RC Auto e scatola nera, mille dubbi e poche certezze

Rc auto scatola nera

La montagna ha partorito un topolino. Stiamo parlando del recente Decreto Liberalizzazioni, che tra le altre cose prevede forti sconti sulla RC Auto per chi acconsente a installare una “scatola nera”  a bordo del proprio veicolo.

Salvo omettere un particolare di non poco conto: caratteristiche e funzionalità del dispositivo. E in più non si fa esplicito riferimento a successivi decreti che dovranno regolamentarne il debutto.

Tutto un bluff quindi? Il dubbio è forte. Di sicuro si sa che in commercio esiste un buon numero di apparecchiature diverse. E quindi, allo stato attuale, parlare genericamente di “meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo”, come fa l’articolo 32 del Decreto, significa dire tutto e niente. Soprattutto, vuol dire omettere un particolare importante: quali apparecchiature sono da considerarsi “a norma”?

La recente riforma del Codice della strada (Legge 120/2010) è stata più precisa. Basti ricordare che, parlando di “scatola nera”, fa esplicito riferimento a dispositivi elettronici progettati per garantire la sicurezza al volante. In grado, quindi, di rilevare (e registrare) tipo di percorso, velocità, stato di manutenzione del veicolo, condotta di guida, dinamiche di accelerazione e frenata. Insomma, tutto quello che serve per ricostruire in modo puntuale i fatti in caso di sinistro.

Sarebbe stato sufficiente rifarsi al Codice della strada per chiarire la situazione, escludendo tutti i dispositivi che non rispettano le caratteristiche descritte dalla Legge 120/2010. E invece niente. Si è preferito “volare alto”. Forse perché proprio questa parte del nuovo Codice della strada è rimasta lettera morta? Oppure perché la registrazione dei dati raccolti, senza che siano fissati dei paletti temporali, apre alla solita questione di privacy?

Non si sa. L’unico dato certo è che esiste in commercio una miriade di marchingegni classificati come “scatola nera”. Alcuni registrano solo velocità e accelerazione, e quindi sono utili per contestare le multe ingiuste, altri sono collegati via satellite per scoraggiare il furto del veicolo (si pensi ai furgoni del corriere espresso). Altri sono delle semplici telecamere fissate al parabrezza.

Tornando alla questione principale: quale modello si deve scegliere se si vuole risparmiare sulla RC Auto?

Piero Babudro

Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.

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