Cellulare alla guida: sequestro e ritiro della patente

Il problema del cellulare alla guida è sempre più diffuso e, solo nell'ultimo anni, gli incidenti sono aumentati vistosamente. Come arginare il fenomeno?

cellulare alla guida

È sufficiente dare una sbirciatina alle macchine che ti circondano mentre sei in fila al semaforo per capire che ormai siamo dipendenti dalla tecnologia: vedi più smartphone che auto!

C’è chi ammazza il tempo facendosi un selfie, chi scrive messaggini o  li registra, chi controlla la mail, chi controlla i social: insomma a ciascuno il suo, ma di fatto è difficile resistere alla tentazione di controllare le notifiche anche mentre siamo alla guida.

Ma come puoi ben immaginare, questo giochino che ognuno di noi fa nella piena e totale convinzione che se qualcosa deve succedere, succederà a qualcun’altro, può costare caro. E non parliamo solo di sanzioni previste dal Codice della Strada. Parliamo soprattutto di vite umane.

Se consideri che per rispondere ad un SMS distogliamo l’attenzione dalla guida per una decina di secondi circa e che in questi dieci secondi a 50 km/h percorriamo circa 140 metri (più di un campo di calcio), ne convieni che possiamo solo parlare di gesto folle? E se fino ad oggi ti è andata bene, non vuol dire che sarà così per sempre.

Cellulare alla guida: i dati sul numero degli incidenti stradali

Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) ha diffuso i dati che mostrano dove il 27% degli  incidenti automobilisti sono stati causati dall’uso del telefono cellulare mentre si guida.

In un’intervista alla CBNC questa settimana, l’amministratore delegato della NSC, Deborah Hersman, ha affermato che la percentuale di incidenti correlati all’uso del telefono cellulare ormai non ci sorprende più, dal momento che l’uso del cellulare al volante è diventato una prassi. La sfida sarebbe quella di trovare una soluzione a questo problema diffuso in ogni generazione di guidatore. “Le persone non sono sorprese del fatto che molti di loro usano il cellulare mentre sono alla guida”, la dichiarazione della stessa Hersman.

Anche la mania dei selfie è diventata un grave problema a livello di sicurezza stradale, in quanto sempre più persone decidono di scattarsi le  foto in corrispondenza di un treno o di un convoglio, rischiando spesso la vita e aumentando il numero di incidenti. C’è chi poi invece è intento a chiacchierare al telefono, inviare un messaggio o chattare su Whatsapp quando è per strada alla guida di un auto. Tutti questi comportamenti rappresentano un pericolo costante da non sottovalutare e da cercare di risolvere al più presto.

In Italia, nel 2014, sono state quasi 60 mila le multe per uso di cellulare alla guida e il numero è destinato a salire.

I casi e i costi delle sanzioni sono chiari, come recitano il comma 2 e 3 bis dell’articolo 173 del CdS, ma non sembrano preoccupare gli automobilisti indisciplinati:

comma 2

È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani).

comma 3-bis

Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa da pagamento di una somma da euro 161 a euro 646 e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio.

Quello che non è chiaro è invece il numero di incidenti e vittime correlate all’uso del cellulare mentre si guida: dal 2009 infatti non siamo più in grado di quantificare con certezza assoluta gli incidenti causati da alcol, droga e utilizzo del telefono in auto. In altri paesi invece hanno numeri precisi e statistiche e, anche per questo, stanno riuscendo a limitare i problemi.

Ad esempio, Giappone e Nuova Zelanda hanno già adottato normative a tolleranza zero: l’uso dello smartphone alla guida è permesso solo nel caso di utilizzo di Bluetooth.

Cellulare alla guida: rischio di sequestro e ritiro della patenteCellulare alla guida: sequestro e ritiro della patente http://bit.ly/1NtEApO via @6sicuro

Sicurezza stradale: l’esempio della Francia

In Europa, la prima nazione a provare questo tipo di approccio è la Francia, dove il Governo ha deciso di limitare in modo drastico le distrazioni in auto con multe molto severe per chi contravviene alle norme. L’invio di sms al volante sembra essere la causa di un incidente su dieci: per questo è stato vietato l’uso del cellulare alla guida, anche con l’ausilio degli auricolari.

“Si vuole evitare che i conducenti si trovino isolati dall’ambiente esterno e perdano concentrazione” – questa la motivazione che sostiene l’operato delle pattuglie della sicurezza stradale, autorizzate a multare non solo gli automobilisti sorpresi alla guida con auricolare (multa prevista di 135 euro e 3 punti dalla patente), ma anche i motociclisti, gli scooteristi e addirittura anche i ciclisti.

Cellulare alla guida: la proposta italiana

Visto che dalla data di attuazione ad oggi, le multe imposte dal CdS non hanno sortito l’effetto voluto, l’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) ha avanzato la sua proposta shock: il sequestro della patente (da 1 a 3 mesi), già dalla prima contestazione, e il sequestro amministrativo del cellulare per un mese.

L’Associazione Familiari e Vittime della Strada ha poi rilanciato sulla pena, per voce del legale avv. Cesari, proponendo che, durante la guida, il cellulare stia “nella parte anteriore dell’abitacolo, nel cruscotto o dentro una borsa, in modo da impedire la lettura dei messaggi e la risposta a telefonate o messaggi durante la guida del mezzo”.

