Ruffini: il Fisco dovrà essere socio di cittadini e imprese

Non bisogna considerare il Fisco come una sorta di Grande Fratello. Per il direttore di Agenzia delle Entrate Ruffini, cittadini e Fisco dovrebbero diventare soci e lavorare insieme per la crescita.

ruffini fisco

fonte: http://formiche.net

Ruffini, il presidente dell’Agenzia delle Entrate, ha partecipato a un convegno organizzato da Confcommercio sul tema della crescita economica e dell’evasione fiscale.

Alla platea dei commercianti ha parlato dei suoi obiettivi alla guida dell’Agenzia e ha parlato di un rapporto nuovo tra Fisco e cittadini, più semplice e amichevole.

No a un Fisco da “Grande Fratello”

I cittadini non devono vedere il Fisco come il “Grande Fratello” che controlla tutti i loro movimenti e che provoca preoccupazioni e ansie quando invia delle comunicazioni.

Secondo il neo direttore di Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione, il Fisco deve fare pace con i contribuenti ma continuando a contrastare e punire “chi ha come unico obiettivo l’evasione fiscale”.

Ruffini apre anche al dialogo con le associazioni di categoria, i rappresentanti sindacali e con il settore no-profit. Poi ha aggiunto:

“Mi piacerebbe che l’Agenzia delle Entrate diventasse una sorta di vostro socio, un socio non invadente e passivo, ma che possa contribuire alla crescita.”

L’auspicio è quello di creare un rapporto più equilibrato tra Fisco, cittadini e imprese, che porti ad abbandonare l’idea del Fisco come zavorra. Far fronte a tutti gli adempimenti fiscali richiede alle imprese 30 giornate lavorative ogni anno, undici giorni in più rispetto alla media europea, come fa notare il presidente di Confcommercio.

Ruffini: il Fisco dovrà essere socio di cittadini e impreseRuffini: il Fisco dovrà essere socio di cittadini e imprese http://bit.ly/2vdRXHM via @6sicuro

Evasione fiscale in crescita tra 2011 e 2014

Durante il convegno sono stati presentati i dati elaborati dall’Ufficio studi di Confcommercio, secondo i quali l‘evasione fiscale nel periodo compreso tra il 2011 e il 2014 è aumentata del 5,3%.

Uno dei motivi che ha causato la crescita dell’evasione è stato l’aumento della pressione fiscale a livello locale che, nello stesso periodo, è aumentata del 30%. Le regioni dove si evade di meno sono Trentino Alto-Adige ed Emilia-Romagna, mentre quelle in cui si evade di più sono Campania, Sicilia e Calabria. Se applicassimo a tutta l’Italia il tasso di evasione registrato in Trentino riusciremmo a recuperare quasi 43 miliardi di euro ogni anno.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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