Codice della Strada 2017: le novità e cosa cambia

Nel 2017 ci saranno alcuni cambiamenti nel Codice della Strada: pene più dure per chi usa lo smartphone alla guida, nuove norme per i seggiolini auto e l'introduzione della scatola nera. Ecco le novità spiegate.

codice della strada 2017

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, qualche giorno fa la Commissione Trasporti della Camera ha approvato una proposta di legge che contiene importanti novità in merito al Codice della Strada 2017: le più interessanti riguardano la normativa dei seggiolini e l’uso dello smartphone alla guida.

Il voto dovrebbe passare in Aula già a settembre in modo da far applicare le nuove norme entro la fine dell’anno. Facciamo il punto sulla situazione e capiamo cosa ci aspetta.

Codice della Strada 2017: ritiro della patente per chi guida con lo smartphone

Se ne parla già dal “lontano” 2014, quando l’uso dello smartphone alla guida era considerato come uno dei principali pericoli per gli automobilisti. I dati lo hanno ribadito: secondo un rapporto Dekra, 3 automobilisti su 4 usano il cellulare alla guida (che siano selfie, chiamate, messaggi, aggiornamento dei profili social) e questo non fa altro che aumentare la possibilità che si verifichino incidenti.

Dopo discussioni e rinvii entro fine anno dovrebbe entrare in vigore un inasprimento della pena per chi fa uso del proprio cellulare alla guida: si parla di un ritiro della patente che va da 15 giorni fino a 2 mesi con una multa da 161 euro a 646 euro (e meno 5 punti dalla patente). Nei casi di incidente, scatterà anche il sequestro dello smartphone.

Misure ferree che vengono messe in atto per ridurre il numero dei sinistri e invitare gli automobilisti ad una guida più sicura. Il messaggio comunque è chiaro: l’uso dello smartphone dovrà essere bandito durante la guida.

Codice della Strada 2017: novità per i seggiolini auto

Cambieranno le normative R44/04 e la R129 (i-Size) relative al trasporto dei bambini in auto. In che modo?

Modifiche alla normativa R44/04

Questa modifica prende in considerazione i bambini al di sotto dei 125 centimetri di altezza (non è ancora stato definito un parametro sul peso). Essi, dal 2017, non potranno più viaggiare in auto senza un rialzo con schienale. Questi dispositivi, grazie alla cintura di sicurezza posizionata sulle spalle del bambino, garantiscono una protezione maggiore in caso di incidente.

La novità entrerà in vigore da gennaio ma, sul mercato odierno, potresti trovare ancora rialzi senza schienale.

Modifiche alla normativa R129

Nell’estate 2017 entrerà in atto la seconda modifica alla normativa, ovvero sparirà l’obbligo dell’ISOFIX per i bambini da 100 a 150 cm (nella prima parte si prevedeva l’obbligo di seggiolini con ISOFIX dalla nascita fino ai 105 cm di altezza).

In parole povere: non sarà più obbligatorio l’uso di seggiolini con sistema ISOFIX per bambini da 100 a 150 cm, ma sarà comunque necessario utilizzare un seggiolino con schienale.

È bene ricordare che ciascuna legislazione nazionale determina se il seggiolino dev’essere utilizzato fino a 135 cm d’altezza o 150: in Italia i bambini devono sedere su un seggiolino fino a 150 cm d’altezza.

Multe per i seggiolini auto

Le sanzioni per chi non rispetta le nuove regole partono da 70 euro per arrivare a 285 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti patente.

Codice della Strada 2017: arriva la scatola nera?

Se ne discute da un anno, ma la risposta dovrebbe arrivare entro la fine 2017: sarà obbligatorio dotare tutte le auto della scatola nera? Capiamo cos’è la black box citando il nostro articolo Assicurazione auto e scatola nera: obbligatoria su tutti i veicoli?:

“… immaginiamo che ogni singola auto sia provvista di scatola nera, ossia quel piccolo dispositivo elettronico capace di dialogare costantemente con la centralina di bordo e di raccogliere dati in forma aggregata. E tutto ciò per permettere di individuare stile di guida ed eventuali sinistri, garantendo così di delineare situazioni e profili degli automobilisti in modo da facilitare la risoluzione di problemi e vantaggi per le assicurazioni auto obbligatorie.”

