Rc Auto: novità dal Governo, ma non mancano le polemiche

RC Auto

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Il Governo sembra fare sul serio: il settore Rc auto va rivoluzionato per garantire una maggiore tutela dei consumatori, ma allo stesso tempo per ridurre il numero di truffe e raggiri a spese delle compagnie assicurative. La dematerializzazione del tagliando assicurativo, prevista con l’entrata in vigore del decreto ministeriale del prossimo 18 ottobre e come annunciato dal sottosegretario dello Sviluppo Economico Simona Vicari, è solo il primo passo di una più ampia strategia volta a ristrutturare l’intero settore assicurativo. Un piano d’azione elaborato e approvato dal Governo, dall’IVASS e dell’Autorità garante del mercato delle concorrenza.

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Il Governo è pronto a rilasciare nuovi “aggiornamenti” per il settore Rc Auto: http://bit.ly/19JZrgU via @6sicuro

Riparazioni veicolo incidentato

Le norme riguardanti le riparazioni del veicolo a seguito di un sinistro stradale fanno ancora discutere. Il Governo Letta fa leva sulla “riparazione in forma specifica” per ridurre al minimo le truffe, visto che ci sarà un accordo diretto tra le compagnie assicurative e i carrozzieri, ma le associazioni di settore (CNA, Confartigianato e CasArtigiani) si oppongono apertamente alla proposta e sono pronti ad avviare un’iniziativa nazionale nei prossimi mesi. Una contestazione che vuole mettere in evidenza come alcune convenzioni stipulate tra compagnie assicurative e carrozzieri violino le norme sulla concorrenza, la libertà d’impresa e il principio di uguaglianza. Le associazioni temono che alcuni rapporti di forza, dettati da imprese assicurative che detengono una grossa quota di mercato, possano ridurre al minimo la concorrenza e causare pregiudizi nei confronti dei carrozzieri esclusi dalla convenzioni. È davvero un “regalo alle assicurazioni” come dichiarato dal Presidente di Federcarrozzieri? Giudicate voi.

Denuncia sinistro stradale

Il tetto massimo di due anni per denunciare un sinistro stradale, previsti dall’art. 2952 del Codice della Strada, potrebbe essere ridotto a soli tre mesi. Tempi brevi, forse un po’ troppo, per ridurre al minimo i sinistri inventati e le documentazioni falsificate che rendono improbabile l’accertamento dei fatti. Bisognerà sicuramente fare molta più attenzione in caso di sinistro, verificando le condizioni del veicolo e procedendo immediatamente alla denuncia del fatto. Una semplificazione che, pur suscitando qualche dubbio nei consumatori più distratti, porterebbe nel breve periodo a una riduzione del prezzo delle polizze assicurative.

Nuove tabelle per i risarcimenti danni

Le disposizioni di controllo sul noto “colpo di frusta”, pur riducendo il numero di truffe, aveva lasciato aperta la questione delle nuove tabelle del danno biologico. In modo particolare quelle riguardanti danni superiori al 9% di invalidità permanente. Le nuove tabelle si adatteranno agli standard europei, in modo da abbattere i costi necessari a risarcire le macrolesioni, e sostituiranno le tabelle redatte dall’osservatorio sulla giustizia del Tribunale di Milano ritenute “troppo generose” dalle compagnie assicurative. Tabelle che dovranno essere frutto di un accordo, non raggiunto negli ultimi anni, tra Governo e le associazioni delle vittime della strada.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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3 Commenti

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    carmine lo sapio ottobre 23, 2013

    Le assicurazione con il benestare del governo hanno rovinato il mercato delle auto e delle moto, aumentando alle stelle l’RCA. La prima cosa da fare è l’unificazione delle provincie, facendo pagare lo stesso premio ai residenti di tutte le provincie. E’ VERGOGNOSO CHE UN CITTADINO DELLA PROVINCIA DI NAPOLI E CASERTA SENZA AVER MAI FATTO UN SINISTRO DEBBA PAGARE PIU’ DEL DOPPIO DI UN CITTADINO DI TUTTE LE ALTRE PROVINCIE. IO PERSONALMENTE AVEVO DUE UTILITARIE ED UNO SCOOTER, ADESSO HO SOLO UN’AUTO. E COME ME SICURAMENTE HANNO FATTO TANTISSIMI CITTADINI.MA VI RENDETE CONTO CHE IL MERCATO DELLE AUTO E’ UNA CATASTROFE? EVVIVA LA PARITA’ DEI DIRITTI E LA DEMOCRAZIA.

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    carmine lo sapio ottobre 23, 2013

    PERCHE’ NON COLPIRE SOLAMENTE CHI HA TRUFFATO EFFETTIVAMENTE LE ASSICURAZIONI? A QUESTI NON DEVI AUMENTARE IL PREMIO MA DEVI FARE IN MODO CHE NON POSSONO PIU’ GUIDARE UN’AUTO PER TUTTA LA LORO ESISTENZA, QUESTE PERSONE SONO IL MARCIO DELLA SOCIETA’, PERCHE’ CON QUESTA CULTURA TRUFFERANNO TUTTI PER TUTTA LA VITA. LO CAPITE QUESTO?

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    arbic ottobre 23, 2013

    Sono in prima classe da una vita, i miei figli per fortuna con la legge Bersani hanno avuto la prima classe, ma uno pagando 900 euro, più il bollo ha fermato l’auto.
    E giusto che se compro una moto o un’autocarro devo partire in 14 classe come se non sapessi guidare?

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