Assicurazione auto elettrica: quanto costa?

Ad oggi, Il costo dell'assicurazione di un'auto elettrica viene stabilito dalla compagnia in base al rischio assicurato. Non esiste una tariffa nazionale, né una percentuale di risparmio valida per tutti gli automobilisti.

L’assicurazione auto elettrica non ha un prezzo fisso e non prevede uno sconto automatico rispetto alle polizze per vetture a benzina o diesel. Il premio RC Auto dipende dalla classe di merito, dalla residenza, dalle caratteristiche del veicolo e dalle tariffe della compagnia assicurativa. Per conoscere il costo effettivo devi quindi richiedere un preventivo riferito alla tua automobile.

Nel 2026, il confronto tra polizze richiede attenzione anche alle coperture facoltative. La batteria di trazione, i dispositivi di ricarica e le modalità di assistenza stradale possono richiedere garanzie specifiche. Una RC Auto economica non assicura necessariamente una protezione adeguata per tutti i danni che un veicolo elettrico può subire.

Per valutare la convenienza complessiva devi distinguere il premio assicurativo dalle altre spese di gestione. Le agevolazioni sul bollo e i costi di ricarica possono incidere sul bilancio annuale, ma non determinano il prezzo dell’assicurazione.

Quanto costa l’assicurazione di un’auto elettrica nel 2026?

Il costo dell’assicurazione di un’auto elettrica viene stabilito dalla compagnia in base al rischio assicurato. Non esiste una tariffa nazionale riservata ai veicoli elettrici né una percentuale di risparmio valida per tutti gli automobilisti.

Un riferimento aggiornato arriva dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni). Secondo la Comunicazione statistica n. 7/2026, pubblicata il 24 settembre 2026, nel secondo trimestre dell’anno il premio medio RC Auto delle autovetture in Italia è stato di 422 euro, contro i 414,8 euro dello stesso trimestre del 2025. L’aumento nominale su base annua è pari all’1,6%.

Questo valore riguarda il complesso delle autovetture assicurate, non soltanto quelle elettriche. Non può quindi essere utilizzato per calcolare direttamente il premio di una vettura a batteria.

Le auto elettriche pagano davvero il 10-30% in meno di assicurazione?

Non esiste uno sconto RC Auto generalizzato del 10-30% riservato alle automobili elettriche. Le compagnie possono adottare tariffe differenti in funzione dell’alimentazione e delle caratteristiche del veicolo, ma il risparmio deve essere verificato sul singolo preventivo.

La presenza di una motorizzazione elettrica non modifica automaticamente la classe di merito del proprietario e non garantisce una riduzione del premio.

Una compagnia potrebbe proporre un prezzo favorevole per una determinata vettura elettrica, mentre un’altra potrebbe risultare più conveniente per un modello a combustione interna. Le differenze dipendono dalle rispettive politiche tariffarie e dai profili assicurati.

Occorre distinguere anche il prezzo della sola RC Auto dal costo complessivo delle garanzie facoltative. Un’assicurazione contro furto, incendio o danni accidentali può avere un premio diverso in funzione del valore del veicolo e delle condizioni di indennizzo.

Per sapere quanto puoi risparmiare, confronta offerte riferite allo stesso conducente, alla medesima automobile e a coperture equivalenti. La differenza tra i premi ottenuti fornisce un risultato concreto, senza applicare percentuali generiche.

Quali fattori incidono sul premio assicurativo?

Il sistema bonus-malus e la storia assicurativa del proprietario contribuiscono alla determinazione della tariffa. Il Regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026 disciplina i criteri di individuazione e le regole evolutive della classe di merito di conversione universale (CU), oltre alle informazioni aggiuntive dell’attestazione di sinistralità pregressa.

La classe CU consente di confrontare la posizione assicurativa anche quando cambi compagnia. Non coincide necessariamente con la classe interna utilizzata da ciascuna impresa per determinare il proprio prezzo.

Anche la residenza può incidere sensibilmente sul premio. I dati IVASS del secondo trimestre 2026 mostrano una differenza media di 255 euro tra Napoli e Aosta, riferita al mercato RC Auto delle autovetture.

