APE volontaria INPS: come funziona, requisiti, costi e ultime notizie

Entra finalmente in vigore l'APE volontaria che permette di anticipare la pensione grazie a una convenzione con banche e assicurazioni. Ecco tutto quello che c'è da sapere prima di chiederla.

ape volontaria

Si chiama APE volontaria ed è l’anticipo pensionistico che permetterà ai lavoratori di andare in pensione a 63 anni, rivolta in particolare a chi è distante dalla pensione meno di 3 anni e 7 mesi.

Sarebbe dovuta partire l’1 maggio 2017, ma invece dopo vari slittamenti e limature, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il decreto attuativo solo il 4 settembre 2017.

Si tratta dell’ultimo definitivo passaggio che permette a chi vuole andare in pensione di farlo prima grazie a un prestito delle banche e a una polizza assicurativa.

APE volontaria: quando presentare la domanda

Il fatto che il decreto attuativo sia stato firmato a inizio settembre fa presupporre che molto probabilmente le domande potranno essere presentate a partire dal mese di ottobre.

Al momento della richiesta della certificazione della pensione all’INPS, si avranno le informazioni su quali banche e assicurazioni avranno aderito. Questo è infatti un nodo cruciale, che ha fatto slittare l’entrata in vigore dell’APE volontaria da maggio a luglio e poi a settembre.

E, come ricordato dal Sole 24 Ore, le convenzioni con ABI (Associazione Bancaria Italiana) e ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) devono ancora essere firmate. Queste convenzioni riguardano il prestito erogato per anticipare la pensione e la polizza che copre in caso di morte quando appunto il pensionato purtroppo decide prima di avere completato il rimborso del finanziamento.

APE volontaria: sarà retroattiva

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha comunque chiarito che l’APE volontaria sarà retroattiva. Cosa significa? Che chi ha maturato i requisiti nella data compresa tra il primo maggio 2017 e l’entrata in vigore del decreto, potrà richiedere entro 6 mesi dal 4 settembre (ossia fino al 4 marzo 2018) che gli vengano corrisposte le rate arretrate a decorrere da quando sono stati maturati i requisiti.

Ricordiamo poi che l’APE volontaria è una misura introdotta in maniera sperimentale per due anni.

Sei interessato o vorresti capirne di più? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

APE volontaria 2017: i requisiti

L’APE volontaria, che è cosa differente rispetto all’Ape Social, sarà accessibile a chi ha i seguenti requisiti:

  • È un lavoratore dipendente del settore pubblico o privato o lavoratore autonomo iscritto alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali;
  • ha compiuto 63 anni;
  • ha almeno 20 anni di contributi;
  • matura il diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi (43 mesi); è comunque prevista una clausola di garanzia nel caso in cui aumentino i requisiti per la pensione, legati all’aumento della speranza di vita;
  • non è titolare di una pensione diretta;
  • se la pensione attesa è di importo non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo, al netto della rata di ammortamento dell’Ape: considerato che nel 2017 la pensione minima ammonta a 501,89 euro, l’importo non deve essere inferiore a 702,65 euro;
  • inoltre, in base al testo del decreto attuativo in uscita, le rate per la restituzione dell’ape volontaria, assieme ad eventuali altre trattenute come la cessione del quinto, non devono superare il 30% della pensione.

Non è necessario terminare l’attività lavorativa per ottenerla. Optando per l’APE volontaria questi lavoratori potranno andare subito in pensione, percependo un assegno mensile ridotto. La percentuale di riduzione dipende dal numero di mesi (o anni) che vengono anticipati.

Il trattamento è sostanzialmente un prestito ossia un anticipo sulla pensione che poi verrà restituito a rate, per vent’anni, sull’assegno previdenziale vero e proprio. Deve durare minimo sei mesi, mentre il massimo è pari a tre anni e sette mesi.

Come si calcola l’APE volontaria

Non si calcolerà sull’importo della futura pensione alla maturazione dei requisiti utili, ma in base all’importo di pensione maturato alla data di presentazione della domanda.

L’importo dell’assegno sarà dunque determinato dal netto dell’Irpef dovuta solo per il reddito da pensione, compresa l’addizionale regionale ma non quella comunale e applicando le detrazioni fiscali spettanti e vigenti alla data della certificazione del diritto da parte dell’Inps.

Per quanto riguarda la quota di assegno calcolata col sistema contributivo, questa sarà basata sui coefficienti di trasformazione vigenti al momento della domanda.

Non è infatti possibile stabilirli prima visto che tali coefficienti sono legali alla speranza di vita e vengono dunque rideterminati: va da sé che appunto ora che è il 2017 sarà difficile stabilire quali saranno quelli in vigore dall’1 gennaio 2019, quando è fissato il nuovo adeguamento.

