Bollo auto storiche: si paga in tutte le regioni

Addio alle agevolazioni sul bollo auto storiche: si dovrà pagare in tutte le regioni italiane. Ecco le ultime novità e una panoramica sulle esenzioni previste prima della legge di stabilità.

bollo auto storiche regioni

Bollo auto storiche e Regioni: la Corte di Cassazione, con la consulta del 22 novembre 2016, ribadisce che il bollo va pagato per intero e in ogni zona d’Italia.

Addio alle agevolazioni sul bollo auto storiche

Inversione di marcia per il bollo auto storiche: non ci saranno più le agevolazioni regionali previste, l’esenzione vale solo per le auto storiche ultratrentennali.

La controversia tra Stato e regolamenti regionali aveva creato una certa confusione sull’argomento “bollo auto storiche“. Secondo quanto stabilito dalle Legge di Stabilità del 2015, i proprietari delle cosiddette auto storiche ultraventennali (ovvero quei veicoli immatricolati da 20-29 anni) sono obbligati al pagamento del bollo auto, ex tassa di circolazione.

Precedentemente alla legge in questione, e nello specifico fino al 21 dicembre 2014, le auto ultraventennali ritenute di particolare interesse storico sottostavano ai vari regolamenti regionali che, in taluni casi, prevedevano l’esenzione dal pagamento del bollo auto. I proprietari di queste auto dovevano essere in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ASI ovvero Auto-Moto Club Storico Italiano.

Retromarcia sul bollo auto storiche

Dall’1 gennaio 2015, invece, la legge di stabilità aveva applicato l’imposta anche ad auto di età tra i 20 e i 29 anni. Eppure alcune regioni italiane avevano deciso arbitrariamente di non applicare quanto stabilito dalla legge 190/2014, allargando l’esenzione anche ai veicoli ultraventennali. Tra le regioni più radicate nella presa di posizione c’erano Umbria e Basilicata.

Per ristabilire l’ordine, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha deciso di riconfermare quanto già stabilito nella Legge di Stabilità chiedendo l’intervento della Corte Costituzionale. La stessa ha confermato l’illegittimità del comportamento delle due regioni le quali, secondo quanto stabilito dalla legge, avevano solo il potere di variare l’importo della tassa ma non di eliminarla o variarne l’applicazione.

La Corte Costituzionale ha dunque sancito l’illegittimità delle norme regionali in netta contraddizione agli articoli 117 e 119 della Costituzione italiana, quelli cioè che regolamentano l’autonomia degli enti locali. La conferma della Corte Costituzionale obbliga così tutti i cittadini italiani, anche quelli residenti nelle due regioni in questione, al pagamento della tassa anche per i veicoli immatricolati meno di 20 anni fa.

Rimangono esonerati dal pagamento annuale del bollo auto storiche, dunque, solo quei veicoli costruiti oltre 29 anni fa.

Bollo auto storiche: ultime notizie

Il bollo per i veicoli di interesse storico di età compresa tra i 20 e i 29 anni va pagato, e ciò vale in tutto il nostro paese. Dunque la tassa automobilistica va corrisposta anche nelle regioni i cui regolamenti avevano previsto agevolazioni in passato. Difatti la Legge di Stabilità dice:

“Ai sensi dell’art. 63 della legge 342 del 21/11/2000 come modificato dall’art. 1 comma 666 della legge 190 del 2014 sono esentate dal pagamento del bollo i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, a decorrere dall’anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione. Se questi veicoli vengono posti in circolazione sono soggetti ad una tassa di circolazione forfetaria annua di Euro 31,24 per gli autoveicoli e Euro 12,50 per i motoveicoli”.

Pertanto dal 1 gennaio 2015 i veicoli ultraventennali (cioè di età compresa tra i 20 e i 29 anni di vita) sono gravati dalla tassa automobilistica di proprietà. L’esenzione dal bollo auto è sempre attiva per le auto storiche fabbricate da più di 30 anni, ma per le ultraventennali  nulla da fare, nonostante il malcontento manifestato da alcune Regioni e dagli stessi possessori e appassionati di auto storiche.