La tabella riassume le principali verifiche da effettuare.

FattoreIncidenza sul prezzoCosa controllare
Classe di meritoLa storia assicurativa influisce sulla tariffaClasse CU e sinistri nell’attestato di rischio
ResidenzaLe compagnie considerano le differenze territoriali del rischioProvincia e indirizzo dichiarati
Età ed esperienza di guidaPossono modificare la valutazione del rischioRequisiti previsti dalla formula di guida
Modello dell’autoLe caratteristiche del veicolo incidono sulla tariffazioneVersione e dati tecnici corretti
Valore del veicoloIncide soprattutto sulle garanzie contro i danni all’autoValore assicurato e criteri di rimborso
FranchigiaPuò ridurre il premio lasciando una parte del danno a tuo caricoImporto e modalità di applicazione
Garanzie facoltativeAumentano il costo totale secondo le protezioni acquistateMassimali, scoperti ed esclusioni

Un premio inferiore non coincide sempre con un contratto più conveniente. Due preventivi possono avere prezzi simili ma condizioni molto diverse per franchigie, rivalse e garanzie aggiuntive.

Assicurazione auto elettrica obbligatoria: cosa prevede la legge nel 2026?

L’assicurazione RC Auto è obbligatoria per le automobili elettriche come per quelle a benzina, diesel o ibride. La disciplina deriva dall’articolo 122 del Decreto Legislativo n. 209/2005, Codice delle Assicurazioni Private, e dall’articolo 193 del Codice della Strada.

La RC Auto copre, entro i massimali previsti, la responsabilità civile per i danni causati a terzi dall’utilizzo del veicolo. La tutela comprende i danni materiali e le lesioni alle persone nei casi disciplinati dalla legge e dal contratto.

Non copre invece automaticamente i danni all’automobile del responsabile del sinistro né le lesioni del conducente responsabile. Per queste situazioni occorrono specifiche garanzie facoltative, come la Kasko e la polizza infortuni del conducente.

Quali sono i massimali minimi RC Auto?

Il massimale è la somma massima che l’assicurazione può corrispondere per i danni coperti in caso di sinistro. L’articolo 128 del Codice delle Assicurazioni Private ne disciplina gli importi minimi.

Nel 2026, i valori riportati dall’IVASS sono:

Tipologia di dannoMassimale minimo per sinistro
Danni alle persone6.450.000 euro
Danni alle cose1.300.000 euro

Gli importi si applicano per sinistro, indipendentemente dal numero delle persone danneggiate.

Le compagnie possono proporre massimali superiori a quelli minimi obbligatori. Prima di scegliere una polizza, verifica quanto costa aumentarli e quali limiti sono indicati nel contratto.

Se i danni risarcibili superano il massimale disponibile, la parte eccedente può rimanere a carico del responsabile.

Auto elettrica ferma in garage: bisogna assicurarla?

Il mancato utilizzo dell’auto non elimina automaticamente l’obbligo assicurativo. La normativa considera anche il rischio derivante da un veicolo fermo, secondo le condizioni stabilite dal Codice delle Assicurazioni Private.

Il Decreto Legislativo 27 marzo 2026, n. 57, entrato in vigore il 12 maggio 2026, ha modificato l’articolo 122-bis, precisando alcune deroghe all’obbligo di assicurazione. Tra queste rientrano le situazioni nelle quali il veicolo è stabilmente inidoneo all’utilizzo come mezzo di trasporto e quelle di sospensione volontaria formalmente comunicata.

Se non utilizzi l’automobile per un periodo prolungato, puoi richiedere la sospensione della copertura secondo le modalità previste dalla legge.

Per un’autovettura ordinaria:

  • la richiesta deve essere comunicata formalmente alla compagnia;
  • la sospensione diventa operativa quando viene registrata nella banca dati prevista dalla normativa;
  • il periodo può essere prorogato con una comunicazione da effettuare entro dieci giorni prima della scadenza della sospensione in corso;
  • la durata complessiva non può superare dieci mesi nell’annualità assicurativa.

