Omicidio stradale: legge, reato, pena, testo e novità

La legge sull'omicidio stradale potrebbe subire nuove modifiche al testo per riequilibrare i punti controversi. Ecco cosa cambia, le novità e la pena prevista per l'omicidio stradale.

omicidio stradale

Legge sull’omicidio stradale: cosa prevede

La legge sul reato di omicidio stradale è entrata in vigore nel marzo del 2016. Dopo un iter legislativo complicato, durante il quale si è discusso molto sui provvedimenti da prendere in caso di guida sotto l’effetto di alcol o droghe o in caso di utilizzo di certi medicinali che hanno significativi effetti sulla capacità di guida, il reato di omicidio stradale è stato definitivamente introdotto nel nostro ordinamento giuridico.

Questa legge era necessaria e i  dati lo confermano: l’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per numero di vittime della strada. Nel 2015 nel nostro Paese gli incidenti stradali sono stati più di 173.000 e a perdere la vita sono state 3.428 persone. Secondo l’Istat il costo sociale degli incidenti stradali è stato di circa 17,5 miliardi di euro.

Omicidio stradale e lesioni personali stradali

La legge ha introdotto due reati: quello di omicidio stradale (articolo 589-bis del Codice Penale) e quello di lesioni personali stradali (articolo 590-bis del Codice Penale).

Le pene per i diversi casi di omicidio stradale

Il testo dell’articolo che disciplina l’omicidio stradale stabilisce che chiunque, per colpa, procuri la morte di un individuo attraverso una violazione del Codice della Strada è punito con una reclusione che va dai 2 ai 7 anni.

La pena viene aumentata – si parla di una reclusione da 8 a 12 anni – quando a provocare l’incidente è una persona in stato di ebbrezza alcolica grave o di alterazione psicofisica (utilizzo di droghe o sostanze psicotiche). Viene considerato grave uno stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro.

Il conducente rischia invece una pena da 5 a 10 anni di reclusione se ha un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro (alcolemia media) oppure se ha causato l’incidente a causa di una condotta pericolosa o imprudente (ad esempio l’eccesso di velocità, la guida contromano, i sorpassi, le inversioni a rischio o le infrazioni ai semafori).

La pena è raddoppiata se la persona alla guida del mezzo non è in possesso della patente di guida o gli sia stata sospesa o revocata. Il raddoppio della pena è previsto anche nei casi in cui il mezzo che ha causato l’incidente è sprovvisto di regolare assicurazione auto.

In caso di omicidio plurimo o di lesioni che coinvolgono più persone, la pena viene aumentata fino a un massimo di tre volte la pena massima prevista per una singola violazione.

Omicidio stradale e mezzi pesanti

Ovviamente non sono esclusi da questa legge neppure i camionisti e gli autisti di autobus. I conducenti professionali che causano incidenti mortali, se vengono trovati con un tasso alcolemico compreso tra 0.8 g/l e 1,5 g/l, rientrano direttamente nell’ipotesi più grave di omicidio stradale e sono soggetti a una pena che va dagli 8 ai 12 anni di reclusione.

Le pene previste in caso di lesioni personali stradali gravi o gravissime

Secondo quanto stabilito nell’articolo 590-bis del Codice Penale, chiunque procuri per colpa una lesione grave ad un individuo è punito con una reclusione che va da un minimo di 3 mesi a un massimo di un anno.

Nel caso invece di lesioni gravissime la pena va da un minimo di 3 mesi a un massimo di 3 anni.

Se a causare lesioni gravi è un conducente sotto l’effetto di alcol o droghe la pena va da 3 a 5 anni. Se la vittima riporta lesioni gravissime, il periodo di reclusione per chi ha causato l’incidente va da 4 a 7 anni.

Fuga del conducente dopo un incidente

Se dopo l’incidente il conducente fugge dal luogo dove è avvenuto, l’aumento della pena scatta da un terzo a due terzi e non potrà essere inferiore a 5 anni per l’omicidio stradale e a 3 per le lesioni.

Inoltre è previsto un aumento in caso di morte, lesioni a più persone, guida senza patente o senza assicurazione. Se invece l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima la pena è diminuita a metà.

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Omicidio stradale e revoca della patente

La legge n.41/2016 prevede automaticamente la revoca della patente (anche nel caso di condanna o patteggiamento con la condizionale). E per rifarla? Dovranno trascorrere:

  • 15 anni in caso di omicidio causato da guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti;
  • 10 anni se l’omicidio è dovuto a infrazioni del Codice della Strada (il periodo di revoca della patente viene portato a 20 anni se chi ha causato l’incidente era già stato condannato in precedenza per guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti);
  • 5 anni nel caso di lesioni gravi o gravissime;
  • 30 anni se chi ha causato l’incidente fugge dal luogo del sinistro.

