Risparmiare sulla benzina: cinque buoni consigli

Risparmiare sulla benzina: cinque buoni consigli

Avete un’auto che consuma molto e volete provare a ridurre i consumi? In questo articolo vogliamo darvi alcune indicazioni di massima per risparmiare sul consumo della benzina, analizzando anche alcuni dati recenti sulle nuove tecnologie in dotazione per le auto, come ad esempio l’efficacia dei sistemi di start&stop.

I nostri consigli sono frutto sia di analisi e ricerche, che dei numerosi consigli che abbiamo ricevuto nel tempo da parte dei nostri affezionati lettori sulla base delle loro esperienze. Ricordiamo infatti che il miglior modo di risparmiare alla guida è quello di ingegnarsi e ottimizzare la propria guida giorno dopo giorno, anche con piccole accortezze!

Sistema Start&Stop: quanto si risparmia?

Sempre più auto che escono dalla casa sono dotate del cosiddetto sistema Start&Stop, un meccanismo che spegne il motore quando la sosta si prolunga per alcuni secondi. Le case hanno introdotto questa novità per abbassare il consumo di carburante, ma anche per motivi ecologici. La questione è stata molto dibattuta: la riaccensione automatica dell’auto consuma batteria e (a detta di molti) un maggior uso del carburante. Questa tecnica è anche utilizzata da molti automobilisti che non hanno sistemi automatici: se vi capita di viaggiare in India, ad esempio, vi accorgerete che tutti i tassisti spengono la macchina ad ogni sosta per poi riaccenderla dopo pochissimi secondi!

Sebbene possa sembrare una follia, recentemente è stata effettuata una ricerca dalla Quality Alliance Eco-Drive (QAED), allo scopo di capire se spegnere e riaccendere fa veramente risparmiare. I risultati dimostrano che ogni secondo in cui il motore è spento si evitano di emettere fino a 10 litri di gas di scarico nell’aria. In genere, si è scoperto che il 6 % di carburante viene bruciato col motore acceso a vuoto, picco che nei centri abitati raggiunge anche il 10 %. In pratica, per soste di 5 a 10 secondi vale la pena spegnere il motore – per le autovetture con Strart&Stop automatico conviene già da meno di un secondo.

Pneumatici sempre alla giusta pressione

Un altro importantissimo fattore di risparmio deriva dal corretto uso delle gomme. Mediamente si è calcolato che la pressione di un pneumatico cala del 10% ogni quattro mesi, per cui sono necessari almeno 3 controlli l’anno. Quando il pneumatico è sgonfio, il consumo di carburante sale e diminuisce la stabilità della vettura soprattutto alle alte velocità.

In questo ci vengono in ausilio le case automobilistiche, che sui nuovi modelli spesso inseriscono un rilevatore di pressione che avverte il guidatore in caso che un pneumatico vada sotto la soglia minima di pressione consigliata. In questi casi è anche indicato quale delle quattro gomme si è sgonfiata.

Vi ricordiamo che la pressione indicata per i pneumatici anteriori e posteriori è segnata nel libretto delle istruzioni, e che è sempre bene gonfiarle leggermente di più del previsto (0,2 bar). Chiaramente, il controllo della pressione dei pneumatici è un servizio che i gommisti effettuano gratuitamente in officina.

Risparmiare sulla benzina: cinque buoni consigli

Risparmiare sulla benzina: cinque buoni consigli http://bit.ly/1uVzKqh via @6sicuro

Lo stile di guida è il tuo migliore alleato

Il terzo grande importante fattore di risparmio è lo stile di guida: una guida sportiva e “cattiva” può far salire i consumi anche di un terzo rispetto al normale. Tendenzialmente, anche se si tende a guidare tranquilli, si possono seguire alcune regoline che a lungo andare faranno diminuire il consumo di carburante.

È sempre bene non arrivare in velocità per poi frenare bruscamente, calcolare il tempo per rallentare prima di ogni semaforo o stop e, una volta ripartiti, lasciate scorrere le auto davanti per poi partire tenendo al minimo il motore. Anticipando lo svolgimento del traffico si possono evitare frenate improvvise che usurano le pastiglie dei freni e il battistrada dei pneumatici.

