Revisione auto: nel 2018 arriva il certificato di revisione

Novità in arrivo per la revisione auto: dal 2018 verrà rilasciato il certificato di revisione che dimostrerà km percorsi e dati dell'auto.

revisione auto 2018

Entro il 20 maggio 2018 l’Italia è chiamata a recepire una direttiva europea che introduce delle importanti novità per la revisione auto. Le nuove regole saranno effettive a partire dall’anno prossimo, ma è bene conoscerle in anticipo per non ritrovarsi spiazzati.

Revisione auto: dal 2018 saranno registrati i chilometri percorsi

La novità più importante in merito alla revisione auto 2018 è l’introduzione del certificato di revisione. Si tratta di un certificato che attesta la data e l’esito dell’ultimo controllo effettuato e che tiene traccia del numero dei chilometri percorsi dall’auto. I dati sui controlli e sul chilometraggio saranno pubblici e liberamente consultabili sul Portale dell’Automobilista e, per conoscerli, sarà sufficiente indicare il tipo di veicolo che vuoi controllare (scegliendo tra autoveicolo e motoveicolo) e il numero di targa.

Il certificato di revisione e la registrazione del chilometraggio servono soprattutto a ridurre le frodi sul mercato delle auto usate. Uno dei problemi più frequenti nella compravendita delle auto di seconda mano è infatti quello della manomissione del contachilometri. Ridurre il numero dei chilometri effettivamente percorsi è uno stratagemma usato dai venditori disonesti per spuntare un prezzo di vendita più alto rispetto a quello di mercato.

Più difficili le frodi dello “schilometraggio”

Con le nuove regole in vigore per la revisione auto 2018 organizzare truffe e frodi adottando la tecnica dello schilometraggio dell’auto sarà più difficile. Ma c’è già chi ha sollevato un possibile problema: la prima registrazione relativa ai chilometri effettivamente percorsi dall’auto sarà disponibile solo dopo la prima revisione, cioè dopo quattro anni dall’immatricolazione. Chi volesse mettere in vendita un’auto usata con un chilometraggio taroccato prima di aver revisionato l’auto potrebbe farlo senza troppi problemi.

Revisione auto: nel 2018 arriva il certificato di revisioneRevisione auto: nel 2018 arriva il certificato di revisione http://bit.ly/2oStwJ8 via @6sicuro

Maggiore sicurezza e maggiori garanzie per chi acquista auto usate

La direttiva europea 2014/45 fissa nuove regole per migliorare le revisioni periodiche degli autoveicoli e la qualità dei controlli. Queste novità serviranno ad aumentare la sicurezza degli automobilisti e le garanzie per chi acquista un’auto usata. Il responsabile del settore auto dell’Unione Nazionale Consumatori, Raffaele Caracciolo, accoglie favorevolmente le novità:

“Nell’ottica di una drastica riduzione degli incidenti mortali, la direttiva europea stimola gli Stati membri dell’Unione europea a migliorare le revisioni periodiche dei veicoli con regole più severe sia per il personale che effettua gli interventi sia per il proprietario del mezzo che diventa garante dello stato del suo veicolo”

La registrazione dei chilometri percorsi è già un’informazione obbligatoria, ma non sempre viene rispettato in maniera corretta. Le cose cambieranno a partire dal prossimo anno: in sede di revisione ci saranno degli ispettori con potere di controllo che dovranno certificare la correttezza dei dati.

La direttiva europea sottolinea anche l’importanza di garantire l’assenza di confitti di interessi tra ispettori, centri di revisione auto e centri che si occupano della riparazione dei veicoli. Per assicurare l’indipendenza e la qualità dei controlli la direttiva stabilisce precisi criteri di supervisione da parte delle autorità competente.

Revisione auto 2018: non cambia la frequenza dei controlli

La direttiva europea lascia la facoltà a ogni Stato membro dell’Unione di stabilire una diversa frequenza per la revisione dell’auto in presenza di particolari condizioni. Ciascun paese può decidere di stabilire tempi più brevi per la revisione obbligatoria di:

  • auto che hanno subito incidenti che possono comprometterne la sicurezza;
  • auto nelle quali i sistemi di sicurezza e ambientali siano stati alterati o modificati;
  • auto che hanno percorso più di 160.000 chilometri;
  • veicoli considerati a grave rischio stradale;
  • veicoli per i quali è cambiato l’intestatario della carta di circolazione.

Per la revisione auto 2018 non sono previste variazione nella frequenza di revisione: il primo controllo va fatto dopo 4 anni dall’immatricolazione e i successivi ogni 2 anni. Per taxi e ambulanze è invece previsto un controllo annuale.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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3 Commenti

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    Ugo aprile 30, 2017

    Il portale dell’Automobilista!! Siamo messi bene allora. L’ennesimo carrozzone/sinecura: difficoltà di accesso pazzesche, spesso dopo aver tentato di assecondare richieste di aggiornamento dati, impresa ardua durante la quale compaiono segnali di errore (ma il più delle volte pare colpa di chi ha inserito i dati del “libretto”), difficilissimo riuscire a parlare con gli operatori, e soprattutto MANCATO ALLINEAMENTO DATI con quelli del portale ANIA, con quel che ne consegue facendo i preventivi RCA online. Un disastro!!

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    Paolo aprile 30, 2017

    La revisione è solo una tassa occulta che non serve a nulla. Con le auto della mia famiglia abbiamo già fatto 13 revisioni e pagato 1000 euro, e l’ unica volta che hanno trovato qualcosa è stata una lampadina bruciata. E poi perchè la mia auto dovrebbe essere soggetta a revisioni periodiche, quando in Europa può liberamente circolare un TIR per esempio turco che non è soggetto ad alcun tipo di controllo?

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    luigi maggio 02, 2017

    Buongiorno, siamo obbligati ad effettuare la revisione ogni due anni e queste son fatte come son fatte, a volte sulla carta oppure vediamo certe vetture circolare che la revisione non sanno neanche cosa sia .
    Verificate la bontà e la serietà del lavoro del meccanico.

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