Pignoramento auto: novità, modello e mancata consegna

Le normative in vigore dal 2017 presuppongono novità per il pignoramento auto. Vediamo un esempio di modello e cosa succede in caso di mancata consegna all'IVG.

pignoramento auto

Purtroppo il fenomeno del sovraindebitamento è in aumento nel nostro paese e il Decreto Legge 83/2015 ha portato delle novità in tema di pignoramento auto, moto e rimorchi.

È prevista una nuova procedura di pignoramento e una nuova formula dell’atto di precetto. Tra le novità c’è anche l’istituzione degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Pignoramento auto 2016: cosa cambia nel 2017

Con il 2017 e con l’entrata in vigore del Decreto Legge 83/2015, convertito in legge n.132/2015, sono diverse le novità che riguardano il pignoramento auto. Le più significative si riferiscono alla nuova formula dell’atto di precetto, all’istituzione degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento e la procedura di notifica dell’atto di pignoramento.

Vediamole nello specifico.

Pignoramento auto: la nuova formula dell’atto di precetto

Ricordo subito che l’atto di precetto è una notifica obbligatoria e formale che il creditore invia al debitore dopo una sentenza o un decreto ingiuntivo che impone un determinato pagamento. Lo scopo di questo atto è informare il debitore prima di procedere al pignoramento dei beni.

La nuova formula in vigore dal 2017 tende ad agevolare un accordo quando si verificano mancati pagamenti di fatture, cambiali, assegni protestati, o rate di finanziamenti.

Il creditore è infatti tenuto ad avvertire il debitore che, attraverso l’assistenza di un professionista nominato dal Giudice o da uno specifico organismo di composizione della crisi, è possibile raggiungere un accordo prima di procedere all’esecuzione forzata.

Questa è la parte di testo che il DL 83/2015 ha introdotto modificando il precedente articolo 480 c.p.c:

“Il precetto deve altresì contenere l’avvertimento che il debitore può, con l’ausilio di un organismo di composizione della crisi o di un professionista nominato dal giudice, porre rimedio alla situazione di sovraindebitamento concludendo con i creditori un accordo di composizione della crisi o proponendo agli stessi un piano del consumatore”

Istituzione di organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento

Grazie a questa possibilità i debitori possono fare fronte al pagamento degli eccessivi debiti contratti attraverso un un piano consumatore o un accordo di ristrutturazione del debito. Il debitore può fare domanda al Tribunale competente e richiedere la nomina di un professionista abilitato, oppure rivolgersi ad un organismo di composizione della crisi.

Come appena visto, questa possibilità va obbligatoriamente inserita nel nuovo atto di precetto e costituisce un eventuale soluzione per il debitore.

Pignoramento auto: procedura notifica atto di pignoramento

Il creditore deve quindi redigere l’atto di precetto secondo la nuova regolamentazione. Deve poi mettere il debitore a  conoscenza della sua intenzione a procedere con il recupero del credito tramite esecuzione forzata, notificando personalmente l’atto al debitore.

Il creditore avrà poi 90 giorni, dalla data dell’intimazione, per iniziare, tramite la notifica dell’atto di pignoramento, l’espropriazione forzata. Dopo tale intervallo, il precetto decade e dovrà essere riscritto e di nuovo notificato personalmente al debitore.

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Pignoramento auto: il modello

Nel nuovo atto di precetto va dunque aggiunto il riferimento all’ex art. 480, 2° comma, c.p.c. che prevede la possibilità per il debitore di servirsi di un professionista nominato dal Giudice o da organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Di seguito riporto il fac-simile di un atto di precetto. Ti faccio presente che è un puro spunto esemplificativo, devi consultare un legale se vuoi discuterlo o approfondirlo! Mi raccomando.

Ad ogni modo, il riferimento all’ex art. 480, 2° comma, c.p.c. è sottolineato ed è nella parte finale del modello.

Il Sig.___ (nome e cognome del creditore), nato a ___, il ___, Codice Fiscale/partita IVA ___ residente in via___ elettivamente domiciliato ai fini del procedimento in via___ presso lo studio dell’Avv. ___ ( C.F/Partita IVA, PEC, fax), il quale lo rappresenta, assiste e difende, in virtù di mandato a margine del presente atto (riportare mandato).

INTIMA E FA PRECETTO

Al Sig. ___(nome e cognome del debitore) Codice fiscale ___, residente in via ___ in forza del seguente titolo esecutivo:___ (titolo esecutivo su decreto ingiuntivo o sentenza) per la somma di € ___, oltre alle spese liquidate in giudizio nella misura di € ___;

di pagare entro 10 gg. dalla notifica del presente atto le seguenti somme:

Capitale  € ___ 

Interessi legali dal (data) al (data) per euro ___

Spese legali per € ___

Spese per l’atto di precetto per € ___

IVA  € ___

Totale  € ___

e quindi la somma complessiva di € ___, con avvertimento che, in difetto di pagamento entro il termine di giorni 10 dalla notifica del presente atto, si procederà ad esecuzione forzata.

Si avverte inoltre il Sig. ___, ex art. 480, 2° comma, c.p.c., che può, con l’ausilio di un professionista nominato dal  Giudice o di un organismo di composizione della crisi, risolvere la situazione di sovraindebitamento concludendo con i creditori un accordo di composizione della crisi o sottoponendo loro un piano del consumatore.

Data, luogo

Pignoramento auto: mancata consegna all’IVG

Con le modifiche introdotte al pignoramento dell’auto è stata anche prevista una esecuzione “alternativa” a quella classica (nella quale l’ufficiale giudiziario si recava, dopo la notifica del pignoramento, presso il bene interessato). Il nuovo pignoramento invita il debitore a consegnare i beni pignorati all’IVG (Istituto Vendite Giudiziarie) entro 10 giorni dalla notifica dell’atto. Oltre ai beni, vanno consegnati anche i documenti di proprietà e d’uso, ovviamente anche nel caso di pignoramento di auto, moto o rimorchi.

Fino alla consegna il debitore è costituito custode dei veicoli (o dei beni) pignorati, senza diritto a compenso, così come di tutti gli accessori compresi i frutti e le pertinenze. Al momento della consegna all’IVG, la custodia passerà all’Istituto. Ma se il debitore non consegna il veicolo e i documenti di circolazione all’IVG? La Polizia potrebbe:

  • procedere al ritiro della carta di circolazione e dei documenti di proprietà e d’uso;
  • consegnare l’auto pignorata all’Istituto di Vendite Giudiziarie (IVG).

Quando l’IVG riceve il veicolo pignorato, lo comunica subito al creditore attraverso la PEC.

Inoltre, alla sentenza del 13 ottobre 2015 del Tribunale di Mantova, il Giudice può:

  • imporre al debitore una pena pecuniaria da 250,00 euro a euro 500,00 euro;
  • disporre la sostituzione del custode;
  • affidare all’Istituto di Vendite Giudiziarie l’incarico di stimare i beni pignorati e riservarsi di fissare un’udienza per la successiva vendita.

Ad ogni modo, quando un debitore non consegna all’IVG l’auto pignorata, risponde, anche a livello penale, come custode e per i danni causati al creditore, inclusi eventuali danni provocati al veicolo.

Francesco Candeo

Studio, pianifico e implemento i modi migliori per raccontare in rete le persone e le loro attività. Amo ogni tipo di linguaggio, specie se digitale, e mi occupo di ciò che rende interessante il web: i contenuti.

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