Riscatto del servizio militare ai fini pensionistici: come si ottiene

L'anno di leva può servire sia per la pensione che per la buonuscita. Ecco tutto quello che devi sapere sul riscatto del servizio militare, cos'è e come si può richiedere.

riscatto del servizio militare

Se sei nato prima del 1985, probabilmente sei tra quelli che hanno fatto il servizio militare o il servizio civile sostitutivo come obiettore di coscienza. Forse non sai che quel periodo lontano da casa, che come tanti dicono serve a fortificare il carattere, ha uno scopo in più: può servire anche ai fini della pensione.

In che senso? È infatti possibile riscattare il periodo di servizio militare per determinare non solo il tuo diritto alla pensione, ma anche la misura del trattamento che avrai una volta che ti sei ritirato dal lavoro. Tutto questo vale solo per chi è nato entro il 1985 perché, come sai, dal 2005 il servizio di leva obbligatorio è stato abolito quindi nessuno è più costretto a farlo a meno che non voglia.

Riscatto del servizio militare: cos’è e a cosa serve

Come anticipato, il riscatto di quel periodo di servizio militare o come obiettore di coscienza serve ad ottenere i contributi figurativi utili ai fini della pensione.

Cosa sono i contributi figurativi

I contributi figurativi altro non sono che dei contributi che vengono accreditati in maniera gratuita dall’INPS per i periodi in cui il lavoratore non ha svolto nessuna attività. Facciamo un esempio: se sei un lavoratore dipendente e ti ammali, sappi che nel periodo di malattia il tuo datore di lavoro non è tenuto per legge a versare i contributi per quel periodo in quanto non stai svolgendo nessuna attività.

Onde evitare che però esistano dei periodi di “buco” nella tua posizione assicurativa (ossia negli anni in cui ti dedichi all’attività lavorativa) esistono appunto i contributi figurativi che coprono i periodi in cui non lavori. Sono contributi che l’INPS, nel caso del servizio militare, accredita su richiesta del lavoratore e che non prevedono che né tu né l’azienda paghiate niente.

Il periodo di servizio militare può servire anche a un altro scopo: ossia ai fini del trattamento di fine rapporto (TFR) o, per un certo tipo di lavoratori, ai fini del trattamento di fine sevizio (TFS), in sostanza serve ai fini della buonuscita, ma in questo caso il lavoratore deve pagare una quota.

Riscatto del servizio militare ai fini pensionistici

Per ottenere il riscatto militare ai fini pensionistici sono necessarie alcune condizioni, una su tutte è che appunto il periodo preso in questione sia totalmente scoperto di contribuzione obbligatoria, ossia che in quel periodo non si sia lavorato e che nessun datore di lavoro abbia per te versato dei contributi.

Il riscatto del servizio militare ai fini della pensione non è invece possibile se è già stato considerato ai fini della concessione del trattamento della pensione statale o qualsiasi altro tipo di pensione, per esempio invalidità, superstiti, vecchiaia ecc…

Inoltre, per poter chiedere il riscatto è necessario avere versato almeno un contributo obbligatorio, anche nel periodo successivo al servizio militare (particolari disposizioni sono previste per i lavoratori agricoli). Per intenderci: se hai fatto il servizio militare e non hai mai lavorato né dopo né prima, non puoi richiedere il riscatto del periodo di leva ai fini della pensione. È valido invece se hai avuto rapporto di lavoro all’estero in un Paese legato all’Italia da convenzione in materia previdenziale.

Questi contributi figurativi, dati dal riscatto del servizio militare, sono dunque determinanti per il calcolo degli anni di contributi necessari – specie ora che si va in pensione con il sistema contributivo – ai fini della pensione, anche anticipata. In generale sono utili per:

  • tutte le prestazioni pensionistiche: vecchiaia, anzianità, invalidità, assegno ordinario di invalidità, inabilità, superstiti;
  • il diritto alle prestazioni antitubercolari;
  • il diritto all’indennità di disoccupazione.

I contributi figurativi, invece, non sono utili per determinare il diritto alle pensioni con carattere assistenziale, come pensione sociale, assegno sociale, prestazioni concesse agli invalidi civili.