In generale c’è da dire che l’ammontare dell’assegno non potrà superare:

  • il 90% della pensione, se l’anticipo pensionistico è richiesto per meno di 12 mesi;
  • l’85% della pensione, se l’anticipo pensionistico è tra i 12 e i 24 mesi;
  • l’80% della pensione, se l’anticipo pensionistico è tra i 24 e i 36 mesi;
  • il 75% della pensione, se l’anticipo pensionistico è richiesto per più di 36 mesi.

Perché tutto questo? Per limitare l’importo dell’assegno al crescere della durata del prestito e così limitare le penalizzazioni sulle pensioni che sono dovute al dovere restituire il finanziamento.

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APE volontaria: quanto costa

Ma quanto costerà l’anticipo pensionistico a chi lo chiede? Chi ha 63 anni e 7 mesi e ha maturato almeno 20 anni di contributi potrà chiedere un prestito ponte fino al momento dell’effettivo pensionamento. Oltre a dover rimborsare il capitale percepito durante il periodo di anticipo pensionistico, chi fa richiesta dell’APE volontario deve tenere in considerazione questi costi:

  • una commissione di accesso al fondo di garanzia che è pari all’1,60% dell’importo del finanziamento
  • Tan (tasso annuo nominale) del 2,75% che però viene aggiornato ogni 2/3 mesi in base a come va il mercato;
  • Taeg del 3,25%;
  • costo dell’assicurazione contro i rischi di premorienza intorno al 29%.

La detrazione fiscale del 50%

I lavoratori che decideranno di uscire anticipatamente dal mercato del lavoro potranno godere infatti anche della detrazione fiscale degli interessi passivi sul prestito bancario collegato all’APE.

Gli interessi saranno detraibili per il 50%. Tenuto conto del tasso di interesse da corrispondere alle banche (secondo quanto preannunciato dovrebbe essere del 2,5% annuo) e del costo dell’assicurazione obbligatoria, di fatto, il costo dell’APE per il lavoratore sarà compreso tra il 4,6% e il 4,7% per ciascun anno di anticipo.

L’anticipo della pensione sarà possibile grazie a un prestito che verrà concesso da una banca ed erogato dall’INPS. Il rimborso del prestito scatterà una volta terminato il periodo di anticipo, cioè quando il lavoratore compirà 66 anni e 7 mesi.

Da quel momento, il prestito andrà rimborsato mensilmente per un periodo massimo di 20 anni, con rate che saranno trattenute direttamente dall’istituto di previdenza.

APE volontaria: la domanda non è revocabile

Da sapere: se presenti domanda di APE, così come di pensione, non puoi tornare indietro. Vale solo il diritto di recesso – entro i 14 giorni così come previsto dalla Legge – dopodiché si entra nell’iter per ottenere la pensione anticipata. L’INPS infatti verifica il possesso dei requisiti, certifica che li hai e comunica l’importo minimo e massimo ottenibile.

Il prestito viene erogato in rate mensili mentre all’età di vecchiaia l’INPS erogherà la pensione al netto della rata di ammortamento inclusiva di restituzione del capitale, interessi e assicurazione.

Cosa succede se, purtroppo, il pensionato muore prima di avere restituito il prestito? In tal caso, l’assicurazione paga il debito residuo e l’eventuale reversibilità viene data senza decurtazioni. Dopo 20 anni dal pensionamento si completa la restituzione e la pensione torna al livello normale.

Cristina Maccarrone

Giornalista e content manager, con una passione per il mondo del lavoro e per l'economia. Leggo di tutto (dalle scritte sui muri ai commenti nelle discussioni social, dai libri agli e-book) e amo le riviste che spaccio poi ad amici e colleghi. Amo chiacchierare a voce e sui social, in particolare Twitter dove mi trovi come @cristinamacca.

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18 Commenti

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    Pietro Bracci gennaio 10, 2017

    Vorrei sapere da quando e’ possibile fare richiesta all’i.n.p.s.e le modalita’ per accedere all’A.P.E. volontaria ? in termini piu’ semplici se fin da ora…o bisogna aspettare il decreto attuativo ??

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      Luana Galanti febbraio 23, 2017

      Ciao Pietro, per avere i dettagli su come fare richiesta per l’accesso all’APE bisogna aspettare i decreti attuativi, la cui pubblicazione è prevista per il primo marzo.

