Prezzi Benzina: i consigli per risparmiare

Con uno stile di guida prudente, una manutenzione regolare e qualche piccola accortezza risparmi fino al 30% sui prezzi benzina. Ecco cosa fare per evitare spese inutili e sprechi.

prezzi benzina

Prezzi benzina tra i più alti d’Europa, come risparmiare?

I prezzi della benzina in Italia sono tra i più alti d’Europa e, nonostante il prezzo del petrolio scenda, c’è sempre il rischio all’orizzonte di un aumento dei prezzi.  Ma una buona notizia c’è: puoi risparmiare razionalizzando i consumi di carburante.

Non limitarti a risparmiare sui costi dell’assicurazione attraverso il confronto tra le tariffe RC auto offerto da 6sicuro, adotta le buone abitudini che ti suggeriamo per risparmiare anche sui consumi di benzina.

Prezzi benzina: i consigli principali per risparmiare

Abbiamo raccolto un po’ di consigli utili che possono esserti d’aiuto per vincere la battaglia dei consumi e vedere meno spesso il benzinaio. Molti di questi preziosi consigli arrivano dai nostri lettori, che nel corso del tempo hanno riportato le loro esperienze e suggerito spunti e idee per risparmiare con l’auto.

Scegli il motore giusto

Il primo passo per risparmiare è scegliere il motore giusto. Gli automobilisti che devono comprare una nuova auto si trovano spesso di fronte a un dilemma: conviene spendere un po’ di più all’inizio per un motore ecologico oppure è più conveniente prendere un motore a benzina o un diesel, ma avere costi più alti dilazionati nel tempo?

Non esiste una risposta valida in assoluto. D’altro canto la scelta dell’alimentazione è relativa. Il primo modo per risparmiare carburante sta a monte, e non riguarda solo il motore: riguarda il modo in cui si guida e si cura l’auto.

Quello che ti consigliamo di fare è calcolare qual è il tipo di motore più adatto a te. Per arrivare a fare una scelta corretta tieni conto dei chilometri che prevedi di fare e del modo in cui sei solito utilizzare l’auto. La soluzione ideale sarà infatti diversa se l’auto verrà usata prevalentemente in città o per lunghi viaggi, ad esempio. In ogni caso, sappi che scegliendo il metano il risparmio c’è a prescindere, ed è notevole.

Optare per un impianto GPL o metano permette di risparmiare nel corso del tempo. È vero che un’auto alimentata a metano costa di più, ma è anche vero che permette di risparmiare sulla spesa carburante. Vuoi dare un colpo al cerchio e uno alla botte? Dai uno sguardo agli incentivi: è tempo di investire in sistemi alternativi ed è facile trovare offerte che spingono verso l’auto a metano.

Se hai a cuore l’economia, l’ambiente e non vuoi fare un acquisto azzardato abbiamo selezionato per te alcuni suggerimenti. Lasciati ispirare dalle novità in arrivo nei prossimi mesi.

Adotta una guida tranquilla e attenta

Una guida tranquilla e poco sportiva è un fattore fondamentale per consumare poco. Opta per uno stile di guida scorrevole e fluido anche in città, evitando le frenate brusche e le grosse accelerazioni. Uno stile meno sportivo può arrivare a consumare fino al 30% in meno rispetto a uno stile più aggressivo.

Ai semafori evita di arrivare in velocità per poi frenare bruscamente. Calcola il tempo per rallentare prima di un semaforo o di uno stop e, quando riparti, lascia defilare quelli davanti per poi partire tenendo al minimo il motore.

Cerca di essere sempre attento a quello che accade intorno. In questo modo riesci ad anticipare lo svolgimento del traffico e quindi eviti frenate improvvise che usurano le pastiglie dei freni e il battistrada degli pneumatici.

Viaggia con la marcia giusta

Una della cose che incide di più nei consumi è il livello delle marce: più il motore va su di giri e più si consuma carburante. Pertanto è bene non tirare le marce al limite. Ma nemmeno tenere troppo bassa la coppia.

