Le auto ibride vincono, ma convincono?

Si parla spesso di auto ibride, soprattutto in relazione al notevole risparmio di carburante che consente all'automobilista di salvaguardare sia il portafoglio che l'ambiente. Ma è veramente così? Questa motorizzazione è così valida come sembra?

auto ibride vincono ma non convincono

Auto ibride: una motorizzazione a doppia anima

Prima di tutto, un chiarimento: le auto ibride sono veicoli con un unico sistema di propulsione, ma a doppia motorizzazione. Sembra banale, ma molti automobilisti sono ancora oggi convinti che queste macchine siano una sorta di Transformer che può cambiare conformazione a seconda delle esigenze. Nulla di più sbagliato, ma di certo c’è un aspetto fondamentale: la tecnologia ibrida è una delle migliori invenzioni degli ultimi cinquant’anni.

Altra precisazione: sebbene qualche ingegnere automobilistico forse non sarebbe del tutto d’accordo, molte persone inseriscono in questo insieme l’auto bi-fuel, ossia la vettura termico policarburante che può funzionare a benzina/gpl, benzina/metano, gasolio/kerosene, benzina/idrogeno. In realtà le auto ibride hanno una motorizzazione a doppia anima elettrica-termica. Il primo esemplare ibrido è stata la Toyota Prius, lanciata nel lontano 1997 e a oggi l’auto ibrida più venduta di sempre.

Tipologie di auto ibride

Le auto ibride possono essere classificate a seconda del grado di ibridazione e quindi della capacità del sistema di propulsione ibrido di immagazzinare l’energia elettrica:

  • full hybrid (ibridazione piena): motore e batterie permettono all’auto di viaggiare in autonomia elettrica, di solito a una velocità medio-bassa e per distanze limitate. Sono considerate perfette per l’ambiente cittadino, tanto per intenderci, ossia per chi deve guidare spesso in città e non deve farsi chilometrate assurde in autostrada.
  • mild hybrid (ibridazione leggera): la parte elettrica supporta quella termica e consente al veicolo di ottimizzare il viaggio, soprattutto in fase di accelerazione, migliorando consumi e prestazioni.
  • minimal hybrid (ibridazione minima): in parole povere “meno elettricità, più benzina”; in questo caso la percorrenza in modalità elettrica pura è fortemente limitata.

E poi c’è un po’ di confusione, ma forse potremmo parlare di:

  • Microibride: sono le auto che hanno lo Stop&Start del propulsore termico, ossia quando sei al semaforo e la macchina si spegne, per poi accendersi subito dopo che hai premuto su acceleratore o frizione. Questa funzione è però tipica di altre tipologie di auto ibride (ma non solo), quindi a oggi questa definizione suona quasi “arcaica”.

Tutto molto bello, ma… Perché comprare un’auto ibrida?

Dati alla mano, le auto ibride hanno tre principali vantaggi:

  1. I consumi possono essere molto ridotti e le prestazioni ottimizzate;
  2. La spesa iniziale è ammortizzata grazie al risparmio sull’acquisto del carburante;
  3. Meno emissioni inquinanti: secondo alcune ricerche la quantità di C02 nell’atmosfera è ridotta addirittura del 70-80% in alcuni motori ibridi.

In realtà c’è un altro tipo di vantaggio che l’automobilista italiano apprezza molto: il pagamento del bollo auto. L’importo viene infatti calcolato tenendo conto della potenza del motore termico, senza valutare i cavalli erogati dal propulsore elettrico. Insomma, il bollo costa meno con le auto ibride. E pensare che in cinque regioni italiane (Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Puglia) le auto ibride di nuova immatricolazione sono già esentate dal pagamento del bollo auto (ma solo per qualche anno).

Altro fattore positivo sono le agevolazioni nel traffico cittadino: questi modelli possono spesso entrare nelle ZTL (Zona a Traffico Limitato) senza pagare alcun costo di pedaggio o pagando meno rispetto agli altri veicoli. Insomma, avere sempre il terrore di beccarsi una multa per la ZTL potrebbe diventare solo un brutto ricordo. Mica male, vero?

Il mercato delle auto ibride

Proprio il 2015 ha segnato una prima vittoria delle auto ibride nel mercato italiano. A settembre scorso le vendite si sono attestate al 2%, contro l’1,4% di agosto: non sono numeri altissimi, ma rappresentano comunque un record e un trend in crescita. Si può quasi parlare di un monopolio gestito da Toyota e Lexus, visto che il 95% di queste quota è rappresentato da queste due case automobilistiche: nei primi nove mesi del 2015 hanno infatti registrato 18.000 immatricolazioni di auto Hybrid in Italia.

Come riporta ANSA:

“La più venduta a settembre è stata ancora una volta la Yaris, con 1.093 esemplari (ad agosto erano state 385), che conferma così la leadership dei mesi precedenti con un totale da gennaio di 8.983 unità. Va forte anche la Auris, recentemente rinnovata, che è stata acquistata da 1.061 automobilisti e che ha triplicato i numeri di agosto (351): dall’inizio dell’anno ha fatto segnare 6.187 consegne. Al terzo posto troviamo il primo Suv, il Lexus NX, con 264 pezzi, che si sommano ai precedenti 1.066 per un totale di 1.330 unità nei primi nove mesi del 2015″.