La sospensione non permette di continuare a utilizzare liberamente il veicolo. Prima di riprendere la circolazione devi verificare che la copertura sia nuovamente attiva.

Il solo parcheggio in un garage privato non equivale a una sospensione formalizzata.

Cosa succede quando scade l’assicurazione?

La RC Auto annuale non prevede il rinnovo tacito. Alla scadenza ordinaria, la normativa stabilisce un periodo di tolleranza di 15 giorni, durante il quale resta operativa la copertura di responsabilità civile.

L’IVASS conferma questa disciplina nel materiale di educazione assicurativa pubblicato in occasione dell’incontro del 4 giugno 2026.

Il periodo di tolleranza non deve essere confuso con un rinnovo automatico e non sostituisce la stipula della nuova polizza.

Se circoli senza una copertura valida, si applicano le conseguenze previste dall’articolo 193 del Codice della Strada, comprese le sanzioni amministrative e le misure sul veicolo stabilite dalla legge.

Le disposizioni non prevedono una disciplina distinta per le vetture elettriche.

Quali garanzie scegliere per un’auto elettrica?

Oltre alla RC Auto obbligatoria, puoi acquistare coperture per proteggere direttamente il veicolo. La scelta dipende soprattutto dal suo valore, dalle modalità di utilizzo e dalle spese che potresti dover sostenere in caso di danno.

Per un’automobile elettrica è opportuno verificare con particolare attenzione le condizioni relative alla batteria di trazione, ai componenti del sistema elettrico e ai dispositivi di ricarica.

Non esiste una copertura uniforme per tutti questi beni. Ogni compagnia stabilisce contrattualmente quali eventi assicurare, quali esclusioni applicare e come calcolare l’indennizzo.

La batteria dell’auto elettrica è coperta dall’assicurazione?

La RC Auto obbligatoria non copre i danni alla batteria del tuo veicolo causati da un incidente di cui sei responsabile. Per proteggere direttamente la batteria devi verificare le garanzie contro i danni all’automobile.

La copertura dipende sia dall’evento che provoca il danno sia dalle condizioni contrattuali.

Una garanzia Kasko può comprendere danni accidentali al sistema di accumulo causati da un incidente coperto. Una polizza incendio può comprendere i danni provocati da un evento assicurato che coinvolge la batteria.

Non devi confondere queste situazioni con un guasto interno o con la progressiva riduzione della capacità di accumulo dovuta all’utilizzo.

Assicurazione contro i danni e garanzia del costruttore hanno finalità differenti. La prima interviene per gli eventi previsti dalla polizza; la seconda segue le condizioni di garanzia commerciale applicabili al veicolo o ai suoi componenti.

Se la batteria è concessa in locazione separatamente dall’automobile, verifica anche gli obblighi assicurativi previsti dal relativo contratto.

Per evitare equivoci, chiedi alla compagnia se la batteria sia compresa nel valore assicurato e quali danni siano effettivamente indennizzabili.

Assistenza stradale: cosa succede quando si esaurisce la carica?

L’assistenza stradale è una garanzia facoltativa che può prevedere interventi in caso di fermo del veicolo. Per un’auto elettrica occorre controllare espressamente se la polizza comprende anche l’esaurimento della batteria.

Un contratto può prevedere il traino dell’automobile, mentre un altro può includere prestazioni specifiche legate alla ricarica. Non puoi considerare queste prestazioni automaticamente comprese nella garanzia.

Verifica anche la destinazione prevista per il trasporto: una stazione di ricarica, un’officina convenzionata o un’altra struttura indicata nel contratto.

Se utilizzi spesso l’auto per viaggi lunghi, considera le eventuali limitazioni territoriali e il numero di interventi consentiti nell’annualità assicurativa.

Wallbox e cavi di ricarica sono assicurati?

La presenza di una polizza auto elettrica non garantisce automaticamente la copertura della wallbox domestica o dei cavi utilizzati per la ricarica.

Occorre distinguere i dispositivi forniti con l’automobile dalle apparecchiature installate stabilmente presso l’abitazione.

