Assicurazione auto: si parla ancora di scatola nera

Al convegno di Insurance Connect sull'assicurazione auto si discute della situazione del settore. Tra gli spunti più interessanti c'è la scatola nera.

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Insurance Connect ha realizzato a Milano un convegno per fare il punto sull’assicurazione auto. Il settore è in una fase cruciale che vede un certo calo del premio medio. Le soluzioni passano anche attraverso lupo della black box e delle tecnologie digitali.

Assicurazione auto: il meeting di Insurance Connect

Il meeting organizzato da Insurance Connect, la casa editrice specializzata nell’informazione per il settore assicurativo, ha riscosso una notevole partecipazione da parte degli addetti ai lavori. Il settore motor è stato al centro del dibattito e della riunione che ha avuto luogo al Palazzo delle Stelline e il calo del premio medio è stato un argomento di grande interesse.

L’assicurazione auto è ormai percepita quasi come una commodity e la concorrenza tra gli operatori ha portato ad una costante riduzione dei prezzi. Inoltre, l’aumento dei sinistri, il calo della raccolta e gli interrogativi relativi alle scelte legislative hanno complicato l’attuale situazione del settore, tanto che diversi operatori ritengono, quello dell’assicurazione auto, un settore non redditizio. In effetti i valori del combine ratio parlano chiaro: se nel 2015 la percentuale era al 98%, un margine positivo per le compagnie dalla gestione danni, quest’anno si prevede di sfiorare la soglia del 100%.

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Assicurazione auto: si punta sulla scatola nera

Il manager di Scs Consulting, Alberto Raneri, ha presentato i dati di una ricerca condotta dall’Osservatorio Rc auto, al quale ha collaborato la stessa Insurance Connect. È emersa grande soddisfazione riguardo l’uso della scatola nera: l’83% di chi la utilizza si è dichiarato soddisfatto. Il potenziale di questo dispositivo non è ancora stato espresso del tutto ma il dato ribadisce il buon lavoro svolto dalle compagnie assicurative in questa direzione.

Tuttavia solamente il 22% di coloro che hanno scelto di utilizzare la black box lo ha fatto per via dei servizi e 3 persone su 4 non sanno che il dispositivo può offrire un supporto in caso d’incidente. Dunque c’è ancora molta strada da fare per riuscire a a ritagliare per la scatola nera il ruolo che merita nel settore dell’assicurazione auto.

A ingolosire gli automobilisti sono soprattutto le tariffe legate all’uso della black box, piuttosto a buon mercato, ma il risultato è un’ulteriore erosione della redditività. Al contrario, Scs ritiene opportuno sviluppare dei servizi peculiari attorno a questo dispositivo per valorizzarne la portata innovativa.

Francesco Candeo

Studio, pianifico e implemento i modi migliori per raccontare in rete le persone e le loro attività. Amo ogni tipo di linguaggio, specie se digitale, e mi occupo di ciò che rende interessante il web: i contenuti.

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2 Commenti

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    Antonio novembre 20, 2016

    Ma la scatola nera serve veramente?? Per Noi automobilisti o per farci controllare 24 ore su 24 dalle Compagnie Assicurative ?? Tutti i nostri spostamenti verranno controllati da qualcuno. Dov’è la pravicy ?? Non mi sembra una grande soluzione in un mondo dove c’è tanta inutile tecnologia e poco cervello.

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      Francesco Candeo novembre 22, 2016

      Buongiorno Antonio,
      lo spunto sulla privacy è molto interessante, ti ringrazio. Tuttavia sul piatto della bilancia va messo anche il risparmio e la certezza della colpa in caso di sinistro…
      Grazie per l’osservazione.

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