Copertura assicurativa

Copertura assicurativa

Da che momento ha inizio la copertura assicurativa?

Sono molti a porsi questa domanda, spesso scrivendo al ministero dei Trasporti o alle sedi provinciali della Motorizzazione per avere chiarimenti in merito. Da qui la decisione di diffondere una circolare che sgombri il campo da dubbi e interpretazioni creative, anche perché se un automobilista provoca un incidente e salta fuori che al momento del sinistro l’assicurazione auto non è ancora entrata in vigore, allora sono guai seri. A parte la sanzione e il probabile fermo amministrativo del veicolo, si dovrà risarcire veicoli e persone coinvolte e danneggiate.

<<TWITTALO>>
Da che momento ha inizio la copertura assicurativa? http://bit.ly/1dmBcIj via @6sicuro

Tornando alla circolare ministeriale, l’obiettivo è spiegare se, stando alle leggi in vigore, l’assicurazione sulla responsabilità civile nei confronti di terzi inizia alle ore 24.00 del giorno in cui il contratto viene siglato, oppure nel momento in cui l’assicurato paga il premio assicurativo. Data la delicatezza dell’argomento, il ministero ha sentito anche l’Ivass (ex Isvap), l’istituto di vigilanza sulle imprese assicuratrici.

La conclusione cui si è giunti non soddisferà tutti. Secondo il ministero, le compagnie sono libere di decidere il momento in cui la copertura assicurativa ha inizio, purché in anticipo rispetto alle ore 24.00 del giorno del pagamento del premio.

Ciò vuol dire che vi dovete aspettare delle sorprese. Sì, perché in caso di controllo da parte di una pattuglia, se sul talloncino non specifica data e ora di decorrenza della polizza, automaticamente si considerano le ore 24.00 del giorno di pagamento del premio. Se invece il talloncino riporta una data specifica, allora si fa riferimento a quella, indipendentemente da quando è stato pagato il premio.

Piero Babudro

Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.

Commenti Facebook

2 Commenti

  1. Avatar
    Giuseppe febbraio 18, 2014

    Ennesimo balzello all’italiana….. Chi non usa la macchina cosa deve fare? Pagare un’altra tassa oltre il bollo? Ma in che paese viviamo?

    Rispondi
  2. Avatar
    Fabio febbraio 19, 2014

    Ho verificato sul portale la posizione assicurativa della mia moto: faccio parte di quei 3.8 milioni che non è assicurato! Ma quanti di questo come me fermano la moto nel box per i mesi invernali bloccando l’assicurazione? Il dato andrebbe depurato delle assicurazioni mensili e interrompibili di chi usa certi veicoli solo in alcuni periodi dell’anno.
    Come mai non si istituisce lo strumento del controllo a livello europeo?
    Non si rendono conto dell’altissima percentuale di veicoli con targa estera che circolano in Italia (rumeni in primis)

    Rispondi

rispondi

La tua mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.*