Tuttavia molte auto con più di 20 anni di vita circolano nel nostro paese come normalissime auto, senza possedere requisiti tali per essere considerabili auto storiche. L’obiettivo del provvedimento, voluto con fermezza dal Governo Renzi nella Legge di Stabilità 2015, era di regolamentare proprio questa situazione.

La Corte Costituzionale sul bollo auto storiche

La consulta della Corte Costituzionale dello scorso 22 novembre, chiamata a decidere sulla questione tra Stato e Regioni riguardo il bollo auto per le vetture storiche, ha ribadito che il regolamento dev’essere il medesimo in tutte le regioni. Conta solo la normativa statale, nessuna deroga per quelle regioni che consentivano delle agevolazioni fiscali sui veicoli storici ultraventennali.

È la seconda pronuncia della Corte Costituzionale nel giro di pochi mesi, la precedente era datata luglio 2016, e probabilmente quella che metterà la parola fine alla controversia tra Stato e Regioni sull’argomento bollo auto storiche ultraventennali.

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Le agevolazioni sul bollo auto storiche regione per regione

Per completezza d’informazione andiamo a vedere quali erano le condizioni che i regolamenti regionali consentivano ai possessori di auto storiche prima della Legge di Stabilità 2015. In questa lista riportiamo quanto specificato sul portale dell’Automobile Club d’Italia o nei rispettivi siti web delle Regioni.

Questa lista ha puro valore informativo. La legge di riferimento è l’art. 1 comma 666 della legge 190 del 2014 che prevede agevolazioni fiscali solo per le auto storiche ultratrentennali. Per i veicoli dai 20 ai 29 anni d’età, il pagamento del bollo è dovuto in ogni regione italiana.

Bollo auto storiche Abruzzo

La sezione del portale dell’ACI riferita alle agevolazioni sul bollo auto storiche Abruzzo non riporta i dettagli, ma ricorda che fino al 1 gennaio 2015 erano previsti sgravi per le ultraventennali:

Anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico – riconducibili ad apposite determinazioni dell’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) – fino  al 2014 sono state previste agevolazioni fiscali. 

Bollo auto storiche Calabria

La sezione del portale dell’ACI riferita alle agevolazioni sul bollo auto storiche in Calabria non riporta i dettagli, ma ricorda che fino al 1 gennaio 2015 erano previsti sgravi per le ultraventennali:

Anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico – riconducibili ad apposite determinazioni dell’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) – fino  al 2014 sono state previste agevolazioni fiscali.

Bollo auto storiche Basilicata

La sezione del portale dell’ACI riferita alle agevolazioni sul bollo auto storiche in Basilicata non riporta i dettagli, ma ricorda che fino al 1 gennaio 2015 erano previsti sgravi per le ultraventennali:

Fino al 2014 anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico – riconducibili ad apposite determinazioni dell’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) – erano previste agevolazioni fiscali.

Bollo auto storiche Campania

Come riporta il sito dell’ACI, in Campania per le auto storiche:

Fino al 31/12/2014 anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico era prevista l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica purché in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano), per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e dal 7 agosto 2014 anche dall’Associazione Italiana Automotoveicoli Classici (AIAC).

Bollo auto storiche Emilia Romagna

Per quanto riguarda le auto ultraventennali in Emilia Romagna, il sito ACI riporta quanto segue:

Ai fini del riconoscimento dell’esenzione, con Legge Regionale n.15 del 21 dicembre 2012  la Regione Emilia Romagna dal 1° gennaio 2013 ha disposto che tali autoveicoli e motoveicoli siano iscritti in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Ai fini dell’esonero fiscale, la certificazione d’iscrizione attestante la data di costruzione nonché le caratteristiche tecniche è prodotta alla Regione.

