Sosta con l’aria condizionata: multa fino a 435 euro

L’aria condizionata accesa è, per molti, irrinunciabile. Ma sostare con il climatizzatore acceso è vietato e le multe per chi trasgredisce sono salate: si arriva a 435 euro.

sosta con l'aria condizionata

L’aria condizionata in auto è entrata di diritto tra gli optional di cui non possiamo più fare a meno. Sappiamo tutti che fa male all’ambiente, che inquina, che in alcune condizioni aumenta i consumi, ma con il clima impazzito e le temperature fuori controllo, pochi sono quelli che riuscirebbero a starne senza.

Ma siccome l’ambiente è di tutti e siamo ospiti di passaggio sul nostro pianeta, è importante che ogni Stato si preoccupi di insegnare ai suoi cittadini quali sono i comportamenti virtuosi per salvaguardare l’ambiente.

La normativa in Italia

Nel 2007  è stata introdotta una norma che sanziona la sosta in auto con motore acceso (con una multa che va dai 41 ai 168 euro) che però risulta poco applicata.

Più tardi, nello stesso anno, arriva una modifica al Codice della Strada con un DDL, inserendo il comma 7-bis nell’articolo 157 che recita:

“È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo “

Per chi non rispetta questa re regola è prevista una multa variabile tra i 218 e i 435 euro. La lotta all’inquinamento atmosferico e ai gas di scarico ha colpito anche l’utilizzo del climatizzatore.

Sosta con l’aria condizionata: la normativa in Europa

Le prime città europee ad introdurre le norme per combattere il fenomeno dell’inquinamento cittadino sono state Londra e Madrid. Nella capitale inglese, la sanzione prevista è di 20 sterline (circa 28 euro) e scatta nel momento in cui si sosta con il motore acceso e gli agenti municipali intimano lo spegnimento: e bisogna pagarla seduta stante o non si riceve il permesso di ripartire.

Anche Madrid si è organizzata per ridurre gli scarichi delle auto nel centro cittadino, ma in questo caso la multa è più salata: la sanzione raggiunge infatti i 100 euro.

In entrambe le città, la norma non è valida per le situazioni di traffico e per le code ai semafori. E, ovviamente, non valgono per le auto ibride, per quelle ad emissioni zero, per i veicoli di servizio e di soccorso. Quindi sembrerebbe che l’interesse principale non sia incentivare l’acquisto di auto con sistema Start&Stop, ma di modificare le abitudini dei guidatori, con un occhio di riguardo alla salute cittadina.

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Sosta con l’aria condizionata: il caso del 2015

Cesare è un venticinquenne di Cavallasca (Como), studente di Giurisprudenza e volontario nell’Associazione Nazionale Carabinieri. In una serata estiva, particolarmente calda e afosa, vuole incontrarsi con i suoi amici ma, non essendo pratico della zona, si ferma per qualche minuto in zona strisce bianche (su cui la sera è stato attivato il divieto di sosta): giusto il tempo di una telefonata per definire il luogo d’incontro. Ma lo fa lasciando accesa sia l’auto che il climatizzatore.

Nel giro di pochi secondi, viene affiancato da una volante dei vigili urbani del posto e si vede multato di 218 euro per violazione dell’articolo 157, comma 7-bis, del Codice della Strada.

Le contestazioni

Cesare ha infranto il Codice e deve pagare. La legge non lascia dubbi. O forse si? Diamo un’occhiata alle definizioni chiave dell’articolo 157 del CdS, comma 1:

  1. per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia;
  2. per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente;

A ben guardare, sembrerebbe quindi che il veicolo fosse da considerare in fermata e non in sosta. E siccome il comma 7-bis è valido solo in caso di sosta la multa potrebbe dunque essere contestata senza alcun temporeggiamento.

Ovviamente nessuno di noi era presente quando i fatti si sono verificati, quindi non possiamo sapere con esattezza quanti minuti sono trascorsi dal mettere l’auto in sosta, all’arrivo della pattuglia, alla stesura del verbale, ma ci chiediamo: chi decide dopo quanto tempo un veicolo può essere considerato in sosta? Non ci risulta un riferimento esplicito alla durata della sospensione di marcia protratta nel tempo.

Fatto sta che Cesare non ritiene giusta la multa e si è rivolto agli amministratori del Comune e al Prefetto.

La risposta del Sindaco

Il sindaco si difende dall’attacco della rete affermando che Cesare si era fermato in un’area di parcheggio in cui vige il divieto di sosta, nelle ore notturne, proprio per la presenza delle prostitute e dei loro clienti. Ma di fatto la multa non è stata né di divieto di sosta, né di auto in sosta con motore acceso.

