Blocco traffico Milano: date, orari e mappa

Anche Milano non sfugge al temibile blocco del traffico ma, per aiutarti, ecco le ultime novità, la mappa, gli orari e come funziona.

blocco traffico milano

Blocco traffico Milano lunedì 12 dicembre 2016

Il blocco traffico previsto nella città di Milano sarà in vigore da lunedì 12 dicembre 2016 a venerdì 16 dicembre 2016, dalle ore 09:00 alle ore 17:00. Ad essere interessati a questo stop saranno i veicoli Euro 3 diesel senza filtro antiparticolato, esclusi quindi quelli a benzina. Per i veicoli commerciali sono previste disposizioni speciali con un blocco che va dalle 7.30 alle 9.30.

La scelta è scaturita dalla necessità di ridurre i livelli di smog e, se non si riuscirà nell’intento, non è da escludere che il blocco traffico possa diventare totale.

Blocco traffico Milano per i veicoli Euro 0, 1, 2

La Polizia Locale è stata chiara: il blocco traffico per i i veicoli Euro 0, 1 e 2 (diesel e benzina) non si ferma ai soli giorni feriali, ma è stato esteso anche al sabato e alla domenica con orario 7.30 – 19.30.

Blocco traffico Milano: date e zone

Come ti abbiamo spiegato nell’articolo Blocco traffico auto: orari e mappa, fino al 31 dicembre 2016 è garantito l’accesso libero a veicoli elettrici, ciclomotori e motoveicoli, veicoli ibridi, bifuel, a metano e a GPL nell’Area C.

Il pagamento è obbligatorio solo per veicoli a benzina Euro 1, gasolio/diesel Euro 4 (e successivi – inclusi quelli a diesel Euro 3 con filtro antiparticolato) ed Euro 4 senza filtro antiparticolato. Resta il divieto di accesso e transito a veicoli a gasolio/diesel Euro 0-1-2-3, a benzina Euro Zero e veicoli più lunghi di 7,50 metri.

Cos’è l’Area C e come funziona

L’area C è un’area del centro storico di Milano con restrizione di accesso ad alcune tipologie di veicoli: è attiva dal lunedì al venerdì con orari diversi (lun-mar-mer-ven: 7.30/19.30; gio: 7.30/18) e non è attiva nei giorni festivi. Accedono gratuitamente in Area C i veicoli dotati di alimentazione elettrica, ibrida, GPL e metano, i ciclomotori e le moto, i tricicli e quadricicli, oltre che i veicoli che trasportano disabili (ovviamente muniti di contrassegno) o chi necessita del pronto soccorso ospedaliero, mentre è vietato l’ingresso ai veicoli a benzina Euro Zero e i diesel Euro 0,1,2 e 3.

Possono accedere a pagamento i veicoli a benzina da Euro 1 a Euro 6, i diesel Euro 3 (con deroga) e i diesel da Euro 4 a Euro 6. Se non hai idea della categoria in cui rientra il tuo veicolo, puoi comunque sapere se l’accesso ti è permesso o meno inserendo il numero di targa sul sito dedicato all’Area C.

Se il tuo veicolo ha accesso a pagamento nell’area, devi acquistare ed attivare i ticket dal sito appena indicato: il prezzo dei ticket varia dai 2 euro (per i residenti), ai 3 euro (per i veicoli di servizio o chi parcheggia nelle autorimesse convenzionate), ai 5 euro del ticket giornaliero (da attivare entro la mezzanotte, per evitare la maggiorazione che fa lievitare il costo fino a 15 euro). È anche possibile acquistare una tessera, che funziona come una carta prepagata e permette l’ingresso nella zona fino ad esaurimento del credito.

Blocco traffico Milano: date, orari e mappaBlocco traffico Milano: date, orari e mappa http://bit.ly/1UYttIq via @6sicuro

Perché è nata l’Area C

L’Area C nasce per volontà dei cittadini milanesi che a giugno del 2011 furono chiamati alle urne per esprimere il loro parere sulla creazione e attuazione di un piano di interventi di potenziamento del trasporto pubblico e mobilità pulita alternativa all’uso delle auto private. In quell’occasione, il 79,1% dei votanti si dimostrò sensibile e interessato all’argomento “smog e salute” e si disse favorevole ad attuare queste soluzioni per riuscire a migliorare l’aria di Milano.

