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Telelaser: come funziona e quando fare ricorso

telelaser

Spendi la maggior parte delle tue giornate in auto sulle strade? Sei attento alla segnaletica e sempre pronto a usare al meglio freno e acceleratore per non farti cogliere di sorpresa dalle multe dell’autovelox? Ebbene d’ora in poi le tue capacità potrebbero non essere più sufficienti: con le nuove postazioni telelaser infatti, gli agenti potranno rilevare l’infrazione anche a distanza.

Cos’è il telelaser e come funziona

Il telelaser non è altro che un autovelox evoluto che, dopo un inizio di carriera burrascoso, sta prendendo piede nel Belpaese per il basso costo e per la semplicità di utilizzo.

Questo strumento di rilevamento determina la velocità di un veicolo tramite l’invio di due impulsi a raggi infrarossi sulla carrozzeria. Che distanza può raggiungere? 600 metri.

In principio troppi furono i ricorsi avanzati dagli automobilisti perché i telelaser non erano previsti di fotocamera (nel telelaser lti 20-20) e quindi l’infrazione doveva essere contestata in tempo reale dagli agenti, che però si trovavano in difficoltà quando veniva loro richiesto di dimostrare che la velocità individuata appartenesse proprio al veicolo fermato.

Così, dopo l’intervento della Corte di Cassazione, abbiamo assistito all’evoluzione del telelaser: l’ultima generazione di apparecchi, i telelaser ultralyte, scattano anche le foto e sicuramente è uno di quei selfie di cui non vorremmo mai essere il soggetto! In base alle ultime note del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questo strumento di controllo può essere utilizzato su ogni tipologia di strada (urbana, extraurbana e autostrada), posizionato in modo ben visibile e segnalato secondo la normativa vigente.

Multe da telelaser: quando è possibile fare ricorso

Tra normativa ufficiale, ordinanze della Corte di Cassazione e interventi della Corte Costituzionale, molti casi inizialmente ritenuti eccezioni impugnabili oggi sono stati superati e i ricorsi al Giudice di Pace sono stati resi vani.

Ad oggi, il verbale è valido anche se:

Poco tempo fa, il verbale era considerato valido anche nel caso in cui il dispositivo di rilevamento non fosse stato tarato, visto che il C.d.S. non prevede obbligo di verifiche periodiche di funzionalità e taratura per le apparecchiature impiegate per accertare i limiti di velocità. Ma la Corte Costituzionale (18 giugno 2015) ha dichiarato illegittimo l’articolo 45 comma 6 del Codice della Strada. Proprio questo vuoto normativo permette ai giudici di pace di annullare le multe se i comuni non sono in grado di dimostrare l’avvenuta taratura periodica dei dispositivi in uso dalla polizia stradale.

Il caso del Comune di Napoli

I telelaser in dotazione agli uomini della polizia stradale del Comune di Napoli erano e restano (almeno al momento) non tarati per mancanza di fondi in cassa. Davanti al preventivo di quasi 2.000 euro da parte della società di revisione dei dispositivi, Palazzo San Giacomo ha potuto solo allargare le braccia e bloccare la richiesta. Un problema comune a tutte le amministrazioni locali, che hanno iniziato la corsa alla taratura: ad oggi solo i più virtuosi e con disponibilità economica hanno potuto aggiornare i dispositivi e di conseguenza potranno utilizzarli per il controllo del territorio.

Contestazione immediata e differita

Stando a quanto previsto dal Ministero dei Trasporti, il telelaser deve essere utilizzato frontalmente al guidatore e con contestazione immediata. Questo perché i dispositivi di misurazione non devono servire a fare cassa, ma a punire gli automobilisti che, con comportamenti sconsiderati, mettono a repentaglio la vita propria e quella di altri.

Ma guardatevi le spalle! Una circolare ministeriale infatti chiarisce che può essere considerata regolare anche la notifica della multa a casa (entriamo nel merito di una contestazione differita), ma solo nel caso in cui il guidatore sia sorpreso dalla polizia stradale con una velocità talmente elevata da non permettere l’intimazione dell’ALT e il successivo fermo del mezzo.

Il caso: strade a doppia corsia

Di recente, il Tribunale di Trento ha annullato la multa fatta ad un guidatore in una strada a doppia corsia, per carenza di segnaletica: secondo il Codice della Strada infatti, il conducente deve essere informato preventivamente della presenza dei dispositivi di controllo, anche durante la fase di sorpasso.

Proprio all’assenza del segnale su ambo i lati della carreggiata, si è appellato l’automobilista fermato e multato dagli agenti. Nelle dichiarazioni messe a verbale durante la contestazione diretta ha dichiarato che il segnale era presente solo sul lato destro della carreggiata e che risultava coperto, in fase di sorpasso, dal mezzo sorpassato. Da una foto prodotta dal Comune, è stata confermata la giustificazione del guidatore, fermato e multato con una sanzione di 822 euro e decurtazione di 10 punti dalla patente (e contestuale sospensione della patente perché sfrecciava a 179 km/h sulla Statale del Brennero).

Proprio grazie alle foto prodotte, il giudice ha quindi annullato l’intero provvedimento a carico dell’automobilista, facendo riferimento all’articolo 142 comma 6 relativo alla segnalazione preventiva e alla visibilità delle segnalazioni nell’ambito dei controlli preventivi da parte delle forze dell’ordine.

Gli alleati del Telelaser

In diverse città, le pattuglie sono state dotate di “Targa System“, un sistema elettronico in grado di leggere le targhe delle auto in avvicinamento, interrogare l’archivio dati e ricevere una risposta in meno di 3 secondi su eventuali irregolarità su assicurazioni, revisioni e furti. Il sistema funziona alla perfezione anche di notte e in condizioni di scarsa visibilità.

Inoltre si parla già di Street Control, un super vigile elettronico capace di fare 6 multe al minuto. La caratteristica che lo rende un compagno di lavoro ideale? La capacità di immortalare mezzi parcheggiati in modo irregolare, i divieto o in doppia fila, e individuare veicoli rubati. Per i vigili una notevole mano d’aiuto per stanare tutti i furbetti in giro sulle nostre strade.

La tua esperienza

L’era del Grande Fratello è davvero arrivata anche sulle nostre strade? Ma ci sarà davvero da fidarsi di tutti questi occhi elettronici che ci guardano e ci immortalano durante i nostri viaggi? Ti hanno già multato e hai fatto ricorso? Raccontaci la tua esperienza nei commenti.

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