Omicidio stradale: le proposte di modifica

I parlamentari del gruppo IDEA hanno depositato un disegno di legge di modifica del testo della legge sull’omicidio stradale. La discussione e le proposte di modifica si concentrano in particolare sull’entità delle pene previste in caso di incidente mortale o che causa lesioni personali gravi causato a seguito di violazioni del Codice della Strada da parte di chi si mette alla guida senza essere sotto l’effetto di alcol o droghe.

In molti considerano eccessive e sproporzionate le pene introdotte dalla legge, in modo particolare nel caso in cui l’incidente sia dovuto a delle semplici infrazioni al Codice della Strada. Il rischio è che, di fronte alla prospettiva di una pesante condanna penale, chi causa l’indicente si trasformi in un pirata della strada.

La proposta di modifica firmata dai parlamentari del gruppo IDEA chiede la riduzione della pena per chi causa un omicidio in caso di inversione nelle vicinanze di incroci, curve o dossi, guida contromano, sorpassi nei pressi di strisce pedonali o su strade con linea continua o di passaggio al semaforo rosso. In tutti questi casi, la pena massima prevista dalla legge n.41/2016 in caso di omicidio plurimo è di 18 anni. Pena considerata eccessiva se confrontata con la detenzione fino a 10 anni inflitta a chi causa un omicidio stradale sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze stupefacenti.

La seconda modifica contenuta nel disegno di legge di modifica cancella la norma che impone la revoca della patente per 5 anni e la detenzione da 3 mesi a un anno per chi, violando il Codice della Strada, provoca lesioni con prognosi superiori a 40 giorni.

Testo integrale legge omicidio stradale

Il testo integrale del decreto legge sull’omicidio stradale è disponibile per la consultazione.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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21 Commenti

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    Giovanni marzo 10, 2016

    E se la morte e’ causata da circostanze diverse?Un pedone che sbuca all’improvviso,un automobilista in panne fuori dalla’auto che non segnala il pericolo ecc. Che non sono cause riconducibile a guida in stato di alterazione o di bassa concentrazione?

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      Piero marzo 10, 2016

      Giusto bisogna sempre valutare caso per caso, non tutti gli incidenti sono uguali, anche senza alcool o droga,
      non si si può fare di tutta l’erba un fascio !

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    Max marzo 10, 2016

    Letta cosi sembra una legge dettata più dalle emozioni che dalla logica. Siamo tutti d’accordo che il reato di omicidio stradale sia una reato grave ma più che la dissuasione (che colpisce solo nei primi tempi e solo una determinata categoria di guidatore) bisognerebbe investire economicamente e legalmente nella prevenzione. Dare 10 o 20 anni di prigione a qualcuno che non ha alcuna educazione civile cambierà poco il suo comportamento. Il vedere in galera qualcuno macchiato di tale delitto è dettato più da una seta di giustizia e vendetta che da una vera azione dissuasoria.

    Niente si dice e si fa per eliminare le pubblicità che inducono all’acquisto di auto potenti per il gusto di guidarle come durante una corsa di rally. Musiche d’azione, missaggio d’immagini di vetture da competizione con vetture da strada, rombo di motori, strade ricche di curve percorse da vetture sportive, esaltazione della potenza, della tenuta di strada. Tutto questo in pubblicità d’auto. E nessuna legge che lo vieta. L’auto cosi pubblicizzata è un’arma letale. Perché allora vietare la pubblicità delle armi o delle semplici sigarette?

    O ancora, perché permettere di costruire auto che viaggiano a oltre 200 km/h e non limitare la loro velocità cosi come succede per i motorini?

    E gli autovelox, questo aggeggio sconosciuto in Italia? Vivo in Francia che è tappezzata di radar per il controllo della velocità, di pattuglie sulle strade e di “dissuasori” di velocità (barre trasversali o dossi sulle strade lente, gincane artificiali sui lunghi rettilinei, alternanza a destra e sinistra dei parcheggi lungo le strade residenziali).

    In Italia NULLA di tutto questo. Meglio aspettare il morto per poi colpire il responsabile. Ma intanto la vita di qualcuno non tornerà più!

