In viaggio con il bebè

In viagigo con il bebè

Mai capitato di fare un lungo viaggio in auto con un bebè a bordo? Dove per bebè si intende qualsiasi tenero frugoletto sotto i due anni?
Ecco, nel caso di pupo/i a bordo non si tratterà di un viaggio qualsiasi, fatto di chilometri, musica, paesaggi da guardare, panini dagli esotici nomi della costiera ligure, brevissimi stop toilette e caffè.
No, bisognerà organizzarsi sul serio con un piano che sia un mix tra le strategie militari e quelle di marketing.
E così oltre ai normali bagagli per un weekend o una vacanza, bisogna preparare il necessario per il viaggio: il borsone da tenere a portata di mano.
Una volta individuata la borsa ideale allo scopo bisogna sedersi, fare un bel respiro,  concentrarsi su tutto quello di cui il nostro bambino può avere bisogno e fare una lista.
Sorvolando sulle ovvie necessità fisiologiche come la pappa e il cambio del pannolino, è opportuno approfondire l’aspetto ludico del viaggio: l’intrattenimento del bimbo.
Vero è che non c’è bimbo che resista all’effetto soporifero di un bel girettone in auto, ma una volta riposata, la peste potrebbe scatenarsi in pianti e urla di ribellione per l’immobilità prolungata sul seggiolino.

Ecco alcuni suggerimenti per evitare forti emicranie o fermate e ripartenze continue.

Musica. E’ un trucco semplice quello procurarsi la playlist che il bimbo può riconoscere facilmente per aiutarlo a sentirsi un po’ a casa: filastrocche, sigle dei cartoni animati che vede spesso, ma anche tutta la musica che normalmente ascolta con mamma e papà: magari è un intenditore!

Parole. Tutti insieme, in auto, con del tempo a disposizione: condizione ideale per tentare di perfezionare le prime paroline. Mamma e papà scandiscono, il pupetto ripete.
Libretti e giochini. Non ci si può muovere senza. I bambini piccoli hanno una soglia di attenzione che oscilla fra i cinque e i dieci minuti e quindi bisogna variare.
Carta igienica. E’ una proposta estrema e non serve a immobilizzare l’angioletto, anzi. Ma lasciamo a voi giudicare l’effetto che fa consegnare un rotolo di carta igienica ad un bimbo in auto

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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