Ad essere precisi, a giri bassi il motore “scalcia” e i consumi sono più elevati di quelli ad alti giri: inserendo la marcia a giri medi vicino ai bassi si consumerà di più. In pratica, ogni marcia superiore va inserita quando il motore ce la fa a tenerla al regime corrispondente alla soglia minima di coppia. Cambiando troppo presto il motore “soffre” e consumerà di più.

La sfida è trovare la marcia più alta possibile per ogni velocità di percorrenza, senza “strattonare”. Soltanto con la pratica e l’intuito riuscirai a trovare la coppia giusta. Se il computer di bordo della tua auto calcola il consumo istantaneo, be’, sei molto avvantaggiato!

In autostrada non andare a 130 km/h

Su lunghe tratte chilometriche mantenere i 130 km/h fissi potrebbe rivelarsi molto dispendioso. Se non hai fretta, mantieni costante la velocità tra i 110 e i 115 km/h. Vedrai il livello del carburante scendere meno velocemente. 

Tieni chiusi i finestrini alle alte velocità

Alle alte velocità i finestrini aperti aumentano l’attrito della macchina. In pratica, riducono l’aerodinamica dell’auto e aumentano il consumo di benzina. Tieni chiusi i finestrini quando viaggi sopra i 70 km/h. Per risparmiare davvero però bisognerebbe viaggiare senza aria condizionata, come vedremo fra poco. Naturalmente questi consigli devono essere applicati con un po’ di buonsenso, in modo da garantire un ambiente sano e confortevole.

Viaggia leggero

Cerca di viaggiare sempre scarico: è stato calcolato infatti che ogni peso supplementare fa aumentare il consumo in maniera proporzionale. Con un carico di 100 Kg su un veicolo di classe media di 1.500 Kg di peso vi è un aumento dei consumi del 6-7%. Lo stesso vale per portapacchi e portabiciclette: smontali quando non servono per diminuire l’attrito con l’aria.

Usa il climatizzatore il meno possibile

Per funzionare, l’aria condizionata utilizza la potenza di alcuni cavalli della macchina, “sottraendoli” al motore. Questo fa sì che con il clima acceso, per mantenere lo stesso livello di velocità e prestazioni, c’è bisogno di più potenza. È stato calcolato che quando si raffredda l’abitacolo di 8°C rispetto a una temperatura esterna di 25°C, il consumo può aumentare fino al 20%.

Sostituire regolarmente il filtro del condizionatore è un’altra buona pratica che ti aiuta a ridurre i costi. Avere un filtro sempre efficiente ti permette infatti di raffreddare l’auto in meno tempo, consumando meno.

Fai delle prove e calcola i consumi per diversi stili di guida

Il modo migliore per risparmiare è misurare i propri consumi e capire dove si può intervenire per migliorare. Calcola i tuoi consumi, facendo alcuni pieni e verificando quanti chilometri riesci a fare prima della successiva visita dal benzinaio. Prova anche ad adottare diversi stili di guida (uno più accorto e uno più sportivo) e misura la differenza (facendo sempre attenzione, mi raccomando).

Al giorno d’oggi molte auto sono dotate di un indicatore istantaneo dei consumi: è uno strumento utile per risparmiare, dal momento che si può regolare la propria guida sulla base delle indicazioni del computer di bordo.

Affronta correttamente salite e discese

In discesa è bene frenare il meno possibile, tenendo la macchina con la marcia più ridotta in base alla pendenza, così da fare leva sul freno motore ed evitare quel fastidioso odore di frizione che spesso sentiamo quando affrontiamo una discesa “di solo freno”.

Nelle partenze in salita usa sempre il freno a mano, evitando di sfrizionare: è anche più sicuro e agevole ripartire così.

Spegni il motore per soste più lunghe di un minuto

Molte automobili montano di serie il sistema Start&Stop (ci torniamo più avanti) ma per chi non lo ha conviene spegnere e riaccendere il motore, se le soste sono lunghe almeno un minuto. Alcuni dei casi più frequenti sono:

  • gli incroci nei quali il rosso dura a lungo;
  • le soste per fare una telefonata, anche veloce;
  • le soste in attesa di qualcuno;
  • le soste al passaggio a livello.