Se invece guardiamo ai primi dati del 2016… La tendenza è confermata. A gennaio 2016 il record di vendita si è stabilito al 2,1%, sempre in crescita. Di questo, il 96% è rappresentato dai marchi Toyota e Lexus: è un fatto curioso, ma forse prevedibile. Si tratta di un mercato che acquista sempre più una consapevolezza guidata dalle case automobilistiche che più di tutte hanno investito in questa tecnologia, sia in termini “fisici” (motori, ingegneria, professionalità) che in comunicazione.

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Le auto ibride più vendute nel 2017

Nessuna sorpresa nelle prime due posizioni, Toyota è da tempo impegnata nella totale rivoluzione dei suoi propulsori ed ha fatto dell’ibrido un vero e proprio punto di forza. Con queste premesse monopolizzare il podio di questa speciale classifica non è di certo difficile infatti al primo posto troviamo la Toyota Yaris 1.5 VVT-i Hybrid che, con una potenza complessiva di 100 CV dichiara una percorrenza di circa 30,3 km/l  che la pone come una delle vetture ibride con il miglior rapporto qualità/prezzo in commercio.

La seconda posizione, tra le 10 auto ibride più vendute in Italia nel 2017, è occupata da una vettura a sorpresa: la Toyota C-HR, il Suv giapponese in commercio da circa 5 mesi che sta raccogliendo tantissimi consensi dal mercato. I numeri parlano chiaro: 1.076 unità vendute nel solo mese di aprile 2017 per la Toyota CH-R nella versione 1.8H E-CVT, forte di una potenza complessiva di 122 CV ed una percorrenza dichiarata di 26,3 km/l.

Al terzo posto troviamo ancora un’altra Toyota, l’Auris Hybrid Active, una berlina compatta a 5 porte che garantisce un consumo di 26,2 km/l grazie al propulsore 1.8 da 136 cv.

Il poker è servito: in quarta posizione si fa largo la Toyota RAV4 le cui immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sono praticamente raddoppiate, ottimo risultato se consideriamo che il modello in questione è quello equipaggiato dal 2.5 HV E-CVT che può contare su ben 197 cv ed una percorrenza di 20 km/l.

La prima sorpresa, che finalmente spezza il monopolio Toyota, è la Hyundai Ioniq che conclude un ottimo primo quadrimestre a 446 unità vendute (183 solo nel mese di aprile). Il propulsore benzina che equipaggia la Hyundai Ioniq 1.6 Hybrid 6DCT con i suoi 29,4 km/l sembra essere stato talmente apprezzato da far salire questa vettura al quinto posto tra le 10 auto ibride più vendute del 2017.

Completano la classifica delle 10 auto ibride più vendute in Italia nel 2017, o almeno nei primi quattro mesi dell’anno, diverse altre autovetture tra le quali spicca una new entry: la Suzuki Ignis, la piccola giapponese, forte di un’autonomia dichiarata pari a 23,3 km/l.

Settimo posto importante per la casa coreana Kia che con il suo Niro (definito il primo SUV nato ibrido) e grazie ad un consumo di 22,7 km/l raggiunge la quota di 101 immatricolazioni nel solo mese di aprile.

Chiudono alle ultime tre posizioni un altro SUV del gruppo Toyota, la Lexus RX, un’altra Suzuki, la sempre più richiesta Swift ed una tedesca la BMW Serie 2 Active Tourer.

Qual è il lato oscuro delle auto ibride?

Queste meraviglie della tecnica hanno qualche tallone d’Achille. Il primo è che per chi percorre lunghi tratti autostradali non avverte un vero risparmio. Se percorriamo una strada per molti chilometri alla velocità di 130 Km/ora il propulsore impiegato sarà sempre quello a combustione. Il terreno ideale per questi veicoli è la città, dove frenate e ripartenze generano finalmente il risparmio tanto cercato. Sono molti i taxisti, ad esempio, che l’hanno adottata.

Il secondo è il prezzo. Mediamente un’auto ibrida costa un 40% in più di una equivalente a benzina, per chi fosse intenzionato ad acquistarla deve calcolare bene i costi/benefici di questa scelta hi-tech. Teniamo anche della manutenzione, che è più costosa per via delle tecnologie messe in campo e per l’enorme dispiego di elettronica.

Il terzo punto delicato è proprio la batteria, vanto della tecnologia ibrida. In caso di guasto l’intervento potrebbe essere molto oneroso e quindi non per tutte le tasche.

Acquistare auto ibrida: sì o no?

Se hai intenzione di acquistare un’auto ibrida, valuta attentamente se i tuoi slanci verso una tecnologia più green sia opportuna. Certo, i pro sono tanti, ma anche i contro esistono, soprattutto quando si parla di mettere mano al portafogli. Poi c’è un altro aspetto: voci di corridoio indicano come lo scandalo delle auto diesel della Volkswagen sia solo la punta dell’iceberg. Pare infatti che presto ci saranno ulteriori controlli in diverse case automobilistiche, sebbene sia stato proprio questo diesel-gate a spingere la vendita delle ibride lo scorso settembre.