Sosta con l’aria condizionata: alcune considerazioni

Fermo restando che il rispetto per l’ambiente e per il nostro pianeta sono fondamentali per noi che lo abitiamo, viene più che naturale fare alcune osservazioni sulla norma introdotta e le sue applicazioni. Mentre in Europa, la norma è stata espressamente creata a livello localizzato per le città con un maggiore tasso di inquinamento, in Italia la norma ha come unico limite il territorio nazionale. Credo che questa multa l’avremmo presa tutti: chi spegne l’auto (e l’aria condizionata) in questo periodo dell’anno se ci si ferma per fare una telefonata?

Cinzia Di Martino

Blogger e Web Developer, si occupa di web e comunicazione online per professionisti e imprese. Stanca di tradurre in codice binario il linguaggio degli uomini, ha preferito invertire la rotta e deciso di occuparsi di dinamiche umane sui social.

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18 Commenti

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    giuseppe agosto 19, 2015

    naturalmente, questa norma non vale per le auto blu…………..
    in quel caso, anche il motore acceso per ore senza nessuno a bordo è consentito….

    buona giornata

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      Cinzia Di Martino agosto 19, 2015

      Eh no Giuseppe, dalla norma sono esclusi i mezzi di soccorso e di servizio: immagino che le auto blu facciano parte della seconda categoria. 🙁

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    enrico agosto 19, 2015

    Siamo alle solite. Per porre rimedio ad un malanno produciamo interventi che ne causano altri. Si sa, il legislatore italiano nell’ansia di porre rimedio a comportamenti scorretti, di solito, fa leggi che lasciano ampio spazio di interpretazione cosi’ da alimentare quel sottobosco di avvocati che in queste cose ci sguazzano, mentre l’onere, come sempre e’ a carico del cittadino. Credo che bisognerebbe dedicare più tempo e impegno allo studio della situazione, ma questo presuppone far lavorare il cervello che come e’ noto provoca stanchezza; successivamente mettere penna su carta definendo per bene i limiti. Buon senso? Come e’ noto siamo un popolo mediterraneo a cui piace sguazzare negli “impicci”: “facimm’ ammuina”.

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      Cinzia Di Martino agosto 19, 2015

      Enrico, secondo me basterebbe prendere ad esempio i paesi in cui le cose funzionano e fare in modo che funzionino anche da noi: ma forse penso in modo troppo semplificato.

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    Vitaliano agosto 19, 2015

    Non ci sono dubbi, in altri articoli su questo caso è detto che i vigili sono arrivati e subito hanno elevato la sanzione pertanto senza ombra di dubbio trattasi di fermata e non di sosta, la polizia municipale ha commesso un errore, la sanzione deve essere annullata. Anche loro a volte sbagliano. A me capitò che nel comune di Vergato (BO) un vigile non si accorse del contrassegno invalidi esposto in area con disco orario, subito mi recai nella sede dei vigili con invalido al seguito, l’incaricato mi fece compilare un modulo lo firmai e lo firmò anche l’invalido, mi dissero di non pagare e dopo qualche settimana mi arrivò la comunicazione ufficiale che la sanzione era stata annullata.

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    Ugo agosto 19, 2015

    Al sig. di Sarno con gli attacchi di panico: sarò meno diplomatico della Dr. Di Martino.
    Le do ragione sul fatto che si vedono poche pattuglie e ce ne vorrebbero per riportare al rispetto delle regole ANCHE quelli che non hanno ancora recepito l’obbligo (reintrodotto da anni) di occupare in autostrada la prima corsia disponibile a destra, indipendentemente dal rispettare o meno il limite. E da quel che Lei lamenta si capisce che è tra questi… Disinformati.
    Chi le fa i fari cerca di ricordarglielo chiedendole non di accelerare ma semplicemente di spostarsi, chi la sorpassa a destra probabilmente sta solo proseguendo sulla corretta corsia alla propria velocità di crociera (forse anche nei limiti, calcolando l’errore strumentale del tachimetro, mentre se lei afferma d’essere a 130 viaggia sicuramente ai 125 o anche meno, creando ulteriore intralcio), e infine chi passa dalla terza alla prima corsia sta solo ottemperando alla legge, dopo aver avuto la scocciatura di dover superare quelli “incollati” in centro.
    Sul fatto che nel farlo stiano facendo i 180 complimenti per la sua sensibilità da telelaser ma ho dei dubbi, proseguirebbero in terza corsia.
    Infine una persona con attacchi di panico farebbe bene a prendere i mezzi, o a far guidare altri e in ogni caso a starsene a bassa velocità in prima corsia.

