Errori in dichiarazione: le istruzioni per ravvedersi

L'Agenzia dell'Entrate ha fornito le istruzioni per correggere gli errori in dichiarazione utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso.

errori in dichiarazione

Errori in dichiarazione: i chiarimenti delle Entrate

La circolare n. 42 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni punti riguardanti la regolarizzazione di errori in dichiarazione, attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.

Il ravvedimento può essere utilizzato sia per sanare gli errori dichiarativi, magari commessi quantificando un’imposta inferiore a quella effettivamente dovuta, sia quelli relativi ai termini di versamento, se cioè il pagamento è avvenuto in data successiva alla scadenza stabilita per legge.

Tra i diversi chiarimenti forniti dalle Entrate, uno dei più interessanti riguarda gli acconti omessi o carenti determinati sulla base di una dichiarazione infedele. Se infatti la dichiarazione integrativa, come vedremo nel prossimo paragrafo, viene trasmessa in data successiva alla scadenza del secondo acconto, non può essere applicata alcuna sanzione sull’importo da versare.

In sostanza se dichiari un determinato reddito che è più basso di quello reale, ma poi integri la dichiarazione e versi la maggiore imposta, non sarai soggetto a sanzioni. Si tratta di un provvedimento a chiaro favore del contribuente.

Errori in dichiarazione: le istruzioni per ravvedersiErrori in dichiarazione: le istruzioni per ravvedersi http://bit.ly/2dAWveQ via @6sicuro

Errori in dichiarazione: le scadenze per mettersi in regola

Due le tipologie di dichiarazioni che possono essere trasmesse in data successiva alla scadenza prevista per legge:

  • Dichiarazione integrativa. Riguarda l’integrazione di una dichiarazione già compilata e trasmessa entro i termini di legge; si tratta della possibilità di inserire in una dichiarazione già inviata, dei dati che per qualsiasi motivo erano stati omessi. L’integrativa può essere trasmessa entro la scadenza della dichiarazione riferita all’anno successivo (in sostanza l’integrativa di Unico 2016 potrà essere trasmessa fino alla data di scadenza per l’invio di Unico 2017);
  • Dichiarazione tardiva. Si tratta di una dichiarazione che non è stata mai trasmessa e per la quale c’è la possibilità di invio con una sanzione ridottissima, entro 90 giorni dalla scadenza (per Unico 2016 i 90 giorni scadranno il 29 dicembre prossimo). L’importo della sanzione per dichiarazione tardiva è pari a 25 euro.
Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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