Sembrano tutte piccole azioni, ma se ti capita di frequente di fare piccole soste “a vuoto” vedrai che alla lunga si risparmia. E l’ambiente ti ringrazierà.

Come risparmiare benzina al semaforo

Abbiamo appena visto che uno dei principali consigli per risparmiare benzina è quello di spegnere il motore quando fai delle soste di almeno un minuto.

Ma che fare al semaforo? È consigliabile spegnere l’auto anche quando l’attesa è minima? Sì. Molti credono che una sosta breve non influenzi la spesa del carburante, ma non è così. Se vuoi risparmiare sui consumi di benzina devi sommare tutte le pause che fai nel corso di una giornata, di una settimana, di un anno.

Magari quando sei in prima fila è meglio evitare se non vuoi subire una grandinata di rimproveri. Al semaforo siamo tutti Niki Lauda pronti a scattare alla comparsa del verde, ma è meglio evitare accelerate durante l’accensione (fai attenzione: se l’auto non mantiene i giri minimi vuol dire che ha bisogno di una revisione).

Marcia in folle: sì o no?

Non pensare di poter risparmiare benzina proseguendo in folle. Oltre ad essere pericoloso, in folle viene iniettata comunque la quantità minima di benzina per mantenere il motore a 800-1000 giri al minuto. È molto meglio rilasciare l’acceleratore con marcia inserita: non si ha iniezione di carburante e i consumi tendono allo zero.

Usa i dispositivi elettronici solo quando servono

Non tenere accesi i fari e gli altri dispositivi elettronici quando non servono. Magari non consumano direttamente benzina, ma incidono lo stesso sui consumi e sull’efficienza dell’auto. Ad esempio, tenendo a lungo la radio accesa a macchina spenta si consuma batteria, rischiando che si faccia più fatica nella riaccensione del motore.

Inoltre, quando ti fermi, allinea sempre le ruote in posizione dritta, così da evitare che il servosterzo continui a lavorare.

Vai regolarmente in officina e dal gommista

Una manutenzione costante è importante sia per consumare meno, sia per mantenere alto il valore della tua auto nel tempo. Controlla frequentemente il livello dell’olio (anche a casa), fai verificare dal meccanico la pulizia dei filtri e la pressione delle gomme massimo ogni 5.000 km.

Il filtro dell’aria intasato aumenta infatti il consumo del 10%, mentre l’olio lubrificante troppo vecchio fa sforzare di più il motore. Anche una cinghia ben tirata mantiene il motore sempre efficiente e di conseguenza riduce il consumo.

Acquista gli pneumatici giusti

Come saprai anche tu, a partire da novembre 2012 tutti gli pneumatici nuovi sono dotati di etichette che ne forniscono indicazioni sulle performance e sulla qualità. Uno dei parametri indicati in etichetta è la resistenza al rotolamento, che incide direttamente sui consumi di carburante.

I valori sono classificati in una scala che va da A a G. La classe A indica minima resistenza al rotolamento, con una differenza di consumo del carburante del 7,5% rispetto ad una classe G. Quando acquisti gli pneumatici, perciò, occhio all’etichetta!

Controlla la pressione degli pneumatici

La pressione degli pneumatici è uno degli elementi che fa la differenza. Controllare costantemente la pressione ha infatti diversi vantaggi:

  • assicura una buona tenuta di strada;
  • evita danni agli pneumatici;
  • aumenta il comfort di guida;
  • riduce i consumi.

Una pressione insufficiente rischia di aumentare i consumi di diversi punti (tra il 2% e il 4%) rispetto a uno pneumatico che ha effettuato i controlli nei tempi giusti. Se i tuoi pneumatici non sono alla giusta pressione la superficie di attrito con la strada è maggiore e, di conseguenza, sono maggiori anche la resistenza al rollio e il consumo di energia.

