L’assicurazione auto tra Smart Car e Car Sharing

Gli studi effettuati dall'Osservatorio Auto di Aiba mostrano quanto siano diffuse nel nostro paese le smart car e il car sharing e come, una simile evoluzione, abbia costretto il mondo dell'assicurazione auto a modificare la propria offerta.

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Sul fatto che le abitudini degli italiani, soprattutto in termini di mobilità urbana, stiano cambiando non vi sono dubbi. Sono sempre più, infatti, coloro che scelgono di acquistare smart car o di affidarsi a servizi di car sharing per spostarsi in città.

Di fronte a un simile fenomeno, il mondo dell’assicurazione auto ha risposto offrendo soluzioni sempre più tecnologiche e personalizzate.

Smart Car e Car Sharing: i dati raccolti dall’OAA

L’Osservatorio Auto di Aiba ha realizzato uno studio, relativo all’anno 2016, in collaborazione con Innovation Teamdove è emerso che l’abitudine al car sharing contagia sempre più clienti: sono più di 4 milioni le prenotazioni in tutta Italia e oltre 5.000 le vetture adibite. Milano sarebbe, inoltre, la metropoli europea più tendente alla mobilità condivisa, seguita da Vienna.

Inoltre, dallo stesso studio, è emerso che anche l’utilizzo di strumenti telematici è in crescita. L’Italia avrebbe investito molto nell’Insurtech, rientrando tra i primi posti nella classifica dei paesi in cui si montano più scatole nere e acquistano più smart car.

L'assicurazione auto tra Smart Car e Car SharingL’assicurazione auto tra Smart Car e Car Sharing http://bit.ly/2rdNgaz via @6sicuro

Assicurazione auto: come cambia l’offerta

Il primo passo compiuto dalle assicurazioni per adattarsi a queste nuove scelte di mobilità è stato l’introduzione di modelli di vendita innovativi. Modelli che, nella maggior parte dei casi, permettono di acquistare la polizza auto direttamente online, senza compromettere l’assistenza da parte di un intermediario. Un secondo passo verso l’adattamento a un mondo sempre più caratterizzato dalla tecnolgoai può considerarsi l’insieme di tutte le nuove soluzioni offerte dalle compagnie in questione.

Basta pensare alle cosiddette scatole nere, cioè a quei dispositivi elettronici installati nei veicoli italiani, dotati di un GPS incorporato, e che registrano gran parte dei dati inerenti la condotta e lo stile di guida dell’assicurato. Le scatole nere risultano innovative e apprezzate, più di ogni altro prodotto. Difatti, nei contratti assicurativi stipulati lo scorso anno, sono state inserite nel 16,2% dei casi.

Un ulteriore passo compiuto dalle assicurazioni è da vedersi nella flessibilità sulla tariffazione. A differenza dei primi esemplari di polizze a scatole nere, il cui premio era basato sulla percorrenza, le attuali ne prevedono uno personalizzato in base allo stile di guida. Per tale ragione, divengono rilevanti non solo i chilometri percorsi ma anche le fasce orarie in cui si guida.

Tenersi al passo con i tempi e con tutte quelle rapide trasformazioni che caratterizzano la nostra società non è roba da poco, in nessun campo. Le compagnie assicurative italiane si sono mosse in questo senso e non sembrano intenzionate a fermarsi adesso. Da qui a tre anni, infatti, secondo la ricerca effettuata da Monitor Deloitte, si prevede un aumento sostanziale delle polizze telematiche auto e dell’interesse delle assicurazioni verso big data e analitycs.

Preventivo assicurazione auto

Giovanni Amato

Classe '82, laureato in Filosofia e Scienze Etiche, ho da sempre coltivato la passione per la scrittura. Adesso che sono 'cresciuto' ho fatto di questa passione la mia professione. Studiare, per acquisire maggiore consapevolezza dei propri mezzi e per ampliare il proprio bagaglio di esperienze, è la chiave per il successo.

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