Blocco traffico Milano: date, orari e mappa

Anche Milano non sfugge al temibile blocco del traffico ma, per aiutarti, ecco le ultime novità, la mappa, gli orari e come funziona.

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Blocco traffico Milano martedì 17 ottobre 2017

Il blocco traffico previsto nella città di Milano a causa dei livelli di Pm10 sarà attivo martedì 17 ottobre 2017 dalle 8.30 alle 18.30 circa. Interessati allo stop saranno i veicoli Euro 3 e 4 Diesel, sia privati che commerciali. L’allarme smog riguarda sette province: Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Monza.

Il sindaco del capoluogo dichiara: “Milano sarà l’unica città italiana a vietare in modo permanente l’accesso in centro a tutti veicoli diesel Euro 0, 1, 2, 3 ed Euro 4 senza fap”.

La circolazione riprenderà solo quando verranno certificati i livelli di Pm10 inferiori ai 50 microgrammi per metrocubo per 2 giorni consecutivi.

Blocco traffico Milano: date e zone

Come ti abbiamo spiegato nell’articolo Blocco traffico auto: orari e mappa, fino al 31 dicembre 2016 era garantito l’accesso libero a veicoli elettrici, ciclomotori e motoveicoli, veicoli ibridi, bifuel, a metano e a GPL nell’Area C.

Il pagamento obbligatorio solo per veicoli a benzina Euro 1, gasolio/diesel Euro 4 (e successivi – inclusi quelli a diesel Euro 3 con filtro antiparticolato) ed Euro 4 senza filtro antiparticolato. Resta il divieto di accesso e transito a veicoli a gasolio/diesel Euro 0-1-2-3, a benzina Euro Zero e veicoli più lunghi di 7,50 metri.

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Cos’è l’Area C e come funziona

L’area C è un’area del centro storico di Milano con restrizione di accesso ad alcune tipologie di veicoli: è attiva dal lunedì al venerdì con orari diversi (lun-mar-mer-ven: 7.30/19.30; gio: 7.30/18) e non è attiva nei giorni festivi. Accedono gratuitamente in Area C i veicoli dotati di alimentazione elettrica, ibrida, GPL e metano, i ciclomotori e le moto, i tricicli e quadricicli, oltre che i veicoli che trasportano disabili (ovviamente muniti di contrassegno) o chi necessita del pronto soccorso ospedaliero, mentre è vietato l’ingresso ai veicoli a benzina Euro Zero e i diesel Euro 0,1,2 e 3.

Possono accedere a pagamento i veicoli a benzina da Euro 1 a Euro 6, i diesel Euro 3 (con deroga) e i diesel da Euro 4 a Euro 6. Se non hai idea della categoria in cui rientra il tuo veicolo, puoi comunque sapere se l’accesso ti è permesso o meno inserendo il numero di targa sul sito dedicato all’Area C.

Se il tuo veicolo ha accesso a pagamento nell’area, devi acquistare ed attivare i ticket dal sito appena indicato: il prezzo dei ticket varia dai 2 euro (per i residenti), ai 3 euro (per i veicoli di servizio o chi parcheggia nelle autorimesse convenzionate), ai 5 euro del ticket giornaliero (da attivare entro la mezzanotte, per evitare la maggiorazione che fa lievitare il costo fino a 15 euro). È anche possibile acquistare una tessera, che funziona come una carta prepagata e permette l’ingresso nella zona fino ad esaurimento del credito.

Perché è nata l’Area C

L’Area C nasce per volontà dei cittadini milanesi che a giugno del 2011 furono chiamati alle urne per esprimere il loro parere sulla creazione e attuazione di un piano di interventi di potenziamento del trasporto pubblico e mobilità pulita alternativa all’uso delle auto private. In quell’occasione, il 79,1% dei votanti si dimostrò sensibile e interessato all’argomento “smog e salute” e si disse favorevole ad attuare queste soluzioni per riuscire a migliorare l’aria di Milano.

Di fatto l’istituzione dell’Area C è stata legata alla volontà di migliorare le condizioni di vita per chi Milano la vive ogni giorno lavorando e studiando, ma anche per chi la vive casualmente visitando le sue bellezze. Gli obiettivi che ci si pone con la messa in opera dell’Area C sono di ridurre il traffico nella zona a traffico limitato (ZTL) “Cerchia dei Bastioni”, rendere più efficace il trasporto pubblico, migliorare e potenziare la mobilità sostenibile con zone pedonali, piste ciclabili e traffico a velocità limitata.