Di solito la pressione ideale si trova nel libretto di manutenzione o sul fianco del copertone  È ottimale far rigonfiare le gomme intorno agli 0.2 bar in più del valore consigliato, soprattutto nel caso delle gomme invernali.

Quali sono i tempi e le procedure utili per controllare la pressione degli pneumatici? La pressione andrebbe controllata almeno una volta al mese e sempre prima di affrontare un lungo viaggio. Tieni anche conto che in media, la pressione degli pneumatici diminuisce di circa il 10% ogni quattro mesi.

Sui nuovi modelli di auto viene spesso montato un rilevatore di pressione che avverte il guidatore se uno pneumatico scende sotto la soglia minima di pressione consigliata. In questi casi è anche indicato quale delle quattro gomme si è sgonfiata.

Possono esserci delle situazioni che determinano un’alterazione della pressione: un viaggio con carichi eccessivi, uno sbalzo di temperatura, variazione di altitudine. Eventi simili possono portare variazioni sensibili, quindi meglio controllare la pressione dopo un uso estremo dell’auto. Ancora un consiglio: controlla la pressione a freddo altrimenti rischi dei risultati falsati.

Fatti aiutare dal navigatore quando serve

Nei momenti di bisogno usa il navigatore. Come tutti gli altri dispositivi elettronici influenza un po’ il consumo di carburante, ma quando non conosci la strada il rischio di prendere la direzione errata si alza senza pietà. Guidare alla cieca si traduce in un inutile spreco di tempo e di carburante. Meglio evitare, vero?

La virtù sta nel mezzo

Come abbiamo visto in precedenza, più il motore va su di giri, più sono alti i consumi. Di conseguenza si dovrebbe viaggiare con una marcia alta al numero di giri più basso possibile, in modo da non stressare il motore. In realtà il risparmio sul carburante si ottiene a regime di poco superiore alla coppia massima Detto in altre parole, evita gli estremi: il motore non deve andare sotto sforzo ma non solo per eccesso di giri.

In ogni caso il consiglio base è sempre lo stesso: sono bandite guida sportiva, accelerate al limite, frenate brusche e scalate di marcia aggressive. Guidare in questo modo ti permette di raggiungere diversi obiettivi:

  • risparmi carburante;
  • eviti inutili guasti;
  • aumenta la sicurezza, tua e di chi ti sta intorno.

Occhio alla manutenzione

Fare una manutenzione ordinaria vuol dire sostituire e ottimizzare gli elementi che permettono di risparmiare carburante (olio, filtro, eventuali perdite, pneumatici). Ma ci sono degli interventi che possono dare anche dei risultati più incisivi come, ad esempio, la convergenza delle ruote. Questa è una caratteristica strutturale dell’auto che può influenzare la guidabilità della vettura e l’attrito degli pneumatici con relativi consumi. Ricordati quindi di far controllare periodicamente l’auto.

Confronta i prezzi dei distributori di benzina

Un sistema sicuro per risparmiare sui prezzi benzina è confrontare i prezzi di diversi distributori. Mettendo a confronto i prezzi di diverse pompe hai subito il quadro della situazione e puoi rivolgerti a colpo sicuro ai distributori che hanno prezzi più bassi.

Non sempre le catene distributive più famose sono anche le più convenienti: anzi, spesso il risparmio maggiore lo si ha nelle cosiddette pompe bianche, ossia quelle catene indipendenti che applicano tariffe più basse grazie alla possibilità di contrattare il prezzo direttamente con i fornitori.

Il rendimento del carburante dipende molto dalla sua qualità. Sulla qualità della benzina influiscono diversi fattori, tra i quali la composizione del carburante e la zona geografica (diverse zone sono servite da diverse raffinerie). Per trovare il distributore più conveniente, quindi, non limitarti a considerare solo il prezzo, ma valuta la sua convenienza effettiva.

Prezzi Benzina: i consigli per risparmiarePrezzi Benzina: i consigli per risparmiare http://bit.ly/2hjoUrb via @6sicuro

Leggende metropolitane

Quelli che abbiamo visto finora sono consigli utili che puoi mettere subito in pratica per risparmiare sui prezzi benzina. Sono consigli testati e sicuri. Ma in giro ci sono anche tante leggende metropolitane. Ne abbiamo raccolte un paio…

Start&Stop: si risparmia oppure no?

