Omicidio stradale: cosa prevede la nuova legge

L'omicidio stradale è legge. Non poche le critiche che hanno portato all'approvazione di questo provvedimento. Ma quali sono le principali novità della legge dell'art. 575 bis del Codice Penale? Cerchiamo di fare un po' di chiarezza.

omicidio stradale

L’omicidio stradale diventa legge

Dopo il parere favorevole del Senato, lo stop della Camera e, l’ultima rilettura al Senato, la legge sul reato di omicidio stradale è realtà. Molti i punti che fino all’ultimo sono stai oggetto di revisione, specie quelli riguardanti la guida sotto l’effetto di alcol o droghe. La criticità sembrava riguardare soprattutto l’affidabilità degli etilometri, ma non solo. Anche la normativa italiana, riguardante gli stupefacenti e l’utilizzo di certi medicinali che hanno significativi effetti sulla capacità di guida, destava non pochi dubbi sulla bontà del disegno di legge.

Questa legge era necessaria, i dati lo confermano: sono 177.031 gli incidenti stradali avvenuti nel Belpaese nel 2014, 3.381 quelli fatali, 251.147 quelli che hanno causato feriti anche gravi. Secondo l’Istat il costo sociale di questo genere di sinistri è stato di ben 18 miliardi di euro.

Il reato di omicidio stradale

Chiunque procuri la morte di un individuo attraverso una violazione del Codice della Strada sarà punito con una reclusione che va dai 2 ai 7 anni: questa in estrema sintesi la ratio per i trasgressori.
La pena viene addirittura aumentata – si parla di una reclusione da 8 a 10 anni – qualora il conducente del veicolo sia in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica (utilizzo di droghe o sostanze psicotiche). Braccio ancora più fermo e pena ancora più pesante nel caso in cui il soggetto alla guida del mezzo non sia in possesso della patente di guida o gli sia stata sospesa o revocata.

Pena grave anche se il veicolo, di proprietà del guidatore, sia sprovvisto di regolare assicurazione auto. In caso di omicidio plurimo, la pena prevista nel ddl potrà essere persino aumentata fino a raggiungere il triplo.

La pena per l’omicidio stradale

Chiunque si ponga consapevolmente alla guida di un veicolo o di un motoveicolo in stato di ebbrezza alcolica grave (con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro) o di alterazione dovuta all’assunzione di sostante stupefacenti o psicotiche e procuri la morte di un individuo, è punito con con una reclusione che va dagli 8 a 10 anni. Pena più “lieve” (reclusione dai 2 ai 7 anni) se le morte è causata da una violazione del Codice della Strada.

Braccio ancora più fermo nel caso in cui a morire sia più di una persona: parliamo di ben 18 anni di carcere.

Infine il conducente rischia da 5 a 10 anni di reclusione qualora il tasso alcolemico dell’omicida superi 0,8 grammi per litro oppure abbia causato l’incidente per condotte di elevata pericolosità (ad esempio l’eccesso di velocità, la guida contromano, i sorpassi, le inversioni a rischio o le infrazioni ai semafori).

Lesioni personali stradali gravi o gravissime

Chiunque procuri per colpa una lesione grave ad un individuo, sarà punito con una reclusione che va da un minimo di 3 mesi a un massimo di 5 anni. Nel caso invece di lesioni gravissime la pena sale da 4 a 7 anni. La reclusione per i conducenti dei veicoli sotto l’effetto di alcol o droghe sarà da 6 mesi a 3 anni nel caso di lesioni gravi e dai 2 ai 4 anni se lesioni gravissime.

Omicidio stradale e mezzi pesanti

Ovviamente non sono esclusi da questa legge neppure i camionisti e autisti di autobus che, se trovati con un tasso alcolemico sopra gli 0.8 g/l, rientrano direttamente nell’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni).

Fuga del conducente dopo un incidente

Se dopo l’incidente il conducente fugge dal luogo dove è avvenuto, l’aumento della pena scatta da un terzo a due terzi e non potrà essere inferiore a 5 anni per l’omicidio stradale e a 3 per le lesioni. Inoltre è previsto un aumento in caso di morte, lesioni a più persone, guida senza patente o senza assicurazione. Se invece l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima la pena è diminuita a metà.

Omicidio stradale: cosa prevede la nuova leggeOmicidio stradale: cosa prevede la nuova legge http://bit.ly/1TbNppu via @6sicuro

Omicidio stradale e revoca della patente: come cambia

La nuova legge prevede automaticamente la revoca della patente (anche nel caso di condanna o patteggiamento con la condizionale). E per rifarla? Dovranno trascorrere 15 anni in caso di omicidio o 5 anni nel caso di lesioni gravi o gravissime. Qualora il soggetto dopo il sinistro fugge dovranno trascorrere ben 6 lustri (30 anni) prima di poterla riavere.

