Crudismo e dieta crudista: perché mangiare crudo?

Il crudismo (o raw food o raw diet) è un regime alimentare che prevede l’assunzione di soli cibi crudi. È benefico per l'organismo, ma può avere delle controindicazioni.

crudismo

Il crudismo (conosciuto anche come raw food) è un regime alimentare che prevede l’assunzione di soli cibi crudi e che non abbiano, perciò, subito alcun processo di cottura o riscaldamento. Fanno eccezione le bevande, che possono essere assunte calde solo se riscaldate fino ad un massimo di 40°. Il crudismo esclude dall’alimentazione anche quegli alimenti o bevande che abbiano subito processi di sterilizzazione e pastorizzazione, come ad esempio il latte.

Crudismo: pro e contro

Il crudismo (e la relativa dieta crudista, detta anche Raw Diet) si basa sull’assunto secondo cui gli alimenti riscaldati perdano la maggior parte dei loro enzimi e vitamine. Mangiando i cibi crudi, perciò, sarebbe possibile mantenere intatte tutte le caratteristiche nutrizionali degli alimenti.

In realtà, gli enzimi contenuti nei cibi vengono comunque denaturati entrando in contatto con il PH gastrico e subiscono un’ulteriore degradazione a livello intestinale. Inoltre, contrariamente a quanto affermato dai sostenitori della filosofia crudista, la cottura può facilitare i processi digestivi oltre a permettere l’assorbimento di alcuni nutrienti.

Si tratta, pertanto, di una dieta restrittiva costituita prevalentemente da verdura, frutta, semi oleosi e noci. È prevista anche la carne, che dovrà però essere consumata cruda (raccomando attenzione nell’acquisto della carne, da effettuarsi solo presso rivendite che siano in grado di tracciare la provenienza della carne, poiché la carne cruda è a forte rischio di contaminazione).

È comunque necessario fare attenzione a quei componenti presenti negli alimenti crudi che possono risultare tossici e che, solitamente, vengono eliminati durante la cottura: avidina, acido fitico e glucosidi sono composti presenti nei cibi crudi che possono dare disturbi alla tiroide.

Inoltre, fai attenzione se soffri di colite: il prevalente consumo di frutta e verdura potrebbe portare all’aggravarsi del problema.

Crudismo: i benefici

Il crudismo e la relativa dieta crudista porta indubbi benefici all’organismo: è un’alimentazione che permette di introdurre numerosi enzimi che facilitano la digestione (tanto che, anche nella normale alimentazione, si consiglia di iniziare il pasto con una porzione di verdure crude proprio per il loro effetto stimolante sulla digestione). È un regime alimentare particolarmente indicato in chi ha difficoltà digestive e in caso di allergie o intolleranze alimentari.

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Crudismo: la dieta

Il crudismo risente di alcune sotto correnti: ne consegue che gli alimenti consentiti dipendano dall’approccio delle varie correnti.

  • fruttariani: consumano solo frutta;
  • vegetariani: escludono carne e pesce, ma assumono i derivati come latticini e uova;
  • crudisti vegani escludono qualsiasi tipo di cibo di origine animale;
  • crudisti onnivori consumano qualsiasi alimento che può essere assunto crudo, anche carne e pesce.

Al di là della scelta sulla corrente crudista da adottare, ricordo che ci sono alimenti che non vanno mai consumati crudi, poiché risultano tossici: fagioli, lupini, patate, pomodori e peperoni verdi (contengono la solanina, un alcaloide tossico).

Da evitare anche rabarbaro e spinaci crudi, che potrebbero interferire con l’assorbimento di ferro, magnesio e zinco a causa dell’alto contenuto di ossalati. Infine le arachidi, che crude sono assolutamente velenose! Gli unici legumi che possono essere consumati crudi sono i piselli e le fave.

Cosa mangiare, quindi? Oltre alla già citata frutta e verdura di stagione, consiglio vivamente i frutti esotici, che sono particolarmente nutrienti (papaya, avocado, datteri), ma anche alghe, germogli e cibi come le bacche di Goji e l’erba di grano (questi ultimi possiamo considerarli dei veri e propri integratori).

Non possono poi mancare le mandorle, gli anacardi e anche le noci (anche di macadamia) e le nocciole con cui si possono creare formaggi e creme.

Infine non dimentichiamo i semi oleosi (lino, canapa, girasole, zucca, sesamo) per la loro alta concentrazione di sali minerali, e gli olii (olio EVO, olio di sesamo, di semi di lino, di noci, di cocco).

Crudismo: strumenti necessari in cucina

Seguire un regime crudista può sembrare semplice, ma in realtà può rivelarsi monotono. Per poter variare un po’ le pietanze da consumare è necessario dotarsi di alcuni strumenti che ti permetteranno di trattare i prodotti secondo la filosofia crudista. Vediamo alcuni esempi:

  • Centrifuga: per preparare succhi di frutta e verdura;
  • Estrattore di succo: per preparare estratti di frutta e verdura che mantengano intatte tutte le caratteristiche nutrizionali;
  • Frullatore: per preparare frullati, ma anche per tritare cibi;
  • Germogliatore: per coltivare in casa i germogli;
  • Essicatore: per essicare gli alimenti senza cuocerli, usando solo aria calda;
  • Fioccatrice: permette di schiacciare i cereali crudi fino a renderli masticabili, senza però trasformarli in farina.

Qualcuno ha sperimentato questo tipo di alimentazione? Ne ha ottenuto benefici? Fammelo sapere lasciandomi un commento.

 

Sonia Milan

Formatrice, consulente di comunicazione digitale, copywriter, storyteller e blogger.

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