Come abbiamo detto, molte auto oggi sono dotate di sistema Start&Stop. Questo sistema spegne automaticamente il motore quando la sosta è più lunga di alcuni secondi. In teoria il sistema serve a ridurre consumi ed emissioni, ma i giudizi non sono unanimi: c’è chi lo apprezza come sistema e chi lo trova scomodo. Diversi automobilisti hanno addirittura chiesto alla propria officina di disattivarlo.

Ci sono almeno due controindicazioni che derivano dall’uso del sistema Start&Stop. Per prima cosa bisogna tenere presente che lo spegnimento e l’accensione continui dell’auto provocano il continuo on e off anche del climatizzatore. In secondo luogo, ogni riaccensione consuma batteria.

Sebbene per fare una valutazione attendibile bisogna considerare le abitudini di ciascuno, si può affermare che tenerlo attivo fa comunque risparmiare. Secondo una ricerca dalla Quality Alliance Eco-Drive (QAED), ogni secondo in cui il motore è spento si evitano di emettere fino a 10 litri di gas di scarico nell’aria. È stato inoltre calcolato che il 6% del carburante viene bruciato col motore acceso a vuoto, picco che nei centri abitati raggiunge anche il 10%.

In linea generale, conviene spegnere il motore anche solo per soste di 5 a 10 secondi. Nelle autovetture con Start&Stop automatico conviene già da meno di un secondo.

Carburanti e additivi: conviene usarli?

Un altro consiglio che viene dato spesso è quello di utilizzare diesel o benzine meglio trattate. Costano di più ma possono aiutare a mantenere pulito il motore e gli iniettori. In particolare, molti scelgono di utilizzare il Blu Diesel per lubrificare, almeno una volta ogni tanto.

Mentre le case automobilistiche – ovviamente – ne elencano i vantaggi in termini di risparmio sulla manutenzione nel lungo termine, di fatto la differenza di prezzo scoraggia molti a fare rifornimenti con questo genere di carburante.

Nei forum ci sono pareri molto divergenti anche sull’utilizzo di additivi per carburante, i liquidi da aggiungere alla benzina o al diesel in fase di rifornimento, che promettono protezione e pulizia. Alcuni dicono che gli additivi, seppur diminuiscano i consumi, aumentano l’usura delle parti meccaniche, dato che contengono cherosene e scaldano di più le valvole e le guarnizioni. Altri dicono che il loro utilizzo conviene.

Dato che è impossibile trarne una conclusione certa, abbiamo inserito questo aspetto tra le leggende metropolitane.

Condividi la tua esperienza

Questo articolo nasce anche dalle opinioni e dai consigli dei nostri lettori. Dal momento che sei un automobilista e conosci meglio di chiunque altro i consumi della tua auto, lascia la tua esperienza nei commenti. Con il tuo contributo non solo migliori questa piccola guida, ma puoi anche condividere con gli altri automobilisti i tuoi trucchi per risparmiare sui prezzi della benzina.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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17 Commenti

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    fabio settembre 17, 2013

    Anche piccoli accorgimenti può fare la differenza !
    Però quanto cara la paghiamo !!!!
    In Austria il gasolio x auto costa 30 centesimi in meno al litro , rispetto dell’Italia .
    Qua in Italia , se non devono mangiare , non sono contenti .

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    Giorgio settembre 17, 2013

    Siete ridicoli. Scrivete sempre lo stesso articolo da anni.

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      6sicuro settembre 17, 2013

      Ciao Giorgio, ci fa piacere che tu ci segua da tempo. Parliamo spesso di questi argomenti, ma cerchiamo sempre di dare informazioni aggiornate e utili, senza ripeterci. Questo post in particolare l’abbiamo arricchito di contenuti e riproposto ai nostri lettori, dal momento che era stato pubblicato oltre sei mesi fa e nel corso del tempo ci sono arrivate domande specifiche e di interesse generale. Il nostro vuole essere un aiuto gratuito per tutti gli automobilisti e non solo.

