Assicurazione auto elettrica vs termica: la verità sui costi nel 2026

Scopri le differenze tra assicurazione auto elettrica vs termica e come incidono sul tuo budget.

Ti trovi davanti a un bivio: confermare la fiducia al motore endotermico o passare alla mobilità elettrica. Oltre al prezzo di listino e ai costi di ricarica, c’è un elemento che spesso sottovaluti fino al momento della firma: il premio assicurativo. Nel 2026, la differenza di costo tra assicurare un’auto a benzina e una elettrica non è più scontata come qualche anno fa.

Se da un lato le compagnie continuano a premiare la sostenibilità, dall’altro devono fare i conti con costi di riparazione che hanno trasformato il mercato. Ti senti confuso perché leggi di sconti sulla RCA ma poi vedi preventivi per le garanzie accessorie molto più alti della media. Questa guida ti aiuta a decifrare il tuo preventivo e a capire quanto inciderà davvero la tecnologia del motore sul tuo portafogli.

Capirai perché un piccolo incidente può cambiare drasticamente la convenienza economica del tuo veicolo e come le compagnie valutano il rischio legato al pacco batterie. Muoversi oggi nel mercato assicurativo richiede dati certi e una strategia precisa per evitare di pagare per servizi che non riflettono il reale valore d’uso della tua vettura.

Confronto costi assicurazione 2026: elettrica contro termica

Nel 2026, l’assicurazione per un’auto elettrica presenta un costo medio della RCA inferiore del 15-20% rispetto a un modello termico equivalente, ma il premio totale sale sensibilmente se si aggiungono Kasko e Incendio. La causa risiede nell’alto costo dei ricambi e della manodopera specializzata necessaria per gestire i sistemi ad alta tensione.

Il mercato assicurativo italiano si è adattato alla diffusione delle BEV (Battery Electric Vehicle). Le tariffe riflettono una statistica consolidata: chi guida elettrico tende a fare meno incidenti gravi in ambito urbano. Tuttavia, quando l’incidente avviene, il ripristino del veicolo richiede competenze e componenti che pesano sul bilancio delle compagnie. Questo si traduce in una polarizzazione dei costi tra la responsabilità civile e le coperture opzionali.

Simulazione reale: tre profili a confronto

Per capire l’impatto reale sulle tue finanze, abbiamo analizzato tre segmenti di mercato confrontando modelli omologhi per prestazioni e utilizzo. I dati tengono conto di un guidatore in prima classe di merito residente in una città di medie dimensioni.

Categoria VeicoloAlimentazionePremio RCA MedioKasko + Incendio/FurtoTotale Annuo
Citycar (es. Fiat 500)Elettrica240 €350 €590 €
Citycar (es. Fiat 500)Benzina310 €180 €490 €
SUV Medio (es. Hyundai Kona)Elettrica380 €650 €1.030 €
SUV Medio (es. Hyundai Kona)Ibrida/Termica460 €390 €850 €
Berlina (es. Tesla M3)Elettrica420 €980 €1.400 €
Berlina (es. BMW Serie 3)Diesel510 €550 €1.060 €

I numeri mostrano chiaramente che il risparmio sulla sola RCA viene spesso annullato dai costi delle garanzie accessorie. Se decidi di proteggere il tuo investimento con una copertura completa, l’auto elettrica risulta più costosa da mantenere sotto il profilo assicurativo.

Il fattore riparabilità: perché il pacco batterie spaventa le compagnie

La struttura di un’auto elettrica è profondamente diversa da quella tradizionale. Mentre in un’auto termica il motore è un blocco meccanico separato, nelle BEV la batteria è spesso un elemento strutturale del telaio. Questo significa che un urto laterale o sul fondo stradale può compromettere l’integrità delle celle anche senza danni estetici evidenti.

Le linee guida dei costruttori nel 2026 sono molto rigide: se il pacco batterie subisce una deformazione o un sospetto danneggiamento interno, la procedura standard prevede la sostituzione integrale. Il costo di questo componente può rappresentare dal 23% al 69% del valore dell’intero veicolo. Per l’assicuratore, questo trasforma un sinistro di media entità in un caso di danno totale economico, dove riparare l’auto costa più che ricomprarla.

Inoltre, la riparazione richiede officine certificate con tecnici abilitati a operare su impianti ad alto voltaggio. La scarsità di manodopera specializzata e i tempi di fermo tecnico prolungati aumentano i costi di gestione del sinistro. Questo rischio viene trasferito direttamente sui tuoi premi Kasko e Collisione.