Anche per tali veicoli, naturalmente, resta fermo l’obbligo di corrispondere la tassa di circolazione forfettaria pari a

  • Euro 25,82 per gli autoveicoli
  • Euro 10,33 per i motoveicoli

nel caso in cui siano posti in circolazione su strada o su pubbliche aree. A seguito della Legge 23 dicembre 2014, n.190 (Legge di stabilità per il 2015) che all’art.1 comma 666 ha disposto modifiche in materia di esenzione per i veicoli ultraventennali,  la L.R. 15/2012  risulta parzialmente applicabile e, di conseguenza,  a decorrere dal 1° gennaio 2015 escono dal regime di esenzione:

tutti i veicoli che erano stati riconosciuti storici sulla base dell’attestazione ASI che NON abbiano il Certificato di rilevanza storico collezionistico previsto dal decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 17 dicembre 2009, ai sensi dell’art.60 del D. Lgs. 285/1992 Nuovo Codice della Strada e suo regolamento;

tutti i veicoli intestati a società in quanto per espresso dettato dell’art.7 comma 2 della L.R. 15/2012 sono esclusi dal beneficio tutti i veicoli ad “uso professionale”

Pertanto sono accoglibili solo le istanze corredate dal citato Certificato di rilevanza storico e collezionistico, con decorrenza dalla data dell’iscrizione nel registro, indicata sul registro stesso. 

Bollo auto storiche Friuli Venezia Giulia

Al momento sul portale dell’ACI, così come nel sito web della Regione Friuli Venezia Giulia, non si possono reperire informazioni sulle agevolazioni per auto ultraventennali antecedenti alla Legge di Stabilità.

Bollo auto storiche Lazio

Nel Lazio le agevolazioni previste sul bollo per le auto storiche ultraventennali erano le seguenti, come indicato dal sito dell’ACI:

Fino al 31/12/2014 per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico (non adibiti ad uso professionale o utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni) era prevista l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica purché in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana).

Bollo auto storiche Liguria

Al momento sul portale dell’ACI, così come nel sito web della Regione Liguria, non si possono reperire informazioni sulle agevolazioni per auto ultraventennali antecedenti alla Legge di Stabilità.

Bollo auto storiche Lombardia

Come riporta il sito dell’ACI:

In Lombardia fino al 31 dicembre 2014 gli autoveicoli ed i motoveicoli ultraventennaliad uso privato destinati esclusivamente al trasporto di persone (con totale esclusione dei veicoli adibiti ad uso professionale, vale a dire quelli utilizzati nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni) ed in regola con la normativa in materia di emissioni dei gas di scarico, erano soggetti al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione, in misura fissa: 

  • 30,00 euro per le autovetture
  • 20,00 euro per i motoveicoli.

Per completezza, visto l’alto interesse per la categoria delle auto storiche nella regione Lombardia, vediamo anche quanto riportato dal portale ACI riguardo le disposizioni dal 1° gennaio 2015:

Disposizioni dal 1° gennaio 2015

La “legge di stabilità 2015” (l. 23 dicembre 2014, n. 190) è intervenuta con una norma ad hoc a modificare la disciplina delle tasse automobilistiche, con l’effetto di rimozione della disciplina dell’agevolazione fiscale per i veicoli ultraventennali. 

Pertanto tutti i veicoli ultraventennali, di età compresa tra i 20 e i 29 anni, dal 1° gennaio 2015 sono gravati dalla tassa automobilistica di proprietà. Solo i veicoli ultratrentennali continuano ad essere assoggettati alla tassa di circolazione, nella misura fissa di 30 euro per gli autoveicoli e di 20 euro per i motoveicoli. 

Sono sottratti a questo nuovo assetto tributario gli autoveicoli e i motoveicoli storici “iscritti nei registri” che continuano ad usufruire dell’esenzione e, dunque, non pagano alcuna tassa automobilistica (né di proprietà né di circolazione). 

Tale disciplina regionale, infatti, prevista dal comma 4, art. 48 della l.r. 10/2003, non risulta incisa dalle nuove disposizioni statali. 

