Responsabilità Civile Auto: una guida completa

Assicurazione RCA, responsabilità civile auto

La Polizza più conosciuta è anche una delle più chiacchierate. Quale è la sua storia, come funziona, quali particolarità ha e come districarsi tra le offerte. Ecco il primo capitolo di una guida completa.

Un po’ di storia legislativa: Responsabilità Civile

L’articolo 2054 del codice civile, è proprio quello che definisce la natura giuridica della responsabilità civileResponsabilità Civile, ovvero l’insieme di norme che regolano gli obblighi di un individuo che debba rispondere della lesione fisica, del danno materiale o della lesione degli interessi di un altro individuo.

La responsabilità civile si applica ai veicoli non da sempre, ma dal 24 dicembre 1969, con la legge n. 990:

Art. 1 I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti secondo le disposizioni della presente legge, dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dell’art. 2054 del C.C.

Nasce qui l’obbligatorietà della Polizza RCA, uno strumento assicurativo che garantisca sia chi fa il danno che chi lo subisce, fino a un tetto massimo definito “massimale“, che per legge deve essere almeno di 6.000.000 di euro.

La legge individua tre soggetti:

  • il contraente: chi paga la polizza e la firma;
  • l’assicurato: chi è effettivamente tutelato dalla polizza;
  • i terzi coinvolti in un sinistro.

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Assicurato e contraente ovviamente nella maggior parte dei casi coincidono.
La Compagnia deve stabilire (con meccanismi che poi vedremo) un premio, pagato dal contraente e gli garantisce che al momento del risarcimento, si sostituirà all’assicurato e provvederà al saldo di quanto è dovuto. Una parte di questo premio, specificata nel contratto di polizza, va al Servizio Sanitario Nazionale.

È del 1992, invece, un aggiornamento che estende la copertura anche ai terzi trasportati nel veicolo assicurato.
La responsabilità civile copre tutto il territorio nazionale, l’Unione Europea, la Città del Vaticano e San Marino.

Dopo altri aggiustamenti e variazioni minori, la Legge del 1969 è stata integrata e definitivamente assorbita dal nuovo Codice delle Assicurazioni Private, entrato in vigore nel 2007, che ha introdotto diverse novità, la più rilevante delle quali è il risarcimento diretto.

L’obbligo di stipulare una assicurazione RCA non vale solo per chi possieda un veicolo, ma anche per le Compagnie, che non si possono rifiutare di farla al contraente che la richieda.

Il Premio: come funziona

Il premio assicurativo da pagare per avere una Polizza è un’equazione che può essere complessa. Ci sono moltissimi parametri, a concorrere alla formulazione del premio, e fanno sì che una stessa polizza, di una stessa compagnia, possa avere una forbice di prezzi molto ampia. Questi parametri sono:

  • Caratteristiche del veicolo da assicurare (potenza, tipo di alimentazione, accessori inerenti la sicurezza)
  • Dati anagrafici del proprietario (sesso, età, residenza)
  • Anzianità della patente
  • Tipo di utilizzo dell’auto (se la si usa solo per lavoro, se c’è un solo conducente, ecc…)
  • La classe bonus-malus

Come dicevamo l’equazione è complessa e occasionalmente viene rivista dalle compagnie sulla base statistica dei sinistri avvenuti; inoltre, le tasse applicate alla polizza hanno una variazione su base provinciale, quindi due assicurati con le stesse caratteristiche, la stessa auto, la stessa classe bonus-malus, ma residenti in due province diverse, potrebbero avere due premi diversi.

L’attestato di rischio

Ciò che certifica la “storia” assicurativa del contraente è l‘attestato di rischio. Un documento che la Compagnia deve rilasciare obbligatoriamente all’assicurato e che consente allo stesso di avere tutti i dati relativi alla propria condotta e ai sinistri degli ultimi cinque anni, nonché la sua posizione nella scala bonus-malus.
Le classi di merito bonus-malus sono 18: i neopatentati partono dalla quattordicesima. Meno incidenti si fanno, più si progredisce (o meglio, si “scende” verso una classe più bassa) e minore è l’incidenza di questo parametro sul premio totale. Il parametro bonus-malus, in quella complessa equazione, è quindi l’unico che “segua” il contraente per tutta la sua vita assicurativa.

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Conclusioni

È un obbligo di legge, ma non solo: è un obbligo di civiltà stipulare l’assicurazione RCA. Non farla oltre ad essere illegale contribuisce all’aumento del premio di tutti gli altri assicurati: in quella parte “statistica” che concerne i sinistri e sulla quale i premi vengono rimodulati, infatti, incidono anche quei sinistri fatti da chi abbia procurato un danno senza essere coperto da assicurazione. Come dire: chi non stipula l’assicurazione, la fa pagare a tutti oltre a commettere un reato e mettersi nei guai.

È sempre difficile sapere cosa ci convenga e se stiamo pagando il giusto, è per questo che uno strumento per la comparazione online di tutte le offerte esistenti, è assolutamente importante.
Basta avere in mano il proprio attestato di rischio e scegliere cosa ci convenga di più.
Oggigiorno è possibile e anche molto più facile rispetto al passato.

Alla polizza RCA si possono aggiungere garanzie accessorie che possano coprire altri aspetti, oltre alla pura Responsabilità Civile, ciascuna con la sua quota di costo.
Le principali sono: Kasko, Furto e Incendio, Tutela Legale e Assistenza del Conducente.

 

Francesco Lanza

Francesco Lanza, classe 77, nato in provincia di Roma, lavora a Milano e vive in mezzo ai campi del Lodigiano. Informatico con un passato da copywriter ed editor, si occupa di software assicurativi e nel tempo libero aggiorna il blog.

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