Bollo auto storiche: si paga in tutte le regioni

Addio alle agevolazioni sul bollo auto storiche. Dopo il caso Umbria e Basilicata, si dovrà pagare in tutte le regioni italiane.

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Addio alle agevolazioni sul bollo auto storiche

Inversione di marcia per il bollo auto storiche: non ci saranno più le agevolazioni previste, d’ora in poi l’esenzione vale solo per le auto d’epoca.

Era ormai da un po’ di tempo che i regolamenti regionali avevano creato un confusione intorno all’argomento “bollo auto”. Secondo quanto stabilito dalle legge di stabilità del 2015, i proprietari delle cosiddette auto storiche (ovvero quei veicoli immatricolati da 20-29 anni) sono obbligati al pagamento del bollo auto, ex tassa di circolazione.

Precedentemente alla legge in questione, e nello specifico fino al 21 dicembre 2014, le auto ultra-ventennali ritenute di particolare interesse storico e/o collezionistico erano esentati dal pagamento del bollo. Ovviamente i proprietari di queste auto dovevano essere in possesso dell’attestato di storicità rilasciato dall’ACI ovvero Auto-Moto Club Storico Italiano.

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Retromarcia sul bollo auto storiche

Dall’1 gennaio 2015, invece, la legge di stabilità aveva applicato l’imposta anche ad auto immatricolate da meno di 30 anni. Eppure alcune regioni italiane avevano deciso arbitrariamente di non applicare quanto stabilito dalla legge 190/2014, allargando l’esenzione anche ai veicoli immatricolati da 20 a 29 anni. Le regioni “colpevoli” erano Umbria e Basilicata.

Per ristabilire l’ordine, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha deciso di riconfermare quanto già stabilito nella legge di stabilità chiedendo l’intervento della Corte Costituzionale. La stessa ha confermato l’illegittimità del comportamento delle due regioni le quali, secondo quanto stabilito dalla legge, avevano solo il potere di variare l’importo della tassa ma non di eliminarla o variarne l’applicazione.

La Corte Costituzionale ha dunque sancito l’illegittimità delle norme regionali in netta contraddizione agli articoli 117 e 119 della Costituzione italiana, quelli cioè che regolamentano l’autonomia degli enti locali. La conferma della Corte Costituzionale obbliga così tutti i cittadini italiani, anche quelli residenti nelle due regioni in questione, al pagamento della tassa anche per i veicoli immatricolati meno di 20 anni fa.

Bisogna ancora regolamentare però le eventuali variazioni relative agli importi. In questi casi, sono proprio gli enti regionali a dover stabilire riduzioni agli importi annuali. Rimango esonerate dal pagamento annuale del bollo auto storiche, dunque, solo quei veicoli considerati d’epoca ovvero immatricolati oltre 29 anni fa.

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Giovanni Bizzaro

Assistente web marketing di 6sicuro, coordino blogger e giornalisti gestendo e pianificando il calendario editoriale. Mi occupo inoltre di strategie sui social network per aziende e privati.

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