Nei prossimi mesi avremo modo di valutare, ma per il prossimo anno sono già previsti molti investimenti da parte delle principali case nella tecnologia ibrida e molti modelli sono già pronti per un 2016 ricco di sorprese. Alla fine tutto si riduce comunque a una sola domanda: compreresti un’auto ibrida? 

Matteo Bianconi

Copywriter, giornalista, social media strategist. Ma anche divoratore di libri, persecutore di parole e cine-innamorato. Laureato in Sociologia e specializzato in Marketing e Comunicazione, scrive di società e web da 10 anni.

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50 Commenti

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    skande ottobre 30, 2013

    Dove l’hai letta questa cosa?
    Come scrive Lorenzo Facchinetti su Repubblica: “l “trucco” delle ibride è proprio quello di sfruttare l’elettrico per sollevare il motore a scoppio dal lavoro più gravoso: far partire la macchina da ferma, quando occorre spostare una massa inerme, dunque il momento di maggior dispendio di energia. Ergo, da qui si intuisce già che l’ibrido è utile soltanto in città, molto meno in autostrada (..)” http://www.repubblica.it/motori/auto/sezioni/ambiente/2012/11/08/news/motori_hybrid-45951557/

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    skande ottobre 30, 2013

    Che si inquina meno non ci sono dubbi. Il costo della autovettura, prendiamo ad esempio la “best seller” del settore, ovvero la Toyota Prius, costa 30.000 euro circa, decisamente sopra la media ad un equivalente a carburante esclusivamente fossile. La manutenzione è più costosa, ho diverse conferme tra i possessori…

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    Mgrivet ottobre 31, 2013

    Ma perché prendi la Prius? Guarda la Auris, l’ibrida costa come la diesel, ed è la stessa identica tecnologia della Prius, che è di categoria superiore. Per la manutenzione, chiediti perché ce l’hanno tanti tassisti, e chiedi a loro. Solo in pastiglie dei freni risparmi centinaia di euro sulla vita della macchina. Per il resto è vero che in autostrada non da vantaggi (ma recupera sempre in frenata) l’ibrido in se. Li conta molto la migliore aerodinamica della Prius, mentre per una Auris non c’è differenza. Se uno fa solo autostrada l’ibrido non conviene. Se fai molta città si, moltoissimo.

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      giuseppe aprile 10, 2017

      Dire che non conviene in autostrada non è esatto, io possiedo un auris ibrida, spesso percorro tratti in autostrada e la trovo conveniente ugualmente, anche in autostrada ci sono tratti in discesa o rallentamenti per traffico intenso, frenate, non puoi andare fisso a 130. La spesa in carburante è comunque inferiore rispetto ad un auto con il solo motore termico, secondo me la gente spesso parla solo perché magari ha letto su qualche rivista questa sciocchezza.

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    Giuseppe novembre 05, 2013

    Sono indeciso per quanto concerne l’acquisto di un ibrido. In questo caso parlaimo di Peugeot 3008 hybrid. Perchè questo modello? Mi garantisce quando serve anche la trazione integrale. In media percorro 30.000Km/anno misti diciamo 65% autostrada. L’ho provata e mi sembra molto comoda. La differenza economica c’è con la versione 1600 diesel normale ma a parità di allestimento è di qualche migliaio di euro e non di più. COnsiderando poi la tecnologia ed appunto la possibilità di integrale per un 200cv non è malvagia. Sono indeciso tra usato e nuovo. A parte il modello 2014 ballano circa 6000€ anche se l’assicurazione sui prodotti consumabili non è più di 5 anni. Cosa ne pensate qualcuno l’ha provata? Grazie

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    Mgrivet novembre 06, 2013

    35% in città con traffico pensa a un 20% su 10000km, quindi almeno 100 litri risparmiati, 200€. In autostrada ci vai in pari con un 3008 normale, se è un SUV che vuoi, in autostrada lo paghi molto in resistenza. Considera anche il Mitsubishi Highlander allora, fa 50km in città senza emissioni, se hai il box per ricaricare.

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    luca dicembre 14, 2013

    io posseggo auris hybrid e ne sono molto contento, anche in autostrada e montagna la media va dai 19 ai 21 km/lt, per un 1800 penso sia soddisfacente, in piu’ cambio automatico eccezzionele /teniamolo in considerazione/ , accessibile anche al veicolo piu’ piccolo. io ho le tre varianti, piccola metano, hybrid e piccola a gasolio, si sceglie in base all’uso km o familiare per spazio. per la manutenzione, i giapponesi, ci hanno pensato, e sono dichiarati anche nel sito. diversamente chiedete ad un possessore di toy… e chiedete i tagliandi di altre vetture e poi confriontiamo.

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      chris gennaio 23, 2016

      ciao,
      per un percorso autostradale a velocita sostenuta (140-150km/h) sai dirmi i consumi reali?
      Grazie

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        claudio dicembre 11, 2016

        12/13 km/lt garantiti con Auris

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    sergio gennaio 19, 2014

    vorrei una hybrid usata…..posso spendere circa 10.000 …e possibile?che mi consigliate?