Il testo integrale della nuova legge sull’omicidio stradale

Se vuoi leggere il testo integrale del decreto legge sull’omicidio stradale, puoi trovarlo qui.

Giada Marangone

Giornalista e blogger, collabora con alcune testate e magazine nazionali e si occupa di comunicazione on e off line e marketing per Enti, imprese ed associazioni. Possiede una consolidata esperienza nella direzione marketing e comunicazione di affermate realtà del panorama italiano ed internazionale. È stata referente per la Provincia di Udine dei redazionali e del sito internet del Servizio Lavoro, Collocamento e Formazione.

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15 Commenti

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    Giovanni marzo 10, 2016

    E se la morte e’ causata da circostanze diverse?Un pedone che sbuca all’improvviso,un automobilista in panne fuori dalla’auto che non segnala il pericolo ecc. Che non sono cause riconducibile a guida in stato di alterazione o di bassa concentrazione?

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      Piero marzo 10, 2016

      Giusto bisogna sempre valutare caso per caso, non tutti gli incidenti sono uguali, anche senza alcool o droga,
      non si si può fare di tutta l’erba un fascio !

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    Max marzo 10, 2016

    Letta cosi sembra una legge dettata più dalle emozioni che dalla logica. Siamo tutti d’accordo che il reato di omicidio stradale sia una reato grave ma più che la dissuasione (che colpisce solo nei primi tempi e solo una determinata categoria di guidatore) bisognerebbe investire economicamente e legalmente nella prevenzione. Dare 10 o 20 anni di prigione a qualcuno che non ha alcuna educazione civile cambierà poco il suo comportamento. Il vedere in galera qualcuno macchiato di tale delitto è dettato più da una seta di giustizia e vendetta che da una vera azione dissuasoria.

    Niente si dice e si fa per eliminare le pubblicità che inducono all’acquisto di auto potenti per il gusto di guidarle come durante una corsa di rally. Musiche d’azione, missaggio d’immagini di vetture da competizione con vetture da strada, rombo di motori, strade ricche di curve percorse da vetture sportive, esaltazione della potenza, della tenuta di strada. Tutto questo in pubblicità d’auto. E nessuna legge che lo vieta. L’auto cosi pubblicizzata è un’arma letale. Perché allora vietare la pubblicità delle armi o delle semplici sigarette?

    O ancora, perché permettere di costruire auto che viaggiano a oltre 200 km/h e non limitare la loro velocità cosi come succede per i motorini?

    E gli autovelox, questo aggeggio sconosciuto in Italia? Vivo in Francia che è tappezzata di radar per il controllo della velocità, di pattuglie sulle strade e di “dissuasori” di velocità (barre trasversali o dossi sulle strade lente, gincane artificiali sui lunghi rettilinei, alternanza a destra e sinistra dei parcheggi lungo le strade residenziali).

    In Italia NULLA di tutto questo. Meglio aspettare il morto per poi colpire il responsabile. Ma intanto la vita di qualcuno non tornerà più!

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    Enrico marzo 10, 2016

    Summum ius summa iniuria .!!!che paese …tutto fatto sempre sull’onda emotiva e demagogica dando sempre danno ai più deboli! Chi così potrà permettersi grandi avvocati ne uscirà ampiamente magari anche immeritatamente e viceversa.! Bisognava colpire chi consapevolmente guida sotto l’effetto di alcol droghe e quant’altro e invece si è rovesciato il problema a mio avviso ,meno male che questo è il paese del diritto!

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    roberto Agati marzo 10, 2016

    Per quanto riguarda il violatore del Codice stradale o peggio il drogato e l’ubriaco,tutto bene. Ma per altri casi mi sembra eccessivo. Si tratta di lesioni colpose che se fatte per altra causa comporterebbe una pena assai minore. C’è sproporzione.

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    domenico la morgia marzo 10, 2016

    Trovo aberrante questa legge che trasforma in delinquenti comuni anche chi ha la sfortuna , atroce , di essere involontaria causa della morte di altre persone, una legge medioevale fatta sulla spinta di malpancisti e forcaioli.

