Controlli sulle partite IVA: nuovi criteri per evitare le frodi

È in arrivo un nuovo sistema di controlli sulle partite IVA pensato per stanare frodi e irregolarità, Ecco i nuovi criteri di valutazione dei rischi e le sanzioni previste.

controlli sulle partite iva

L’Agenzia delle Entrate annuncia nuovi criteri per i controlli sulle partite IVA: per evitare frodi e irregolarità, le verifiche scatteranno in automatico su tutte le partite IVA che svolgono operazioni intracomunitarie. In caso di anomalie o di evidenti irregolarità, la partiva IVA può essere chiusa d’ufficio.

Controlli sulle partite IVA: la valutazione degli elementi di rischio

Per individuare le posizioni che possono nascondere frodi o situazioni nelle quali mancano i requisiti oggettivi o soggettivi richiesti per la tenuta di una partita IVA, l’Agenzia delle Entrate ha elaborato un nuovo sistema di controllo.

Entro sei mesi dall’apertura della partiva IVA comunitaria o dall’iscrizione al VIES (il sistema che permette lo scambio di informazioni tra Paesi europei sui soggetti IVA autorizzati a concludere operazioni intracomunitarie), l’Agenzia delle Entrate ha il compito di verificare se sussistono degli elementi di rischio, come incongruenze o mancanze riferite alla posizione fiscale, oppure un rischio legato al tipo e alle caratteristiche dell’attività. Se il Fisco rileva dei pericoli, può ordinare dei controlli mirati, formali e sostanziali.

Il sistema di controllo punta a verificare la veridicità e la completezza delle dichiarazioni fornite al momento dell’apertura della partita IVA o al momento della richiesta di inserimento nella banca dati delle partite IVA comunitarie. Attraverso i controlli, il Fisco cercherà di verificare anche la rispondenza tra l’attività svolta e quella dichiarata.

Controlli sulle partite IVA: nuovi criteri per evitare le frodiControlli sulle partite IVA: nuovi criteri per evitare le frodi http://bit.ly/2ruuRvj via @6sicuro

I casi di chiusura della partita IVA e di cancellazione dal VIES

I controlli fatti dal Fisco possono portare all’esclusione dal VIES e, nei casi più gravi, alla chiusura della partita IVA. Le irregolarità che possono emergere dalle verifiche delle situazioni di rischio sono di due tipi:

  • la partecipazione a frodi IVA, che comporta l’esclusione dal VIES;
  • la mancanza dei requisiti oggettivi e soggettivi per lo svolgimento di un’attività professionale da parte dell’operatore economico, che comporta la chiusura automatica della partita IVA.

L’esclusione dal VIES a seguito di irregolarità è temporanea e, una volta regolarizzata la propria posizione, si può richiedere il rientro nel sistema. La chiusura della partita IVA per mancanza dei requisiti è invece irrevocabile e, naturalmente, comporta anche la cancellazione dalla banca dati VIES.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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1 Commento

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    Luca Spinelli giugno 15, 2017

    Ordinaria amministrazione. Come giusto che sia no? 🙂

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