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    Andrea aprile 15, 2014

    Ho appena acquistato una Yaris Hybrid. Non l’ho acquistata perché “conviene”, l’ho acquistata perché é valida ed é frutto di ricerche intelligenti e responsabili, che meritano di essere premiate. Pensate alla distanza del “know-how” tra Toyota e Fiat (una a caso): e ora, ditemi, sul futuro di quale azienda investireste un euro? L’Italia deve svegliarsi e ragionare diversamente, la crisi non é un caso

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    Giacomo aprile 22, 2014

    Ciao a tutti .Nessuno mi sa dire quanto costano le batterie della Toyota Auris ibrido.?
    E se tutto questo sistema puo’ durare più di 10 anni ? Io cambio auto ogni 15 anni .E’ conveniente questa macchina x chi fa pochi chilometri e lascia il veicolo fermo quattro/cinque mesi consecutivi all’anno ? Grazie
    Giacomo

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      Martina gennaio 11, 2016

      ho letto 3000 euro la batteria, che viene garantita per 10 anni

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        fabio aprile 15, 2016

        10 anni o 100000KM

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    Martina Lacu novembre 05, 2014

    Io l’ho comprata il mese scorso e mi sono innamorata. Io viaggio molto per lavoro e la trovo comodissima e nonostante molti percorsi in montagna mi fa tranquillamente 26-27 con un litro è silenziosa e il cambio automatico per chi stà allungo in macchina e che come me soffre di ernia del disco è una cosa meravigliosa. Credo che affermare che costa di più sia sbagliato in quanto quando facciamo queste valutazioni ci dimentichiamo sempre di includere i costi sociali e sull’inquinamento e sulla salute che una macchina del genere ci farà risparmiare. Sicuramente ancora la tecnologia non è al top ma se nessuno ci crede e investe per acquistare questo tipo di auto nessuna casa automobilistica investirà su progetti più “verdi”.

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      c dicembre 11, 2016

      Esatto questo è il punto che pochi considerano. Io l’ho comprata anche per fare quel poco che posso per l’ambiente, e per il mondo che lasceremo alle generazioni a venire, figli nipoti ecc. C’è chi obbietta: ” non sarò mica io quello che fa la differenza con tutte le auto inquinanti che ci sono”. Vero ma se parliamo così, non si comincia mai e dove andremo a finire…… Io metterei una mega tassa sulle auto di grossa cilindrata che non servono a nulla, vedi Hammer o gigantesche jeep che sembrano camion ed inquinano come 4 auto normali…
      P.S. fra 5/6 anni i diesel non verranno neanche più prodotti per il forte impatto ambientale.

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    Simone giugno 22, 2015

    Buon giorno a tutti,
    possiedo una Toyota Auris Hybrid dal 2010 (la prima Auris uscita con questa tecnologia); utilizzo misto (2/3 autostrada, resto città); 124’000Km ad oggi; in sostanza: costi di manutenzione quasi risibili; consumi decisamente contenuti; vettura senza particolari pretese, ma comoda, funzionale ed efficiente.
    Se cambiassi oggi? Comprerei ancora la stessa auto.

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    Rodolfo ottobre 25, 2015

    Sono il possessore di una auris hybrid, percorro 35000 km annui, 70% strade extraurbane ed un 30% autostrada con una media che si attesta tra i 19/21 km litro. Sono molto soddisfatto, prima di questa Toyota ho sempre comprato le tedesche: audi/bmw. Riassumendo… Con Toyota sono nel futuro e con un servizio 10 e lode!

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    Luigi ottobre 25, 2015

    Stefano ma che dici????
    Io hon una Toyota Aurys e faccio molti km in autostrada. A 130km non mi è mai entrato solo il motore elettrico. Ho percorso 65.000 in 30 mesi ed il consumo è di 5,2lt x 100km
    Forse sei tu quello che non ha mai provato …

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    MASSIMILIANO ottobre 27, 2015

    Salve,
    vorrei un consiglio perchè vorrei acquistare un auto con motore ibrido, le mie domande sono?
    – Sapete quanto possono durare le batterie ?;
    – I tagliandi vanno effettuati ogni 20.000/30.000, e i costi ?;
    Grazie, un saluto a tutti.
    Massimiliano.

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    Gianni novembre 14, 2015

    Mi associo alle numerose critiche all’autore dell’articolo. Alcune inesattezze sono grossolane: 1) la batteria ha una garanzia di 5 anni e si può prolungare di anno in anno rinnovando un opportuno contratto con la Casa al costo di circa 35 euro all’anno; 2) un’auto ibrida (ad es. la Yaris) costa assai meno del 40% in più di un analogo modello a benzina o diesel! La differenza di prezzo poi deve tenere conto, almeno per la Yaris, anche di una dotazione superiore. Io uso la Yaris, appena acquistata, come 2^ auto, prevalentemente per l’uso per il quale è costruita. Ma l’ho provata anche in autostrada, e viaggiando a 120 km/h si ha un consumo non da record ma comunque ragionevolmente contenuto. Poi se si acquista una ibrida per utilizzarla in condizioni antitetiche a quelle per le quali è costruita, sono problemi dell’acquirente… L’unica vera nota negativa, che lo sprovveduto autore di questo articolo (che su un’ibrida non ci deve neanche essere salito…) non cita è il cambio a variazione continua, che costringe ad accelerare con eccessiva lentezza perché altrimenti slitta fastidiosamente, facendo salire di giri il motore a vuoto per qualche secondo.