I problemi su questo fronte si dividono in due grosse aree: i costi e la privacy. Nel primo Carlo Rienzi, presidente del Codacons, è fermo nell’affermare che:

L’obbligo di scatole nere per tutte le auto degli italiani è un provvedimento che non potrà mai essere attuato in Italia, in quanto illegittimo e annullabile dinanzi le competenti sedi. […] Questo perché l’installazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’apparecchio comporterebbero costi non indifferenti per gli utenti, i quali subirebbero ingiusti aggravi di spesa a causa di una decisione imposta dall’alto”

Dall’altro lato, quello della privacy, i dubbi restano sull’uso che si farebbe dei dati raccolti. Se sul piatto mettiamo il risparmio sull’assicurazione e la sicurezza dell’automobilista, non possiamo esimerci dall’analizzare come verranno usate le informazioni di ogni guidatore. Un problema non da poco che ha già messo le istituzioni in difficoltà.

Autovelox: controlli e segnalazione

I dispostivi che verificano la velocità dei veicoli dovranno essere controllati periodicamente e segnalati almeno 300 metri prima. Questo per evitare che l’automobilista freni di colpo aumentando il rischio di incidente.

Nelle scorse settimana era balenata anche la proposta di abolire i cartelli che segnalano un autovelox ma, per ora, rimane solo una idea.

Codice della Strada 2017: le novità e cosa cambiaCodice della Strada 2017: le novità e cosa cambia http://bit.ly/2gVMn1F via @6sicuro

Certificato di revisione nel 2018

La novità più importante in merito alla revisione auto per il 2018 è l’introduzione del certificato di revisione. Si tratta di un certificato che attesta la data e l’esito dell’ultimo controllo effettuato e che tiene traccia del numero dei chilometri percorsi dall’auto.

I dati sui controlli saranno pubblici e liberamente consultabili sul Portale dell’Automobilista e, per conoscerli, sarà sufficiente indicare il tipo di veicolo che vuoi verificare e il numero di targa.

Sistemi anti-sonno e anti-abbandono

Gli emendamenti in discussione prevedono anche l’installazione sui mezzi che trasportano persone di sistemi “anti-sonno” o “anti-abbandono” per i bambini. Nel primo caso si pensa di inserire una sorta di vibrazione nel volante per avvertire l’automobilista che l’attenzione alla guida sta calando vertiginosamente.

Per il secondo sistema si stanno valutando componenti interne alle auto (ed eventualmente collegate allo smartphone) che avvertano se, una volta usciti dal veicolo, abbiamo dimenticato nostro figlio piccolo sul sedile posteriore.

Novità anche per i ciclisti

Non si limitano ai soli automobilisti le novità del Codice della Strada 2017, ma vanno a interessare anche i ciclisti. La riforma infatti potrebbe istituire l’obbligo di tenere le luci della propria bici accese anche di giorno e di controllare regolarmente il funzionamento dei propri dispositivi catadiottrici.

Questo, come si può intuire, servirà a garantire agli amanti delle due ruote una maggiore sicurezza.

I manuali

Se vuoi avere sempre sottomano il Codice della Strada, puoi acquistare un manuale dedicato all’argomento.

Cosa ne pensi di queste novità? Garantiranno maggior sicurezza nelle strade italiane?

Giovanni Bizzaro

Assistente web marketing di 6sicuro, coordino blogger e giornalisti gestendo e pianificando il calendario editoriale. Mi occupo inoltre di strategie sui social network per aziende e privati.

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32 Commenti

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    Paolo dicembre 04, 2016

    Per quanto riguarda la guida con lo smartfone pene ancora piu’ severe multa fino a 2000€ e ritiro patente fino ad 1 anno sequestro immediato smartfone considerando che le nuove auto hanno possibilita’ di accedere tramite bluetooth al vivavoce e per le vecchie auto ci sono viva da pochi euro.