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    Enrico marzo 10, 2016

    Summum ius summa iniuria .!!!che paese …tutto fatto sempre sull’onda emotiva e demagogica dando sempre danno ai più deboli! Chi così potrà permettersi grandi avvocati ne uscirà ampiamente magari anche immeritatamente e viceversa.! Bisognava colpire chi consapevolmente guida sotto l’effetto di alcol droghe e quant’altro e invece si è rovesciato il problema a mio avviso ,meno male che questo è il paese del diritto!

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    roberto Agati marzo 10, 2016

    Per quanto riguarda il violatore del Codice stradale o peggio il drogato e l’ubriaco,tutto bene. Ma per altri casi mi sembra eccessivo. Si tratta di lesioni colpose che se fatte per altra causa comporterebbe una pena assai minore. C’è sproporzione.

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    domenico la morgia marzo 10, 2016

    Trovo aberrante questa legge che trasforma in delinquenti comuni anche chi ha la sfortuna , atroce , di essere involontaria causa della morte di altre persone, una legge medioevale fatta sulla spinta di malpancisti e forcaioli.

    Preciso di avere 65 anni e non aver mai avuto incidenti stradali con oltre 2.000.000 di km percorsi,

    mi vergogno di questa legge come essere umano perché non distingue l’alcolista e il drogato dall’uomo comune

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    Claudio marzo 10, 2016

    Ritengo giusto un giro di vite su abitudini consolidate di arroganza e menefreghismo di molti automobilisti. Però, conoscendo lo stato della giurisprudenza, il funzionamento delle leggi e la grandissima discrezionalità di chi le deve applicare, queste leggi draconiane appena approvate mi provocano un’impressione strana. La mia paura è che un povero cristo che, magari neanche per sua colpa, investe un pedone o un ciclista, il quale cammina di notte a luci spente e contromano, oppure passando, come capita soventemente, con il rosso, si trova invischiato in uno sfortunato incidente. Comportandosi da civile cittadino e prestando i dovuti soccorsi, alla fine finisce per pagare una pena ben superiore ad un reo che premeditatamente commette una rapina, colpendo deliberatamente e provocando la morte della vittima. Il mio non vuol essere il solito qualunquismo, ma esperienza consolidata su come funzionano certe situazioni nel nostro povero paese.

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    Marcello BIANCHI marzo 10, 2016

    Che succede, anzi chi va in galera se la colpa è dovuta a:
    -Segnaletica “incompreensibile” o apparecchi di segnaletica guasti.
    -Stato del manto stradale non idoneo alla circolazione dei mezzi.
    -Guasto improvviso al mezzo che crea l’incidente.
    -Pedone o ciclista che attraversa la strada fuori delle strisce.
    ecc…

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    Maui marzo 11, 2016

    Si possono ridurre gli incidenti stradali a Zero 0 con il decremento della velocita’ manssima consentita sulle strade a 5 km/h e allora?

    Non bisogna fare le leggi nuove ma togliere i cavilli che permettono ai furbi o a chi si corrompe di trovare una scappatoia, e applicarle severamente senza attenuanti quando si verifica grave inadempienza, per omicidio si fa il patteggiamento tanto per dire, come si fa ad applicare un patteggiamento che per come viene fatto in italia non necessita di alcuna assunzione di responsabilita’ ne la controparte deve provare la colpevolezza. queste sono le questioni di una giustizia che non funziona e quando c’e’ e’ assurda 40 anni per chiudere il processo del Vajont responsabili del genio civile che vengono allontanati dal posto di lavoro e trasferiti perche’ chiedono i documenti della costruzione alla Sade, e quando poi crolla tutto il trasferente non va nemmeno in galera a VITA ….
    Non e’ possibie disciplinare tutto; la legge va applicata, senza prescrizioni brevi, senza essere disuguale per molti. Una depenalizzazione implica anche l’abbassamento della prescrizione perche’ qui da noi le leggi le fanno per lo piu’ i delinquenti quindi le due cose le hanno correlate.
    Si costruiscono carceri finiti, che non vengono aperti, e poi si fa lo svuotacarceri dicono per sovraffollamento.
    L’amministrazione del denaro pubblico in tangenti e opere incompiute che sono piu’ numerose nel sud la dice lunga su chi ci governa.
    Siamo il paese della vergogna indegna.

    Un bambino o adulto ti si puo’ buttare sotto la macchina anche di notte sia che tu abbia bevuto 3 bicchieri e ti sei messo subito alla guida sia che tu li abbia bevuti 5 giorni fa. Io ho incontrato uno che di notte vestito di nero mentre pioveva caminava con l’ombrello in mezzo una strada statale in curva sulla linea di mezzeria “doppia striscia continua” fuori dal centro abitato e con una jeep ho rischiato di cappottarmi per non prenderlo. Eppure se l’avessi preso e avessi bevuto un po stavo a farmi la prigione invece di farla fare ai delinquenti che girano per il parlamento e non solo…..