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      Salvatore Russo novembre 14, 2015

      Ciao Gianni,
      questo post, già nel titolo, indica che le auto ibride hanno un buon appeal sul mercato, e solitamente vuol dire che sono valide proposte.
      Sono appena andato sul sito della Toyota, per la Yaris le varie motorizzazioni vanno da un minimo di 11.050 euro fino a 16.350 euro, poi ci sono le ibride da 18.350 euro (anche se ora in offerta) a 20.750 euro. Quindi a parità di autovettura, la ibrida costa di più. Questo vuol dire tutto o nulla. Abbiamo scritto articoli su auto diesel oppure GPL e diciamo la stessa cosa, ognuno fa le proprie valutazioni e capisce se gli conviene pagare di più ed in quanto tempo ammortizzerà questo costo. Con questa logica viene menzionata la questione dei consumi, non ci sono altri motivi. In merito alla batteria farò sviluppare questo punto. A presto

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        claudio dicembre 11, 2016

        Mi permetto di dissentire. Ho appena acquistato una CHR ibrida .24500 euro. La versione benzina 1200 costa 22500. Quindi ci sono 2000 euro di differenza che son meno del 10%. La tua valutazione era appropriata 10 anni fa e non con Toyota che l’ibrido lo fa da anni..

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    chris gennaio 23, 2016

    ciao, qualcuno con la Auris Hybrid mi sa dire consumi in autostrada a 140/150 ?
    Faccio molta autostrada e quando posso skiaccio, mi conviene l’Hybrida?

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      Pierluigi settembre 15, 2016

      no, è una tassa che non si affronta.. io pure ci sono cascato a fidarmi e faccio un 60% di autostrada SEMPRE nei limiti di legge.. meglio 100volte alcuni buoni diesel o GAS..
      E ora che l’ho da 21000km la eviterei per tanti motivi..

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    Andrea febbraio 05, 2016

    chris… schiaccerai pure ma i limiti vanno rispettati!!
    magari poi consumerai, forse, poco ma potresti prenderti qualche multa da autovelox o tutor

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    Paolo febbraio 26, 2016

    In merito al “LATO OSCURO DELLE IBRIDE” bisognerebbe scrivere gli articoli sulla conoscenza o l’esperienza e non sulle supposizioni. Mi spiego meglio:

    1) E’ vero che in autostrada il vantaggio dell’ibrido dimuisce ma non sparisce del tutto perché in fase di rilascio l’auto (che col cambio E-CVT non ha freno motore) spegne il motore termico e scorre per inerzia, quindi guidando in maniera intelligente, specialmente nei tratti in discesa e quando ci sono dei rallentamenti si ottengono comunque vantaggi significativi rispetto ad un’auto comune (almeno con velocità da codice stradale);

    2) Con le promozioni messe in campo (mediamente il doppio delle sconto dei concorrenti) il prezzo è assolutamente lo stesso di veicoli “tradizionali” della stessa categoria;

    3) Le manutenzioni costano molto meno dei veicoli tradizionali: i freni e dischi durano per 3 volte, non c’è la frizione, non c’è motorino di avviamento, il motore termico ha un chilometraggio reale molto inferiore a quello totale dell’auto proprio in virtù dei lunghi momenti di inattività nel ciclo urbano ed extraurbano. Non a caso è utilizzata da molti taxisti. L’affidabilità è stra dimostrata. Dopo aver risparmiato migliaia e migliaia di euro se dopo 10/11 anni c’è da spendere 2/3000€ per le batterie nuove vi pare eccessivo ?

    Gli unici ad avere dubbi sono quelli che non l’ha possiedono.

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      enrico ottobre 04, 2016

      salve, io che percorro in media 30 mila km all’anno, la maggior parte in percorso extraurbano (superstrade,tangenziali ecc.), mi converrebbe l’auto ibrida?

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        claudio dicembre 11, 2016

        Si perchè tangenziali e statali non è che ti consentano grandi velocità, e nella peggiore delle ipotesi consumi uguale ma inquini meno.

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    Grippaudo Roberto marzo 05, 2016

    Chi non crede alle ibride, non ne parli male o in modo scorretto e non completo. Seguiti ad usare vetture tradizionali e taccia.
    Seguiterà a girarsi stupito in città quando vedrà una vettura che miracolosamente cammina senza farsi sentire.
    Non perdete tempo a ribattere inutili osservazioni che accampano coloro che non viaggiano in ibrido.
    Certamente tutto ciò che inventa la tecnologia ha pro e contro sulla base dell’utilizzo che se ne fa. Se i pro sono più dei contro c’è poco da discutere.
    Buon ibrido atutti.
    Roberto

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    maurizio marzo 05, 2016

    confermo sul prezzo d’acquisto pari e forse più conveniente rispetto alle tradizionali vettura a motore termico. Ho appena acquistato la Lexus RC 300h F-sport con € 6.100,00 di sconto della casa.