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    Nicola ottobre 08, 2013

    Nel lontano 1982 in autoscuola mi hanno insegnato che la pressione dei pneumatici di un” auto andrebbe controllata in media ogni 20 giorni circa .
    Controllare la pressione delle gomme ogni 5000 km come avete scritto mi sembra una grandissima stronzata assurda tardiva ed inutile !
    Dopo aver percorso 5000 km senza aver MAI controllato la pressione dei pneumatici avrete buone probabilità di aver già rovinato o danneggiato per sempre tutti i vostri pneumatici .
    Ho lavorato anche come gommista e ho visto svariate auto arrivare in officina con i pneumatici rovinati o scassati e molti di questi pneumatici che erano da gettare nella spazzatura non avevano percorso nemmeno 10.000 Km .
    In media i pneumatici di un” auto possono percorre in media circa 40.000 Km in tutta sicurezza prima di essere sostituiti !
    Sostituire i pneumatici dopo aver percorso solamente 8000- 10.000 km non mi sembra una bella idea .
    Tutti questi automobilisti che hanno dovuto cambiare i pneumatici delle loro auto in media controllavano la pressione dei pneumatici ogni 5000 km .

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    renato dicembre 13, 2013

    Parlo per quanto riguarda il consiglio di prendere carburante piu’ economico…… è una …. COLOSSALE. La maggior parte delle persone è convinta che la benzina sia tutta uguale…… bene, vi pare che il tavernello e il barolo siano la stessa cosa ???? Eppure sono dei vini. Generalmente tra le benzine ( ed i gasoli ) vi è un’enorme differenza, dato dal peso e dalla densità. Ovvero piu’ una benzina è pesante, piu’ essa rende. Fate la prova, mettete 50 euro in un distributore low cost ed in uno normale, sicuramente nel primo caricate un litro in piu’, ma l’auto non è briosa, consuma di piu’ ed alla fine si fanno meno chilometri. Provare per credere !!!!!

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    Roberto dicembre 19, 2013

    Buongiorno per lavoro percorro circa 90.000 km anno, ho un Q5 2000 diesel .. Di cui gran parte in autistrada spendendo circa 1000/1100 euro mese di gasolio.
    Vorrei ridurre di molto questo costo.
    Che macchina mi consigliate?
    Con quale alimentazione?
    Grazie
    Roberto

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    Giacomo gennaio 16, 2014

    Roberto se vuoi risparmiare sulle ELEVATISSIME spese di MANTENIMENTO di un” auto la devi rottamare !
    Dopo aver rottamato la tua auto o vai via a piedi oppure ti comperi una bicicletta !
    Usando una bicicletta puoi divertirti a fare anche il pirata stradale restando SEMPRE IMPUNITO !
    Poi correre sui marciapiedi in bici e ti puoi divertire ad investire pedoni !
    Con la bici puoi correre di sera o di notte senza luci anche in mezzo alla strada !
    Con la bici puoi tirare dritto anche se hai i semafori rossi ”
    Nessun vigile urbano italiano e nessun poliziotto italiano ti faranno MAI UNA MULTA SE VAI IN BICI !
    Usando la bici non paghi NESSUNA TASSA !
    Usando la bici non paghi NESSUNA ASSICURAZIONE !
    Usando la bici puoi fare tutte le infrazioni stradali che vuoi !
    USANDO LA BICI NON RICEVI MAI MULTE !

    Rispondi
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    Luca gennaio 22, 2014

    Non capisco perchè ci siano persone che, di fronte ad un articolo dalle buone intenzioni, si propongano con tale cattiveria criticandone i contenuti, ciò non è costruttivo e molto antipatico.