Una garanzia può includere determinati accessori del veicolo senza comprendere l’impianto domestico. Altre coperture possono prevedere estensioni specifiche, da verificare prima della sottoscrizione.

Anche un’eventuale polizza abitazione deve essere controllata per stabilire se la wallbox rientri tra i beni assicurati e per quali eventi.

La verifica delle due assicurazioni permette di evitare sia sovrapposizioni sia danni esclusi da entrambe.

Quale copertura serve nei diversi casi?

Le principali garanzie facoltative rispondono a rischi differenti. La tabella permette di individuare quale protezione verificare in base alla situazione.

SituazioneCopertura da verificareConseguenza se il danno non è assicurato
Provochi un incidente e danneggi la tua autoKaskoLe riparazioni del tuo veicolo restano a tuo carico
Subisci il furto dell’automobileFurtoNon ricevi un indennizzo per il furto del veicolo
La batteria subisce un danno in un incendioIncendioIl danno resta escluso se l’evento o il componente non rientra nella copertura
L’auto si ferma perché termina la caricaAssistenza stradaleDevi organizzare e sostenere il costo dell’intervento
La grandine danneggia la carrozzeriaEventi naturaliLe riparazioni non sono rimborsate
Ti infortuni in un incidente di cui sei responsabileInfortuni del conducenteLa RC Auto non indennizza automaticamente le tue lesioni
Si danneggia la wallbox domesticaCopertura specifica per il dispositivoIl costo può restare a tuo carico

La presenza della garanzia non determina da sola il diritto al rimborso. Contano le cause del danno, le esclusioni, le franchigie, gli scoperti e i limiti previsti dal contratto.

La verifica decisiva riguarda sempre le condizioni della singola polizza, non il nome commerciale della garanzia.

Assicurazione auto elettrica, ibrida e a benzina: cosa cambia?

Dal punto di vista della responsabilità civile obbligatoria, le automobili elettriche, ibride e tradizionali sono soggette alla stessa disciplina assicurativa. Le differenze riguardano le caratteristiche tecniche dei veicoli e le condizioni economiche proposte dalle compagnie.

Una vettura completamente elettrica utilizza un sistema di trazione alimentato da una batteria ricaricabile. Un’automobile ibrida combina invece un motore termico e uno elettrico, con caratteristiche differenti secondo la tecnologia adottata.

Le mild hybrid, full hybrid e plug-in hybrid non hanno le stesse modalità di funzionamento e ricarica. Soltanto le plug-in hybrid, tra queste categorie, prevedono la ricarica della batteria di trazione da una fonte elettrica esterna.

Queste differenze possono influire sulle esigenze assicurative, soprattutto per quanto riguarda assistenza stradale e protezione dei componenti.

CaratteristicaAuto elettricaAuto ibridaAuto a benzina o diesel
RC Auto obbligatoriaSìSìSì
Sconto assicurativo obbligatorio legato all’alimentazioneNoNoNo
Classe di merito CUSi applicano le regole generaliSi applicano le regole generaliSi applicano le regole generali
Protezione batteria di trazioneDa verificare nelle garanzie facoltativeDa verificare, secondo il sistema ibridoNon pertinente
Assistenza per esaurimento della caricaDa verificareDa verificare per le plug-in hybridNon pertinente
Protezione dispositivi di ricarica esternaDa verificareDa verificare per le plug-in hybridNon pertinente

Non è possibile stabilire quale alimentazione abbia sempre il premio più basso. La differenza di prezzo va verificata confrontando preventivi effettivi, senza confondere le caratteristiche dell’automobile con uno sconto garantito.

Anche la scelta delle garanzie aggiuntive deve tenere conto del modello specifico. Una vettura elettrica nuova e una plug-in hybrid usata possono richiedere protezioni differenti, indipendentemente dalla categoria di alimentazione.

Bollo auto elettrica e spese di gestione: quali risparmi nel 2026?

Il costo dell’assicurazione deve essere valutato separatamente dalle agevolazioni fiscali e dalle spese per utilizzare l’automobile. Il bollo, la ricarica e la manutenzione concorrono al costo annuale di possesso, ma seguono criteri diversi da quelli applicati dalle compagnie.