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      Roberto Preatoni giugno 25, 2017

      Ho appena comprato pure io la RC 300H F Sport, peraltro la mia quarta ibrida di casa Toyota.
      Cosa posso dire? E’ superba e se guidata con il dovuto garbo e con la tecnica da ibrida mi da quasi 16 km/l di media su ciclo misto, autostrada inclusa.
      Che per una GT da quasi 2 tonnellate non e’ niente male.
      Evitiamo di parlare delle finiture e degli interni perche’ e’ superfluo, la Lexus e’ imbattibile su questo terreno.
      E nella guida economica l’unica cosa che si sente nell’abitacolo e’ il rumore del proprio respiro.

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    Maurizio marzo 13, 2016

    Non mi sembra che nessuno abbia parlato delle ibride che sfruttano il motore a benzina solamente come generatore di corrente per ricaricare le batterie, così il motore elettrico può essere usato sempre, anche in autostrada, con notevole risparmio di carburante e quindi molto più convenienti. Ma ce ne sono troppo poche con questa tecnologia.

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      Francesco B giugno 14, 2016

      In realtà no, le ibride “seriali” convengono in città ma perdono in autostrada a causa della doppia conversione di energia cinetico->elettrico->cinetico. Lo hanno ammesso anche alla General Motors, la casa costruttrice della Chevriolet Volt (in Europa conosciuta come Opel Ampera), che nella nuova versione della Volt(2016) la ha parallelizzata un po per i percorsi in autostrada. Del reso la Prius ora è un po più”serializzata” per ottimizzare i percorsi in città, per cui alla fine che stanno convergendo tutti su un modello seriale+parallelo, che penso presto sarà uno standard.

      P.S : Chissà se la Toyota si deciderà a far diventare plug-in anche gli altri modelli di ibride?

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        claudio dicembre 11, 2016

        Certo che se lo dice la General Motors, che fa la volt da 47.000 euro che di ibrido ha solo il nome, c’è da credergli….

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    Pietro marzo 19, 2016

    Ciao a tutti,ho visto la auris mi piace il prezzo mi sembra giusto,sono tentato ma mi fa un po’ paura il variatore io faccio un chilometraggio misto extraurbano e montagna poca autostrada circa 60000 annui ,mi dà l’impressione che se schiacci vada su di giri muovendosi lenta.mi sapete dar risposta grazie.

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    Giulio aprile 14, 2016

    Come ha già scritto qualcuno, chi non conosce le ibride non ne parli, please.

    Per chi scrive che il cambio “slitta” si informi meglio: il cambio (nè tantomeno il “variatore”) sulle ibride Toyota non esiste e dunque non può slittare. Esiste l’Hybrid Sinergy Drive che è tutt’altra cosa e l’effetto (che sembra slittamento) è voluto. Tutto il sistema è pensato e funziona per minimizzare i consumi (e sì anche il motore che schizza in alto di giri quando si accelera). Il motore è un ciclo Atkinson e non un ciclo Otto, questo ne aumenta il rendimento ma ne abbassa la potenza.

    Per chi scrive che il terreno ideale dell’ibrido è la città: non è vero. È vero che nel traffico l’auto va spesso in elettrico ma questo è un bene per l’aria che respiriamo ma non per i consumi. Non appena infatti si accende il termico questo deve lavorare anche per ripristinare la carica della batteria e il processo non è così efficiente. Certamente nell’insieme lo è molto di più di un’auto tradizionale visto che il consumo di carburante è comunque la metà o meno, nei percorsi cittadini. Il percorso ideale è il misto.

    Autostrada. Vero non è il suo percorso ideale, ma per come è studiato l’HSD, ha comunque un consumo nettamente inferiore a quello di un auto della medesima potenza a benzina. Solo per fare un esempio di come funziona l’HSD, a velocità costante: uno dei due motori elettrici lavora per tenere basso il numero di giri del motore e farlo dunque consumare meno.
    Indicativamente, se si tiene una velocità fra i 120/130 Km/h (come da limiti) consuma quanto un diesel di analoga potenza. Sopra questa velocità entra in gioco il maggior rendimento dei motori diesel e il fatto che il gasolio ha un 10% in più di capacità termica e dunque il diesel consuma meno.

    Quanto al costo dell’auto: considerando gli sconti e gli incentivi è paragonabile ad un auto dello stessa categoria a benzina, se non inferiore considerando l’allestimento che ti offrono di serie.

    Un ingegnere possesore di Auris Hybrid

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      Alberto giugno 18, 2016

      Salve Giulio,
      ho letto il suo intervento e mi ha colpito per l’ccuratezza.
      La mia curiosità sulle auto ibride è sui percorsi di montagna e collina, senza la continuità dell’autostrada e gli “strappi” cittadini.
      La toyota lavora bene?
      E poi sulle curve dà quell’effetto mal di mare tipico delle auto a cambio automatico?
      La ringrazio

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      claudio dicembre 11, 2016

      Diesamina perfetta e reale. Quale utlizzatore e possesore di ibrido ho imparato a diffidare delle prove effettuate da famose riviste specializzate (sponsorizzate?). Se posso permettermi un ulteriore precisazione che non tutte le prove mettono sul piatto della bilancia il costo dei tagliandi. Con le pastigle anteriori con la Prius ho fatto 140.000 Km, $ lt di olio filtri aria filtri olio e filtro abitacolo. Non c’è motorino di avviamento no frizione no cambio morale costo taglaindo 100/120 euro. Sfido chiunque

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    Elisabetta ottobre 11, 2016

    La mai Toyita corolla di 18 anni mi sta abbandonando dopo aver percorso 300.000 km. In tutti questi anni mai un problema è mai speso un centesimo di manutenzione straordinaria. Ora vorrei prendere la yaris ibrida facendo io 80 per cento di cittadino . Che mi consigliate????????

