Punti patente: verifica saldo, penalità e recupero

La patente a punti: un sistema che ci accompagna dal 2003, ma che è stato inasprito con la modifica del Codice della Strada 2024 per contribuire ad aumentare la sicurezza stradale. Come funziona? Quanti punti hai? Come è cambiato il sistema negli ultimi anni? Rispondo subito alle tue domande.

Il sistema della patente a punti accompagna ogni automobilista sin dal 2003 e prevede la perdita di punti se si commette un’infrazione prevista dal Codice della Strada, mentre assegna dei punti extra per ogni anno in cui si è tenuto un comportamento di guida corretto.

punti patente

Chi ottiene una patente parte con un saldo iniziale di 20 punti, che possono aumentare o diminuire in relazione al comportamento di guida. Nel corso degli anni il meccanismo ha subìto diverse modifiche normative, al fine di rispondere in modo più efficace all’esigenza di ridurre gli incidenti e promuovere una maggiore responsabilità alla guida.

L’automobilista, tuttavia, può trovarsi in difficoltà nel tenere traccia del proprio saldo e delle modalità di recupero. Esiste però la possibilità di verificare i punti rimanenti in tempo reale tramite portali ufficiali e applicazioni dedicate per permettere a ogni conducente di monitorare la propria situazione e di intervenire in caso di decurtazioni.

Oltre alla verifica, la normativa prevede procedure di recupero e meccanismi di revisione della patente in caso di azzeramento del punteggio o di infrazioni molto gravi. La gestione consapevole del proprio saldo punti diventa quindi parte integrante della responsabilità del conducente, insieme al rispetto delle regole e alla prevenzione dei comportamenti rischiosi.

Punti della patente online

Il controllo del saldo punti della patente risulta accessibile in modalità digitale e telefonica attraverso canali ufficiali. In primo luogo vi è il portale dell’automobilista, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, che consente la consultazione gratuita del saldo punti, delle eventuali decurtazioni e delle scadenze legate al veicolo e alla patente. L’accesso richiede l’identificazione mediante SPID o CIE e una registrazione preventiva.

In alternativa, è disponibile l’app ufficiale iPatente e l’app IO per dispositivi mobili, che permettono di visualizzare in modo rapido il punteggio residuo e altre informazioni utili, come la scadenza della patente.

Per chi preferisce modalità tradizionali, è confermato il servizio telefonico al numero 06 45775962, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con costo pari a una chiamata urbana.

Tabella dei punti patente: le penalità

Le infrazioni al Codice della Strada che comportano decurtazione punti sono numerose e differiscono in base alla gravità. Per questo motivo è stata stilata una tabella delle penalità che chiarisce quali violazioni del Codice facciano perdere i punti. In linea generale, le contravvenzioni più lievi comportano la perdita di 1 o 2 punti, mentre quelle gravi, quali guida in stato di ebbrezza, eccesso di velocità significativo o uso del cellulare alla guida, comportano decurtazioni superiori.

In alcuni casi, quando più violazioni si verificano in momenti diversi ma all’interno di un arco temporale di 12 mesi, è prevista la detrazione massima di 15 punti.

Per i neopatentati la decurtazione può raddoppiare in funzione della normativa vigente: la disciplina specifica per questi conducenti mira a incoraggiare un comportamento più prudente.

La normativa vigente include l’articolo 126-bis del Codice della Strada, che disciplina il sistema a punti prevedendo, fra l’altro, che il punteggio iniziale possa salire fino ad un massimo di 30 e scendere fino a zero, con le conseguenze previste in caso di azzeramento.

La decurtazione non è automatica nel senso che la perdita di punti viene formalizzata solo dopo che l’infrazione è stata accertata, trasmessa e riportata nell’archivio nazionale degli abilitati alla guida, ed è a quel punto che si riceve la comunicazione della decurtazione.

Se in caso di violazione del codice della strada non venisse identificato il conducente?

Quando non è possibile identificare il conducente al momento dell’infrazione, l’obbligo di comunicazione ricade sul proprietario del veicolo che deve fornire all’autorità competente i dati personali e della patente entro 60 giorni dalla notifica del verbale. L’omessa comunicazione, salvo giustificato motivo documentato, comporta una sanzione amministrativa compresa tra 291 e 1166 euro.

La corretta comunicazione dei dati del conducente è quindi un obbligo rilevante non solo per evitare sanzioni economiche, ma anche per garantire la tracciabilità del sistema dei punti.

Calcolo punti patente e sottrazioni speciali

Ogni automobilista inizia con 20 punti. Il saldo può aumentare fino a un massimo di 30 punti se, per due anni consecutivi, non si commettono infrazioni che comportano decurtazioni. Al contrario, ogni violazione riduce il punteggio in misura proporzionale alla gravità del comportamento.

Esistono poi decurtazioni speciali: se si commettono più violazioni nello stesso momento, purché non prevedano nessuna sanzione accessoria quale la sospensione o la revoca della patente, è possibile arrivare a una detrazione massima di 15 punti.

Se nell’arco di 12 mesi vengono commesse tre infrazioni da almeno 5 punti è prevista la revisione della patente.

Anche in caso di perdita di tutti i punti, la patente viene sottoposta a revisione. Entro 30 giorni dalla comunicazione dell’obbligo di revisione della patente, è necessario presentare l’istanza per sostenere un nuovo esame ma e, durante questo periodo, è comunque concesso circolare. 

Dopo aver superato gli esami di revisione, viene assegnata di nuovo la patente con tutti i 20 punti previsti. Se invece non si sostiene l’esame o non lo si supera, la patente viene sospesa a tempo indeterminato.