Non ultimo, si conta anche di riuscire a ridurre il numero di incidenti e l’inquinamento acustico oltre che quello atmosferico, migliorando la qualità urbana per tutti.

Inquinamento a Milano: la situazione oggi

Nonostante gli sforzi delle amministrazioni (comunali e regionali), i livelli di inquinamento a Milano sono ancora notevolmente sopra i livelli sopportabili. E dove non arriva il buon senso e la sensibilità dei cittadini (fermo restando che ognuno ha le sue necessità e i tuoi ottimi motivi di muoversi in auto), dove l’efficacia dei mezzi pubblici non basta, dove i mezzi pubblici non arrivano, bisogna agire radicalmente: bloccando il traffico e istituendo zone a traffico limitato, circolazione a targhe alterne e a giorni alterni e ad ore alterne.

Poi ci sono anche zone da salvaguardare a prescindere, perché parte della nostra storia, del nostro territorio e di cui prendersi cura ogni giorno. Per questo (e altri motivi, ufficiali ed ufficiosi) a Milano è nata l’Area C.

Blocco traffico Milano: date, orari e mappaBlocco traffico Milano: date, orari e mappa http://bit.ly/1UYttIq via @6sicuro

Le alternative sostenibili

E dove non puoi usare l’auto o se vuoi aiutare l’ambiente o vuoi pensare alla tua salute, il Comune di Milano ti mette a disposizione delle valide alternative: la mobilità sostenibile.

La condivisione delle auto permette di spostarsi con un occhio alla sostenibilità e ai consumi. Il Car Pooling è una valida alternativa da prendere in considerazione con i colleghi d’ufficio (o addirittura con l’azienda per cui si lavora, soprattutto se fuori città): condividere l’auto con i colleghi di lavoro consente di ridurre il numero di veicoli sulla strada, ottimizzare la spesa carburante e condividere il viaggio in allegria. Bisogna solo accordarsi sul luogo e l’ora di partenza!

In città è attivo anche un servizio di Car Sharing: auto disponibili ad essere prese in consegna, utilizzate e restituite in una delle aree di sosta dedicate. Un modo intelligente di disporre di un’auto (ad un prezzo ragionevole) senza il bisogno di doverla acquistare.

Se si lavora in città, a pochi chilometri da casa, si può anche pensare di usufruire del servizio di Bike Sharing, disponibile in abbonamento giornaliero, settimanale e annuale (o a noleggio per eventi paricolari). Ad oggi il servizio è molto richiesto e utilizzato dal lunedì al venerdì, quindi proprio per unire l’utile (usare mezzi alternativi per andare al lavoro) al dilettevole (pedalare fa bene alla salute e mette di buon umore).

E visto il successo delle operazioni di mobilità alternativa, l’offerta comunale è stata arricchita con un servizio di Scooter Sharing fruibile su pagamento di una quota calcolata in base al tempo di utilizzo e ai km percorsi.

Se devi per forza raggiungere un punto di Milano e non puoi farlo senza la tua auto, puoi valutare i migliori percorsi grazie ad un navigatore di ultima generazione. Quasi tutti i modelli possono essere aggiornati in maniera gratuita e, se dovessi trovare una strada chiusa durante il tuo percorso, ti potrà indicare la miglior soluzione (evitando anche qualche autovelox che non fa mai male).

La tua opinione

Se ai divieti e alle riduzioni di mobilità viene affiancata tutta una serie di servizi utili, convenienti e alla portata di tutti come fatto a Milano, la qualità dell’aria sarà migliore e di conseguenza la salute di tutti. Ma è davvero tutto così roseo come potrebbe sembrare? Se vivi, studi o lavori a Milano, raccontaci nei commenti la tua esperienza sul blocco del traffico.

Cinzia Di Martino

Blogger e Web Developer, si occupa di web e comunicazione online per professionisti e imprese. Stanca di tradurre in codice binario il linguaggio degli uomini, ha preferito invertire la rotta e deciso di occuparsi di dinamiche umane sui social.