Insomma, siamo alle solite: in Italia l’unico modo di responsabilizzare gli automobilisti passa dalle sanzioni, invece di creare una vera e propria cultura della guida responsabile.

Contestazioni e ricorsi

E sull’altro lato della medaglia cosa troviamo? Le scappatoie possibili per evitare la multa per un comportamento sconsiderato.

L’articolo 200 del CdS recita infatti che “affinché la multa sia valida, deve essere contestata immediatamente” dalle forse dell’ordine, che dovranno quindi fermare il contravventore: non basterà più prendere il numero di targa.

La validità della multa, in caso di contestazione immediata, è garantita solo nel caso in cui nel verbale è specificato il motivo per cui l’agente non ha potuto fermare il conducente. Quindi multa annullata se il verbale non è preciso e ben dettagliato.

A sostegno dell’annullamento in caso di contestazione differita, si sono espresse un paio di sentenze:

  • 1450/2011 del Giudice di Pace di Pisa, a causa della generica descrizione “un uomo dai capelli bianchi parlava al cellulare alla guida dell’auto”
  • 13118/2009 della Corte di Cassazione, in cui si specificava la necessità di dettagliare il motivo della mancata contestazione immediata.

La tua esperienza

Secondo quello che vedi ogni giorno sulle nostre strade, pensi che le proposte di cui abbiamo parlato in questo articolo possano essere davvero un valido aiuto nella sensibilizzazione al tema della pericolosità dell’utilizzo del cellulare alla guida? Hai esperienze di contestazioni per uso di telefono alla guida? E come è andata a finire? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.

Cinzia Di Martino

Blogger e Web Developer, si occupa di web e comunicazione online per professionisti e imprese. Stanca di tradurre in codice binario il linguaggio degli uomini, ha preferito invertire la rotta e deciso di occuparsi di dinamiche umane sui social.

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7 Commenti

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    Federico ottobre 11, 2015

    Per sconfiggere l’uso del cellulare in auto ho la soluzione più semplice.
    Obbligare le case produttrici di telefono ad inserire un applicazione che riconosca il cellulare in movimento grazie al GPS che sono integrati. L’applicazione nn può essere disinserita dall’utente e si attiva automaticamente a 5km orari. L’applicazione bloccherà tutte le funzioni tranne GPS e telefonate in entrata solo con auricolare riconosciuto dal telefono.
    Con la tecnologia di oggi si può fare

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    Carlo ottobre 11, 2015

    Altro che multe, punti ecc… Secondo me, l’unico deterrente veramente efficace può essere il sequestro del giocattolino elettronico! 😉

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    vittorio ottobre 12, 2015

    Sono sulla strada tutti i giorni e si vedono moltissime persone che usano il cellulare, che oltre a essere un pericolo sono anche un intralcio al traffico. Ci vorrebbero maggiori controlli, ed un inasprimento delle multe soprattutto per chi è alla guida di autobus e camion. Quest’ estate sono stato in Germania percorrendo migliaia di chilometri, non ho visto una persona dico una che alla guida usasse il telefono.

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    Antonio Perugia giugno 10, 2016

    Questa faccenda la dice lunga sulla competenza dei nostri legislatori. Ci sono voluti anni per partorire il nuovo codice della strada ed alla fine, una volta pubblicato mi sono accorto che niente riconduce a questa piaga dell’uso dello Smartphone durante la guida, salvo un generico richiamo all’uso di apparecchi radiotelefonici…complimenti signori: quanti morti saranno necessari prima che vi rendiate conto della piccola dimenticanza?

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    Giovanni agosto 29, 2016

    La soluzione è semplice:
    confisca e successiva distruzione del cellulare da parte delle forze dell’ordine;
    Multa e sospensione della patente per almeno 2 mesi.
    Saluti
    Giovanni

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    Giuseppe ottobre 12, 2016

    Sono d’accordo,non voglio offendere nessuno,ma ci sono troppi deficienti,maschi e femmine che con una mano hanno il volante e con l’altra sono al telefono e nello stesso tempo cambiano marcia,si accendono la sigaretta e si fanno i selfie,non li sopporto piu’,se un giorno mi dovesse capitare qualcosa x una roba del genere non saprei…e poi non parliamo di quelli sulle biciclette con il cell…mamma che nervi….patente e auto ritirata per almeno un anno e maxi multa a tutti

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    Giuseppe ottobre 19, 2016

    Anche io ho molto a cuore questo argomento, vivo a Milano, faccio ogni giorno 40 km in totale per andare a lavoro e tornare, e non vi dico quante ne vedo al giorno… Però io sono su due ruote, e rischio di più.. Quindi appena mi accorgo di qualcuno al cellulare subito clacson e gestacci, ma quello che mi rimane e soltanto un senso di Impotenza, quel testa di bip continuerà a parlare o massaggiare come se niente fosse, ed io rischio la vita ogni giorno. Basterebbe mettere dei vigili in scooter in giro per la città, e vedi quanti trasgressivi multi, contestando subito la multa. Ormai sono rassegnato, e non vedo nessun segnale tangente dalle istituzioni. La proposta della Francia mi sembra sensata, purtroppo la gente è troppo rincoglionita e non capisce il pericolo che provocano, solo se gli togli la patente magari capiscono, sempre che poi ci sarà qualcuno a controllare… Scusate lo sfogo.

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