Bollo auto elettrica: quanto si paga dal sesto anno?

La disciplina nazionale prevede per i veicoli esclusivamente elettrici l’esenzione dal bollo per cinque anni dalla prima immatricolazione.

Terminato il periodo iniziale, per le autovetture elettriche è generalmente dovuto il 25% della tassa prevista per i corrispondenti veicoli a benzina, salvo ulteriori disposizioni regionali.

Le regole sono riportate dall’Automobile Club d’Italia nella documentazione sulle tasse automobilistiche, compresi i tariffari regionali 2026.

In Lombardia, per esempio, la normativa regionale prevede l’esenzione per i veicoli elettrici anche oltre il periodo iniziale di cinque anni. L’ACI conferma il trattamento previsto per il 2026 nella pagina dedicata alla Regione.

La situazione cambia per le automobili ibride, che possono beneficiare di agevolazioni differenti secondo la Regione, la tipologia di alimentazione e la data di immatricolazione.

Se acquisti un’auto elettrica usata, considera che il periodo quinquennale viene calcolato dalla prima immatricolazione, non dal successivo passaggio di proprietà.

Per verificare l’importo dovuto puoi consultare la Guida al bollo auto dell’ACI, aggiornata il 14 ottobre 2026.

Ricarica e manutenzione incidono sulla convenienza dell’auto elettrica?

La spesa per alimentare un’auto elettrica dipende dall’energia consumata e dal prezzo pagato per la ricarica.

Devi distinguere il costo dell’elettricità domestica dalle tariffe applicate dai gestori delle infrastrutture pubbliche. Anche le condizioni contrattuali e le modalità di ricarica possono modificare la spesa effettiva.

Per confrontare un’auto elettrica con una a combustione interna, utilizza i consumi delle vetture considerate e i prezzi dell’energia e del carburante che paghi realmente. Un confronto costruito su valori generici non permette di determinare un risparmio annuale attendibile.

La manutenzione presenta differenze tecniche. Un’automobile completamente elettrica non richiede il cambio dell’olio del motore a combustione né gli interventi specifici su componenti che non possiede, come il sistema di scarico.

Rimangono invece le spese per pneumatici, freni, sospensioni, climatizzazione e altri componenti soggetti a manutenzione. Eventuali interventi sul sistema elettrico di trazione seguono procedure specifiche.

Non è corretto trasformare queste differenze in una percentuale fissa di risparmio. Per valutare i costi devi consultare il programma di manutenzione del costruttore e confrontare le spese effettivamente previste.

Lo stesso criterio vale per l’assicurazione: la convenienza complessiva dell’auto elettrica non dimostra che la sua RC Auto sia necessariamente più economica.

Come scegliere un’assicurazione auto elettrica conveniente

Il modo più affidabile per risparmiare sull’assicurazione consiste nel confrontare offerte equivalenti, verificando quanto paghi e quali rischi restano esclusi.

Il primo riferimento è il contratto base RC Auto, che permette di confrontare condizioni standardizzate. Il servizio pubblico gratuito Preventivass, gestito con la collaborazione di IVASS e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, consente di confrontare i preventivi delle imprese operanti in Italia nel ramo RC Auto.

Come precisa il Ministero nella pagina aggiornata il 22 dicembre 2025, Preventivass confronta il contratto base e le condizioni aggiuntive previste dalla relativa disciplina, ma non comprende le garanzie facoltative come furto, incendio, eventi naturali e assistenza stradale.

Per queste ultime devi esaminare separatamente le proposte delle compagnie, prestando attenzione al costo e alle condizioni di rimborso.

Puoi anche confrontare i preventivi per l’assicurazione auto attraverso 6sicuro.it, utilizzando i dati del tuo veicolo per valutare le offerte disponibili.

Quali condizioni controllare prima della sottoscrizione?

La scelta della polizza richiede alcune verifiche contrattuali precise.

La prima riguarda la formula di guida. Una polizza con guida esclusiva può prevedere condizioni economiche differenti da una con guida libera, ma limita il conducente ammesso secondo quanto stabilito dal contratto.