Di fatto l’istituzione dell’Area C è stata legata alla volontà di migliorare le condizioni di vita per chi Milano la vive ogni giorno lavorando e studiando, ma anche per chi la vive casualmente visitando le sue bellezze. Gli obiettivi che ci si pone con la messa in opera dell’Area C sono di ridurre il traffico nella zona a traffico limitato (ZTL) “Cerchia dei Bastioni”, rendere più efficace il trasporto pubblico, migliorare e potenziare la mobilità sostenibile con zone pedonali, piste ciclabili e traffico a velocità limitata. Non ultimo, si conta anche di riuscire a ridurre il numero di incidenti e l’inquinamento acustico oltre che quello atmosferico, migliorando la qualità urbana per tutti.

Inquinamento a Milano: la situazione oggi

Nonostante gli sforzi delle amministrazioni (comunali e regionali), i livelli di inquinamento a Milano sono ancora notevolmente sopra i livelli sopportabili. E dove non arriva il buon senso e la sensibilità dei cittadini (fermo restando che ognuno ha le sue necessità e i tuoi ottimi motivi di muoversi in auto),  dove l’efficacia dei mezzi pubblici non basta, dove i mezzi pubblici non arrivano, bisogna agire radicalmente: bloccando il traffico e istituendo zone a traffico limitato, circolazione a targhe alterne e a giorni alterni e ad ore alterne.

Poi ci sono anche zone da salvaguardare a prescindere, perché parte della nostra storia, del nostro territorio e di cui prendersi cura ogni giorno. Per questo (e altri motivi, ufficiali ed ufficiosi) a Milano è nata l’Area C.

Le alternative sostenibili

E dove non puoi usare l’auto o se vuoi aiutare l’ambiente o vuoi pensare alla tua salute, il Comune di Milano ti mette a disposizione delle valide alternative: la mobilità sostenibile.

La condivisione delle auto permette di spostarsi con un occhio alla sostenibilità e ai consumi. Il Car Pooling è una valida alternativa da prendere in considerazione con i colleghi d’ufficio (o addirittura con l’azienda per cui si lavora, soprattutto se fuori città): condividere l’auto con i colleghi di lavoro consente di ridurre il numero di veicoli sulla strada, ottimizzare la spesa carburante e condividere il viaggio in allegria. Bisogna solo accordarsi sul luogo e l’ora di partenza!

In città è attivo anche un servizio di Car Sharing: auto disponibili ad essere prese in consegna, utilizzate e restituite in una delle aree di sosta dedicate. Un modo intelligente di disporre di un’auto (ad un prezzo ragionevole) senza il bisogno di doverla acquistare.

Se si lavora in città, a pochi chilometri da casa, si può anche pensare di usufruire del servizio di Bike Sharing, disponibile in abbonamento giornaliero, settimanale e annuale (o a noleggio per eventi paricolari). Ad oggi il servizio è molto richiesto e utilizzato dal lunedì al venerdì, quindi proprio per unire l’utile (usare mezzi alternativi per andare al lavoro) al dilettevole (pedalare fa bene alla salute e mette di buon umore).

E visto il successo delle operazioni di mobilità alternativa, l’offerta comunale è stata arricchita con un servizio di Scooter Sharing fruibile su pagamento di una quota calcolata in base al tempo di utilizzo e ai km percorsi.

La tua opinione

Se ai divieti e alle riduzioni di mobilità viene affiancata tutta una serie di servizi utili, convenienti e alla portata di tutti come fatto a Milano, la qualità dell’aria sarà migliore e di conseguenza la salute di tutti. Ma è davvero tutto così roseo come potrebbe sembrare? Se vivi, studi o lavori a Milano, raccontaci nei commenti la tua esperienza sul blocco del traffico.

Cinzia Di Martino

Blogger e Web Developer, si occupa di web e comunicazione online per professionisti e imprese. Stanca di tradurre in codice binario il linguaggio degli uomini, ha preferito invertire la rotta e deciso di occuparsi di dinamiche umane sui social.

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1 Commento

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    Maurizio Francioni gennaio 04, 2017

    Sono residente a Milano zona navigli,capisco che la salute e al primo posto,ma non condivido che i residenti debbano pagare per entrare a casa propria,se si vuole risolvere il problema inquinamento perché non blocchiamo H24 chi la sera entra a Milano per andare nei locali,ci sono i bacini di parcheggio delle metropolitane,o l’interesse dei locali è più forte dell’inquinamento,poi perché non si trova un sistema di sincronizzare i semafori della circonvallazione interna/esterna onde evitare di fermarsi ogni 20 metri? Grazie e buon anno Francioni

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