Vertice Governo-sindacati: l’incontro venerdì – novità pensioni

Alla vigilia della votazione della legge di Bilancio è in programma un nuovo vertice Governo-sindacati: da risolvere i nodi relativi ad ape social e quota 41.

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Vertice Governo-sindacati: la legge di Bilancio

Il Governo ha convocato i vertici dei maggiori sindacati per discutere delle novità da inserire nella legge di Bilancio. L’appuntamento è per venerdì 14 ottobre alle ore 8 a Palazzo Chigi, alla vigilia dell’approvazione della legge di Bilancio 2017. Sul tavolo della trattativa ci saranno le misure sulle novità relative alle pensioni.

Restano da definire i dettagli e ufficializzare i provvedimenti presi per la salvaguardia degli esodati, per finanziare l’aumento della quattordicesima, per l’introduzione dell’anticipo pensionistico e per le nuove norme che rivedranno i criteri pensionistici per i lavoratori precoci e per chi ha svolto lavori usuranti.

Vertice Governo-sindacati: l'incontro venerdìVertice Governo-sindacati: l’incontro venerdì http://bit.ly/2e6swLF via @6sicuro

Vertice Governo-sindacati: quante risorse servono?

Il Governo prevede di stanziare una somma compresa tra 1,2 e 1,6 miliardi per finanziare i costi delle novità relative alle pensioni per il primo anno. Bisogna ricordare che il verbale d’intesa firmato a fine settembre tra i rappresentanti del governo e i rappresentanti sindacali prevedeva un finanziamento complessivo di 6 miliardi da spalmare su 3 anni. Parte dell’incertezza sulle cifre è dovuta alle discussioni attorno a due nodi:

  • l’“ape social”, una versione dell’anticipo pensionistico gratuita per i lavoratori e il cui costo sarà a carico delle casse pubbliche;
  • la cosiddetta “quota 41”, ovvero la possibilità, per chi ha versato almeno un anno di contributi prima dei 19 anni, di andare in pensione indipendentemente dall’età anagrafica al raggiungimento dei 41 anni di contributi versati.

Nei piani del Governo l’ape social dovrebbe riguardare esclusivamente le fasce più svantaggiate di lavoratori, ma i sindacati premono per estenderlo anche ad altre categorie. Resta inoltre da capire quali saranno le categorie di lavoratori che potranno andare in pensione con 41 anni di anzianità contributiva.

L’incontro tra il Governo e i sindacati dovrebbe portare a un accordo definitivo e all’individuazione delle categorie interessate dall’ape social e alla quota 41 e al chiarimento sui requisiti richiesti per l’accesso all’una o all’altra misura. In questo modo, anche il calcolo delle risorse da destinare al settore pensionistico sarà più preciso.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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