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Animali domestici in auto? Ecco come trasportarli

Animali domestici in auto?

Alcuni giorni fa una foto ha fatto il giro del web generando numerose discussioni. Un automobilista americano è stato fermato alla guida del proprio SUV che, procedendo a più di 100km/h, trascinava  al gancio di traino uno trasportino per animali con ruote. All’interno della gabbia c’era un cane di piccola taglia, salvato in extremis visti gli oltre 34°C della Carolina del Sud.

Una storia americana, dall’idiozia dell’automobilista all’eroico intervento di salvataggio, ma che mostra come spesso si sottovalutino le situazioni di pericolo. Il tipo “non convenzionale” di trasporto, ideato nel tempo vista l’accuratezza con cui era stato modificato il trasportino, avrebbe potuto nuocere gravemente non solo all’animale ma, in caso di tamponamento, anche agli altri automobilisti e passeggeri del veicolo. Un situazione facilmente evitabile se ci si attiene alle normative vigenti del Codice della Strada.

Si può trasportare un cane/gatto in auto?

È consentito il trasporto di animali domestici all’intero del veicolo, basta attenersi a dei piccoli accorgimenti. In base all’art. 169 del Codice della Strada

“è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”

La violazione della legge comporta una sanzione amministrativa che va dai 78 ai 311€ a cui va aggiunta la decurtazione di 1 punto dalla patente di guida.

Quindi è possibile trasportare, liberamente, in auto un solo animale domestico ma questo non deve intralciare/infastidire il guidatore. Se siete l’autista o da soli in auto, evitate di tenere l’animale sulle gambe e/o di lasciarlo libero di saltellare all’interno del veicolo. Non fatevi distrarre dall’animale.

Come va trasportato il cane/gatto all’interno dell’auto?

Essenzialmente esistono tre alternative per trasportare gli animali domestici all’interno del veicolo, soluzioni che possono essere prese in considerazione anche se l’animale è uno in modo da garantire più sicurezza per lui e per tutti i passeggeri.

La durata del viaggio può influire molto sulla scelta del “dispositivo” da usare, ma in tutti i casi vanno considerate le esigenze dell’animale. Portate in auto sempre dell’acqua fresca per l’animale, prevedete più soste e non lasciate l’animale in auto da solo.

Non dimenticatevi che il cane/gatto fa parte della vostra famiglia, anche in vacanza.

E per gli animali di grossa taglia?

Magari il vostro “animale da compagnia” è un bellissimo cavallo, come trasportarlo da una meta all’altra? Non sarà semplice come per il gatto/cane, ma le soluzioni immediate sono due: comprare un Van o servirsi di un carrello (trailer). La prima molto più costosa della seconda, che può sfruttare l’auto per essere trainato. I rimorchi T.A.T.S., così vengono definiti quelli per il trasporto dei cavalli, sono realizzati con configurazioni di carrozzeria e strutturali specifici all’impiego. Quinti un T.A.T.S. omologato per il trasporto dei cavalli non potrà essere adoperato per spostare cose o persone.

Gli automobilisti, in possesso di una patente di categoria “B”, potranno guidare un veicolo che traina un carrello solo se:

Mentre per i carrelli i valori di messa di riferimento sono quelli riportati sulle carte di circolazione dei veicoli, non al relativo carico effettivo, per i T.A.T.S. il controllo deve essere effettuato sulla bascula al momento del controllo .

Assicurazione Auto

A livello assicurativo i carrelli appendici sono assicurati insieme all’auto, in fase di stipulazione della polizza vi verrà chiesto se sulla vostra macchina è installato un gancio per il traino, e i costi variano da compagnia a compagnia. Per i T.A.T.S. invece va stipulata un’assicurazione che, non rientrando in quella del veicolo trainante, risulti  idonea  a coprire i danni dovuti alla circolazione (ad esempio il rimorchio viene coinvolto in un sinistro stradale) e quelli statici (un tamponamento del rimorchio parcheggiato).

 

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