Assicurazione auto 2026: come gestire gli aumenti

Il rinnovo dell’assicurazione auto aumenta per effetto fiscale su alcune coperture. Qui trovi cosa cambia, chi è più esposto e come gestire il premio senza scoprire la polizza.

Apri il rinnovo dell’assicurazione auto e il totale è più alto. Non hai cambiato veicolo, non hai avuto sinistri, non hai richiesto modifiche. Eppure paghi di più. Nel 2026 questa situazione riguarda molti automobilisti italiani, soprattutto chi negli ultimi anni ha scelto una polizza più completa.

La reazione più comune è pensare a un rincaro deciso dalla compagnia o a un problema con il broker. Spesso però la causa è fiscale e colpisce voci precise della polizza. Se capisci da dove nasce l’aumento, diventa più facile evitare la scelta peggiore, cioè tagliare coperture utili solo per far scendere la cifra finale.

Perché l’assicurazione auto aumenta nel 2026

Se da un lato l’inflazione sui ricambi ha spinto i prezzi verso l’alto (come abbiamo visto nella nostra Analisi Prezzi 2025 e Trend Rincari, quest’anno si aggiunge un fattore tecnico che colpisce silenziosamente le polizze più complete: il riallineamento fiscale sulle garanzie accessorie

Aumento imposta accessorie 2026. Dal 2026 l’imposta su alcune garanzie accessorie viene riallineata al 12,5%, in particolare su infortunio del conducente e assistenza stradale. La RCA base non cambia per effetto di questa misura. L’impatto si vede soprattutto nelle polizze complete, con più coperture aggiuntive.

Questa distinzione evita molti equivoci. Se la tua polizza è essenziale, l’effetto della misura può essere minimo. Se hai aggiunto nel tempo più garanzie, il totale del rinnovo risente del nuovo peso dell’imposta. Non serve interpretare ogni aumento come una scelta commerciale: nel 2026 una quota del rincaro dipende proprio dalla tassazione applicata ad alcune coperture.

L’imposta cresce sulle accessorie, quindi il 2026 colpisce di più chi ha pacchetti ricchi. Se invece noti un aumento importante anche sulla parte base, allora entra in gioco anche la tariffa della compagnia, non solo l’imposta.

RCA e garanzie accessorie: cosa cambia davvero

RCA base stabile. La responsabilità civile auto è la copertura obbligatoria e, sul piano fiscale, parte da un’aliquota del 12,5%. Le province e le città metropolitane possono applicare una variazione entro i limiti previsti, quindi la componente fiscale della RCA può differire in base al territorio indicato in polizza.

Accessorie più sensibili. Le garanzie aggiuntive coprono bisogni diversi: assistenza stradale, infortunio del conducente, tutela legale, eventi naturali, cristalli, furto e incendio, collisione e altre estensioni. Nel 2026 la modifica che crea più differenze nei rinnovi riguarda soprattutto assistenza e infortunio del conducente, perché l’aliquota viene riallineata.

Questa è la ragione per cui due persone con la stessa auto possono ricevere due rinnovi molto diversi. Non basta confrontare “il prezzo totale”: serve guardare anche come è composto, soprattutto se la polizza contiene più voci accessorie.

Dove lo vedi nel rinnovo

Se vuoi capire subito se l’aumento del 2026 dipende dalla tassazione, cerca nel documento di rinnovo o nel set informativo:

  • voce relativa a infortunio del conducente
  • voce relativa a assistenza stradale
  • sezione con imposte e contributi

Se il premio delle accessorie è alto, anche una variazione contenuta dell’imposta si nota di più nel totale. Se invece le accessorie valgono poco, la differenza fiscale sarà più piccola e un aumento marcato può dipendere dalla tariffa della compagnia o da condizioni tecniche della polizza.

Aliquote 2025 vs 2026: confronto immediato

Questa tabella è la fotografia più semplice del punto fiscale che crea discussione nel 2026. Il confronto aiuta a capire perché l’aumento si concentra sulle polizze con più coperture aggiuntive.