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    Boncompagni Massimo dicembre 04, 2016

    Scusate perché scrivete che tutti i seggiolini fino ai 150 cm di altezza del bambino devono a vere lo schienale quando prima dite che lo schienale da inizio 2017 è obbligatorio sino ai 125 cm?. L’isofix che tra l’altro viene tolto come obbligo dai 100 ai 150 cm se non sbaglio è il sistema di ancoraggio del seggiolino pertanto nulaa ha a che vedere con lo schienale. Per cortesia chiarite quanto scritto perché a me sembra contrastante. Grazie.
    Massimo

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      Giovanni Bizzaro dicembre 15, 2016

      Ciao Massimo,
      Nell’articolo ho riportato le modifiche alla normativa che, ad una prima lettura, può sembrare ostica. Per semplificare il tutto possiamo dire che:
      – i seggiolini con schienale saranno obbligatori per tutti i bambini fino a 150 cm di altezza;
      – l’isofix sarà obbligatorio per tutti i bambini fino a 100 cm (se hai il seggiolino con schienale non dovrai preoccuparti di prendere l’isofix).

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        Giaimila gennaio 07, 2017

        Schienale obbligatorio fino a 125cm;seggiolino (alzatina) obbligatorio fino a 150cm.

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    Antonio Pagani dicembre 04, 2016

    Giovanni Bizzarro, ma ti sembra giusto evidenziare che ci sarà l’obbligo (per le bici) delle luci accese “ANCHE DI SERA”? Che questo obbligo esista già è palese agli occhi di tutti. Forse volevi dire “ANCHE DI GIORNO”? Mi sembra più logico scrivere così. A prescindere da questo, se cominciassero a trattare i ciclisti con la stessa severità applicata agli automobilisti si otterrebbero certamente risultati migliori. Che ne pensi dei ciclisti che, dotati di una pista ciclabile realizzata a spese delle dimensioni delle corsie dedicate alle automobili, se ne vanno indifferentemente in giro zigzagando sulla destra della carreggiata, disinteressandosi dello spazio a loro dedicato? Sai cosa ho sentito? “La pista ciclabile è scomoda perché ci sono molti piccoli avvallamenti in corrispondenza delle uscite dei cancelli di casa”. Ma se io, automobilista, mi trovo con la corsia dissestata, mica viaggio contromano perché l’altra corsia è migliore! E quegli stupidotti che se ne vanno appaiati (a volte anche in tre, e magari barcollando perchè “viaggiare senza mani fa figo”), incuranti dei problemi che causano agli altri utenti? E quelli che hanno la mountain bike senza fanali e senza catarifrangenti sui pedali? E quelli (direi il 99 %) che non hanno i catarifrangenti applicati fra i raggi delle ruote? E’ obbligatorio, ma nessuno li applica. Se io in macchina ho una luce che non funziona mi danno la multa. e a loro? E quelli che se ne vanno in giro con una bici da corsa, mentre io non posso utilizzare per strada un’auto da corsa? Pari diritti? Ma dove! E quegli esagitati che credono di essere sempre in lizza per la maglia rosa e che istituiscono gruppi numerosi di pseudo sportivi, comportandosi come ciclisti professionisti e che invece i loro comportamenti agonistici li rivelano solo come dei poveri imbecilli? E quelli che, definiti gruppi di cicloamotori, macinano chilometri senza le opportune precauzioni? (una macchina davanti ed una dietro, per esempio, a moderarne i comportamenti). E quelli che decidono di impegnarsi in salite sempre più ripide, rivelandosi solo come dei personaggi bolsi che, ovviamente, sono costretti a zigzagare in montagna per superare asperità per loro quasi impossibili? E quelli che poi, arrivati alla vetta, si lanciano in pericolosissime discese disegnando traiettorie che, a causa della loro lotta con la forza centrifuga, non tengono conto di curve e di segnaletica orizzontale? Multe, a questi, mai viste. Penso proprio che si potrebbe continuare all’infinito, citando centinaia di situazioni nelle quali il “povero” ciclista fa, in buona sostanza, quello che vuole. Soluzione? Non sta a me trovarla. Certo che se cominciassero a fioccare multe stratosferiche, sequestri del mezzo (soprattutto se con caratteristiche professionali, adatto alla pista e non al diporto), e così via, forse un freno si potrebbe cominciare a porre. Certamente si realizzerebbe un concetto di equità del quale, al giorno d’oggi, si sente davvero la mancanza.