    Preciso di avere 65 anni e non aver mai avuto incidenti stradali con oltre 2.000.000 di km percorsi,

    mi vergogno di questa legge come essere umano perché non distingue l’alcolista e il drogato dall’uomo comune

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    Claudio marzo 10, 2016

    Ritengo giusto un giro di vite su abitudini consolidate di arroganza e menefreghismo di molti automobilisti. Però, conoscendo lo stato della giurisprudenza, il funzionamento delle leggi e la grandissima discrezionalità di chi le deve applicare, queste leggi draconiane appena approvate mi provocano un’impressione strana. La mia paura è che un povero cristo che, magari neanche per sua colpa, investe un pedone o un ciclista, il quale cammina di notte a luci spente e contromano, oppure passando, come capita soventemente, con il rosso, si trova invischiato in uno sfortunato incidente. Comportandosi da civile cittadino e prestando i dovuti soccorsi, alla fine finisce per pagare una pena ben superiore ad un reo che premeditatamente commette una rapina, colpendo deliberatamente e provocando la morte della vittima. Il mio non vuol essere il solito qualunquismo, ma esperienza consolidata su come funzionano certe situazioni nel nostro povero paese.

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    Marcello BIANCHI marzo 10, 2016

    Che succede, anzi chi va in galera se la colpa è dovuta a:
    -Segnaletica “incompreensibile” o apparecchi di segnaletica guasti.
    -Stato del manto stradale non idoneo alla circolazione dei mezzi.
    -Guasto improvviso al mezzo che crea l’incidente.
    -Pedone o ciclista che attraversa la strada fuori delle strisce.
    ecc…

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    Maui marzo 11, 2016

    Si possono ridurre gli incidenti stradali a Zero 0 con il decremento della velocita’ manssima consentita sulle strade a 5 km/h e allora?

    Non bisogna fare le leggi nuove ma togliere i cavilli che permettono ai furbi o a chi si corrompe di trovare una scappatoia, e applicarle severamente senza attenuanti quando si verifica grave inadempienza, per omicidio si fa il patteggiamento tanto per dire, come si fa ad applicare un patteggiamento che per come viene fatto in italia non necessita di alcuna assunzione di responsabilita’ ne la controparte deve provare la colpevolezza. queste sono le questioni di una giustizia che non funziona e quando c’e’ e’ assurda 40 anni per chiudere il processo del Vajont responsabili del genio civile che vengono allontanati dal posto di lavoro e trasferiti perche’ chiedono i documenti della costruzione alla Sade, e quando poi crolla tutto il trasferente non va nemmeno in galera a VITA ….
    Non e’ possibie disciplinare tutto; la legge va applicata, senza prescrizioni brevi, senza essere disuguale per molti. Una depenalizzazione implica anche l’abbassamento della prescrizione perche’ qui da noi le leggi le fanno per lo piu’ i delinquenti quindi le due cose le hanno correlate.
    Si costruiscono carceri finiti, che non vengono aperti, e poi si fa lo svuotacarceri dicono per sovraffollamento.
    L’amministrazione del denaro pubblico in tangenti e opere incompiute che sono piu’ numerose nel sud la dice lunga su chi ci governa.
    Siamo il paese della vergogna indegna.

    Un bambino o adulto ti si puo’ buttare sotto la macchina anche di notte sia che tu abbia bevuto 3 bicchieri e ti sei messo subito alla guida sia che tu li abbia bevuti 5 giorni fa. Io ho incontrato uno che di notte vestito di nero mentre pioveva caminava con l’ombrello in mezzo una strada statale in curva sulla linea di mezzeria “doppia striscia continua” fuori dal centro abitato e con una jeep ho rischiato di cappottarmi per non prenderlo. Eppure se l’avessi preso e avessi bevuto un po stavo a farmi la prigione invece di farla fare ai delinquenti che girano per il parlamento e non solo…..

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    Alessandro marzo 12, 2016

    Il termine violazione del codice è troppo vago. Vi sono violazioni che riflettono colpe assolutamente veniali che non meritano automaticamente .di rientrare nell’omicidio stradale.
    Sandro

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    Giuseppe de Spagnolis marzo 12, 2016

    Perched ‘ non si parla Mai Di prevenzione? O Di educazione stradale.?dove sono le Forze dell’Ordine Sulle strade? Compaiono per Forza maggiore solo sella scena degli incidenti .E ‘ quests il Paese dei furbetti,a scapito Di chi cerca Di essere ligio alle Leggi. Ogni giorno si assiste Sulle nostre strade a violazioni sul limite Della velocita’ o Della segnaletica,e poi si piangono I morti. In Altri Paesi se il limite e’ 50 per esempio,tutti si adeguano.Qui da noi si viene incalzati con mezzi sonority luminosi o manuali……

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    Pedrito marzo 12, 2016

    Se uno guida sotto l’effetto di droghe ha sanzioni meno gravi. Ho capito bene?