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7 Commenti

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    Maurizio Francioni gennaio 04, 2017

    Sono residente a Milano zona navigli,capisco che la salute e al primo posto,ma non condivido che i residenti debbano pagare per entrare a casa propria,se si vuole risolvere il problema inquinamento perché non blocchiamo H24 chi la sera entra a Milano per andare nei locali,ci sono i bacini di parcheggio delle metropolitane,o l’interesse dei locali è più forte dell’inquinamento,poi perché non si trova un sistema di sincronizzare i semafori della circonvallazione interna/esterna onde evitare di fermarsi ogni 20 metri? Grazie e buon anno Francioni

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    Franco Licastro gennaio 28, 2017

    Sono contrario al blocco parziale delle auto euro 0 – 1 – 2 a benzina e euro 0 – 1 -2 diesel per un semplice motivo…..quanto credete che sia il parco circolante di queste vetture? Parliamo di auto immatricolate prima del 2002 che hanno ormai più di 15 anni….vogliamo fare un blocco? Lo si fa totale alla domenica senza esclusioni dalle 07.00 alle 22.00…e per esclusioni intendo anche il car sharing.Perché?!?…quelle non inquinano?? Grazie a tutti.

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    AC febbraio 08, 2017

    VERGOGNOSO E INUTILE IL BLOCCO DELLE EURO 3 DIESEL!!!! MA CHI NON PUO’ COMPRARSI UN’ ALTRA AUTO, COSA FA?
    CHI NON RIESCE, PER PROBLEMI DI SALUTE, A SALIRE E SCENDERE DAI MEZZI PUBBLICI O SCENDERE NELLE METROPOLITANE?
    SONO ALTRE LE FONTI DI INQUINAMENTO!
    CERTAMENTE CHI NON HA PROBLEMI ECONOMICI E’, COME SEMPRE, AVVANTAGGIATO!
    VERGOGNA!!!

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    Benetti Renato di Milano febbraio 20, 2017

    Non capisco perchè quando piove si toglie il blocco, forse perchè l’acqua filtra le particelle dannose, allora perchè non si inventano filtri all’acqua o all’olio che poi si svuotano in appositi contenitori presso le stazioni di servizio? Inoltre perchè esistono filtri FAP da applicare solo per poche marche automobilistiche? Dovrebbero essere applicabili a tutte le vetture che si desidera applicare. Questa opportunità dovrebbe essere obbligatoria per chi vuol tenere la sua autovettura perfettamente funzionante e omologata per rispondere alla normativa vigente, altrimenti la compra nuova, inoltre questa possibilità produrrebbe lavoro, visto che ne manca. Pensate a chi possiede una vettura in ottime condizioni ma che ha dieci anni la deve buttare e perdere soldi per poi spendere una bella cifra per comprarne una nuova! In questi tempi i soldi sono pochi!!!!

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    Ferdinando Rufino febbraio 26, 2017

    Trovo loto utili queste informazioni.

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    Luigi marzo 02, 2017

    Da ormai 45 anni era il 73 che incominciò il fermo auto domenicale poi vennero le targhe alterne poi vennero le auto euro 1-2-3-4-5-6- ed oggi le auto eco ma il problema non si è mai risolto, per risolverlo occorre portare avanti il riscaldamento a metano e le auto elettriche contemporanea adottare centrali elettriche a energia nucleare diversamente non ha senso spostare i consumi di benzina e gasolio su elettrico quando per produrre energia si consuma prodotti petroliferi si sposta l’inquinamento da un luogo ad un’altro ma senza la nostra area che respiriamo ne fa le spese il petrolio potrà trovare altre vie di utilizzo

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    DS marzo 17, 2017

    Grazie a Cinzia . Sono completamente d’accordo con quanto scritto sopra da AC.Infatti ho una auto diesel euro 3 del 2003 tuttora in buone condizioni e io che ho 75 anni e a Milano giro per comodità in bici o con i mezzi pubblici, sono del parere che i blocchi sono odiosi soprattutto le limitazioni assurde di orario. Ma ti pare che se mi sopravviene una emergenza o devo fare una visita possa farla entro le 9 e dopo le 17 soprattutto in inverno ? Assurdo. E chi mi da i soldi per comprare un’altra macchina quando quella che ho va bene? Solo oggi ho saputo da questo sito che il blocco non c’era dal 29 febbraio!

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