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    franco dicembre 04, 2016

    i ciclisti in strada sono un grande pericolo oltre a essere di intralcio ,perche non viaggiano mai in fila Indiana ma accoppiati per non dire a branco. il sorpasso di essi da parte di un automobilista o di un mezzo pesante diventa una manovra pericolosissima col rischio di creare un incidente o addirittura di tirare sotto le ruote uno di loro. Le forze dell’ordine in merito non fanno niente poi quando succeed una disgrazia ci poniamo mille perche”’. Le bici che circolano in strada dovrebbero avere l’assicurazione

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    MARTE COSTANTINO dicembre 04, 2016

    USARE IL CELLULARE DURANTE LA GUIDA DOVEVA ESSERE APPLICATO DA MOLTO TEMPO. QUANTI MORTI E FERITI CI SAREBBERO STATI IN MENO. LA COSA CHE TROVO STRANO È CHE SI SPENDONO MOLTI SOLDI PER DEI CELLULARI CHE SONO TECNOLOGICAMENTE COMPLETI E POI NON SI USANO IN VIVA VOCE. SONO DEGLI IRRESPONSABILI CHI NON LO USA. PENSATE ALLE CONSEGUENZE.

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    andrea dicembre 04, 2016

    Come al solito tante regole…ma se poi non le si applica? I ciclisti non dovrebbero viaggiare in doppia e terza fila parallele…qualcuno controlla questa condizione?

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    Roberto dicembre 04, 2016

    Salve a tutti, sono un automobilista,un nonno di nipotini che fanno uso dei seggiolini e infine un ciclista che percorre piu’ km con la bici che con la macchina,quindi credo di rientrare in tutte le catogorie di utenza della strada e affermo in maniera assoluta che sono favorevole a tutte le novita’(finalmente!!!) del codice della strada,sperando che il senso civico e il rispetto aumenti in modo esponenziale.
    grazie

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    Vitaliano dicembre 04, 2016

    Cazzate, come di ciò ero già certo i nostri deputati e senatori meno lavorano e meglio è, alcune cose sono inutili perchè già sono così, l’uso vietato del telefono alla guida è generalizzato, basta far rispettare la norma e sanzionare. La scatola nera obbligatoria? La prima cosa che farò è disattivarla, non essendo un criminale non accetto di essere pedinato di continuo come se fossi un delinquente a cui hanno messo il braccialetto. Ma i più demenziali sono i sistemi anti-sonno e anti-abbandono.
    Con queste teste val la pena di considerare di non eliminare il sistema paritario fra camera e senato ma di aggiungere una decina di apparati paritari che facciano da filtro alle minchiate dei politici.

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    Pasquale dicembre 04, 2016

    Scusi ma quella dell’obbligo delle luci sulla bici “anche di sera” è curiosa……

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    Mauro dicembre 04, 2016

    Scusa, cosa significa “luci accese anche di sera” per i ciclisti? Ora sono obbligatorie di giorno?
    Io pratico saltuariamente ma se mi capita di uscire la sera le luci le accendo sempre e non perché sono obbligato ma per la mia ed altrui sicurezza.
    Forse Vi riferite alle grandi città…..

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      Giovanni Bizzaro dicembre 15, 2016

      Ciao Mauro,
      So che può sembrare strano ma, tra tutti gli emendamenti in discussione, ce ne sono alcuni che regolano l’obbligo di “tenere le luci accese di sera e di avere i dispositivi catadiottrici funzionanti”. sarà mio compito approfondire l’argomento appena usciranno maggiori delucidazioni in merito.

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    Mauro dicembre 04, 2016

    Scusa ma cosa intendi con “luci accese anche di sera” per i ciclisti?
    Forse ti riferisci alle grandi città, io abito in un paese (come del resto la maggioranza degli italiani) e le luci le accendo sempre di sera per la mia e l’altrui sicurezza.
    Grazie

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    daniele dicembre 04, 2016

    Ma potresti essere piu chiaro per favore ? i bambini fino a che alteza avrano bisogno di rialzo con schienale ? 150cm sembra esagerato….. mi sembra piu giusto 125. … se no dovrei prendere uno anche per la moglie

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      Giovanni Bizzaro dicembre 15, 2016

      Ciao Daniele,
      Ciascun stato decide l’uso del seggiolino con schienale in base l’altezza del bambino che, in Italia, è stata fissata a 150 cm.

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    MJ 23 dicembre 06, 2016

    Salve,
    ma quella dei seggiolini è una legge già approvata che entrerà in vigore a gennaio 2017 o è una proposta di legge che è ancora in fase di valutazione? L’ altezza riguarda solo i bambini? Abbiamo dei ministri ben più bassi dei 150 cm, uno in particolare è “alto” 143 cm. Sarà obbligato ad usare il seggiolino con spalliera anche lui? Spero che non vi sia disparità in ambito di sicurezza tra un bambino/a in crescita (magari anche più alti dei 143 cm sopracitati nell’ esempio) ed un adulto, dato che l’ unità di valutazione è proprio l’ altezza.