CoperturaAliquota fino al 2025Aliquota dal 2026
RCA obbligatoria12,5%12,5%
Infortunio del conducente2,5%12,5%
Assistenza stradale10%12,5%

Effetto pratico: la RCA resta uguale come aliquota base, mentre alcune accessorie vengono riallineate. È qui che molte polizze complete “sentono” il 2026.

Quanto incide in euro: calcolo semplice e simulazioni

Euro prima delle percentuali. Per capire l’impatto reale sul tuo rinnovo, conviene ragionare in euro. Il meccanismo è lineare: l’aumento dell’aliquota colpisce il premio delle garanzie interessate. Se quelle garanzie pesano molto nella tua polizza, l’aumento fiscale si vede di più.

Una regola veloce aiuta a farsi un’idea anche senza calcolatrice:

  • quando l’aliquota passa dal 10% al 12,5%, la differenza è 2,5% del premio di quella garanzia
  • quando l’aliquota passa dal 2,5% al 12,5%, la differenza è 10% del premio di quella garanzia

Qui sotto trovi una simulazione semplice basata sul valore complessivo delle garanzie accessorie (scenario tipico: più coperture, più premio accessorie).

Premio garanzie accessorieImposta 2025Imposta 2026Differenza
100 €10 €12,50 €+2,50 €
250 €25 €31,25 €+6,25 €
400 €40 €50 €+10 €
600 €60 €75 €+15 €

Come leggere il risultato: se l’aumento del tuo rinnovo è molto superiore rispetto a quanto ti aspetti guardando l’imposta, allora probabilmente c’è anche una variazione tariffaria della compagnia. In quel caso non ha senso fare tagli automatici alle garanzie: conviene prima capire se stai pagando una base più alta del necessario.

Chi è più colpito nel 2026: scenari concreti

Impatto diverso per ogni profilo. Il 2026 colpisce soprattutto chi ha una polizza ricca, perché l’imposta aumenta su coperture che spesso stanno proprio nei pacchetti completi. Qui sotto trovi scenari tipici, utili per capire dove ti posizioni.

Pendolare quotidiano

Chi percorre molti chilometri tende ad aggiungere assistenza stradale più ampia e spesso anche infortunio del conducente con massimali superiori. In questo caso la variazione fiscale “si distribuisce” su una base più ampia. Tagliare l’assistenza per risparmiare può trasformare un guasto banale in una spesa immediata, oltre al tempo perso.

Auto nuova o di valore medio-alto

Qui entrano spesso eventi naturali, cristalli, furto e incendio o coperture danni più estese. Anche senza parlare di tecnicismi, vale una regola: più accessorie hai, più il totale è esposto a variazioni fiscali su alcune di esse. Se l’auto vale ancora molto, togliere protezioni “per principio” può essere un azzardo.

Auto datata, uso saltuario

Chi ha una vettura con valore basso spesso mantiene la polizza essenziale. In questo caso l’effetto della misura può essere contenuto. Il rischio principale qui è un altro: rinnovare per inerzia senza controllare se la tariffa è ancora competitiva per il tuo profilo, soprattutto se hai una buona classe di merito.

Famiglia con più guidatori

Quando l’auto è condivisa, cambiano le priorità: protezioni legate alla persona e tutela legale diventano più rilevanti. Un taglio fatto solo per “rientrare nel budget” può lasciare scoperto proprio il punto che la famiglia vuole presidiare.

Cosa succede se non fai nulla: aumento che resta nel tempo

Rinnovo per inerzia. Anche un aumento contenuto pesa molto se lo subisci per anni senza controllare. Il rinnovo automatico è comodo, ma può fissare una spesa costante più alta del necessario.

Se la tua tariffa di partenza è già fuori mercato, il 2026 non è l’unico elemento. Il rischio è pagare ogni anno un premio non più in linea con offerte equivalenti disponibili. Non serve cambiare compagnia a prescindere. Serve evitare la trappola più comune: accettare sempre, senza verificare.