Importante: occhio alle marce! Meglio non tirarle al limite né tenersi a giri troppo bassi. Inoltre, sulle autostrade, viaggiare al limite dei 130 km/h è molto dispendioso. È preferibile, se non si ha fretta, tenere un livello costante tra i 110 e i 115 km/h, che farà consumare molto meno il carburante! 

Climatizzatore e finestrini: trovate il giusto equilibrio

Tra le altre accortezze importanti c’è l’uso del climatizzatore. Dato che l’impianto di aria condizionata utilizza la potenza del motore per funzionare, con il clima acceso, per mantenere la stessa velocità c’è bisogno di più potenza. L’uso del clima d’estate alle alte temperature può far aumentare i consumi di benzina fino al 20% del normale.

Di contro, anche tenere i finestrini troppo aperti, soprattutto alle alte velocità, fa lievitare i consumi proprio a causa dell’attrito della macchina e dell’areo dinamicità ridotta. È sempre bene tenere chiusi (o appena leggermente aperti) i finestrini sopra i 70 km/h.

Sei sicuro che il tuo distributore sia il più economico?

Infine, un altro modo di risparmiare sul carburante è quello di rifornirsi nei distributori che hanno prezzi più bassi. Non sempre infatti, le catene distributive più famose sono anche le più convenienti: anzi, spesso il risparmio maggiore lo si ha nelle cosiddette pompe bianche, ossia quelle catene indipendenti dalle che applicano tariffe più basse grazie alla possibilità di contrattare il prezzo direttamente con i fornitori.

A tal proposito, vi rimandiamo alla nostra guida sui distributori low cost, dove cerchiamo di dare qualche consiglio… e sfatare qualche mito.

Infine, vi invitiamo a lasciare un commento con altri preziosi consigli per una guida economica ed ecologica!

 

Simone Moriconi

Profondo conoscitore del web e Blogger/Editor per diverse realtà editoriali, Simone Moriconi si occupa di marketing, e-commerce e comunicazione (online e offline), offrendo i suoi servizi di consulenza ad aziende, organizzazioni e persone

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3 Commenti

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    Claudio settembre 25, 2014

    Una volta per i veicoli pesanti (autobus e camion) c’era il freno motore, ora sostituito con altri mezzi più moderni, ma che ha ancora la sua validità. Chiudeva la mandata della nafta al motore ed una valvola ostruiva lo scarico, veniva utilizzato per rallentare durante la marcia e sopratutto nelle discese. Faceva risparmiare carburante e freni. Penso che non sia così costoso impiantarlo in un’auto anche a benzina con i dovuti accorgimenti per la protezione delle candele, magari senza la valvola di strozzamento sullo scarico. Credo che su alcune auto di ultimissima generazione sia già in funzione una cosa simile, quando si rilascia il pedale dell’acceleratore si blocca l’invio del carburante. Come detto, una centralina elettronica che sappia svolgere questa mansione dovrebbe costare molto poco.

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    matilde ottobre 08, 2014

    Io vado al distributore Dubois che si trova Anguillara SAbazia Rm o a Bracciano costa pochissimo sia la benzina che il diesel

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      Antonio luglio 06, 2015

      Ma è veramente benzina e gasolio quello che ti mettono?
      Io metto il costosissimo blu diesel tech. Sono passato dal 19 al 21 km/l di consumo.
      Non cambio mai più il filtro gasolio. L’ho cambiato per un test dopo 80.000 km ed era immacolato, quindi non lo cambio mai più per tutta la vita dell’auto.
      L’olio sulle auto a gasolio diventa subito nero? Falso! Da quando uso solo blu diesel tech dopo 10.000 km è appena scurito un poco. Prima lo camviavo a 15.000 km adesso a 30.000 km ed è ancora buono!
      Chi più spende meno spende. Il resto sono sciocchezze!

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