Reddito di inclusione 2017: requisiti, domanda e importi

Innalzato l'ISEE a 6 mila euro e introdotto anche il reddito disponibile del nucleo familiare: queste e tante altre le novità riguardo al Reddito di Inclusione 2017. Scopri in questo articolo se hai requisiti per ottenerlo.

reddito di inclusione

Dopo l’approvazione del Piano Nazionale contro la povertà si parla sempre più del bonus povertà o Reddito di Inclusione (REI), un sostegno al reddito delle famiglie in cambio di un impegno da parte dei soggetti richiedenti. Nel 2017 sostituirà l’assegno di povertà (SIA), ma ne preserverà presupposti e requisiti.

Di recente il Governo, con la firma del Memorandum d’intesa del 14 aprile, ha fornito ulteriori dettagli su come verrà gestito il cosiddetto Reddito di Inclusione, ma prima di vedere quali sono i cambiamenti vediamo nel dettaglio cos’è il Reddito di Inclusione 2017, i requisiti, come e quando fare domanda.

Reddito di Inclusione 2017: cos’è

Il Reddito di Inclusione 2017 detto anche bonus povertà rientra nel più ampio Piano Nazionale contro la povertà approvato in Senato a marzo. Si tratta di misure strutturali per il contrasto alla povertà e prevede uno stanziamento di 1,6 miliardi di euro nel 2017 e di 1,8 miliardi nel 2018. Il bonus povertà o reddito di inclusione (REI) andrà a sostituire l’assegno di povertà SIA (sostegno per l’inclusione attiva) e sarà attivo dal 01/01/2018.

I soggetti in possesso dei requisiti, che analizzeremo nei paragrafi successivi, potranno ottenere un contributo economico che può raggiungere i 485 euro mensili per le famiglie dai 5 componenti in su (l’assegno parte da un minimo di 149 euro mensili).

Il bonus povertà 2017 ha lo scopo ultimo quello di contrastare la povertà in primis, il disagio economico, abitativo e lavorativo e la dispersione scolastica.

 

 

Requisiti per il Reddito di Inclusione 2017

Per ottenere questo sussidio saranno necessari determinati requisiti che verranno definiti attraverso un decreto attuativo emanato, solitamente, entro la prima metà del 2017. Al momento riportiamo i requisiti necessari all’ottenimento del SIA, contributo a sostegno del reddito al momento ancora in vigore (verrà eliminato una volta operativo il REI):

  • presenza di almeno un minore nel nucleo famigliare;
  • basso ISEE che però con le novità introdotte, vedi sotto, è aumentato a 6 mila euro;
  • assenza di contributi economici superiori a 600 euro al mese;
  • un reddito equivalente non superiore a 3 mila euro e un patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro
  • mancato possesso di auto sopra i 1300 cc nei 12 mesi antecedenti la domanda, o moto sopra i 250 cc, immatricolati nei 3 anni precedenti la richiesta;
  • presenza di adulti disoccupati nel nucleo familiare al momento della domanda;
  • cittadinanza italiano o comunitaria, oppure presenza di un permesso di soggiorno CE da almeno 2 anni.

Le novità del Reddito di Inclusione 2017

Detto questo, la firma il 14 aprile del memorandum d’intesa siglato tra il Governo e i rappresentanti dell’Alleanza che include il terzo settore ha portato diverse novità di rilievo al Reddito d’Inclusione: oltre all’ISEE verrà considerato anche il reddito disponibile del nucleo familiare. Ma vediamo meglio nel dettaglio quali le novità rilevanti di questo memorandum d’intesa:

  • come dicevamo: il reddito ISEE non sarà l’unico criterio ma verrà considerato anche il reddito disponibile detto anche ISR (ossia la componente reddituale dell’ISEE). Perché questo? Per valutare effettivamente la liquidità che una famiglia ha. Per esempio considerare questo aspetto vuol dire anche venire incontro a chi magari è proprietario della casa  dove abita, ma si trova comunque senza un reddito;
  • chi è in possesso di patrimonio immobiliare in uso sarà escluso dalla misura così come ci saranno limitazioni per chi ha un bene immobile che non sia la prima casa;
  • Innalzamento dell’ISEE, come soglia massima, a 6 mila euro. Una soglia che è ben più alta rispetto al SIA che era di 3 mila, ma c’è da considerare una cosa: la soglia del reddito d’inclusione o bonus povertà sarà calcolata sulla differenza tra reddito disponibile e soglia di riferimento ISR che sarà fissata a 3 mila euro;
    Attenzione: non vuol dire che sarà escluso chi guadagna più di 3 mila euro all’anno, si tratta pur sempre di un valore ottenuto da un calcolo con i criteri appena detti.
  • L’erogazione del bonus dovrà coprire il 70 per cento della differenza calcolata e comunque durante la prima applicazione l’assegno non dovrà essere superiore a 485 euro, ossia assegno sociale. C’è da dire che in questa cifra vengono comunque considerate altre eventuali misure assistenziali che, qualora appunto ci fossero, verrebbero appunto sottratte. Questo eccezion fatta per l’indennità di accompagnamento.
  • Reddito di inclusione e nuova occupazione: allo studio da parte del Ministero il fatto che il bonus povertà possa essere erogato anche in caso di lavoro (in modo che appunto non diventi un deterrente per non cercare una nuova occupazione), sebbene in tal caso verrebbe erogato in versione ridotta e tenendo conto della reale situazione di bisogno della famiglia o della persona che lo ottiene.
Reddito di inclusione 2017: requisiti, domanda e importiReddito di inclusione 2017: requisiti, domanda e importi http://bit.ly/2onxvNA via @6sicuro