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      claudio dicembre 11, 2016

      Vai tranquillo a occhi chiusi, te lo dice uno che guida ibrido da quasi 10 anni.

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    Roberto novembre 19, 2016

    Salve a tutti. Sono molto tentato di comperare una vettura ibrida. Sia per economia, ma soprattutto per etica. Non importa molto quale, anche se Toyota mi sembra abbia una gamma vasta e molta esperienza sulle piccole-medie ibride. Cosa che mi dà affidamento. Tuttavia ho alcuni dubbi sulla completa “ecologicità” del sistema ibrido. Se non sbaglio, la maggior parte delle altre vetture ibride non sono “Plug-in”. È così? La ricarica della batteria(e) avviene tramite il motore a Combustione Interna tramite un alternatore ed un sistema di condizionamento dell’energia elettrica che preservi la durata della batteria (o batterie). In conclusione, l’energia necessaria a spingere la vettura, sia in modalità elettrica che classica, nasce dal motore a C.I. Il recupero dell’energia in frenata contribuisce ad avere energia in modo “pulito”, ma l’energia immagazzinata nella batteria e poi da questa rilasciata nel motore elettrico, nasce da carburante fossile. Oltretutto, il passaggio attraverso alternatore-regolatore-etc. comporta una perdita di efficienza. In definitiva, mi sembra che le vetture siano ottime, specie in città, ove maggiormente esistono concentrazioni di inquinamento. Tuttavia, come penso sia noto alla maggior parte, l’energia (come la materia) non si crea nè si distrugge (al massimo, una si trasforma nell’altra). L’energia elettrica utilizzata nelle ibride, da qualche parte deve venire. Il concetto di bilancio energetico non ammette dubbi: una parte dell’energia del motore termico va alle ruote, una parte all’alternatore. Nonostante questo, penso acquisteremo una Yaris ibrida, che userà maggiormente mia moglie a Roma. In italia dovremmo aspettare troppo tempo per la Toyota Mira, quella che ritengo veramente ecologica, con le celle a combustibile. anche se poi, la produzione di idrogeno è laquanto poco….eco!! La cosa più ecologica sarebbe….avere meno necessità di energia!!

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      claudio dicembre 11, 2016

      Non ci sono dubbi sulla tua ultima affermazione. Comunque entrando nel merito della questione ibrida, ti posso dire che la grande maggioranza (se non quasi tutta) dell’energia delle batterie è data dal rallentamento della velocità, quindi non solo dalla frenata vera e propria, e solo in parte dal motore a cambustione. Inoltra sappi che il motore a combustione sfrutta solo il 35/36% della propria energia ( nel caso delle Toyota che hanno un motore a ciclo Atkinson è arrivata al 40%), il resto viene disperso in calore. Questa “disipersione” viene in parte recuperata per caricare le batterie. Di certyo è che le emissioni sono nettamente inferiori a qualsisasi altro sistema motrice attualmente in uso, e questo non è poco per le nostre città. Ti aspettiamo nella nostra grande, e sempre in aumento, comunità di utilizzatori di ibrido.
      58 miliono di tonnellate di CO2 in meno nell’aria grazie ai veicoli ibridi commercializzati da Toyota (circa 10 milioni)

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      Saro dicembre 13, 2016

      Caro Roberto, ho letto al volo le tue considerazioni e, sempre al volo, ti faccio notare che il principio base delle vetture ibride consiste nell’immagazzinare nelle capaci batterie l’energia che altrimenti (nelle vetture tradizionali) viene dissipata (frenate, rallentamenti, attriti dei cinematismi del cambio, ecc.). Questa energia viene invece utilizzata col motore elettrico per gli spunti (partenze da fermo, accelerazioni, start & stop con spegnimento e riaccensione in elettrico) che nelle vetture tradizionali fanno consumare tanto (inutile) combustibile fossile.
      Ergo, l’energia che si crea non si distrugge ma ciò è vero solo nell’utilizzo della vettura ibrida mentre si distrugge proprio (trasformandola in inutile energia termica ovvero calore) nelle vetture tradizionali.
      E poi, per finire, nelle città e centri abitati in genere (qui si esaltano i vantaggi dell’ibrido), dove c’è un’alta concentrazione di persone, è meglio che l’aria sia più pulita, non ti pare?
      Un ingegnere elettrico felice possessore di una Lexus NX hybrid.