Si ha di tempo un anno dalla comunicazione della revisione per prenotare il nuovo esame che può essere sostenuto solo una volta. Se si viene bocciati, la patente viene revocata.

Recupero e incremento dei punti patente

Il sistema della patente a punti prevede meccanismi di recupero e incentivi alla buona condotta. Chi mantiene una guida corretta per due anni senza subire decurtazioni ottiene due punti aggiuntivi, fino al limite massimo di 30. Per i neopatentati, invece, il bonus è di un punto all’anno per i primi tre anni.

Chi perde punti può recuperarli frequentando corsi di aggiornamento presso autoscuole o centri autorizzati dal Ministero dei Trasporti.

  • Per una perdita superiore a 5 punti, è necessario frequentare un corso speciale presso una scuola guida con cui è possibile accreditare 6 punti sulla propria patente, con l’eccezione di chi è in possesso di una patente professionale che può recuperare 9 punti in una volta sola. La durata dei corsi è di 12 ore per le patenti A e B, 18 ore per le patenti C, D, CE, DE, KA, KB.
  • Per la perdita uguale o inferiore a 5 punti non serve sostenere nessun corso, basta non commettere infrazioni per 2 anni:
    • se l’automobilista parte da 20 punti e gli vengono sottratti quattro punti, va a 16. Dopo due anni senza infrazioni torna a 20;
    • se l’automobilista parte da 30 punti e subisce una sottrazione di 5 punti, ripartirà da 25 e dopo due anni senza infrazioni salirà a quota 27.

Nel caso di azzeramento del punteggio, la patente non viene sospesa ma revisionata: il titolare deve sostenere un nuovo esame teorico e pratico entro 30 giorni dalla comunicazione ufficiale.

Punti patente: è reato comunicare nominativi falsi

Comunicare un nominativo falso per evitare la decurtazione dei punti costituisce reato: indicare in modo intenzionale un conducente diverso dal reale autore dell’infrazione implica il reato di sostituzione di persona, punibile con la reclusione fino a un anno.

Chi non intende comunicare i dati del conducente può scegliere di pagare la sanzione amministrativa pecuniaria prevista, che tuttavia non comporta la decurtazione dei punti ma ha un costo significativo.

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Risposte

    1. Ciao Gianni,
      nell'articolo abbiamo evidenziato che "Perdita superiore a 5 punti
      Dovrai frequentare un corso presso una scuola guida e sostenere un esame prima teorico e poi pratico. Grazie a questi corsi è possibile accreditare 6 punti sulla propria patente, con l’eccezione di chi è in possesso di una patente professionale che può recuperare 9 punti in una volta sola. La durata dei corsi è di 12 ore per le patenti A e B, 18 ore per le patenti C, D, CE, DE, KA, KB."

  1. nel 2009 mi hanno detratto 7 punti per esser passata con l'arancione.
    il discorso del corso da fare spero sia una cosa recente, perché a me nessuno ha detto di farne uno, a suo tempo...

  2. salve,
    mi sono stati tolti 6 punti per passaggio con rosso per una multa del 27 dicembre 2014, che ho pagato e detratto 6 punti anche se non mi ero accorta di essere passata col rosso e non ricordavo nemmeno e ero in quella strada a quell'ora. Nel settembre 2015 mia arriva altra multa uguale , stessa via perché vare di nuovo passata col rosso. Quel giorno pero ricordavo di essere dal dentista da tutt'altra parte della città di bologna pertanto faccio ricorso al giudice di pace che pero non ha ritenuto sufficiente il certificato medico del dentista e mi ha rigettato il ricorso. Sto ancora aspettando le motivazioni. La mia domanda e' questa: avendo gia perso 6 punti della patente quando arriveranno le motivazioni e doro' pagare la multa se comunicherò il mio nome, anche se quella multa so non essere mia, essendo la seconda infrazione nel giro di un anno mi ritirano la patente? grazie Costanza

  3. Buona sera,
    Le chiedo cortesemente un consulto, in quanto scorsa settimana sulla circonvallazione mentre ero ferma al semaforo, sono stata tamponata da un'auto che andando ad altra velocità non è riuscita a fermarsi, ed io conseguentemente ho urtato la vettura successiva (ossia la prima). Quest'ultima non riportando danni rilevanti è andata via (la targa è stata cmq da me indicata nel cid).
    Inseguito l'intervento della polizia locale da me chiamata, rimossi i mezzi e compilata la constatazione amichevole, sono stata condotta in autoambulanza all'ospedale dove la diagnosi è stata colpo di frusta e contusione alla spalla dx.
    Nei 3 giorni utili ho fatto immediata denuncia alla mia assicurazione, ma la stessa oggi mi ha comunicato che preferiscono attivare il loro legale vista la presenza della 3° vettura da me colpita (io ho letto che quando si è fermi, è l'ultimo che rimborsa le vetture tamponate,) ma soprattutto le chiedo se sia corretto che, non avendo stipulato l'integrativa come conducente, abbia diritto al solo rimborso dei danni subiti all'auto nuova, ma non a quelli personali salvo mia intenzione a rivolgermi ad un legale esterno.
    Grazie mille della Vs. preziosa consulenza
    Saluti
    Luciana

    1. Ciao Luciana,
      1. Non è vero che paga sempre l’ultimo;
      2. Preferiscono attivare il loro legale proprio per evitare che la terza vettura presenti delle richieste tardive di risarcimento;
      3. Se viene accertata la colpa esclusiva di quello che ha tamponato la tua auto, il risarcimento per i danni fisici c’è se la diagnosi è dimostrabile strumentalmente. Puoi consultare il Decreto Monti per i dettagli.

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