Non tutti i 2 miliardi di euro che sono stati stanziati per il “Fondo per la lotta alla povertà” andranno a finanziare i sussidi. Una quota, secondo quanto stabilito, sarà destinata al ministero del Lavoro per finanziare i servizi territoriali legati al REI, che serviranno a informare le persone sul nuovo sussidio, organizzare le procedure di accesso per gli aventi diritto e allo stesso modo i percorsi di inserimento sociale.

Per tutte queste azioni l’importo destinato non dovrà essere meno del 15% del Fondo. Tra gli altri aspetti stabiliti nel memorandum c’è anche la possibilità di creare una struttura nazionale che aiuti le amministrazioni locali a introdurre il REI. In particolare tale struttura si dovrà occupare di

  • Attività di promozione varia;
  • Sostegno e implementazione del REI;
  • Supporto nello sviluppo delle competenze necessarie;
  • Costituzione di una comunità di pratiche;
  • Diffusione di linee guida, di protocolli formativi e operativi;
  • realizzare incontri di tutoraggio alle realtà locali che saranno in difficoltà.

Nelle prossime settimane seguiremo l’iter del decreto attuativo e ti aggiorneremo circa i requisiti necessari all’ottenimento del bonus povertà 2017.

Reddito di Inclusione 2017: piano di inclusione sociale

Il REI non è però un intervento cosiddetto “a pioggia”: per poter ottenere il bonus, i soggetti interessati dovranno infatti sottoscrivere un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Chi otterrà il bonus dovrà impegnarsi in un percorso personale di riqualificazione professionale e reinserimento nel mondo del lavoro. Bisognerà inoltre tutelare i minori nel loro diritto allo studio e alla salute.

Il REI sarà soggetto a revisioni periodiche in modo da verificare se il richiedente ha ancora diritto al beneficio oppure non rispetta il progetto di attivazione sociale. In quest’ultimo caso si perderà il bonus mensile.

Reddito di Inclusione: come fare domanda?

Si stima che potranno accedere al REI circa 660 mila famiglie che nel nostro Paese vivono in stato di indigenza. Il reddito di inclusione sarà concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi e, se si vorrò richiedere, sarà necessario attendere almeno 6 mesi.

Le domande potranno essere inoltrate dal 01/12/2017: il Comune verificherà i requisiti e, entro 10 giorni, invierà la richiesta all’INPS. Quest’ultimo, entro 5 giorni, dovrà fare ulteriori controlli e, solo ad esito positivo, riconoscerà il sostegno economico.

Chi può accedere al Reddito di Inclusione?

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, potranno accedere al beneficio:

  • i cittadini italiani,
  • i cittadini comunitari,
  • i familiari di cittadini italiani o comunitari,
  • non aventi la cittadinanza in uno Stato membro,
  • titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente,
  • i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo,
  • i titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria), che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Hanno priorità nell’accesso al Rei le famiglie con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati over 55.

Continua a seguirci per avere tutti gli aggiornamenti sul tema.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

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18 Commenti

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    Bisceglia maurizio aprile 30, 2017

    Vorrei sapere se chi non ha famiglia con isee zero anni 60 disoccupato da svariati anni rientra nei diritti di questa nuova norma sulla povertà?

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      JEAN PIERRE maggio 12, 2017

      VORREI FARE LA STESSA DOMANDA E AVERE UNA RISPOSTA POSSIBILMENTE IO INVALIDO AL 75% per svariate patologie , non lavoro da

      9 anni , vivo solo , e con 280 euro al mese , ise sotto lo zero ,

      Io rientro nel reddito di inclusione ??? Ho 54 anni . Grazie mille

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        Agostino settembre 04, 2017

        Certo che rientri, sei disoccupato ultra cinquantenne!

