e alle autorità competenti consente di limitare i danni e contribuisce alla rimozione dei siti fraudolenti. Inoltre, in presenza di pagamento effettuato, è opportuno contattare subito la propria banca per verificare eventuali procedure di recupero fondi.
La prevenzione resta comunque la strategia più efficace. Prendersi il tempo necessario per verificare un’offerta assicurativa è oggi una pratica di gestione del rischio personale e aziendale. La digitalizzazione ha semplificato l’accesso alle polizze, ma ha reso indispensabile un approccio più consapevole e informato nella scelta degli operatori.
Se si sospetta di essere vittima di una truffa e si vuole verificare che la tua RC auto sia operativa, è possibile consultare l’articolo Copertura assicurativa auto: come si verifica?

Sostengo da tempo, sicuramente sbagliando, che se si confrontassero le targhe delle auto in possesso dell'ACI con quelle paganti le polizze assicurative, si scoverebbero in un minuto tutti gli evasori. Sarebbe gradita una risposta. Grazie.