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      Gioia luglio 20, 2016

      Parole sante Ugo!!!! Mi capita ogni giorno gente così!!!! Vuoi andar piano? STAI A DESTRA!!! Ti faccio i fari? EVIDENTEMENTE VADO PIÙ VELOCE PER CUI SPOSTATI!!!! Noooo mica lo fanno anzi per dispetto restano lí soprattutto i maschi che vedono che si tratta di una donna al volante. Non ne parliamo in città poi!!! Comunque tornando al tema principale, la vedo una cosa assurda. Mi chiedo: e ai valichi di frontiera con le lunghe code di auto e tir??? Come si regolano???

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        Domenico Di Sarno luglio 20, 2016

        Gioia, non sono parole sante, lo scarto del tachimetro è al massimo del 10%, tanto è vero che la sanzione non viene elevata fino a 143 Km/h, per come diceva Ugo, di cui, come te non conosciamo il cognome, e vi invito per risposte successive a metterlo, c’è lo scarto del tachimetro ma se il mio già segna 140 Km/h durante un sorpasso, quello che mi supera fa tremare la mia macchina, allora vuol dire che non sta a 10 Km/h più di me. Insomma mi pare che ad entrambi manchi il buon senso, un ripasso del codice della strada farebbe bene ad entrambi. Poi voglio precisare che chiunque dovesse ancora parlare male sui miei attacchi di panico o darmi consigli che non gli competono, sarà querelato.

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        Domenico luglio 23, 2016

        Cara Gioia, invito anche te ad aggiungere il cognome, per coerenza verso chi l’ha messo.
        Una macchina più lenta è tenuta a spostarsi, soprattutto se sta in fase di sorpasso, e quindi a rinunciare al sorpasso, solo se tu sei più veloce e la macchina che ti precede viaggia certamente a meno de limite consentito, altrimenti sei tu, uomo o donna non centra niente a non dover dare fastidio, questo non per far venir meno il 143 Cds, ma per avere il buon senso del rispetto dei limiti. Il mancato rispetto dei limiti, l’infastidire gli altri è sicuramente una cosa che può esporti a sanzioni e può mettere a rischio te e gli altri utenti della strada. Tu ed Ugo, in questa conversazione dimostrate una mancanza di buon senso civico. Spero che nell’eventualità, possiate essere sanzionati o querelati da altri utenti della strada che legittimante pretendono in quanto cittadini, la libertà di poterla usare senza essere infastiditi o minacciati. Concordo con te solo con il fatto che durante le code si eleverebbero migliaia di multe assurde, in questo caso, confido nel buon senso della stradale ed eventualmente dei prefetti per l’annullamento delle sanzioni

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      Domenico Di Sarno luglio 20, 2016

      Caro Ugo sono Di Sarno, Informati tu che il limite in Italia è a 130 Km/h, se sto già a 130 Km/h non ho l’obbligo di spostarmi, soprattutto se sto effettuando un sorpasso. Io prima di dire ad una persona che non conosce il 143 cds, non sarei presuntuoso a chiamarlo disinformato. Solo per dirtela in breve, so che il tachimetro segna un errore, infatti anche se segna 140, ci sono sempre gli imbecilli che passano vogliono travolgermi. Poi come ti permetti di consigliarmi i mezzi pubblici ? Che ne sai di come io soffro gli attacchi di panico ? Se lo vuoi sapere li soffro più nei mezzi pubblici che nella mia auto, che ti ripeto, conosco il 143 cds e conosco gli scarti del tachimetro. Poi sinceramente, se il tachimetro segna 130 e vedi una macchina che si allontana velocemente da te, non sta a 5 o 10 Km/h in più di te, soprattutto se quando passa la macchina trema. Ad ogni modo spera di non dare mai fastidio a me perché sicuramente prenderei il numero di targa e sporgerei querela. Tu sei stato offensivo e non diplomatico, io sono stato altrettanto, ti propongo invece di polemizzare di usare il buon senso, anche quello sta nei test della scuola guida. Poi perché metti solo il nome ? Esprimi le tue idee con nome e cognome. PERO’ SUI MIEI ATTACCHI DI PANICO NON TI PERMETTO DI SINDACARE PERCHE’ NON SAI COSA SI SOFFRE. Una ulteriore provocazione da parte tua sarà motivo di querela immediata e senza ulteriore preavviso da parte mia