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    BRUNO maggio 12, 2017

    PENSATE ANCHE AI PROPRIETARI DI IMMOBILI CHE HANNO AFFITTATO UNA CASA PRIMA DELLA CRISI.CON QUESTO BONUS GLI AFFITTUARI MANGIANO PAGANO LE BOLLETTE ALTRIMENTI GLI STACCANO LA LUCE E GAS MA NON PAGANO L’AFFITTO SU CUI PAGO LE TASSE E IMU.
    A QUESTO PUNTO FAREI UNA PROPOSTA DI LEGGE:
    VISTO CHE LE SOCIETA DI LUCE E GAS I SOLDI LI PRENDONO ,IO PROPRIETARIO SE NO VENGO PAGATO DA AFFITTUARI CHE PRENDONO IL REDDITO DI INCLUSIONE CERTIFICATO PROPORREREI ALMENO DI NON PAGARE TASSE E IMU…OLTRE IL DANNO LA BEFFA..O ALMENO DI POTER PRETENDERE DI FARMI LASCIARE LIBERO L’APPARTAMENTO.NON SIAMO LEGIFERATI…E’ UNO SCHIFO….

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    baldasseroni clara maggio 22, 2017

    mi interesserebbe sapere con più precisione dove e come fare domanda

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    Gennaro Martucci maggio 27, 2017

    51 anni
    Disabile al 74%
    Senza casa, vive a casa di amici che gentilmente lo ospitano
    Disoccupato
    ISEE a zero
    Oltre a spararsi cosa può aspettarsi dal governo
    Però rispondete altrimenti cosa mettere questo servizio a disposizione del cittadino

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    Giovanni giugno 12, 2017

    Sono un single di 55 anni invalido al 100% sono un nulla tenente in tutti i campi. Perchè non rientro in questo tipo di aiuto statale?

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      Agostino settembre 04, 2017

      Rientri, fai parte dei disoccupati il tra cinquantenni!

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    Rosa Spadafora giugno 12, 2017

    Una persona divorziata sola senza Un lavoro Che deve fare? lo sapete Che vi dico andate a fanculo siete una massa Di bastardi vi dovete vergognare movimento 5stelle

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      Sergio agosto 30, 2017

      No scusi… Ma che c’entra ora il movimento 5 stelle? É il governo a giuda PD che sta facendo questa legge.

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    Nunziata Isgro' giugno 25, 2017

    Io non se entro in questa domanda linee di 1500eurodefinito un minore macchina da buttare disoccupati 4 persone da mangiare bollette ecc io credo che sempre una legge x aiutare gli extracomunitari marito e moglie 54 e 52 un figlio 18 da poco e una minore di 15 .Ditemi che aiuto c’e’ niente lavoro niente i servizi sociali una volta l’anno 250euro lavorando 5 euro l ‘ora.

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    GENNARO giugno 27, 2017

    SONO GENNARO HO 50 ANNI DISOCCUPATO ED INVALIDO CIVIVILE PRENDO 285 AL MESE ISCRITTO AL CENTRO PER IMPIEGO COME ORDINARIO E MASSIMA OCCUPAZIONE DI MADDALONI CHIEDO SE POSSO USUFRIRE DELLA DOMANA DEL REDDITO DI INCLUSIONE.GRAZIE

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    cinzia agosto 29, 2017

    Il mio nucleo familiare 3 persone adulte mio marito 56 anni io 54 e mis figlia 23 anni tutto disoccupati idee zero rientriamo nei parametri…..dimenticavo niente auto o case di proprietà o pensioni niente di niente grazie per la cortese risposta

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    luciano agosto 30, 2017

    STATO italia CIURMA di corrotti che studiano da anni come impoverire il popolo .con ottimi risultati.con questa elemosina calcolata,godranno come sempre i soliti.LORO.I poveri rimarrano gli stranieri aumenteranno e chi ha magari una 500 nuova avrà maggior diritto di invece di chi possiede una vecchia 1,800 di cilindrata da buttare.troppa fatica calcolare i beni se hanno valore oppure no? o una moto negli ultimi 3 anni.ma per favore…

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    Ponziano Falcone agosto 30, 2017

    Solo una pagliacciata per accapararsi voti alle prossime elezioni.Ma perché il pensionato che prende 1000-1300 € al mese fa la vita spensierata?Vorrei far vivere per un mese i ns politici con una somma simile.Con questo euro avete rovinato non solo l’Italia ma tanti altri paesi europei.Fuori dall’euro e subito,riprendiamo la ns sovranità monetaria e non schiavi di Bruxelles

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    flavio settembre 02, 2017

    Come mai nel reis non ce l assicurazione? Si tratta di lavoro nero e vero lo stato si può permettere tutto per carità O

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    Graziano settembre 03, 2017

    io non capisco una cosa, perche’ quando arrivano i figli ha 18 anni li tolgono dall’assegno familiare nonostante vanno a scuola e ci vogliono piu’ soldi per mantenerli, vorrei dire fate qualcosa per questo, seno’ saremo costretti ad andarcene dall’italia,tanto non vale piu’ la pena rimanere.

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    Teresa settembre 03, 2017

    Ma la domanda esattamente a che indirizzo/email va inviata???
    GRAZIE!!

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