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    Emilio dicembre 16, 2016

    Sto valutado l’acquisto di una toyota Auris ibrida contro un’altra auto dello stesso segmento a benzina. Faccio mediamente sui 10.000 km anno di cui 1/3 in città e 2/3 su strade extraurbane e autostrada e lavoro a circa 4 km da casa. Quindi rientro in una tipologia di utente che farà brevi percorsi giornalieri (e sembra che questo non giovi ai consumi), che non usa l’auto prevalentemente in città e che non fa tanti km. Inoltre la mia prospettiva è di tenere l’auto per una decina d’anni, quando poi le batterie saranno al punto di essere sostituite (a pagamento). Mi chiedo poi se le batterie abbiano bisogno di un utilizzo continuato per funzionare bene (il caso del tassista). Il vero motivo per cui sono interessato ad un’auto ibrida (piuttosto che una più divertente e magari più attraente) è per il suo aspetto ecologico, ma comincio ad avere dei dubbi che nelle mie mani possa invece trasformamarsi in un mezzo che fa l’esatto opposto.
    Vedo che qui ci sono tante persone che rispondono con passione e competenza, sapete darmi un consiglio? Vale la pena anche per uno come me di passare all’ibrido?

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    Walter dicembre 29, 2016

    Discussione molto, molto interessante. L’ho letta “avidamente” perchè sono sul punto di acquistare un’Auris Hybrid del 2014 con circa 60.000 km ed ero un po’ titubante, temevo di ritrovarmi con onerose spese di manutenzione nel giro di pochi mesi. Mi sembra di capire che i miei timori fossero infondati, giusto? La macchina l’ho vista e guidata e mi è sembrata in ottimo stato. Per quanto riguarda l’uso che ne farei, credo di poter affermare che ne trarrei vantaggio, poichè percorro per il 60/70% strade extraurbane e urbane (leggi Tiburtina e similari), e marginalmente tangenziali e autostrade. Certo, provenendo da un’auto a doppia alimentazione (benzina/gpl), spenderò un po’ di più per forza di cose, ma conto di recuperare in comfort, senso etico e, perchè no, spese di gestione (oltre al bollo ed a quei rari casi in cui parcheggerò nelle strisce blu).

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    Max gennaio 05, 2017

    Ho appena acquistato una Toyota Chr Ibrida e ho alcune domande per voi felici possessori della ibride:
    – è vero che il bollo si paga solo per la quota parte dl motore termico? (abito in Lombardia)
    – quando si parla di ZTL free è una iniziativa valida in tutta Italia o solo in alcune regioni?

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    iL Duca gennaio 10, 2017

    Dalle mie parti si dice:”poggi e bue, fa pari!” ed è il titolo che avrei dato io a questo articolo che parla di ibride, e per chi non vuole leggere tutto, se siete “ecoloGGggici” prendetevi una piccola a metano per la città/periferia, il resto prenda il treno! e allora sarete ecoloGGGGici! e se volete risparmiare sul serio, una bella pandina natural power 1.2 e siete a posto!

    la ibrida non conviene, ad oggi, 2017, su tutti i profili, vediamo il perchè in parole povere e senza fronzoli!
    Costa di più di un’auto di pari categoria (offerte a parte nelle quali mediamente lo stesso prezzo) quel piccolo lato economico di risparmio illusorio iniziale, lo pagherete all’ultimo molto caro! visto che tali auto si svalutano ben più di un auto normale per il fatto che non hanno molto appeal in quanto ancora auto di nicchia e quindi poco popolari, e quindi poco appetibili dalla massam inoltre il nuovo acquirente deve farsi spesso carico, nell’usato, dell’imminente spesa delle batterie (tremila neuri!) facciamo un esempio Aurys 1.8 Hybrid Active plus, costo nel 2014? 24.700 € stessa auto appena 3 anni dopo? si trova su autoscout a €8.499 euro!! in tre anni avete perso €16.700!! (€5400 ogni anno!)

    quindi, cari ecoloGGgici,domandatevi se il vostro ibrido tecnologggGico griiiin! molto cul! vi faccia risparmiare più di €5400 neuri/anno!! (al massimo, ricordate? poggi e buche fanno pari!)

    I tassisti? sono gli unici che possono ritenersi soddisfatti per un semplice motivo: ci lavorano IN CITTA’, ergo la sfruttano fino alla fine, scaricano l’iva, e possono usufruire di incentivi interessanti. Per la plebe non ci sono REALI vantaggi, sia per il lato griiiin! (meglio una pandina a metano o una up!) sia economico, vi costa uno sbotto e la rivendete male!

    dulcis in fundo, le ragioni sono come il buco del qlo, ognuno ha il suo, ma visto che avete anche un cervello, usatelo! ergo?
    Panda a metano! 1.2 usata garantita! sarete griiin! pagate poco, non vi guarderà nessuno, ma state certi che l’ambiente, oltre a ringraziarvi, vi porterà rispetto, in quanto, oltre ad essere griiIIIiin, siete persone furbe!

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    Nicola maggio 05, 2017

    Salve volevo sapere se c’é un possessore di una Hyundai ionic e da dirmi come va

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    Andrea P. giugno 01, 2017

    Buonasera…
    Finalmente a metà mese arriverà la mia Toyota Auris Hybrid e non vedo l’ora!!
    Provengo da 11anni quasi di Opel Zafira 1.9 cdti che forze rimpiangerò per l’abitabilità e lo spazio ma per il resto “Dio ce ne scampi e liberi”.
    Troppi problemi, tanti soldi spesi…..
    Spero di aver fatto la scelta giusto !

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