Per agevolare la regolarizzazione del pagamento del bollo auto per l’anno 2015 dovuto per gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali, non adibiti ad uso professionale e non iscritti nei registri storici, Regione Lombardia ha disposto che non si applicheranno sanzioni e interessi in caso di pagamenti “tardivi” della tassa automobilistica con decorrenza nell’anno 2015, purché i pagamenti siano effettuati entro il 31 dicembre 2015.

Inoltre se tali veicoli saranno rottamati entro l’anno, la tassa automobilistica non dovrà essere pagata.

Sono parimenti esonerati dal pagamento del bollo 2015 i seguenti veicoli:

a) veicoli ultraventennali che alla data del 31 dicembre 2015 risultino iscritti nei citati registri storici;

b) veicoli ultraventennali, per i quali i proprietari non sono più in grado di dimostrare, attraverso documentazione di data certa, eventi estintivi, passaggi di proprietà, ecc., ma abbiano provveduto a registrare la relativa formalità presso il Pubblico Registro Automobilistico, in regime di dichiarazione sostitutiva, entro il 31 dicembre 2015.

Bollo auto storiche Marche

Al momento sul portale dell’ACI, così come nel sito web della Regione Marche, non si possono reperire informazioni sulle agevolazioni per auto ultraventennali antecedenti alla Legge di Stabilità.

Questa lista ha puro valore informativo. La legge di riferimento è l’art. 1 comma 666 della legge 190 del 2014 che prevede agevolazioni fiscali solo per le auto storiche ultratrentennali. Per i veicoli dai 20 ai 29 anni d’età, il pagamento del bollo è dovuto in ogni regione italiana.

Bollo auto storiche Molise

Queste erano le agevolazioni fiscali sul possesso di auto ultraventennali in Molise, e sono attualmente riportate sul sito web dell’ACI:

Anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico è prevista l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica purchè in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana). Per i soli motoveicoli dal 2008 al 2013 è sufficiente l’inserimento del modello nell’elenco annualmente predisposto dalla FMI.

Se però tali veicoli ultraventennali vengono posti in circolazione su strade e aree pubbliche è dovuta una tassa di circolazione forfettaria pari a

  • Euro 28,00 per gli autoveicoli
  • Euro 11,00 per i motoveicoli

La tassa forfettaria è dovuta per l’intera annualità e non è assoggettabile a sanzione in caso di ritardato pagamento. La tassa di circolazione non va pagata se il veicolo rimane inutilizzato, senza mai circolare su aree pubbliche; se invece, circola, il conducente deve portare con sé la ricevuta di pagamento della tassa di circolazione perché è previsto il controllo su strada da parte degli organi di polizia.

Dall’anno 2008 Regione Molise applica l’esenzione dal pagamento della Tassa Automobilistica Regionale a quei veicoli, identificati col numero di targa, il cui valore storico o collezionistico sia certificato dalle Associazioni indicate dalla normativa nazionale, mediante l’iscrizione nei propri registri e il rilascio dell’Attestato di Storicità, in particolare:

  1. l’Automotoclub Storico Italiano (ASI);
  2. altri Registri storici istituiti dalle case automobilistiche che abbiano almeno una sede nel territorio dello Stato (ad es., i Registri storici della Fiat, della Lancia e dell’Alfa Romeo,  ma anche quelli eventualmente istituiti da altre case automobilistiche, italiane ed anche straniere, purché abbiano, queste ultime, almeno una sede in Italia);
  3. la Federazione Motociclistica Italiana (FMI).

L’esenzione non ha carattere retroattivo ed ha validità solo a decorrere dal momento in cui è ottenuta dal contribuente con l’Attestato di storicità.

Considerato che le predette Associazioni rilasciano l’Attestato di storicità soltanto una volta per il veicolo sottoposto al loro esame, salvo che nel frattempo siano intervenute modifiche al veicolo stesso, il contribuente è esonerato dall’onere di richiedere l’Attestato di storicità anno per anno, ma, nel contempo, in caso di modifiche, è obbligato in alternativa:

a) a richiedere nuovamente l’Attestato di storicità alle competenti Associazioni, sottoponendo il proprio veicolo ad un nuovo esame;

b) a presentare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 ai competenti Uffici regionali, segnalando la modifica apportata al veicolo 

Bollo auto storiche Piemonte

Al momento sul portale dell’ACI, così come nel sito web della Regione Piemonte, non si possono reperire informazioni sulle agevolazioni per auto ultraventennali antecedenti alla Legge di Stabilità.