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    Alessandro marzo 12, 2016

    Il termine violazione del codice è troppo vago. Vi sono violazioni che riflettono colpe assolutamente veniali che non meritano automaticamente .di rientrare nell’omicidio stradale.
    Sandro

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    Giuseppe de Spagnolis marzo 12, 2016

    Perched ‘ non si parla Mai Di prevenzione? O Di educazione stradale.?dove sono le Forze dell’Ordine Sulle strade? Compaiono per Forza maggiore solo sella scena degli incidenti .E ‘ quests il Paese dei furbetti,a scapito Di chi cerca Di essere ligio alle Leggi. Ogni giorno si assiste Sulle nostre strade a violazioni sul limite Della velocita’ o Della segnaletica,e poi si piangono I morti. In Altri Paesi se il limite e’ 50 per esempio,tutti si adeguano.Qui da noi si viene incalzati con mezzi sonority luminosi o manuali……

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    Pedrito marzo 12, 2016

    Se uno guida sotto l’effetto di droghe ha sanzioni meno gravi. Ho capito bene?

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    Cinto marzo 14, 2016

    L’aggravamento delle pene a mio avviso era da riservare ai soli casi di ubriachezza e droghe, considerati:
    1- le molteplici situazioni in cui potremmo trovarci tutti (un solo esempio i ciclisti idioti a fari spenti e contromano, rappresentati in primis dalle “nuove risorse” provenienti dalle aree depresse del Commonwealth, ove vige la guida a sinistra, ma con altrettanto validi precursori ed emuli tra gli italici manubri)
    2.il fatto che con certi magistrati di…tendenza le pene “stradali” risulterebbero maggiori persino di quelle comminate, quando comminate (o comunque effettivamente scontate) dalle bande di slavi e zingari (intesi senza distinzioni tra Sinti e Rom) che con sempre maggior frequenza entrano nelle case pestando e rapinando democraticamente tutti.
    Nota: nel riassunto della newsletter l’articolo è proposto come sondaggio (“…la legge tanto discussa diventa finalmente realtà. Sei d’accordo? “). Ebbene in quanto tale immagino sarebbe stato utile pubblicarlo prima della discussione parlamentare, sulla base del testo della proposta di legge, nella speranza di far giungere ai legislatori le opinioni del pubblico, cosa più facile oggi sapendo che alle spalle di tanti parlamentari, partiti e movimenti vi è chi monitora il web alla ricerca dell’opinione comune, e considerato che oggi persino le petizioni on-line, a determinante condizioni, hanno valore legale e una forte influenza sui politici.

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    FB giugno 04, 2016

    Se leggete con attenzione si parla di violazioni del codice della strada non i casi citati. Molte persone non vogliono prendere in mano una pistola perche’ sanno che possono uccidere, ebbene una velocita’ eccessiva una non corretta attenzione etc alla guida dell’auto porta allo stesso risultato di maneggiare una pistola. A me sembra corretto mettersi in testa questi concetti l’auto puo’ essere pericolosa se non utilizzata in modo corretto.