Anche la formula con guida esperta può prevedere requisiti di età o anzianità della patente. Se una persona non ammessa dalla formula provoca un incidente, la compagnia può esercitare il diritto di rivalsa nelle circostanze previste.

La seconda verifica riguarda la franchigia. Si tratta della quota di danno che rimane economicamente a carico dell’assicurato secondo le condizioni sottoscritte. Una franchigia più elevata può essere associata a un premio inferiore, ma comporta una maggiore esposizione economica in caso di sinistro.

Occorre poi distinguere la franchigia dallo scoperto, generalmente espresso in percentuale sul danno indennizzabile. Nelle garanzie facoltative possono essere previsti entrambi, insieme a importi minimi o limiti massimi.

Valuta infine le condizioni relative alla scatola nera. I sistemi di rilevazione del comportamento del veicolo possono essere associati a riduzioni del premio, secondo le disposizioni e le condizioni applicabili.

Per un’auto elettrica, le verifiche devono comprendere anche le clausole che riguardano il sistema di accumulo e gli interventi di soccorso in caso di esaurimento della carica.

Come confrontare due preventivi senza commettere errori?

Due polizze con lo stesso premio possono offrire livelli di protezione differenti. Prima di scegliere devi leggere le condizioni economiche insieme a quelle contrattuali.

Se trovi questa differenzaQuale rischio devi valutareCome procedere
Premio RC Auto più basso con guida esclusivaRivalsa se guida una persona diversa da quella ammessaVerifica chi utilizza realmente l’auto
Premio più basso con franchigiaSomme a tuo carico dopo un sinistroConfronta l’importo della franchigia
Garanzia Kasko con scoperto elevatoIndennizzo ridotto rispetto al danno subitoControlla percentuale ed eventuali minimi
Assistenza stradale senza ricarica di emergenzaMancanza della prestazione quando termina la caricaVerifica gli eventi di fermo compresi
Copertura incendio con limitazioniEsclusione di determinati danni al veicoloLeggi le esclusioni relative ai componenti
Premio complessivo inferiore senza garanzie aggiuntiveNessuna protezione per determinati danni alla tua automobileSepara il confronto RC Auto da quello delle coperture facoltative

Fai attenzione soprattutto alle differenze che emergono soltanto leggendo le condizioni contrattuali. Un risparmio immediato sul premio può corrispondere a una maggiore quota di spesa a tuo carico in caso di danno.

Se il veicolo ha un valore commerciale elevato, confronta anche le condizioni di indennizzo per perdita totale e danni parziali.

Per un’automobile usata, invece, verifica se il costo delle coperture facoltative rimane proporzionato al valore assicurato e alle somme ottenibili in caso di sinistro.

FAQ – Assicurazione auto elettrica

Quanto costa in media assicurare un’auto elettrica nel 2026?

Non è disponibile, nei dati IVASS citati, un premio medio distinto per le sole automobili elettriche. Nel secondo trimestre 2026 il prezzo medio RC Auto delle autovetture italiane è stato di 422 euro, ma riguarda tutte le alimentazioni. Per conoscere il costo di una vettura elettrica devi richiedere preventivi basati sul tuo profilo assicurativo e sul modello posseduto.

L’assicurazione di un’auto elettrica è più economica rispetto a quella di un’auto a benzina?

Non necessariamente. Non esiste una riduzione obbligatoria del premio RC Auto per i veicoli elettrici. Le compagnie applicano tariffe determinate da diversi fattori, tra cui classe di merito, residenza, conducente e caratteristiche del veicolo. Solo il confronto tra preventivi effettivi permette di verificare un eventuale risparmio.

L’assicurazione copre la batteria dell’auto elettrica?

La RC Auto obbligatoria non risarcisce automaticamente i danni alla batteria del tuo veicolo quando sei responsabile dell’incidente. Le garanzie facoltative, come Kasko e incendio, possono comprendere determinati danni al sistema di accumulo secondo le condizioni contrattuali. Guasti e deterioramento della batteria devono essere distinti dagli eventi assicurati.

