Furto auto: nessun risarcimento in mancanza di prova d’acquisto

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«Furto auto? Nessun risarcimento senza prova d’acquisto» è quanto afferma una sentenza del Tribunale di Bologna del 5 agosto 2014 secondo cui in mancanza dei documenti relativi all’atto di acquisto di un veicolo la compagnia di assicurazioni non è tenuta all’indennizzo in caso di furto.

Ma come si è giunti a tali conclusioni? Riassumiamo brevemente l’accaduto.

Il proprietario del veicolo, accortosi che il mezzo gli era stato sottratto, ha immediatamente denunciato il furto alla polizia. A seguire, come previsto dalle propria polizza assicurativa in caso di furto e incendio del veicolo, ha presentato regolare domanda di risarcimento, allegando copia della denuncia.

Qual era allora l’irregolarità che ha fatto in modo che la sentenza escludesse il pagamento del furto subito?

Stando ai fatti, sebbene l’auto risultasse regolarmente registrata al Pra, alla legittima richiesta da parte della compagnia assicuratrice di avere copia dell’atto di acquisto del veicolo assicurato, il proprietario del mezzo non ha potuto fornire la documentazione richiesta perché l’auto rubata era stata oggetto di una trattativa tra privati e il pagamento era stato effettuato in contanti. E proprio per tali motivazioni il Tribunale di Bologna ha optato per il rigetto della domanda.

Furto d'auto: nessun risarcimento se non provi l'acquisto
Furto d’auto: nessun risarcimento se non provi l’acquisto http://bit.ly/1KjJPXW @6sicuro

Nello specifico la sentenza ha messo in evidenza che nelle clausole della polizza stipulata con la compagnia assicuratrice andavano presentate da parte del contraente, in caso di furto o rapina, l’estratto cronologico generale e certificato di spossessamento (da richiedersi al Pubblico registro automobilistico), la carta di circolazione e il certificato di proprietà, la fattura o altra documentazione d’acquisto del veicolo, la documentazione attestante l’avvenuto pagamento del mezzo (copia assegno, bonifico bancario, eventuale contratto di leasing o finanziamento), la serie completa delle chiavi, tessere identificative e stampigliature con i seriali (fornite da casa madre) di cui è dotato il veicolo assicurato, ogni altra documentazione richiesta specificamente dall’impresa stessa.

L’assicurato ha cercato di far valere la materiale impossibilità di dar prova dell’acquisto del veicolo sottratto. ma nulla è valsa.

Secondo voi, la sentenza, a favore dell’impresa assicuratrice, è stato giusta? O doveva essere in favore dell’assicurato?

Salvatore Russo

Responsabile Marketing di 6sicuro dal 2011, ideatore del blog e coordinatore generale dell’intera squadra di blogger e giornalisti che scrivono per 6sicuro. Mi occupo di Digital Marketing Strategy, Consulenza Aziendale e Formazione dal 1998. Ho partecipato alla progettazione, sviluppo e gestione di importanti portali e piattaforme di e-commerce italiani.

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10 Commenti

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    DANILO TIROCCHI marzo 05, 2015

    Nell’articolo non è chiaro se il cliente ha fatto o meno la trascrizione della proprietà, se così non fosse
    la compagnia assicuratrice avrebbe dovuto rifiutare all’origine di assicurare il veicolo, ma …. quando si tratta di incassare vanno poco per il sottile mentre quando debbono rimborsare….

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    Giovanni marzo 05, 2015

    Un vero scandalo, una cosa assurda.
    E se l’atto d’acquisto e’ nell’auto?
    Come fai a fornirlo?
    Non ci sono parole…. Complimenti al giudice!!!

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    maristella marzo 06, 2015

    mah.. le assicurazioni trovano mille modi per non risarcire
    se ti pago una polizza per furto su una vettura, a te cosa interessa come l’ho avuta? I documenti sono regolari, possono anche avermela regalata. Ora è mia ed ha un valore, che io decido di assicurare con te. Non vedo perchè non devi rimborsarmela se me la rubano…

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    Auz marzo 06, 2015

    Questa è la prova tangibile di quando sono criminali le compagnie di assicurazioni. Perchè non si sono accertati prima di stipulare il contratto contri il furto?.
    Non voglio continuare in merito ai Giudici, che si permettono di interpretare le stesse leggi ognuno come le pare e si lamentano sempre quando il Governo prova a mettere un pò di ordine in quella che io definirei anarchia Giuridica.

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    anna marzo 06, 2015

    e uno si assicura se stare sereno !!!!!

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    mauro bruno marzo 07, 2015

    bisogna leggere i contratti prima di sottoscriverli, certo non è bello che questa persona non debba essere pagata in virtù di un fatto certo…IL FURTO DEL PROPRIO VEICOLO! cmq non la vedo pienamente giusta questa sentenza, il giudice avrebbe potuto fargli risarcire il valore commerciale , visto che non vi è la prova solo del costo effettivo.

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    michele marzo 07, 2015

    prima leggere,poi chiedere e farsi mettere le risposte per iscritto,e poi firmare, è un contratto, che sempre si firma senza leggere

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    Valter AGNOLETTI agosto 27, 2015

    E’ la compagnia assicuratrice che come contraente del contratto doveva chiedere preventivamente la documentazione necessaria a comprovare la proprietà del veicolo. Dopo la stipula del contratto e la conseguente accettazione del primo pagamento ha accettato che la proprietà fosse esplicita o comunque congrua ai termini del contratto, altrimenti trovandosi in difetto di tale certificazione non doveva porre in essere la consistenza dell’accordo contrattuale, in altre parole se hai preso i soldi implicitamente vuol dire che il contratto (assicurazione) era valido e soddisfatto in ogni sua relativa informazione/certificazione.
    L’assicurazione può chiedere ulteriori informazioni relative al contenzioso ma solo se tali informazioni sono relative a fatti o cose avvenute dopo la stipula del contratto al fine di verificare se le condizioni iniziali sono mutate ed influiscono sui termini del contratto.

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    Fe marzo 27, 2016

    Le assicurazioni non accettino di assicurare l’auto priva di certificato di proprietà
    È anomalo riscuotere il premio e non pagare per un cavillo

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    sara maggio 05, 2016

    Anche a me il 2014 si sono rubato l’auto e alleanza assicurazioni non a ritenuto il pagamento e non mi a fornito informazioni ne a me e ne l’avvocato. Come mi devo comportare?

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