Bollo auto storiche Puglia

La sezione del portale dell’ACI riferita alle agevolazioni sul bollo auto storiche in Puglia non riporta i dettagli, ma ricorda che fino al 1 gennaio 2015 erano previsti sgravi per le ultraventennali:

Anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico – riconducibili ad apposite determinazioni dell’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) – fino  al 2014 sono state previste agevolazioni fiscali.

Bollo auto storiche Sardegna

Al momento sul portale dell’ACI, così come nel sito web della Regione Sardegna, non si possono reperire informazioni sulle agevolazioni per auto ultraventennali antecedenti alla Legge di Stabilità.

Bollo auto storiche Sicilia

La sezione del portale dell’ACI riferita alle agevolazioni sul bollo auto storiche in Sicilia non riporta i dettagli, ma ricorda che fino al 1 gennaio 2015 erano previsti sgravi per le ultraventennali:

Anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico – riconducibili ad apposite determinazioni dell’ASI (Auto-Moto Club Storico Italiano) e per i motoveicoli anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) – fino  al 2014 sono state previste agevolazioni fiscali.

Bollo auto storiche Toscana

Il portale dell’ACI, riguardo il bollo per le auto ultraventennali in Toscana, riporta:

In Regione Toscana, a partire dal 1° gennaio 2003 e fino al 31 dicembre 2014 per i veicoli ultraventennali a prescindere dall’uso, al posto della tassa automobilistica ordinaria, doveva essere pagata una tassa di possesso forfettaria, pari a:

  • Euro 63,00 per gli autoveicoli
  • Euro 26,25 per i motoveicoli

da versare negli stessi termini e con la stessa periodicità previsti per il pagamento della tassa automobilistica ordinaria. Se la tassa automobilistica ordinaria era più favorevole di quella forfettaria, si poteva versare la tassa ordinaria.

E’ importante sapere inoltre che per le periodicità fino al 2014 in Toscana, i veicoli ultraventennali di interesse storico collezionistico, iscritti negli albi ASI, FMI, Storico Fiat, Storico Lancia e Storico Alfa Romeo, erano  esenti dal pagamento della tassa di possesso e assoggettati alla sola tassa di circolazione in caso di utilizzo su strada.

Bollo auto storiche Trentino Alto Adige

Provincia di Trento: riguardo il bollo per le auto ultraventennali, il sito ACI riporta quanto segue.

Anche per i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico – riconducibili ad apposite determinazioni dell’ASI, della FMI, del Registro Storico Lancia, del Registro Italiano FIAT e del Registro Italiano Alfa Romeo –  erano previste dalla normativa nazionale le medesime agevolazioni fiscali.

A seguito della Legge di stabilità per il 2015  che all’art.1 comma 666 ha fatto venir meno l’agevolazione  per i veicoli ultraventennali,  la Provincia Autonoma di Trento con Legge Provinciale n.9 del 3 giugno 2015 ha  nuovamente disposto che  dal 1° gennaio 2015 sono esentati dal pagamento della tassa automobilistica provinciale gli autoveicoli e i motoveicoli, esclusi quelli adibiti a uso professionale, di anzianità compresa tra i venti e i trenta anni, classificati di interesse storico o collezionistico, iscritti in uno dei seguenti registri: Automotoclub storico italiano, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico Federazione motociclistica italiana, Registro storico dell’Automobile club d’Italia.

In caso di utilizzazione su pubblica strada anche tali veicoli  sono assoggettati a una tassa di circolazione fissa annua, riferita all’anno solare, di 25,82 euro per gli autoveicoli e di 10,33 euro per i motoveicoli.

Provincia di Bolzano: riguardo il bollo per le auto ultraventennali, il sito ACI fornisce una descrizione dettagliata.

