ADSL 2: cos’è e quali differenze ci sono con l’ADSL

Grazie a un migliore sistema di modulazione del segnale, l’ADSL 2 offre una velocità di navigazione maggiore. Ecco come funziona e in cosa è diverso dalla normale ADSL.

adsl 2

Quando si parla di connessioni internet può capitare di fare confusione tra ADSL, ADSL 2 e ADSL 2+. Queste sigle sono talmente tanto simili che agli occhi di chi non è esperto o appassionato di tecnologia possono sembrare la stessa cosa. In realtà tra una connessione ADSL e una ADSL 2 c’è una notevole differenza.

Probabilmente non ti sei mai posto il problema, ma sappi che quando sentiamo parlare di offerte ADSL in realtà in molti casi ci si sta riferendo a una tecnologia che non è propriamente ADSL.

ADSL 2: cos’è?

Iniziamo a sgombrare il campo dai dubbi e partiamo con il chiarire cos’è l’ADSL 2. Si tratta di un sistema di connessione basato sullo standard DSL e, come accade per l’ADSL, la trasmissione dei dati digitali avviene attraverso i cavi telefonici in rame. I dati passano inizialmente attraverso i cavi telefonici, vengono poi letti dal modem o dal router, quindi il segnale internet viene diffuso tramite cavo di rete o WiFi.

In questo sistema i dati viaggiano sul doppino in rame utilizzando la parte della banda lasciata libera dalle comunicazioni telefoniche vocali. Grazie alla comunicazione asincrona tra flusso di informazioni in download e flusso in upload, si riesce a navigare velocemente, dando priorità alle operazioni che richiedono lo scaricamento di pacchetti di dati, come la visualizzazione di pagine internet, di immagini o di video.

L’ADSL 2 rappresenta la prima evoluzione dello standard ADSL. La principale differenza tra le due tecnologie sta nella velocità massima di navigazione, che nel caso dell’ADSL 2 può arrivare fino al doppio rispetto a una normale ADSL. La maggiore velocità è dovuta a un migliore sistema di modulazione del segnale, grazie al quale si può sfruttare in maniera ottimale la banda disponibile.

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ADSL, ADSL 2 e ADSL 2+: quali differenze ci sono?

Lo standard di connessione ADSL si è dapprima evoluto in standard ADSL 2 e successivamente in ADSL 2+. Ciascuna di queste tecnologie permette di raggiungere velocità superiori alla precedente.

Si parla di ADSL in presenza di connessioni che arrivano a una velocità fino a 8 Mbps; di ADSL 2 per velocità comprese tra 8 e 12 Mbps; di ADSL 2+ per velocità che vanno da 12 Mbps a 24 Mbps.

Quando si parla di queste velocità si fa sempre riferimento ai valori potenziali della rete. La velocità effettiva dipende da moltissimi fattori: la copertura di zona, la qualità del modem/router utilizzato e, sopratutto, la distanza tra la casa e la centrale da dove viene distribuito il segnale telefonico.

Maggiore è la velocità potenziale della connessione, maggiore sarà la perdita di efficienza all’aumentare della distanza con la centrale telefonica. Quindi più sei lontano dalla cabina del tuo operatore, più la tua ADSL avrà una velocità effettiva inferiore a quella disponibile.

Il principale vantaggio di queste tecnologie sta nel poter usare l’infrastruttura di rete già esistente. La trasmissione dei dati avviene tramite la linea telefonica tradizionale e non c’è bisogno di intervenire sulla struttura fisica delle reti.

ADSL 2: cos'è e quali differenze ci sono con l'ADSLADSL 2: cos’è e quali differenze ci sono con l’ADSL http://bit.ly/2qMInZr via @6sicuro

VDSL e VDSL 2: l’evoluzione dello standard ADSL

Gli standard VDSL e VDSL 2 rappresentano invece l’evoluzione dello standard ADSL. Si tratta di connessioni più veloci, perché sfruttano in parte lo standard di connessione in fibra ottica. Questo genere di connessione viene anche definito “mezza fibra”, perché i dati fino alla centrale telefonica vengono trasmessi su cavi in materiale polimerico o in vetro e poi vengono indirizzati alle case tramite il doppino in rame.

La velocità di connessione in questo caso può arrivare sulla carta fino a 300 Mbps. La velocità effettiva, come sempre, dipende in primis dalla distanza tra il punto in cui ci si connette e la centralina stradale. Se questa distanza è superiore a un chilometro e mezzo, le prestazioni sono assimilabili a quelle di una connessione di tipo ADSL 2+ (cioè fino a 24 Mbps).

Bisogna quindi distinguere tra due tipi di connessioni in fibra ottica: FTTC e FTTH. Nel primo caso (fiber to the cabinet, anche indicato come FTTS, fiber to the street) la rete in fibra ottica arriva fino alle cabine telefoniche in strada e la distanza tra la cabina e la propria casa viene coperta attraverso il classico doppino telefonico. Questo è il sistema che utilizza lo standard VDSL 2. Nel sistema FTTH (fiber to the home), invece, l’intera distanza tra la centrale telefonica e la propria casa è coperta da cavi in fibra ottica. Questo secondo caso permette di avere una connessione molto più veloce e più stabile, perché il segnale non viene interrotto e disperso.

Nella valutazione delle offerte ADSL o in fibra ottica controlla il tipo di connessione e la velocità offerti dai diversi operatori. Raccogliendo informazioni sul sistema di connessione usato potrai infatti scegliere il contratto migliore per i tuoi bisogni. Per riuscirci ancora più facilmente, confronta tutte le offerte ADSL.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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