Risarcimento diretto: cos’è e come funziona

Quando si subisce un sinistro la prima cosa alla quale pensiamo è: "E ora chi mi risarcisce il danno? Impazzirò tra avvocati e scartoffie?". No, l'assicurazione auto si attiva tramite il risarcimento diretto e, dopo le dovute verifiche, può avviare un rimborso verso l'assicurato.

risarcimento diretto

Cos’è il risarcimento diretto

Dal febbraio 2007 alcune cose sono divenute più semplici rispetto al passato, dove era la Compagnia assicuratrice del responsabile a dover risarcire completamente la controparte del sinistro. Oggi la “vittima” dell’incidente, se sussistono le condizioni, può rivolgersi direttamente alla propria compagnia e ottenere il rimborso, totale o parziale a seconda della propria percentuale di responsabilità. Saranno poi le due compagnie a “sistemarsi” tra di loro.

Risarcimento diretto: quando si applica?

Sei stato tamponato da una mietitrebbia marziana che trasportava scorie nucleari in Alaska?
In questo caso no.

Scherzi a parte, le condizioni per le quali entra in gioco il meccanismo del risarcimento diretto sono molto semplici:

  1. Il sinistro deve essere avvenuto su suolo Italiano (comprendendo San Marino e il Vaticano);
  2. Devono essere coinvolti solo due veicoli, a motore, immatricolati e assicurati in Italia e il veicolo che ti urta non deve essere un mezzo agricolo o speciale;
  3. Il sinistro non deve comportare lesioni gravi alle persone coinvolte (non oltre il 9% di invalidità permanente). Per situazioni più gravi, la tua compagnia potrà comunque risarcire direttamente i danni al veicolo o agli oggetti trasportati, ma le lesioni alla persona saranno a carico della compagnia di chi ha colpa.
  4. I veicoli devono essere venuti in contatto: per esempio, se da un camion cade una lavatrice e vi scassa il cofano, sarà la compagnia assicuratrice del camion e non la vostra a dovervi risarcire;
  5. Le controparti devono essere persone residenti in Italia;
  6. Non deve essere coinvolto un ciclomotore munito della “vecchia” targa.

Una nota per quanto riguarda i passeggeri: sono sempre risarciti dalla Compagnia del veicolo in cui si trovano al momento dell’incidente.

Risarcimento diretto Rc auto Quando si applica il Risarcimento Diretto? http://bit.ly/12Klq2j via @6sicuro

Risarcimento diretto: attivare la procedura e presentare la richiesta

Che si sia assicurati presso un’agenzia o un broker, non c’è differenza. Bisogna presentare alla propria compagnia la denuncia del sinistro, compilando obbligatoriamente il Modulo Blu. Una volta accertata la totale o parziale ragione, la compagnia si attiverà per un risarcimento proporzionale alla propria responsabilità.

Oltre al Modulo, bisogna presentare una richiesta formale di risarcimento. Nel caso che oltre al veicolo ci siano danni a cose trasportate, è necessario arricchire la richiesta di risarcimento con più informazioni possibili:

  • generalità di eventuali testimoni;
  • se ci sia stato o meno l’intervento di Vigili o Polizia;
  • luogo, giorni e orari nei quali si possa verificare, tramite un perito, l’entità dei danni.

Se oltre a danni materiali ci sono lesioni al conducente, va precisato:

  • l’età, l’attività e il reddito di chi sia stato danneggiato;
  • entità delle lesioni;
  • attestazione medica della lesione.

Se spedite il Modulo Blu e la richiesta per posta, curatevi di farlo con una raccomandata con ricevuta di ritorno. Alternativamente potete consegnare a mano, con un telegramma, un fax o, nel caso lo preveda il contratto, con una mail.

Risarcimento diretto: cosa può rispondere la Compagnia?

Hai seguito tutti i consigli?
Hai compilato tutto a dovere?
Il Modulo Blu è stato firmato da entrambe le parti?
Hai fornito tutte le informazioni perché il danno possa essere valutato?
È stata accertata la tua ragione?