Bollo auto storiche Umbria

Al momento sul portale dell’ACI, così come nel sito web della Regione Umbra, non si possono reperire informazioni sulle agevolazioni per auto ultraventennali antecedenti alla Legge di Stabilità.

Bollo auto storiche Valle d’Aosta

Dalla sezione del portale ACI che riguarda il bollo auto ultraventennali in Valle d’Aosta:

A differenza dei veicoli con almeno 30 anni, il beneficio in questo caso non spetta automaticamente, ma è necessario che:

  • il modello del motoveicolo sia compreso nelle liste FMI (Federazione Motociclistica Italiana) o sia fornito di attestato di storicità ASI (Automotoclub Storico Italiano);
  • l’autoveicolo disponga di attestato di storicità ASI.

In caso di utilizzazione su pubblica strada tali veicoli sono assoggettati alla sopra esposta tassa di circolazione forfettaria annua. Tale tassa può essere pagata in qualunque momento dell’anno, purchè prima della messa in circolazione del mezzo su strada

Bollo auto storiche Veneto

Sul sito web della Regione Veneto è attualmente online la regolamentazione regionale:

Veicoli per i quali siano decorsi almeno vent’anni, ma meno di trenta, da quello di costruzione.

Dal 28 aprile 2015 è in vigore la legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 “Legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015”, che all’articolo 2 prevede quanto segue:

Art. 2
Disposizioni in materia di tassa automobilistica

1. A decorrere dall’anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione si applica l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica ordinaria per:

a) i veicoli muniti di apposito certificato di interesse storico collezionistico recante gli estremi identificattivi del veicolo rilasciato da Automobilclub storico italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, previsti dall’art.60, comma 4 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 “Nuovo codice della Strada, e Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS)
b) i motoveicoli di interesse storico collezionistico muniti del certificato rilasciato da Automobilclub storico italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, previsti dall’art.60, comma 4 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n.285 “Nuovo codice della Strada, e Registro Italiano Veicoli Storici (RIVS)

2. Si definiscono veicoli ultraventennali gli autoveicoli e i motoveicoli per i quali siano decorsi venti anni dall’anno di
fabbricazione che, salvo prova contraria, coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in uno Stato estero e per i quali non siano ancora trascorsi trenta anni dall’anno di fabbricazione medesimo.

3. Non è ammessa l’autocertificazione per dimostrare il diritto al beneficio fiscale.

4. I veicoli di cui al comma 1 sono assoggettati, in caso di utilizzazione su pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di euro 28,40 per gli autoveicoli e di euro 11,36 per i motoveicoli. Sono esclusi da tale agevolazione i veicoli adibiti ad uso professionale, utilizzati nell’esercizio dell’impresa o di arti e professioni. Per la liquidazione, la riscossione e l’accertamento della predetta tassa, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano la tassa automobilistica,di cui al testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, e successive modificazioni.

Questa lista ha puro valore informativo. La legge di riferimento è l’art. 1 comma 666 della legge 190 del 2014 che prevede agevolazioni fiscali solo per le auto storiche ultratrentennali. Per i veicoli dai 20 ai 29 anni d’età, il pagamento del bollo è dovuto in ogni regione italiana.

Bollo auto storiche 30 anni

Per le auto storiche ultratrentennali, come già accennato, rimane valida l’esenzione dal bollo auto. Per potere usufruire di tale esenzione non è nemmeno necessaria l’iscrizione ai registri regionali o storici, ma è sufficiente dimostrare l’età dell’auto. Se non è possibile risalire all’anno di fabbricazione, farà fede la data di prima immatricolazione.

Tuttavia, se il veicolo viene utilizzato per la circolazione, è prevista una tassa annuale forfetaria di 31,24 euro per le automobili e 12,50 euro per i motoveicoli, la cui ricevuta va esibita in caso di richiesta da parte delle Forze dell’ordine.