    Aggiungo con spirito costruttivo qualche considerazione tecnica riguardo la pressione dei pneumatici:

    – sempre e comunque: gonfiare la pressione a freddo ed evitare manometri di dubbia attendibilità;

    – in condizioni normali (assenza di problemi o altri fenomeni irregolari) l’intervallo di verifica ideale non esiste, dovete imparare quale intervallo sia ragionevole in funzione della vostra misura di gomme, del carico a cui sono sottoposte. Un indicazione del periodo massimo può essere utile ma non totalmente risolutiva. Oppure… Se dopo x km la pressione scende sempre di y, sarà il segnale che dovete ridurre il vostro periodo di controllo tipico. Il dato più ragionevoloe potrebbe essere: FATE IN MODO CHE LA PRESSIONE NON SIA MAI INFERIORE DI xxx bar RISPETTO AL VALORE INIZIALE… punto e basta, no? Se occorre, gonfiatele tutti i giorni;

    – in condizioni particolari controllate la pressione usando il buon senso tecnico, potreste trovarvi con una pressione inadatta nel giro di pochissimo tempo in caso di repetine variazioni climatiche / carico di peso insolito / variazioni di altitudine

    – utilizzare l’azoto aiuta a stabilizzare la pressione in caso di variazioni climatiche, la stesso beneficio si ottiene con semplice aria secca in quanto è la presenza di umidità a sconvolgere un po’ la pressione

    – se la vostra carta di circolazione lo consente, montate misure di gomme più strette, rotolano con minor attrito

    – quando vi cambiano una gomma, assicuratevi che sostituiscano le valvole

    Infine aggiungo:
    – i carburanti vengono prodotti in stabilimenti chiamati raffinerie. Una raffineria distribuisce carburanti alle migliaia di stazioni di rifornimento che ci sono nel suo “distretto”. Quello che ricevono dalla raffineria è sempre lo stesso prodotto e deve rispettare delle specifiche… non possono consegnare quel che gli pare. Escludendo malafede (frodi) potete andare a far carburante dove volete. Per il vino invece è in effetti un discorso parecchio più complicato, il vino non si produce in raffineria per fortuna (almeno per il momento… forse)

    Ciao

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      Ugo dicembre 28, 2016

      Mi congratulo tardivamente dell’approfondita disanima sui pneumatici (vedo purtroppo che non tutto è stato recepito nell’ultima redazione dell’articolo 2016).
      Circa i carburanti andrebbe precisato che due distributori relativamente vicini possono cadere in “zone” servite da raffinerie diverse, e perciò i rendimenti cambiare sebbene le specifiche restino nei limiti di legge. Ancora più complesso il discorso del GPL, che quale scarto di lavorazione del petrolio può contenere molta più paraffina se proviene da una raffineria piuttosto che dall’altra. a seconda della qualità del ciclo di raffinazione attuata dalle rispettive. Per anni a parità di percorrenza e tipo di percorso (pressochè fisso) ho riscontrato grosse differenze di resa da una “marca” all’altra. Per un periodo gli addetti ai lavori imputavano scarsa qualità ad una certa raffineria del mantovano.

      Rispondi
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    Roberto marzo 09, 2014

    condivido con l’ultimo messaggio,
    confermo che risultano fondamentali nche piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

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    Marco febbraio 17, 2015

    Volete consumare meno veramente? Fregatevene di tutto e appena avete strada libera inserite la folle. Consumi -30% da subito.

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    Andrea giugno 20, 2015

    Ciao,
    ti segnalo un sito che ha copiaeincollato il tuo articolo (o buona parte di esso) senza citarne la fonte.

    www kingspa it/risparmio-carburante10-consigli-pratici-su-come-consumare-meno-carburante/

    Magari ti hanno chiesto il permesso o li conosci o che so io, ma visto che non c’è la fonte mi è venuto il sospetto potesse essere un plagio e a me queste cose danno fastidio.

    E ovviamente grazie per il tuo, l’ho trovato molto interessante, di molti accorgimenti ero già a conoscenza ma qualcosa di nuovo l’ho imparata.