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      marco luglio 21, 2016

      Viaggiando tanto in autostrada per lavoro concordo pienamente che ci sia tanta gente che occupa annche la terza corsia procedendo a 100-110 km/h creando intralcio al traffico, anche se difficilmente arrivo a fare i fari, strombazzare o altro. Se il limite è 130 e non sei in grado, per le più svariate ragioni, di raggiungere quella velocità, per favore spostati e non disturbare.
      Quello che assolutamente non condivido sono le situazioni in cui mi sono trovato personalmente, quando talvolta viaggio decisamente sopra i limiti (lo so che non dovrei nè dirlo, nè farlo) e dietro di me arrivano altre auto decisamente più veloci, che comiciano a lampeggiare, suonare clacson e sbraitare già 300 m prima di raggiungermi. In quei casi, se posso mi sposto, mi passano a razzo, ma tanto dopo pochi secondi sono costretti a rallentare per chè trovano un altro veicolo davanti a loro. Mi fanno solo pena, sono arroganti con auto che al 90% sono della sociecità per la quale lavorano, e tante, tantissime volte li ho visti arrivare al casello solo qualche secondo prima di me.

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      Dommy luglio 23, 2016

      Caro Ugo, come te nemmeno io sarò diplomatico visto che il tuo commento è ai limiti della buona educazione. Primo del disinformato lo dai a te o ai tuoi amici se te lo permettono. Secondo quando io dico di stare a 130 Km/h, è perché sono sicuro di starci, probabilmente anche a qualche Km/h in più, quindi fare il prepotente con la macchina sia a te che ad altri, può solo esporvi al rischio di multe e querele. Terzo, se il mio tachimetro segna 130 o un po’ di più e la mia macchina trema quando mi passa una macchina vicino, certamente non sta a 143, ma molto maggiore. E’ una questione di buon senso non di sensibilità. Poi non è tua competenza dirmi come gestire gli attacchi di panico. Ti ringrazio per il vano suggerimento ma sappi che soffro di attacchi di panico più nei mezzi pubblici che nella mia macchina. Lo stato comunque deve tutelare il mio diritto alla circolazione ed ha il dovere di fermare i prepotenti ed i rei. Tu forse, hai una macchina e ti piace correre. Per la tua sicurezza e per quella degli altri, ti invito ad avere rispetto dei limiti e del buon senso, auspicando una bella sanzione per te qualora dovessi mancare di queste 2 cose. Inoltre ti invito a mettere anche il tuo cognome se vuoi parlare e ad avere rispetto per me, perché il commento che hai fatto è offensivo nei miei confronti

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    Roberto agosto 19, 2015

    Io sono d’accordo con le multe salate , per me possono anche fare la sospensione della patente .Ma ci rendiamo conto quanto smog ingoiamo tutti i giorni ,poi ci sono i taxi che sono dei scostumati che non spengono nemmeno quando scaricano i bagagli .io propongo in momento in cui la macchina si ferma e non riparte dopo 30 secondi che si spegne il motore ,ma a tutti anche gli autobus motorini auto ,macchine euro O .

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    Giulio agosto 20, 2015

    Non ci sono dubbi sul fatto che la sanzione NON c’è stata; leggendo e interpretando la legge vigente.
    Potrebbe essere definito abuso di autorità da qualsiasi giudice.
    Giulio

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    maurizio luglio 20, 2016

    Sono malato di iperidrosi totale e grave,cioè ogni 10 minuti devo cambiarmi una maglia,sono diabetico,ed il calore mi fa sentire male dopo i 26gradi,mi facessero tutte le multe che vogliono.
    Ma i nostri deputati e legislatori ,la spengono.

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    antonio luglio 20, 2016

    Legge da abrogare , mentecatta, piena di ideologie anti inquinamento da 2 soldi. Ma che chiudano i serramenti d’inverno con il riscaldamento acceso piuttosto . Truffatori.

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    Ruggero luglio 22, 2016

    E i bus turistici in via Leone IV a Roma ad attendere i turisti con il motore imballato per far funzionare l’aria condizionata? Avete mai visto fare loro una multa?

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    Sermini luglio 29, 2016

    Salve sono Giovanni Sermini tassista. Mi chiedo una cosa? Nel mentre carico le valigie di una signora di 76 anni e lei mi muore in auto perché senza aria condizionata ci mi tutela?
    Le forze dell’ordine l’ambiente oppure la becco nel di dietro ?

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