Effetto cumulativo: se anche solo 80–120 euro all’anno sono “di troppo”, in tre anni hai bruciato una cifra che poteva coprire manutenzione, gomme o una franchigia. La differenza sta nel passare da rinnovo automatico a scelta consapevole.

Compagnie, broker e comparatori: perché i prezzi cambiano così tanto

Tariffe diverse a parità di dati. Molti automobilisti si chiedono come sia possibile ricevere preventivi molto distanti tra loro con gli stessi dati. La risposta è semplice: ogni compagnia prezza il rischio in modo diverso. Territorio, abitudini di utilizzo, storico e caratteristiche del veicolo vengono pesati con criteri differenti.

Un broker può proporre alternative tra più compagnie. Un comparatore mette in fila queste differenze e ti permette di capire se il tuo rinnovo è ancora coerente. Nel 2026 questo conta di più perché, con l’aumento sulle accessorie, la parte su cui hai margine reale è la tariffa applicata dalla compagnia, non l’imposta.

Un riferimento utile: PreventivASS

Per la sola RCA base esiste anche PreventivASS, lo strumento di preventivazione promosso da IVASS. È utile come riferimento sul contratto base RCA. Le garanzie accessorie restano un mondo a parte, quindi per una polizza completa serve comunque confrontare offerte equivalenti con le stesse coperture.

De-assicurazione: il rischio di risparmiare nel modo sbagliato

Tagli che diventano costi. Quando il rinnovo sale, la tentazione è togliere garanzie. Non tutte le accessorie sono indispensabili per tutti, ma alcune coprono spese che, quando arrivano, non sono rimandabili.

Infortunio del conducente protegge chi guida, che non rientra nei danni a terzi coperti dalla RCA. Assistenza stradale evita che un guasto si trasformi in carroattrezzi, rientro e spese extra. Tutela legale riduce il rischio di dover gestire da solo costi legali in caso di contenzioso.

Scelta sensata: valuta le garanzie in base a uso dell’auto, chilometri, luogo e abitudini. Il risparmio migliore nel 2026 non è “togliere tutto”, ma mantenere ciò che serve e ridurre ciò che paghi in eccesso sulla tariffa.

Come ridurre il premio nel 2026 senza tagliare coperture utili

La leva è la tariffa. Nel 2026 l’imposta è fissata. La differenza la fa quanto ti chiede la compagnia su RCA e accessorie. Se vuoi assorbire l’aumento senza rinunciare alla protezione, la strada più efficace è confrontare offerte equivalenti, con le stesse coperture.

Qui la logica è semplice: se l’imposta sulle accessorie cresce, l’unico modo per compensare senza tagli automatici è verificare se la tariffa di base è ancora competitiva rispetto al mercato.

Puoi farlo subito e gratis: confronta i preventivi RC auto e controlla se, a parità di coperture, esiste una soluzione più equilibrata per il tuo profilo.

FAQ assicurazione auto 2026

RCA aumenta nel 2026 per effetto della nuova imposta?

No. La misura riguarda l’imposta su alcune garanzie accessorie. La RCA base non cambia per effetto diretto di questo riallineamento.

Perché il rinnovo è più caro anche senza sinistri?

Perché l’imposta su infortunio del conducente e assistenza stradale viene riallineata al 12,5% dal 2026. Se l’aumento è molto alto, spesso si somma anche una variazione tariffaria della compagnia.

Conviene togliere assistenza stradale per risparmiare?

Dipende dall’uso dell’auto. Se guidi spesso o fai tratte lunghe, togliere l’assistenza può trasformare un guasto in una spesa immediata. Valuta il risparmio rispetto al rischio di dover pagare tutto di tasca tua.

L’aumento si applica solo ai nuovi contratti?

Si applica ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026. La decorrenza effettiva la trovi nel tuo documento di rinnovo.

Qual è la mossa più utile nel 2026 per contenere il premio?

Confrontare offerte equivalenti a parità di coperture e dati. L’imposta è uguale per tutti, le tariffe cambiano molto tra compagnie.

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