Serve l’assicurazione se l’auto elettrica rimane ferma in garage?

Il semplice inutilizzo non elimina automaticamente l’obbligo assicurativo. Puoi richiedere la sospensione volontaria secondo l’articolo 122-bis del Codice delle Assicurazioni Private. Per le autovetture ordinarie la sospensione non può superare complessivamente dieci mesi nell’annualità e diventa operativa secondo le modalità di registrazione previste dalla legge.

Posso mantenere la classe di merito passando da un’auto a benzina a una elettrica?

Sì, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa per la sostituzione del veicolo e l’utilizzo della storia assicurativa maturata. Il cambio di alimentazione non determina automaticamente la perdita della classe CU. La compagnia deve applicare le disposizioni relative all’attestato di rischio e alla situazione assicurativa del proprietario.

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Risposte

  1. Ho un'auto elettrica da 3 anni ed ho fatto 74.000 km, si tratta di una C0, 4 posti comodi, ovviamente se non sei alto 2,00 m! I costi sono addirittura più bassi di quelli dichiarati dall'articolo, basta cercare contratti energetici più convenienti. In aggiunta ho un impianto fotovoltaico che diminuisce maggiormente i costi ... Non posso arrivare a Roma non perchè percorro solo 130-150 km a carica, ma perchè non ci sono le colonnine di ricarica veloce (20 minuti per 100 km). Quanto durano le batterie? Smaltimento? Quel genere di batterie non si smaltiscono, si riutilizzano! riducono le performance significativamente dopo 100.000 km.

  2. Nell'articolo ha lasciato un paio di domande in sospeso.
    In primis, quella che preme sapere un po' a tutti, la situazione delle batterie a fine vita.

    Ma quanto durano le batterie di un EV?!?

    Una recente ricerca ha scoperto che anche dopo 10 anni un pacco batterie è in grado di erogare mediamente il 70% della sua capacità originaria. Quindi, se dismesso per un nuovo pacco batterie, si può usare per altri scopi come quello per l'accumulo di impianti Fotovoltaici (Nissan lo sta già facendo, Tesla ha appena presentato i suoi sistemi di accumulo).

    Una normale auto a motore endotermico, di solito, dopo 10 anni è già un rottame che tra emissioni di scarico e perdita di liquidi ha contribuito ad inquinare, nella sua vita, un bel po' l'ambiente che ci circonda, non considerando la fine che farà una volta rottamata.

    Per la questione dell'allestimento del proprio box per ricaricare il proprio EV, normalmente, basta una classica presa di corrente dove collegare l'EVR fornito dal produttore del proprio mezzo elettrico. Se vogliamo un collegamento più sicuro e stabile e magari con maggiore potenza a disposizione in vista di upgrade futuri, basta installare una presa industriale interbloccata da 16A (costo €.50,00).

  3. Esistono ormai i kit di trasformazione.Quali?Semplice,se possiedi un'auto a combustione sia benzina che diesel,e/o percorri una media di 30 km giornalieri,e qui io indicherei che la vettura fosse generalmente un' utilitaria oppure semplicemente una city car,dicevo appunto che esistono nel continente asiatico,produttori in grande serie di propulsori elettrici di contenute dimensioni di ingombro,che possono benissimo,sostituire il motore a combustione esistente sul veicolo gia immatricolato a proprio nome,avendo la possibilita' di scelta fra il pacco batterie,che possono essere sia al gel,che al litio,tutto dipende da quanto Vuoi spendere,e quanta autonomia si chiede,o quale tipo di guida si desidera condurre,se pacata o piuttosto allegra.Il tutto a costi contenuti.L'unico scoglio insormontabile,rimane la conversione di motricita' da motore a combustione,a motore elettrico(100% pulito)da apportare al libretto di circolazione,e quindi rendere il veicolo legalizzato.Eh,qui si andrebbe a cozzare con i famelici interessi delle Compagnie Petrolifere,e c on tutto l'indotto che ruota intorno,senza parlare della Politica che dovrebbe prendere in esame determinati provvedimenti legislativi.forse fra qualche secolo approdera' qualche proposta del genere.

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