L’auto che dimezza i consumi: funzionerà?

Auto che dimezza i consumi

In tema di auto ogni occasione per poter risparmiare e rispettare l’ambiente è degna di attenzione.
In questo caso particolare si parla di una invenzione che al momento sui mezzi d’informazione tradizionale ed i new media oscilla tra l’idea rivoluzionaria e il fumo negli occhi: un sistema che permetterebbe di dimezzare il consumo di carburante e di ridurre del 60% le emissioni nocive. Economia ed ecologia, i due must del momento insomma.
Si chiama Kinetic Drive System (Kds) e il suo inventore è Leonardo Grieco un meccanico di Saltrio (Varese).

Come funziona Kds?

Il sistema è abbastanza complesso da illustrare, ma in sostanza si tratta di una centralina che agisce sulla frizione in modo che tenga il regime minimo di giri necessario per mantenere la velocità che si desidera. Utilizzarlo richiede però un cambio di mentalità alla guida poiché è necessario accelerare ad intervalli regolari e poi sfruttare la propulsione data, al minimo dei giri.
Una prova su strada l’ha fatta Il Sole 24 Ore.

Innanzitutto il sistema può essere montato solo su auto con cambio manuale e viene posizionato nel portabagagli (lo spazio occupato è tuttavia minimo); non esiste più il pedale della frizione che viene sostituito dal meccanismo del Kds. In marcia si è evidenziata la necessità di accelerare ogni volta che la velocità si riduce per poi abbandonare nuovamente il pedale. Operazione semplice da descrivere ma complessa da attuare per chi è abituato a guidare da sempre in un’altra maniera.

Qualche notizia in più.
Il signor Grieco ha brevettato il Kds in Italia e in Svizzera; in particolare la motorizzazione svizzera ha autorizzato l’installazione del sistema presso un’officina del Canton Ticino. Il costo si aggirerebbe attorno ai 2.000 euro ma ad oggi l’unico mezzo che adotta il sistema è proprio quello del signor Grieco, una Skoda Octavia Wagon. L’inventore afferma che le richieste sono numerosissime ma al momento non è possibile verificare la veridicità di queste dichiarazioni, bisognerà attendere i test delle riviste specializzate e che i potenziali clienti adottino ed utilizzino davvero il sistema.
In poche parole: invenzione geniale o bufala?

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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