Francesco Candeo

Dalla passione per i media agli studi in Comunicazione e Strategie di Comunicazione all'Università di Padova. Il mio lavoro è dare vita digitale alle migliori idee per raccontare in rete le persone e le loro attività. Mi occupo anche di ciò che rende interessante il web: i contenuti.

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7 Commenti

  1. Avatar
    Ugo febbraio 08, 2017

    Dr. Ambrosino evidenzio che c’è però tutta una categoria di esentati non citati in questo articolo: i veicoli ultraventenni (o ultraventennali come a qualcuno piace scrivere) che avendone i requisiti hanno conseguito il Certificato di interesse storico ASI/FMI e come tali per lo meno in Lombardia fruiscono dell’esenzione totale da qualsiasi bollo (cioè anche tassa di circolazione ridotta che prima in certe regioni si applicava d’ufficio a partire da quella fascia di età e che è tutt’ora dovuta dai veicoli ultratrentenni non certificati ASI, qualora circolino. Posso mostrarle all’occorrenza una dichiarazione di esenzione a decorrere dai primi 2017. rilasciata da regione Lombardia il 14-12-2016 (cioè ventidue gg dopo la sentenza di cui si parla) per un veicolo che ha ottenuto tale certificato il 18 novembre. Cordiali saluti

    Rispondi
    • Avatar
      Francesco Candeo febbraio 13, 2017

      Grazie per l’interessante testimonianza Ugo. Ho integrato il paragrafo che riguarda la regione Lombardia con quanto riporta il sito dell’ACI riguardo nella sezione “Guida al bollo auto”.

      Dato che può interessare ad altri utenti, lo riporto anche qui:

      Veicoli storici
      Regione Lombardia

      Riduzioni ed esenzioni per veicoli ultraventennali

      In Lombardia fino al 31 dicembre 2014 gli autoveicoli ed i motoveicoli ultraventennali, ad uso privato destinati esclusivamente al trasporto di persone (con totale esclusione dei veicoli adibiti ad uso professionale, vale a dire quelli utilizzati nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni) ed in regola con la normativa in materia di emissioni dei gas di scarico, erano soggetti al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione, in misura fissa:

      30,00 euro per le autovetture
      20,00 euro per i motoveicoli

      Riduzioni ed esenzioni per veicoli iscritti nei registri storici

      Gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico, iscritti nei registri Automotoclub Club Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Federazione Motociclistica Italiana (FMI), sono totalmente esenti dal pagamento della tassa automobilistica (di proprietà o di circolazione), purché il proprietario sia in regola con il rinnovo annuale dell’iscrizione.

      Disposizioni dal 1° gennaio 2015

      La “legge di stabilità 2015” (l. 23 dicembre 2014, n. 190) è intervenuta con una norma ad hoc a modificare la disciplina delle tasse automobilistiche, con l’effetto di rimozione della disciplina dell’agevolazione fiscale per i veicoli ultraventennali.
      Pertanto tutti i veicoli ultraventennali, di età compresa tra i 20 e i 29 anni, dal 1° gennaio 2015 sono gravati dalla tassa automobilistica di proprietà. Solo i veicoli ultratrentennali continuano ad essere assoggettati alla tassa di circolazione, nella misura fissa di 30 euro per gli autoveicoli e di 20 euro per i motoveicoli.
      Sono sottratti a questo nuovo assetto tributario gli autoveicoli e i motoveicoli storici “iscritti nei registri” che continuano ad usufruire dell’esenzione e, dunque, non pagano alcuna tassa automobilistica (né di proprietà né di circolazione).
      Tale disciplina regionale, infatti, prevista dal comma 4, art. 48 della l.r. 10/2003, non risulta incisa dalle nuove disposizioni statali.
      Per agevolare la regolarizzazione del pagamento del bollo auto per l’anno 2015 dovuto per gli autoveicoli e i motoveicoli ultraventennali, non adibiti ad uso professionale e non iscritti nei registri storici, Regione Lombardia ha disposto che non si applicheranno sanzioni e interessi in caso di pagamenti “tardivi” della tassa automobilistica con decorrenza nell’anno 2015, purché i pagamenti siano effettuati entro il 31 dicembre 2015.
      Inoltre se tali veicoli saranno rottamati entro l’anno, la tassa automobilistica non dovrà essere pagata.
      Sono parimenti esonerati dal pagamento del bollo 2015 i seguenti veicoli:
      a) veicoli ultraventennali che alla data del 31 dicembre 2015 risultino iscritti nei citati registri storici;
      b) veicoli ultraventennali, per i quali i proprietari non sono più in grado di dimostrare, attraverso documentazione di data certa, eventi estintivi, passaggi di proprietà, ecc., ma abbiano provveduto a registrare la relativa formalità presso il Pubblico Registro Automobilistico, in regime di dichiarazione sostitutiva, entro il 31 dicembre 2015.