Allora la compagnia sarà tenuta a proporre un risarcimento entro 30 giorni per quanto riguarda i danni al veicolo e alle cose.
Se il Modulo Blu è firmato solo da voi e la controparte si è rifiutata, il tempo di proposta del risarcimento si allunga a 60 giorni.
Entro 90 giorni, invece, per la proposta di liquidazione dei danni alla persona.

Attenzione: qualora non abbiate consegnato tutti i documenti necessari, la compagnia è tenuta a richiedervi entro 30 giorni i dati mancanti da integrare. I termini della proposta di rimborso, ovviamente, si sospendono fino a quando la documentazione non sarà completa. Quindi è importante che raccogliate più dati e informazioni possibili subito, in modo da non dover aspettare troppo.

Qualora si verificassero le condizioni di esclusione elencate, la compagnia potrebbe rispondervi che non sussistono le condizioni per il risarcimento diretto comunicando per iscritto i motivi e inoltrandoli alla Compagnia della controparte, responsabile la richiesta di risarcimento.

E se non sono soddisfatto del risarcimento diretto?

Beh, in questo caso è bene sapere due cose: innanzitutto il diritto del risarcimento si prescrive entro due anni dalla data del sinistro. Se decidiamo di non accettare la proposta di rimborso, dovremo tenere conto che, se passassero due anni agendo per altre vie, perderemmo il diritto al rimborso.
È sempre bene quindi cercare una soluzione con la compagnia, anche attraverso la consulenza del proprio Agente o del proprio Broker, piuttosto che lo scontro legale diretto.

Ho accettato la proposta di rimborso. Tra quanto mi pagano?

Per legge, il pagamento deve procedere entro i 15 giorni successivi alla data di accettazione della proposta.

L’IVASS interviene: nuove norme contro le frodi

Che il sistema del risarcimento diretto venisse preso di mira dai furbetti era questione di poco tempo: l’Antitrust infatti ha segnalato la ricorrenza di comportamenti illeciti basati su richieste esorbitanti e ingannevoli.

L’IVASS si è quindi attivata creando delle condizioni che andassero a premiare le compagnia più oneste e penalizzare quelle meno efficienti. Come? Basandosi su tre parametri:

  • il costo medio dei risarcimenti ovvero come la compagnia riesce a controllare e contenere i costi rispetto alle altre;
  • la capacità di ridurre i costi medi tra un anno e l’altro;
  • la velocità di liquidazione dei sinistri. Qui viene considerato inoltre l’attività antifrode che ogni compagnia mette in atto.

Conclusioni

Quando si subisce sinistro di lieve entità, è bene non farsi prendere dalla foga e seguire tutti gli step necessari per giungere a una soluzione soddisfacente e il prima possibile:

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Francesco Lanza

Francesco Lanza, classe 77, nato in provincia di Roma, lavora a Milano e vive in mezzo ai campi del Lodigiano. Informatico con un passato da copywriter ed editor, si occupa di software assicurativi e nel tempo libero aggiorna il blog.

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2 Commenti

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    Giacomo marzo 22, 2016

    Salve, la mia ragazza, ormai quasi un anno fa ha avuto un incidente di cui inizialmente le è stata attribuito il 100% del torto, in quanto a dire della pattuglia dei vigili intervenuta avrebbe omesso di dare la precedenza al veicolo antagonista favorito da tale diritto (cui il danno è stato liquidato). Poi però abbiamo impugnato il verbale presso il Giudice di Pace, e il ricorso è stato accolto, pertanto non è stata commessa la violazione contestata. Dalla sentenza emerge assenza di responsabilità, ma anche responsabiolità nell’ ente custode della strada, in ordine alla causazione del sinistro. Come comportarci quindi? Possiamo inoltrare la richiesta di risarcimento alla nostra compagnia, essendo emerso che non abbiamo colpe? Grazie.

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      Giovanni Bizzaro marzo 30, 2016

      Ciao Giacomo,
      la richiesta di risarcimento deve essere inoltrata all’ente custode della strada, non alla compagnia di assicurazione.

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