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    fabio marzo 22, 2017

    salve dottoressa, mi sa dire gentimente se vi è un modo per far avere la pensione a mio padre quando compirà al massimo 62 anni ? lui ha subito un licenziamnto discplinare nel 2014 compirà 61 anni nel 2017 ed ha 39 anni di contibuti come ex dipendente pubblico : ricapitolando dovrebbe attendere per forza ipoteticamnte di compiere 63 anni e chiedere l”ape volontario ? cioè prima non potrebbe essere pensionato diversamnte in nessun altro modo ? la ringrazio in anticipo distinti saluti .

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      Luana Galanti marzo 29, 2017

      Ciao Fabio, per richiedere l’anticipo pensionistico è necessario aver compiuto 63 anni. L’alternativa sarebbe la pensione anticipata ma sono richiesti almeno 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva quindi con 61 anni di età e 39 di anzianità contributiva non si può richiedere.

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    roberta delle femine marzo 22, 2017

    ad oggi i decreti attuativi ancora non sono stati pubblicati. quanto dovremo aspettare ancora?

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      Luana Galanti marzo 29, 2017

      Ciao Roberta, secondo le ultime notizie i decreti attuativi dovrebbero arrivare entro qualche giorno ma non si ha una data certa.

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    livia aprile 03, 2017

    Buongiorno , per l’APE volontaria leggo:
    Per l’accesso alla misura la pensione futura, cioè attesa al raggiungimento degli ordinari requisiti anagrafici di vecchiaia, dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo inps (cioè circa 702,65 euro al mese) al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta.

    Domanda , e io che dovrei arrivare a 650€ ?

    Grazie

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      Luana Galanti giugno 05, 2017

      Ciao Livia, il limite è stato fissato a 702 euro per evitare il rischio di sovraindebitamento. Se non raggiungi quella cifra puoi richiedere l’anticipo pensionistico per meno tempo o una percentuale minore della pensione, in modo da rientrare nei limiti.

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    livia aprile 03, 2017

    Per l’accesso alla misura la pensione futura, cioè attesa al raggiungimento degli ordinari requisiti anagrafici di vecchiaia, dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo inps (cioè circa 702,65 euro al mese) al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta.

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    Leonardo giugno 01, 2017

    Vorrei capire meglio come funziona? io lavoro da 30 anni in Fiat, ma ho 49 anni di età, se vorrei andarmene in pensione fra 5 anni con 35 anni di contributi e 55 anni di età, quando percepisco di pensione netta?

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    adriano incani giugno 02, 2017

    ciao sono nato il 08-08-1954 e o 16 anni di contributi in italia ma ho anche 6 anni di contributi in francia si possono sommare per avere l ape volontaria
    mi fai sapere grazie.

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    vincenzo giugno 07, 2017

    Perche’, non fare dei calcoli con cifre chiare e far capire che forse e’ una grossa fregatura l’APE Volontaria.
    Lo stesso vale per i lavori Usuranti il sottoscritto ha 63 anni e 6 mesi negli ultimi 10 ha una media di 72 notti,ma dal INPS
    dopo 70 gg nessuna notizia
    .

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    Mario giugno 07, 2017

    Buongiorno Cristina
    Vorrei sapere,dato la crisi economica in cui versa l’Italia molti di noi siamo iscritti in CRIF.
    Per l’ape volontaria possiamo fare richiesta ?
    Grazie

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    paolo giugno 23, 2017

    sono nato il 27 08 53 con 37 anni di contributi versati. sono iscritto da piu di un anno alle liste di disoccupazione . posso come disoccupato accedere all’ape volontaria ?

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    Giuseppe Lanciotti giugno 30, 2017

    Sono Giuseppe, dipendente pubblico, ho 65 anni e 5 mesi di età e al 1 Dicembre avrei 40 anni di servzio.
    A settembre, se saranno usciti i decreti attuativi, vorrei chiedere l’APE volontaria per 1 anno.
    Cosa si prevede? quanto costerà?
    Per esempio su uno stipendio di €. 1.500 quanto si dovrà pagare’

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    Franco luglio 11, 2017

    Buongiorno

    L’APE volontaria prevedeva un periodo test (1 maggio 2017 – 31 dicembre 2018): poichè è stata ritardata è possibile che venga estesa per qualche mese nel 2019? compio 63 anni a febbraio di quell’anno……..

    Grazie anticipatamente a chi mi volesse rispondere

    Franco

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    Elia Sciarillo luglio 19, 2017

    Buon pomeriggio Dott. ssa mia moglie è nata il 30/07/1953 ha 28 e 9 mesi di contributi, potrà
    accedere alla ‘APE volontaria anche se è disoccupata dal 2000. con tre anni di mobilità dal 1997 al 2000, grazie per la risposta distinti saluti Elia Sciarillo

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