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    cinzio milanesi febbraio 08, 2017

    Per cortesia vedete di correggere, pena la comunicazione di quanto da voi affermato , presso Regione Lombardia, in quanto non corrisponde al vero che il bollo mezzo tra i 20 e 30 anni debba essere corrisposto secondo quanto si evincerebbe dal vostro titolo.
    Come noto ( fonte sezione tributi – tasse automobilistiche, esenzioni ), in Lombardia come sempre è stato dalla legge regionale sull’argomento del 2003 ( quindi parecchio antecedente alla finanziaria 2015….) ,per i veicoli iscritti ai registri storici di cui all’Art.60 del CdS, sono esentati dal pagamento della tassa di possesso relativa.
    Il fatto che abbiate pubblicato parte della normativa GIÀ VIGENTE dal 2003, lascia forti dubbi sulla correttezza della informazione fatta avvalorata dalla inappropriatezza del titolo.

    In attesa di correzione certo che verrà fatta.

    Distinti saluti
    Cinzio Milanesi
    CT Club Veteran Car Club Carducci di Casteggio (PV)

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      Francesco Candeo febbraio 13, 2017

      Ciao Cinzio, ti ringrazio per l’intervento.

      Nell’articolo ho riportato l’esito della consulta della Corte Costituzionale del 22 novembre 2016 che ribadisce che le Regioni non possono disporre in maniera autonoma in materia di tasse automobilistiche.

      In ogni caso ho integrato la sezione riguardante la regione Lombardia con quanto riportato interamente sul sito dell’ACI, che reputo una fonte attendibile e che ho consultato per la stesura dell’articolo (e nuovamente oggi 13 feb 2017). Come dici tu “Tale disciplina regionale, infatti, prevista dal comma 4, art. 48 della l.r. 10/2003, non risulta incisa dalle nuove disposizioni statali”.

      Grazie per la segnalazione

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    Intereptor febbraio 08, 2017

    Come al solito le cose fatte coi piedi o per spremere il più possibile.
    Per farle bene bastava solo fare come in altri paesi europei, dove si ha il bollo ridotto per le auto dai 20 ai 29, solo se si dimostra di possedere un altro veicolo che rispetta le normative anti inquinamento.
    Ma se vuoi solo fare cassa, invece la strada è quella giusta

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    Daniele marzo 19, 2017

    Buonasera, chiedo scusa ma ahimè non trovo corrispondenza con quello che ho capito dall’articolo e quanto effettivamente richiede l’ufficio Aci per il pagamento del “bollo” per l’anno corrente. Mi riferisco alla normativa vigente in Sicilia per un auto costruita nel’87, quindi addirittura ultratrentennale suppongo, mi è richiesto il pagamento della somma per intero. Quindi non sarebbero previsti per la mia regione sconti o esenzioni neanche per le auto over 30!?!?!

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    andrea marzo 24, 2017

    Nel mio caso per i veicoli una lancia thema 8.32 ferrari e una bmw 850 i, ho speso migliaia di euro er renderle in regola, iscrivermi al circolo, ed avere il certoficato di storicitá.
    Soldi e tempo buttato, ora mi dite che devo versare + di 2000€ all’anno per i bolli. Per vetture che mantengo ferme, ma non ci penso proprio.
    E chi mi rimborsa tutto quello che ho speso???
    È una manovra truffa

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