Da sapere: i contributi figurativi per il servizio militare sono riscattabili anche dai superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto.

Quali sono i periodi del servizio militare non riscattabili?

Non è possibile riscattare i periodi per licenza, con assegni o senza assegni, se sono concessi per motivi privati. Diversamente, sì. Non si possono poi riscattare ai fini della pensione i periodi di:

  • detenzione in attesa di giudizio se seguiti da sentenza di condanna e reclusione successivi alla condanna stessa (sono pertanto accreditabili i periodi di detenzione seguiti da sentenza assolutoria);
  • licenza illimitata o straordinaria senza assegni seguita da congedo o in attesa del trattamento di cessazione dell’attività (in gergo “quiescienza”);
  • diserzione, anche se la relativa condanna sia stata in seguito soggetta ad amnistia o indulto;
  • assenza arbitraria, anche se non seguita da denuncia;
  • servizio militare prestato nelle formazioni della ex Repubblica Sociale Italiana (Repubblica di Salò), dopo l’8 settembre 1943;
  • servizio già utilizzati in altre forme di previdenza, esclusive o sostitutive dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria)

Come viene valutato il riscatto del servizio militare

Se hai tutti questi requisiti, sappi che i tuoi contributi figurativi sono valutati in questo modo: se a dare la pensione sarà l’INPS, il calcolo terrà conto di quanto hai percepito in media nell’anno solare in cui hai svolto il militare.

Se invece non hai lavorato nell’anno in cui hai finito il militare, il termine di riferimento sarà l’anno prima o, se non dovessi avere lavorato nell’anno precedente, verrà considerato l’anno immediatamente successivo a quando hai svolto il servizio militare. Sostanzialmente, a ogni settimana accreditata con contribuzione figurativa viene attribuita la retribuzione media settimanale calcolata sulla retribuzione percepita nell’anno cui si può fare riferimento.

Chi può chiedere il riscatto del servizio militare

Possono richiederlo in maniera gratuita:

  • gli iscritti all’INPS;
  • iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti;
  • coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • gli iscritti ai Fondi speciali sostitutivi: Fondo Elettrici EL, Fondo Telefonici TT, Fondo Volo VL e Fondo Ferrovie dello Stato FS;
  • gli iscritti al Fondo di Quiescenza Poste (ex Ipost);
  • lavoratori dello spettacolo e sportivi iscritti alla Gestione Ex-Enpals;
  • gli iscritti all’Inpdap;
  • i dipendenti pubblici iscritti all’ex Inpdap;
  • gli iscritti all’INPGI (Fondo di previdenza per i giornalisti);
  • gli iscritti all’ENPAM (ossia il Fondo dei medici);
  • gli iscritti all’Enpav (veterinari);
  • gli iscritti alla Cassa previdenza Dottori Commercialisti;
  • gli iscritti alla Gestione separata dell’INPS e nei fondi speciali di previdenza gestiti dall’INPS.

Riscatto dell’anno militare: come fare

Per ottenere il riscatto dell’anno militare e i relativi contributi figurativi, come accennavamo, è necessario presentare domanda. Intanto, sappi che non c’è una data di scadenza: puoi presentare la domanda ogni qual volta ritieni, ma sempre meglio prima o contestualmente all’entrata in pensione.

La domanda può essere fatta in quattro modi:

  • online sul sito ufficiale dell’Inps. Per accedere a tali servizi è necessario richiedere un PIN, cioè il  codice segreto di identificazione personale;
  • telefono: chiamando il contact center allo 803164 gratuito da rete fissa, oppure al numero 06164164 da cellulare, a pagamento secondo la tariffa prevista dal proprio gestore telefonico;
  • patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto;
  • direttamente alla sede di appartenenza.

Riscatto del periodo militare volontario

Si può accreditare anche a favore degli ex militari volontari dell’esercito, dell’aeronautica, dei carabinieri e della marina solo se la particolare normativa per queste figure  non prevede una posizione ad essi applicata o la costituzione di una posizione assicurativa nell’Assicurazione Generale Obbligatoria ai sensi della Legge 2 aprile 1958, n. 322.