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      Giovanni Bizzaro dicembre 15, 2016

      Ciao,
      Nella norma prevista la discriminante è l’altezza. Possiamo solo supporre che un adulto abbia un comportamento diverso rispetto ad un bambino all’interno dell’auto.

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    lorenzo dicembre 06, 2016

    secondo me i ciclisti sono una categoria di persone presuntuose,arroganti e indisciplinati non rispettano il codice stradale ,causando incidenti e accese discussioni con gli automobilisti che pagano il bollo e assicurazione. quindi anche i ciclisti se vogliono circolare sulle strade devono adeguarsi, cioè pagare come tutti i motociclisti,gli automobilisti ecc..ecc…con targa e assicurazione e poi possono circolare.

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    Maurizio dicembre 06, 2016

    Buonasera…per quanto riguarda la scatola nera da applicare sulle auto ….sono concorde nella normativa…ma sorge un interrogativo sulle auto storiche e auto d’epoca che sono dotate di centraline obsolete e che non possono dialogare via canbus …..????? tenendo presente che certe auto d’epoca non hanno centraline elettroniche con cui la scatola nera puo’ scambiare i dati….??? Cosa pensano di fare in questi casi….visto che la scatola nera viene resa obbligatoria per la circolazione!!!!!

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    Marco dicembre 11, 2016

    Bici, obbligo uso fanale e pettorina catarifrangenti dal momento dell’acquisto.

    .sei un biker e vai nello sterrato a volare e saltare..? Ok fai bene ora puoi spegnere il fanale.
    per sicurezza
    tanti ciclisti di tutti i colori specie di sera e notte sono a rischio. Tuteliamoli

    marco

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    Valerio gennaio 23, 2017

    Ma se ho una vettura senza attacchi ISOFIX non posso portare il bambino?? Da quando entra in vigore lo schienale fino a 150 cm, se non ho capito male!??

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    Nat Zasso marzo 08, 2017

    Considerando il numero di biciclette che girano sui marciapiedi, contromano, senza le dotazioni di sicurezza minime, suggerisco una “patente” per i ciclisti.

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    Andrea marzo 08, 2017

    Credo ci sia ancora un po’ di confusione sui seggiolini.
    NON diventano illegali i seggiolini senza sistema ISOFIX, ne’ sono MAI stati illegali (la frase “non sarà più obbligatorio l’uso di seggiolini con sistema ISOFIX per bambini da 100 a 150 cm” è sbagliata); d’altronde per molti automobilisti (me compreso) è impossibile usare l’isofix su una macchina che non ha la predisposizione (tale predisposizione è obbligatoria dal 2006, quindi solo i modelli più nuovi ne sono dotati).

    Non sono regolamentari (e questo vale da Aprile 2008) solo i seggiolini omologati con le normative UN ECE R44 01 e la UN ECE R44 02, mentre vanno bene quelli conformi alla R44 03 ed R44 04.

    La differenza tra la prima e la seconda fase della R129 (dall’estate 2017) sta nell’obbligatorietà di usare esclusivamente l’aggancio ISOFIX per i seggiolini che ne erano dotati (norma che decade nella seconda fase).
    Obbligo di schienale (da Gennaio 2017):
    -tutti i seggiolini omologati secondo la R129 devono essere dotati di schienale
    -l’uso dello schienale è obbligatorio fino a 125 cm di altezza

    L’uso del seggiolino resta obbligatorio fino a 150 cm di altezza.
    Per i parametri legati al peso, dovremo ancora attendere.

    ADULTI.
    Ho letto diversi commenti (non solo qui) relativi agli adulti più bassi di un metro e mezzo.
    L’uso dei seggiolini/rialzi e la pericolosità dell’abitacolo in relazione all’altezza della persona che ci viaggia è strettamente legata all’età soprattutto in quanto:
    – Le strutture ossee dei bambini non sono ancora totalmente sviluppate (il grado di ossificazione è strettamente legato all’età)
    – Il rapporto tra il peso della testa ed il peso del corpo è di gran lunga superiore nei bambini piccoli rispetto agli adulti (in un neonato la testa rappresenta circa 1/3 del peso corporeo, mentre nell’adulto è circa 1/14); ne consegue il collo e la testa sono sottoposti a sollecitazioni nettamente superiori nei bambini, rispetto agli adulti.