Incentivi e sconti per veicoli a zero emissioni nel 2026

Nonostante le criticità sui ricambi, molte compagnie mantengono politiche commerciali di favore per chi sceglie l’elettrico. Secondo i dati IVASS del terzo trimestre 2025 (IPER n. 1/2026), il premio medio RCA nazionale è di circa 437 euro, ma per le elettriche si registrano flessioni significative dovute alla minor sinistrosità registrata. Alcuni operatori applicano una riduzione del 30% sulla tariffa RCA per i primi tre anni di immatricolazione.

Esistono inoltre clausole specifiche pensate per chi guida BEV:

  • Assistenza stradale dedicata: include il traino fino alla colonnina di ricarica più vicina in caso di esaurimento dell’energia (batteria a zero).
  • Protezione cavi di ricarica: copertura contro il furto o danni da atti vandalici al cavo durante le soste pubbliche (fino a 200 €).
  • Copertura wallbox domestica: tutela contro cortocircuiti, fulmini e incendio della stazione di ricarica fissa.

Per massimizzare il risparmio, è fondamentale non fermarsi al primo preventivo del concessionario, ma confronta i preventivi RC auto per identificare le compagnie che hanno aggiornato le proprie tabelle di rischio in base ai dati di affidabilità più recenti.

Profili utente: chi risparmia davvero?

L’impatto dei costi assicurativi varia in base alla tua esperienza di guida e alla composizione del nucleo familiare. La Legge Bersani e l’RC Familiare continuano a essere strumenti validi per mitigare i costi, ma l’alimentazione del veicolo introduce nuove variabili.

Neopatentati

Per un giovane che entra nel mondo della guida, l’auto elettrica può essere un’arma a doppio taglio. Se da un lato la potenza limitata di molti modelli entry-level permette l’accesso a tariffe agevolate, dall’altro l’inesperienza aumenta il rischio di piccoli urti. Un danno al sottoscocca in fase di parcheggio può avere conseguenze finanziarie devastanti se non si possiede una Kasko, il cui premio per un neopatentato è però estremamente elevato.

Famiglie

Le famiglie che utilizzano un SUV elettrico per gli spostamenti quotidiani beneficiano della stabilità dei premi RCA. Tuttavia, devono prestare attenzione alla franchigia sulle polizze cristalli e furto. Le auto elettriche montano spesso vetri acustici speciali per ridurre il rumore rotolamento, e i loro componenti tecnologici (come i sensori ADAS integrati nei fari) sono molto ambiti dal mercato dei ricambi illeciti.

Cosa succede se non aggiorni la tua polizza

Mantenere un contratto assicurativo non aggiornato alle specifiche del tuo veicolo elettrico ti espone a rischi seri. Se passi da un’auto termica a una elettrica senza rinegoziare le garanzie accessorie, potresti ritrovarti con un massimale insufficiente per coprire il valore del pacco batterie in caso di incidente grave.

Un errore comune è sottovalutare la garanzia Incendio. Sebbene statisticamente le auto elettriche non prendano fuoco più spesso delle termiche, l’estinzione di un incendio di batterie al litio richiede procedure complesse e può causare danni ingenti alle strutture circostanti. Senza una polizza adeguata con un massimale elevato per il ricorso terzi, rischi di dover rispondere personalmente dei danni causati dalla propagazione delle fiamme.

FAQ – Assicurazione auto elettrica vs termica

L’assicurazione per auto elettrica costa davvero meno?

Sì per quanto riguarda la RCA, grazie a sconti che variano dal 10% al 30%. Tuttavia, le garanzie accessorie come Kasko e Incendio possono essere più costose poiché i sinistri EV costano in media il 32% in più delle termiche.

Cosa succede se si danneggia la batteria in un incidente?

Se il danno è strutturale, le compagnie dichiarano spesso il veicolo “perdita totale”. Alcune polizze moderne offrono però il rimborso del valore a nuovo della batteria per i primi 2-5 anni dall’immatricolazione.

Esistono sconti specifici per chi ricarica l’auto in casa?

Alcune polizze includono la protezione della wallbox domestica nella garanzia Incendio e Furto, coprendo danni da eventi atmosferici o furto dei componenti di ricarica portatili.

La scatola nera è obbligatoria per le auto elettriche nel 2026?

Non è obbligatoria per legge, ma è presente sul 18,9% delle auto assicurate in Italia (dati IVASS 2026) per permettere alle compagnie di calcolare premi più equi basati sull’utilizzo reale del veicolo.

La garanzia del costruttore copre i danni accidentali alla batteria?

No. La garanzia del produttore (spesso 8 anni o 160.000 km) copre solo il degrado prestazionale e i difetti di fabbrica. Per urti contro ostacoli o detriti stradali è necessaria una polizza assicurativa specifica.

Scegliere l’assicurazione giusta per la tua auto elettrica nel 2026 significa bilanciare il risparmio immediato con la protezione di un bene ad alto valore tecnologico.

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