Auto del passato che sanno di futuro. E che fanno il presente.

Aston Martin di 007

Il futuro delle macchine è scritto nel passato?

Mi spiego: chi non ha mai desiderato guidare Kitt? O la mitica DeLorean DMC-12? Oppure la Aston Martin DB5 modificata? Il cinema e le serie televisive forniscono tanti esempi di quanto le auto possono cambiare da come le conosciamo noi oggi, nel 2012. Robotizzate, camuffate da viaggi spazio-temporali, supertecnologiche: la fantasia umana non conosce limiti e forse è solo questione di anni, prima di poterle davvero acquistare… o forse abbiamo già questa possibilità e non lo sappiamo!

Ecco un piccolo viaggio alla scoperta delle auto del passato… che sono futuro.

Chi non si ricorda di Supercar? Nel telefilm, prodotto tra il 1982 e il 1986, il mitico David Hasselhoff guida la fedele compagna di mille avventure: una Pontiac Firebird Trans Am supertecnologica, dotata di un’intelligenza artificiale elevatissima in grado di fare davvero di tutto. Chi non desidererebbe avere questo capolavoro? E chissà se l’Assicurazione vale di più, magari per il robot interno! Ma la realtà è più semplice: sono davvero tante le imitazioni di KITT (acronimo di Knight Industries Two Thousand), anche in commercio. Fra tutte c’è il modello preparato da un italiano e la sua replica è senza dubbio una fra le migliori in circolazione: l’ideatore (e produttore) è Marco Valleggi e qui avete tutte le informazioni al riguardo.

Che ne direste invece di viaggiare indietro nel tempo con una macchina disegnata da Giugiaro? Magari non servirebbe neanche il bollo di circolazione! Parliamo della celebre DeLorean DMC-12 di “Ritorno al futuro”: negli anni ’80 Marty McFly (Michael J. Fox) cominciò a viaggiare nel tempo grazie a quest’unico modello, che oggi è stato messo all’asta per la modica cifra di 415.000 euro. In realtà esistono solo 9 200 esemplari, ma purtroppo funzionano tutte a benzina e non è possibile digitare una data in cui balzare a ritroso. Le Delorean della realtà sono state disegnate da Giorgetto Giugiaro in acciaio inossidabile e, piccola curiosità, eccetto tre vetture ricoperte in oro zecchino (chissà chi le ha comprate!), tutte le DMC-12 lasciarono le officine non coperte da vernice o altri rivestimenti.

Design, eleganza, potenza: chi non ha mai invece desiderato di mettersi alla guida di una macchina che coniuga tutto questo?

Sì, le pubblicità ne sono piene, di questi aggettivi. Ma la Aston Martin DB5 di James Bond – e parliamo dell’impareggiabile Sean Connery – è davvero un esemplare unico, con le sue incredibili tecnologie che hanno anticipato KITT di un ventennio. Paraurti estensibili, mitragliatrice Browning calibro 30, vetri e schermo posteriore antiproiettile, radio, telefono e radar nascosti nel cruscotto, sedile passeggero e tetto eiettabili, lame estensibili nei perni delle ruote, generatore di fumo, targhe intercambiabili… un vero mezzo con cui affrontare il traffico più selvaggio, insomma! Scherzi a parte, anche questa macchina è stata già messa all’asta… per circa 4 milioni di dollari!

Abbiamo parlato di macchine supertecnologiche, ma di quelle con una vera e propria coscienza? È il caso di Herbie, ve lo ricordate?

Il maggiolino Volkswagen Numero 53 è apparso per la prima volta nel 1968 nel celebre film della Walt Disney “Un maggiolino tutto matto”. Veloce, simpatica e del tutto autonoma, anche questa macchina ha fatto la storia del cinema e presidiato qualche sogno fanciullesco che, diciamocelo, qualcuno ha ancora adesso! Questo modello non è tra i più rari e ancora oggi molti appassionati girano per la strada con questa piccola chicca. E c’è anche chi mette a noleggio la replica del tutto fedele! Per la coscienza, però, c’è ancora da lavorare…

Queste sono solo quattro idee che hanno fatto storia… e anche il presente. Chissà, magari un giorno potremo davvero parlare con la nostra macchina o avere optional che non immaginiamo neppure. Oppure viaggiare su auto iper-futuristiche dal mondo di “Io, robot” o “Minority Report”, auto con la funzione “Volo rasoterra o cielo”. La fantasia e l’ingegno certo non ci mancano!

Matteo Bianconi

Copywriter, giornalista, social media strategist. Ma anche divoratore di libri, persecutore di parole e cine-innamorato. Laureato in Sociologia e specializzato in Marketing e Comunicazione, scrive di società e web da 10 anni.

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