    Ciao
    Andrea

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    Emanuele giugno 29, 2015

    Guidare a folle sballa completamento l’effetto del differenziale e rende più “facile” andare fuori strada in curva, soprattutto su una bella discesa senza contare che consumiamo i freni a dismisura. Se la marcia è inserita e non dai gas non consumi! Anzi hai anche il freno motore ed il differenziale fa il suo lavoro…per lo meno è quello che mi hanno insegnato,soprattutto mio nonno che ha guidato di tutto. Grazie per avermi fatto capire che probabilmente mi tengo su giri troppo bassi consumando più di quanto vorrei! Ciaoo

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    Davide maggio 04, 2016

    Ciao se posso esprimere una mia opinione.. io ho già provato di tutto per risparmiare benzina durante la guida. So solo che appena accellero tutto quello ho risparmiato lo perdo di nuovo.. quindi ho capito che non si risparmia niente..

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    franco dicembre 28, 2016

    Beh, ognuno, anche se puo’ essere sbagliata, ha la propria opinione. La mia è che non si dovrebbe accendere e spegnere l’auto di continuo, poi, per la benzina, un consiglio che mi fà piacere dare, è quello di usare, se si puo’, sempre lo stesso carburante per cercare di non “sporcare” il serbatoio e di far girare, nel motore, sempre lo stesso carburante, al fine di abituare il motore. I freni e le gomme, sono le parti, secondo me, piu’ importanti di tutti i veicoli, specie quelli pesanti. Io mi sono abituato, da molti anni, ad usare poco i freni, rallentando, ad intuito, e non frenando bruscamente e aiutandomi col freno-motore. Massimo ogni 6 mesi, porto la macchina ai vari controlli. Le gomme invernali le uso, ovviamente, d’inverno e quelle normali, finita la stagione invernale, non uso assolutamente quelle annuali, che vanno bene per tutte le stagioni, dette 4 stagioni, vi garantisco che sono poco affidabili. Grazie per avermi dato l’occasione di dare questi consigli. Arrivederci ed augururi di Buon Anno a tutti!

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    Ugo dicembre 28, 2016

    Basandomi su quanto affermato dalla vostra redazione nel post del 13-09-2013, e leggendo la pagina attuale ne ricavo l’impressione che in quest’ultimaa non sian stati recepiti vari suggerimenti dei lettori, successivi a tale data, che da fonti qualificate so essere validi (v. approfondimenti gomme). Ciò servirebbe anche per accreditarli ufficialmente scremando quelli persino pericolosi.

    Circa lo Start&Stop su alcune auto mi risulta sia disattivabile a scelta dal guidatore stesso. Si consideri che del suo impiego fanno le spese motorino, magnete, pignone e volano di avviamento, più ancora di alternatore e batteria, e persino il blocchetto di accensione (quando non è rimpiazzato dal pulsante). E in caso di guida prevalentemente urbana ciò può costarci caro. Perciò a conti fattisarebbe meglio non spegnere quando si è certi che la fermata sarà ragionevolmente breve (ad esempio ci si arresta al semaforo e già si accende il giallo sulla strada incrociante)

    Riguardo il condizionatore: sostituire a giusti intervalli il filtro dell’abitacolo accelera il rinfrescarsi riducendo lavoro e consumi dell’impianto. Su vari modelli di auto, anche blasonate, è un operazione semplice, da fai da te.
    Spegnere troppo a lungo il clima può essere sbagliato perchè poi deve lavorare il doppio per riportare l’abitacolo alla temperatura voluta.
    Utilizzato su grosse cilindrate la differenza di consumi (a parità di volume da rinfrescare) può essere poco significativa.
    Certamente, quando possibile, al climatizzatore è meglio preferire l’utilizzo di un tettuccio apribile, aperto non in senso orizzontale bensi leggermente inclinato; idem, se presenti, i deflettori posteriori a compasso (con entrambi gli optionals il moto del veicolo provoca l’estrazione dell’aria calda senza creare grosse turbolenze e consumi, al più un po’ di fruscii)

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      Giovanni Bizzaro gennaio 02, 2017

      Ciao Ugo,
      come sempre di ringrazio del tuo commento e ti comunico che abbiamo integrato l’articolo con tutti i suggerimenti che sono arrivati dai commenti.

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