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    stefano giugno 11, 2016

    Ovunque sto scrivendo la mia opinione…sono contro questa follia, ecco perché:
    1) La legge (esclusi i casi gravi di ubriachi/ drogati / fuggiaschi per i quali le pene andavano certamente aumentate…) punisce con pene “folli” il mero incidente per violazione del Cds (…cioè il normale incidente che può capitare a chiunque) per lesioni gravi (o gravissime) cioè con prognosi min. sup. a 40gg (facili a verificarsi anche per banali incidenti per centauri e pedoni, basta che “cadano male”) con la perdita della patente per almeno 5 anni, oltre al processo penale ed al risarcimento dell’assicurazione.
    2) la perdita della patente avviene anche se c’è “concorso di colpa” e anche se la mia colpa (di automobilista) è inferiore a quella dell’infortunato…solo perché lui era in moto (o a piedi) e si è fatto male … la patente la perdo solo io….. che ho magari solo il 20% della colpa…
    3) Gli inasprimenti riguardano solo i conducenti di “veicoli a motore” ……quindi il ciclista o pedone ubriaco o drogato (non lucido) che abbia causato danni a persone (ipotesi più car ma non impossibile) viene punito sempre con le più miti pene preesistenti alla nuova legge.
    4) nei casi di violazioni al codice della strada ritenute più gravi (elencate tassativamente dalla legge: 1 guida contromano, sem. rosso, superam. in corrisp. di strisce pedonali, inversione di marcia presso incroci e supera. limite di velocità oltre una certa soglia) si è condannati (anche se sobri) con le stesse pene gravi previste per conducenti ubriachi di fascia 1 ….ma nell’elenco mancano clamorosamente 1 la guida col telefonino 2 il mancato stop (..non meno grave del semaforo rosso) ed altre condotte non meno gravi.
    5) chi cagioni lesioni grave o gravissime colpose ma “non stradali” (es. cadde un vaso dal balcone) è punito con pene clamorosamente più basse come se lo stesso evento avvenuto sulla strada fosse più grave (…anzi a parità di cautela in strada è molto più facile sbagliare)
    6) chi pensi che contro gli utenti della strada che cagionano incidenti (normali) occorra il pugno duro, pensi che domani oltre alla la parte lesa esso stesso o un suo parente potrà essere magari …il colpevole….
    7) la legge non ammette ignoranza….. ma gran parte dell’opinione pubblica non sa ancora che le pene sono state inasprite per i semplici incidenti…credendo erroneamente che gli inasprimenti riguardino solo ubriachi drogati e fuggiasco (pirati).

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    ernesto dicembre 27, 2016

    Mi trovo a schivare exstracomunitari in piena notte ubriachi su strada statale a 90 km orari , con indumenti scuri e mi chiedo
    che cosa mi capiterebbe applicando queste norme in caso incidente mortale?
    1) quale spese legali andrei incontro ,
    2) in caso di danni subiti personali e su automezzo
    3) iscrizione casellario giudiziario
    4) tempi

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    alberto gennaio 22, 2017

    Leggo tutti commenti tendenti a dire che questa legge è troppo gravosa per gli automobilisti. In realtà guidando per diverse ore al giorno a roma vedo tantissimi andare a velocità elevate e senza la minima attenzione ai rischi. Il codice della strada è stato dimenticato quasi da tutti. Alla fine credo che questa legge sia anche troppo leggera come pene. Io le innalzerei ulteriormente perché solo terrorizzando gli automobilisti si possono ridurre rischi ed incidenti gravi.

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    Nick febbraio 12, 2017

    In manovra, di giorno, ho schiacciato e rotto un piede ad un pedone con l’auto.
    Lesioni superiori a 40gg.
    Io sobrio e soccorritore.
    Non vi dico cosa sto passando..
    Legge incommentabile per il normale padre di famiglia sobrio e con 30 punti sulla patente, quale il sottoscritto.

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    Mimmo giugno 02, 2017

    Mio figlio, in prossimità delle stesse a 2,50 mt dopo, due pedoni che si rincorrevano sono andati a sbattere sul lato sx dell’auto, si è fermato , ha prestato soccorso ed è risultato negativo a tutti gli esami….purtroppo la ragazza per pura casualità e sfortuna è morta per le ferite riportate sbattendo la testa sul piantone sx , il ragazzo è rimasto invece ferito, dalla dinamica dichiarata anche dalla stradale, sono stati i ragazzi che hanno investito l’auto , dopo tutto ciò ha avuto omicidio stradale art. 589 bis solo perchè andava a 55 invece che 50…ma che legge è questa…….ecco questa è la causa che invoglia la gente a fuggire.
    Non li giustifico….ma visto l’accanimento visto il mio caso…lascio pensare.

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      Marco giugno 29, 2017

      Incredibile. Spero possiate fare ricorso.

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    Peak luglio 27, 2017

    Io sono per le leggi sull omicidio stradale…naturalmente se dovuto a negligenza del guidatore che stia guidando moto bici auto camion..ecc
    Cmq il problema che basterebbe stare attenti alla guida…giro molto in citta’ e purtroppo come hanno scritto molti ci sono casi e casi…diciamo che una puccola percentuale di guidatori e’ veramente da ritiro patente.. Mi capita alcune volte che vedendomi in bici ,x non fermarsi e sorpassare un auto posteggiata che ingombra la loro corsia ,invado la mia mia corsia , e se non riescono passare xk ci sono io in bicicletta mi urlano pure dietro…bhe io ormai non ci faccio piu’ caso…attendo solo di passino sopra …magari due o tre volte …almeno non soffro se non muoio subito!…
    A parte il mio sfogo…secondo me manca una cosa srmplice…ma troppo difgicile da comprendere…a quanto pare…bisogna guidare con attenzione e buon senso!!!

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