Isole pedonali, ZTL, zone 30: la viabilità che cambia

Isole pedonali e ZTL

Cambiano le città, cambia la sensibilità alle tematiche ambientali, si introducono nuove normative comunitarie, si decide a livello personale di modificare e diversificare la propria mobilità cittadina.
Diversi sono i fattori che impattano sulla viabilità urbana e che rendono le nostre città molto diverse da come le avevamo conosciute finora.

Di seguito alcune restrizioni del traffico e le relative conseguenze nel caso non vengano rispettate.

  • Isole pedonali

Di qui non si passa! L’isola pedonale è un’area urbana all’interno della quale viene vietata la circolazione dei veicoli. L’area è riservata esclusivamente ai pedoni e spesso alle biciclette (deroghe e restrizioni vengono stabilite a livello locale)
L’obiettivo è quello di valorizzare alcune aree urbane, tipicamente i centri storici, riducendo l’impatto ambientale e sonoro. Controversa la questione che riguarda i commercianti: spesso chi ha un’attività in una zona dichiarata pedonale lamenta una notevole riduzione del giro d’affari, altri invece affermano l’esatto contrario.
La violazione del divieto di circolazione nelle aree pedonali è soggetta ad una sanzione amministrativa che va da 76,00 a 306,00 euro (art. 7, comma 14 del Codice della Strada).

  • ZTL

La Zona Traffico Limitato (ZTL) viene istituita generalmente in aree del centro storico di molte città italiane con motivazioni molto simili a quelle elencate nel punto precedente. Si tratta però di un limite temporale all’accesso nelle aree in cui viene istituita, ad esempio dalle 7 del mattino alle 7 di sera.
La durata dell’attivazione del servizio, per cui transitare in determinate zone è consentito solo ai veicoli autorizzati, può variare da città a città e può distinguersi tra ZTL diurna e notturna.
La sanzione amministrativa in caso di violazione della ZTL è identica a quella prevista per le isole pedonali e va da 76,00 a 306,00 euro.

  • Zone 30

Nelle zone 30 il limite non sta nell’area di transito, ma nella velocità. In queste aree urbane non è consentito superare i 30 chilometri orari, si tratta di una misura di moderazione del traffico. Le zone 30 vengono istituite laddove sono previsti percorsi pedonali, piste ciclabili e corsie preferenziali per il trasporto pubblico, al fine di limitare il rischio di incidenti stradali.
Per ridurre la velocità dei veicoli si possono usare, ad esempio, rallentatori ottici e/o acustici, dossi, rialzi agli incroci, rotatorie e isole spartitraffico.
La violazione della zona 30 comporta una sanzione per eccesso di velocità che va da 155 a 779 euro e la decurtazione dei punti della patente da 3 a 10 a seconda dei chilometri orari rilevati.

Le limitazioni citate sono solo alcune di quelle previste in tema di viabilità locale e variano di città in città. Consigliamo, soprattutto a chi non vive nella località in cui transita, di informarsi preventivamente circa tali limitazioni e di prestare molta attenzione alla segnaletica per evitare spiacevoli sorprese.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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