Se appunto non si verificano nessuna di questa ipotesi, è possibile riscattare il servizio militare volontaria solo se non supera la durata della ferma di leva o se prestato durante la seconda guerra mondiale.

Riscatto del servizio militare ai fini pensionistici: come si ottieneRiscatto del servizio militare ai fini pensionistici: come si ottiene http://bit.ly/2dZ1ysB via @6sicuro

Riscatto del servizio civile

Se hai fatto l’obiettore di coscienza puoi ottenere l’accredito dei contributi figurativi, in quanto questa era un’alternativa allora prevista a chi non volesse fare il servizio militare. Non è previsto per i periodi di:

  • servizio di volontariato civile prestato nei paesi in via di sviluppo;
  • servizio civile prestato nei Comuni terremotati della Valle del Belice e in quelli di Tuscania e Arlenia di Castro in quanto tali periodi comportano il pagamento di retribuzione e il versamento dei previsti contributi previdenziali;
  • servizio civile per i volontari avviati dall’1 gennaio 2006.

Riscatto del servizio militare ai fini della buonuscita

E se il periodo in cui hai fatto il servizio militare potesse essere utile ai fini della buonuscita? Di fatto lo è.

Chi può richiederlo

  • Ai fini del TFR possono richiederlo i dipendenti pubblici che hanno lavorato di continuo in regime TFR e che al 30 maggio 2000 risultavano in servizio con contratto a tempo determinato;
  • Ai fini del TFS i dipendenti civili e militari dello Stato assunti con indeterminato entro il 31 dicembre 2000, ma anche il personale non contrattualizzato militari, docenti e ricercatori universitari, magistrati, personale diplomatico in posizione di ruolo. Inoltre può essere richiesto dai dipendenti degli Enti locali, del Servizio sanitario nazionale e degli altri enti iscritti al Fondo di previdenza ex Inadel (Istituto nazionale assistenza dipendenti enti locali) assunti con contratto a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000.

A cosa serve

Per il TFS ossia indennità di buonuscita e di premio di servizio, serve a coprire i periodi che non sono appunto coperti dal contributo previdenziale obbligato quindi ad “accelerare” la fine del servizio. Per il TFR costituisce una somma da accantonare e che va a “rimpinguare” la quota di trattamento di fine rapporto. Tale somma sarà valorizzata con il TFR relativo al rapporto di lavoro durante il quale hai prodotto la domanda o con la sua riliquidazione (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 1999).
Tale riscatto è subordinato al pagamento di un contributo che è del tutto a carico del lavoratore.
Come si calcola? Si applica un coefficiente a questi elementi:

  • retribuzione annua lorda percepita alla data di presentazione della domanda;
  • età del dipendente;
  • età del collocamento a riposo per limiti di età o di servizio prevista per la qualifica o per il grado rivestito;
  • periodo di riscatto concesso

Sono riscattabili anche i seguenti periodi:

  • corso accademia militare, riscattabile dal 5 gennaio 1966;
  • corso scuole militari, riscattabile dal 5 gennaio 1966 periodo trascorso in qualità di partigiano, equiparato al servizio militare;
  • servizio militare obbligatorio reso presso la Repubblica sociale italiana.

Ci sono altri periodi riscattabili che puoi controllare sul sito dell’INPS (come corsi vari ecc….).

Come si ottiene

Devi presentare la domanda mentre sei in servizio. Come si legge sul sito dell’INPS:

“Il personale statale, iscritto alla gestione ex Enpas, deve presentare la domanda di riscatto (utilizzando gli appositi moduli reperibili sul sito) all’amministrazione di appartenenza, che provvede ad istruire e inoltrare telematicamente il riscatto. Per accedere al servizio è necessario che l’amministrazione si accrediti mediante apposite credenziali di accesso”

Inoltre, i riscatti del personale degli Enti locali e della Sanità, iscritto alla gestione ex Inadel, l’interessato deve compilare e inviare telematicamente l’istanza, accedendo al servizio attraverso l’utilizzo del PIN così come in genere tutti gli altri

Hai già riscattato il servizio militare per la pensione o buonuscita? Raccontaci com’è andata.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

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