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    Vasco Magno marzo 08, 2017

    La famosa “scatola nera”, che viene pubblicizzata come chissà quale “elisir”, per il momento è solo un dispositivo di controllo auto, ma non passerà molto tempo che diventerà un controllo approfondito per le Forze dell’ordine. Le quali, anche a distanza di anni, potranno verificare che il tale giorno, a tale ora, si é commessa tale e tale infrazione. Con i limiti di velocità che continuano a diminuire, ci troveremo cartelle stradali di 30 o addirittura 20 Km. /h, solo per fare “cassa” a chi ne ha già anche troppi. Nessun compromesso. Non venite mai a dirmi che lo si fa per prevenzione. La prevenzione deve cominciare da bambini e via via col tempo, si deve dare e ricevere rispetto. Se c’è il rispetto, le “scatole nere” non servono. I vero motto é: Prevenzione e non punizione.

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    Vasco Magno marzo 08, 2017

    Multe, multe, multe, non si sente parlare d’altro.

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    Ugo aprile 23, 2017

    E rispondere a chiamate e messaggi con i sistemi dell’auto o tramite smartwatch alla guida è possibile? Io uso molto l’orologio

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    kilyan agosto 02, 2017

    Per la scatola nera: era ora cazzo! oltre a dare la tua posizione in caso di incidente, la gente non farà più la furba tentando di addossare le proprie colpe ad altri, perchè registra tutto.
    Per la paura dei dati raccolti e i costi sono tutte minchiate e al momento non c’è alcuna manutenzione particolare. Si installa una sola volta, e se si vuole spostare su altra macchina non si deve pagare nulla se la propria assicurazione e meccanico convenzionato sono onesti. Inoltre ti richiamano periodicamente a fare la taratura, e la manutenzione non comporta spese per l’utente. Questo è come è oggi, ma informarsi preventivamente se quanto detto comporta costi è doveroso. Io spero che tutto ciò che ora è gratuito non venga soggetto a pagamento, altrimenti è l’ennesima riprova che al governo non frega un cazzo del cittadino, ma solo dei suoi soldi.

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    Luca agosto 02, 2017

    inutile parlare di pene e regole, tanto non c’è sulle strade nessuno a farle rispettare. Grida di manzoniana memoria. siamo tornati al far west e la cosa atroce è che mancano anche gli sceriffi ed i ranger. Pertanto i “wanted” resteranno tali, vivi o morti. appunto.

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    Maria agosto 02, 2017

    Mi hanno riferito che un carabiniere ed un altra persona in una discussione hanno affermato che non è più obbligatoria l’accensione dei fari di giorno sulle strade extraurbane (per le auto)….è corretto?

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      Giovanni Bizzaro agosto 09, 2017

      Ciao Maria,
      A me risulta ancora obbligatorio, ma sarà mia cura informarmi.

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    Geom. Cesare MARINUCCI agosto 02, 2017

    Tutto bene quello che è stato detto riguardo ai ciclisti ma bisognerebbe, come fanno in altri Stati Europei, targare anche le biciclette in modo che si potrebbero riconoscere anche a distanza. I ciclisti dovrebbero portare il caschetto che è anche obbligatorio, avere veri luci posteriori e anteriori ( alimentate da una vera batteria ricaricabile )in modo, specialmente di notte, essere segnalati e non delle luci giocattolo che neanche ad un metro si evidenziano, Non viaggiare come fanno in città contromano, sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, non rispettare i semafori e più ne ha ne metta. A tutto questo i Vigili Urbani pur passandogli sotto gli occhi nulla fanno sia per fermarli che per multarli adducendo anche al fatto che è molto difficoltoso il riconoscimento in quanto privi di targa. ( dicono che debbo fargli, corrergli appresso ? ). Altra piaga è quella che la maggior parte viaggia in strade fuori città in doppia fila o addirittura in gruppo obbligando il traffico ad interminabili file e pericolosi sorpassi e se uno gli dice di scansarsi si sente rispondere molto male. Ma a tutto questo sino ad ora se ne è parlato, se ne parla ma nessuno fa nulla a proposito.

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