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    Cinto marzo 14, 2016

    L’aggravamento delle pene a mio avviso era da riservare ai soli casi di ubriachezza e droghe, considerati:
    1- le molteplici situazioni in cui potremmo trovarci tutti (un solo esempio i ciclisti idioti a fari spenti e contromano, rappresentati in primis dalle “nuove risorse” provenienti dalle aree depresse del Commonwealth, ove vige la guida a sinistra, ma con altrettanto validi precursori ed emuli tra gli italici manubri)
    2.il fatto che con certi magistrati di…tendenza le pene “stradali” risulterebbero maggiori persino di quelle comminate, quando comminate (o comunque effettivamente scontate) dalle bande di slavi e zingari (intesi senza distinzioni tra Sinti e Rom) che con sempre maggior frequenza entrano nelle case pestando e rapinando democraticamente tutti.
    Nota: nel riassunto della newsletter l’articolo è proposto come sondaggio (“…la legge tanto discussa diventa finalmente realtà. Sei d’accordo? “). Ebbene in quanto tale immagino sarebbe stato utile pubblicarlo prima della discussione parlamentare, sulla base del testo della proposta di legge, nella speranza di far giungere ai legislatori le opinioni del pubblico, cosa più facile oggi sapendo che alle spalle di tanti parlamentari, partiti e movimenti vi è chi monitora il web alla ricerca dell’opinione comune, e considerato che oggi persino le petizioni on-line, a determinante condizioni, hanno valore legale e una forte influenza sui politici.

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    FB giugno 04, 2016

    Se leggete con attenzione si parla di violazioni del codice della strada non i casi citati. Molte persone non vogliono prendere in mano una pistola perche’ sanno che possono uccidere, ebbene una velocita’ eccessiva una non corretta attenzione etc alla guida dell’auto porta allo stesso risultato di maneggiare una pistola. A me sembra corretto mettersi in testa questi concetti l’auto puo’ essere pericolosa se non utilizzata in modo corretto.

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    stefano giugno 11, 2016

    Ovunque sto scrivendo la mia opinione…sono contro questa follia, ecco perché:
    1) La legge (esclusi i casi gravi di ubriachi/ drogati / fuggiaschi per i quali le pene andavano certamente aumentate…) punisce con pene “folli” il mero incidente per violazione del Cds (…cioè il normale incidente che può capitare a chiunque) per lesioni gravi (o gravissime) cioè con prognosi min. sup. a 40gg (facili a verificarsi anche per banali incidenti per centauri e pedoni, basta che “cadano male”) con la perdita della patente per almeno 5 anni, oltre al processo penale ed al risarcimento dell’assicurazione.
    2) la perdita della patente avviene anche se c’è “concorso di colpa” e anche se la mia colpa (di automobilista) è inferiore a quella dell’infortunato…solo perché lui era in moto (o a piedi) e si è fatto male … la patente la perdo solo io….. che ho magari solo il 20% della colpa…
    3) Gli inasprimenti riguardano solo i conducenti di “veicoli a motore” ……quindi il ciclista o pedone ubriaco o drogato (non lucido) che abbia causato danni a persone (ipotesi più car ma non impossibile) viene punito sempre con le più miti pene preesistenti alla nuova legge.
    4) nei casi di violazioni al codice della strada ritenute più gravi (elencate tassativamente dalla legge: 1 guida contromano, sem. rosso, superam. in corrisp. di strisce pedonali, inversione di marcia presso incroci e supera. limite di velocità oltre una certa soglia) si è condannati (anche se sobri) con le stesse pene gravi previste per conducenti ubriachi di fascia 1 ….ma nell’elenco mancano clamorosamente 1 la guida col telefonino 2 il mancato stop (..non meno grave del semaforo rosso) ed altre condotte non meno gravi.
    5) chi cagioni lesioni grave o gravissime colpose ma “non stradali” (es. cadde un vaso dal balcone) è punito con pene clamorosamente più basse come se lo stesso evento avvenuto sulla strada fosse più grave (…anzi a parità di cautela in strada è molto più facile sbagliare)
    6) chi pensi che contro gli utenti della strada che cagionano incidenti (normali) occorra il pugno duro, pensi che domani oltre alla la parte lesa esso stesso o un suo parente potrà essere magari …il colpevole….
    7) la legge non ammette ignoranza….. ma gran parte dell’opinione pubblica non sa ancora che le pene sono state inasprite per i semplici incidenti…credendo erroneamente che gli inasprimenti riguardino solo ubriachi drogati e fuggiasco (pirati).

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